Recensione Shameless Stagione 11 – Addio Gallaghers

RECENSIONE SHAMELESS STAGIONE 11 – IL FINALE DI SERIE

Dopo dieci anni e undici stagioni, siamo arrivati al capolinea di questa folle corsa che è stata “Shameless”. Per chi, come me, ha seguito la serie sin dall’inizio, questa può considerarsi a tutti gli effetti la fine di un’era. Abbiamo avuto il giusto tempo per prepararci a questo addio, e anche per fantasticare sul finale, creandoci delle aspettative non da poco.

Il finale di “Shameless” non è stato perfetto, ma sicuramente ci ha toccato il cuore.

LA COERENZA ALLO STILE SHAMELESS. L’undicesima stagione dello show ha inserito elementi di attualità legati alla pandemia e continuato a trattare temi sociali di un certo peso, quali il razzismo, l’omofobia, l’eccesso di potere delle forze dell’ordine… senza mai abbandonare il suo stile caratteristico. Credo che il caso più eclatante sia da ritrovarsi nella storyline di Carl. Il piccolo criminale di casa è cresciuto ed è diventato un poliziotto, scontrandosi con la dura realtà dei fatti per cui non sempre la Giustizia coincide con la cosa giusta da fare.

MICKEY MILKOVICH. Il suo personaggio è stato uno di quelli maggiormente esplorati in questa stagione, grazie al suo rapporto con il padre e al suo matrimonio con Ian. Mi ha fatto più volte commuovere e allo stesso tempo sorridere, proprio per effetto di quello stile “Shameless” di cui è uno dei massimi esponenti. Sono sempre stata una sua fan, ma in quest’ultima stagione la sua presenza è stata fondamentale.

UN RACCONTO FRETTOLOSO E UN FINALE TROPPO APERTO. Per essere un’ultima stagione, credo che siano state introdotte troppe variabili che poi, purtroppo, non hanno trovato una degna chiusura. Lip, ad esempio, si ritrova nel finale con più dubbi di quanti ne avesse a inizio stagione, perso senza avere affrontato davvero i suoi problemi. Per Debbie la situazione è ancora più palese, con l’uscita di scena di Sandy e l’introduzione di questo nuovo interesse amoroso, senza che fossero mai state realmente affrontate le sue problematiche riguardo l’abbandono. La sensazione è che ci fosse qualcosa di più da raccontare, ma che non abbiano avuto il tempo di metterla in scena.

L’ASSENZA DI FIONA. C’erano ovvi motivi per cui Emmy Rossum non potesse partecipare alle riprese, però credo si potesse dare maggior risalto ad un personaggio che ha fatto la storia di “Shameless”. Fiona, invece, è stata completamente estromessa dalle vicende, senza nemmeno un richiamo da parte dei fratelli, addirittura senza che nessuno ricordasse che fosse lei la tutrice legale di Liam. Anche nel caso della malattia di Frank, credo avrebbero potuto chiamarla in causa senza per forza mostrarla in scena.

RECENSIONE SHAMELESS STAGIONE 11 – IL FINALE DI SERIE

FRANK GALLAGHER. Il patriarca Gallagher è stato la figura di spicco di quest’ultima stagione e William H. Macy ha dato il tutto per tutto per rendere giustizia al suo Frank. La sua storyline è senza dubbio stata la migliore di questa undicesima stagione. Ancora più eccessivo, ancora più politicamente scorretto – l’apoteosi di Frank Gallagher. Ed è stato anche il personaggio che più mi ha fatto emozionare, nella sua perdita di coscienza, nell’abbandono di tutti i figli, nei suoi flashback e nella sua morte. Avrei voluto una maggiore integrazione – visto che, in fin dei conti, l’unico con cui condivide la scena è Liam – e avrei voluto vedere la reazione di tutta la famiglia alla sua morte, ma accetto questo finale. Frank Gallagher rimarrà uno dei personaggi più iconici della Storia delle serie tv.

IL FINALE. Il richiamo al pilot è stato un vero colpo al cuore e, dopo tutto, è la scena finale che lascerà il suo marchio su questa stagione. Per l’ultima volta vediamo tutti i Gallagher insieme e, nonostante non sappiamo quale futuro sia riservato ad ognuno di loro, è bello vederli per un’ultima così uniti. Si sente lo spirito dei Gallagher e ci fa sentire un po’ parte di questa famiglia.

RECENSIONE SHAMELESS STAGIONE 11 – IL FINALE DI SERIE

Non si può dire che sia stata una stagione perfetta, così come non si può negare che negli ultimi anni “Shameless” avesse subito un calo, però quest’undicesima stagione è stata una buona conclusione. Ci sono state molte questioni lasciate in sospeso, su cui sarebbe stato corretto avere un maggiore approfondimento per dare una degna conclusione alle loro storyline. Un finale aperto non sempre è un male, segue il naturale corso della vita in cui non sempre si può sapere cosa ci riserverà il futuro. Altra cosa è invece lasciare i personaggi senza una direzione, non riuscire ad immaginare nemmeno quale possa essere quel futuro. L’unica vera conclusione è quella data a Frank, di cui però non vediamo le conseguenze sugli altri personaggi, e questo è davvero un peccato. L’essenza di “Shameless” però non è stata snaturata e la verità dei suoi protagonisti non è stata tradita. Avrebbe potuto andare diversamente, ma di sicuro non gli si può recriminare di aver indegnamente concluso questa storia.

80/100

L’emozione che questo finale mi ha lasciato non può coprirne gli errori, ma alla fine non lo ricorderò con tristezza. Addio Gallaghers, è stato un piacere condividere questi dieci anni con voi.

E ora tocca a voi. Cosa ne pensate di questa undicesima stagione di “Shameless“? Siete soddisfatti dal finale o avreste voluto che le cose andassero diversamente? E soprattutto, cosa vi mancherà di più della famiglia Gallagher?

Al
Ingegnere e bionda, borderline per definizione. Galleggia sul mare del disagio quotidiano grazie alla passione per libri e serie TV. Il suo motto nella vita resterà sempre “Save the cheerleader. Save the world”.

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