Leonardo – Recensione: dopo il successo de I Medici RaiUno ci riprova

Su RaiUno è infine iniziata “Leonardo”, la tanto attesa serie sul genio fiorentino che secoli fa aveva già intuito ciò che l’uomo sarebbe stato capace di realizzare anche nel nostro tempo. Lo show ha debuttato sulla Rai seguendo la scia dell’amatissima serie su “I Medici”.

Leonardo RaiUno: una veloce panoramica

  • Il cast, prima di tutto: Aidan Turner, Giancarlo Giannini, James D’Arcy, Freddie Highmore sono fantastici (e ritroviamo anche Alessandro Sperduti, proprio da “I Medici”).
  • La creazione di immagini che sono ispirazione per le opere di Leonardo, come il tavolo alla locanda che servirà alla realizzazione de L’Ultima Cena.
  • Cupola autoportante is back! E diciamo la verità, ci è mancata tanto.

  • Posto che romanzare in genere è d’obbligo e che nessuna serie storica è davvero accurata, perché inventare cose che non sono mai accadute a Leonardo, come l’accusa di omicidio
  • E forse sarebbe stato meglio introdurre, anche se per poco, un Leonardo ragazzo, prima di passare a Aidan Turner.
  • Inoltre, va bene rendere Leonardo umano per far empatizzare con lui gli spettatori, ma un po’ più di carattere non guasterebbe.
  • Infine, la morte di Gian Galeazzo Sforza: l’erede della dinastia Sforza non morì tredicenne, ma venticinquenne, già marito e padre.
  • Non poter vedere la stagione in lingua originale, non essendoci la funzione doppia lingua, abbandonata colpevolmente dalla Rai dopo la prima de “I Medici”.

Certamente Caterina che spiega le ali e la “visione” de L’Ultima Cena, così come la creazione dello spettacolo per Ludovico Il Moro.

  • Il Verrocchio.
  • Ludovico Il Moro.
  • Stefano Giraldi o, come lo chiama la nostra The Lady and the Band, “Stefano Il Poliziotto Rinascimentale” è piuttosto interessante, visto che quantomeno sembra intelligente.

Leonardo RaiUno: un approfondimento

Visto il successo straordinario de “I Medici”, la Rai ha voluto replicare puntando questa volta su colui che è probabilmente il genio più grande di tutti i tempi, Leonardo da Vinci. Un progetto vincente sulla carta e molto atteso, soprattutto da quando venne annunciato che a dare il volto al genio toscano sarebbe stato Aidan Turner, apprezzatissimo interprete di “Poldark” e non solo.

Tuttavia, queste primissime puntate non mostrano il fascino che “la serie madre”, per così dire, dimostrò di possedere sin dal suo esordio e che le permise di conquistare la maggioranza del pubblico nonostante i difetti. Il problema principale è proprio quello che si diceva prima, ovvero l’ostinarsi a inventare cose che non solo non sono vere, ma sembrano anche una copia di quanto già visto proprio nella prima stagione de “I Medici”, come l’indagine per omicidio. Passi l’amicizia di Leonardo con Caterina, in fondo non si può sapere quali fossero stati i suoi veri amici di gioventù, ma l’accusa a Leonardo per la morte della giovane sono eccessivi. La vita di Leonardo da Vinci non è forse avvincente di per sé? Oppure, se si voleva aggiungere un tocco di thriller, non sarebbe stato meglio focalizzarsi solo sugli intrighi politici, di cui il genio dei geni è sicuramente stato testimone?

Tornando alla morte di Gian Galeazzo Sforza bisogna sottolineare come anche in questo caso ci si trovi davanti a un falso storico già visto ne “I Medici”, quando venne ucciso Lorenzo, il fratello di Cosimo, che in realtà non morì in quel modo e fu il fondatore della “linea cadetta” della famiglia. Queste manie di cancellare linee di queste dinastie sono a dir poco fastidiose.

Onestà intellettuale vuole che si evidenzi anche il fatto che Verrocchio non era anziano quando Leonardo era un apprendista da lui, ma… Giancarlo Giannini, signore e signori. Prendiamo Verrocchio invecchiato senza problemi.

Veniamo ora agli aspetti positivi: innanzi tutto, le bellissime immagini create per essere l’ispirazione per alcune delle opere di Leonardo, davvero splendide, evocative e poetiche. Si attende con ansia quella dell’Uomo Vitruviano.

Per quanto Leonardo sembri mancare di un po’ di carattere, la sua capacità di vedere davvero le persone è uno degli aspetti migliori che lo riguardano ed è davvero ben realizzata.

Infine, Ludovico il Moro. Una figura di certo piena di ombre, ma davvero affascinante. James D’Arcy è stata una magnifica sorpresa nei suoi panni, la sua presenza scenica è impressionante.

65/100

Speriamo in un miglioramento generale nella seconda parte.

Sam
Simona, che da bambina voleva diventare una principessa, una ballerina, una cantante, una scrittrice e un Cavaliere Jedi e della quale il padre diceva sempre: “E dove volete che sia? In mezzo ai libri, ovviamente. O al massimo ai cd.” Questo amore incondizionato per la lettura e la musica l'ha portata all'amore per le più diverse culture (forse aiutato dalle origini miste), le lingue (in particolare francese e inglese) e a quello per i viaggi. Vorrebbe tornare a vivere definitivamente a Parigi (per poter anche raggiungere Londra in poco più di due ore di treno). Ora è una giovane legale con, tralasciando la politica, una passione sfrenata per tutto ciò che all'ambito legale non appartiene, in particolare cucina, libri e, ovviamente, telefilm. Quando, di recente, si è chiesta in che momento, di preciso, sia divenuta addicted, si è resa conto, cominciando a elencare i telefilm seguiti durante l'infanzia (i preferiti: Fame e La Famiglia Addams... sì, nel fantasy ci sguazza più che felicemente), di esserci quasi nata. I gusti telefilmici sono i più vari, dal “classico”, allo spionaggio, all'ambito legale, al “glamour”, al comedy, al fantastico in senso lato, al fantascientifico, al “giallo” e via dicendo. Uno dei tanti sogni? Una libreria. Un problema: riuscirebbe a vendere i libri o vorrebbe tenerli per sé?

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