Cobra Kai – Stagione 3 Recensione: Il trionfo dell’effetto nostalgia

Cobra Kai – Recensione stagione 3. Il nuovo anno è iniziato nel migliore dei modi, almeno per gli amanti di “Cobra Kai” che hanno potuto passare il primo gennaio a guardare la terza stagione della serie.

COBRA KAI – RECENSIONE STAGIONE 3

L’EFFETTO NOSTALGIA. In questa terza stagione di “Cobra Kai” l’effetto nostalgia raggiunge il suo massimo. Per i fan di “Karate Kid” rivedere Ali e le ambientazioni di Okinawa è stata una pioggia di emozioni. I flashback sono stati anche più numerosi del solito e il ricordo del Maestro Miyagi è stato forte e sentito come non mai.

L’UNIONE DEI DOJO. Ciò che aspettavamo dall’inizio della serie è finalmente avvenuto: Daniel e Johnny hanno finalmente fatto fronte comune. Sono serviti un incidente quasi mortale, un’aggressione in piena regola e un John Kreese cattivo come non mai per arrivare a questo punto, ma ne valeva la pena. La scena finale è stata la degna chiusura di una stagione che ha mantenuto le aspettative.

IL BULLISMO ESTREMO.Cobra Kai” ha un’alta concentrazione di elementi trash, su cui si sorvola più che volentieri data la forte ironia che pervade tutta la serie. Sulla questione bullismo, però, si è calcata un po’ troppo la mano in questa terza stagione. Gli attacchi degli studenti del Cobra Kai vanno ben oltre le classiche scaramucce da liceo e risulta davvero paradossale che le autorità lascino correre, o peggio, trovino sempre una giustificazione. Va bene la sospensione dell’incredulità, ma fino a un certo punto.

ROBBY KEENE. Robby non ha certo avuto una vita facile ed è comprensibile che si sia sentito tradito dalle persone in cui aveva riposto più fiducia. Senza dubbio, poi, aggrava la situazione il fatto che Johnny si stia dimostrando nei confronti di Miguel una figura paterna migliore di quanto sia mai stato per lui. Nonostante tutte le attenuanti del caso, il personaggio di Robby in questa stagione è stato insopportabile, a pari merito solo con Tory.

COBRA KAI – RECENSIONE STAGIONE 3

JOHNNY LAWRENCE.Cobra Kai” è stato il riscatto di Johnny Lawrence e con questa terza stagione ci ha dimostrato una vera maturità. Ha chiuso le questioni irrisolte del passato, con il suo vecchio amore, il suo vecchio maestro e il suo vecchio rivale. Ha senza dubbio peccato nei confronti di Robby, ma si è dimostrato una figura paterna di tutto rispetto per Miguel e, in un certo senso, anche per gli altri membri del suo dojo.

IL RICORDO DI MIYAGI. L’effetto nostalgia con me ha fatto decisamente centro e mi sono commossa nel vedere il Maestro Miyagi tanto celebrato, unendo il ricordo del personaggio a quello del suo interprete, Pat Morita. Mi sono sinceramente emozionata nel sentire Kumiko leggere a Daniel le ultime parole del suo maestro, nel vedere quanto la figura del sensei abbia influenzato tutta la vita dell’allievo, anche ora che non c’è più, e di come continui ad essere un esempio per tutta la sua famiglia.

COBRA KAI – RECENSIONE STAGIONE 3

La terza stagione di “Cobra Kai” ha tenuto alte tutte le aspettative, rimarcando i punti forti della serie (che avevamo già elencato QUI). Il passaggio a Netflix non ha snaturato lo show ma ne ha mantenuto a pieno lo spirito, continuando a cavalcare l’onda di un successo meritato. Non è di certo esente da difetti, né credo che verrà ricordata dai posteri per la sua eccelsa qualità, però nel suo piccolo ha un pregio da non sottovalutare: stagione dopo stagione mantiene coerenza e riesce a migliorare. Il legame con il passato è forte, ma la trama non ristagna nel semplice effetto nostalgia, mostrando un approfondimento su tutti i personaggi. Questa terza stagione ci ha mostrato il passato di Kreese, ha aperto un’ulteriore porta verso le antiche tradizioni del Maestro Miyagi e ha definitivamente consacrato Johnny Lawrence. Non è mancato poi l’approfondimento sulla nuova generazione, con il superamento dei traumi per Sam e Miguel, uno sguardo dalla serratura sul vissuto difficile di Tory e l’evoluzione di Hawk per tornare ad essere una persona decente e un buon amico.

L’entusiasmo del binge watching si scontra ora contro la dura realtà di dover aspettare almeno un anno per la prossima stagione.

80/100

Impossibile essere imparziale: completamente conquistata e sovrastata dall’effetto nostalgia.

La parola a voi nei commenti: cosa ne pensate di questa terza stagione di “Cobra Kai“?

Al
Ingegnere e bionda, borderline per definizione. Galleggia sul mare del disagio quotidiano grazie alla passione per libri e serie TV. Il suo motto nella vita resterà sempre “Save the cheerleader. Save the world”.

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