Girls5eva – Recensione della nuova serie prodotta da Tina Fey

Girls5eva – Recensione della nuova serie prodotta da Tina Fey

Tina Fey e Meredith Scardino (“Unbreakable Kimmy Schmidt”) tornano con una nuova serie tv: “Girls5eva”.

Trama: quattro ex componenti di un girl group anni ’90 si ritrovano a vent’anni dallo scioglimento della band e provano a realizzare una sospirata reunion. Le vite di ciascuna delle donne sono molto cambiate, stesso dicasi per il mondo in cui canteranno le loro canzoni.

Nel cast troviamo: Sara Bareilles, Busy Philipps (“Dawson’s Creek”, “Cougar Town”), Paula Pell (“SNL”), Renée Elise Goldsberry (“Hamilton” – era Angelica Schuyler! –, “Altered Carbon”) e Ashley Park (“Emily in Paris”).

    • L’umorismo tagliente: dai testi delle canzoni inascoltabili (“Dream Girlfriend“, per dire!) al produttore discografico che ha «trovato una giovanissima cantante che sussurra al microfono. Sarà la nuova Billie Eilish!», dalla manager superpiù che svende i suoi prodotti al migliore offerente, al talent show musicale…ma con un guizzo in più. Insomma, Meredith Scardino lascia la sua decisa impronta dissacrante che me la fa adorare dal pilot di “Unbreakable Kimmy Schmidt”.
    • Le guest-star: Stephen Colbert, la stessa Tina Fey, Vanessa Williams fra tutte.
    • La sigla! Geniale! Orecchiabile, colorata, divertente, mi è rimasta in testa!

  • Il poco brio. Nonostante sia divertente e intrattenga, ha poco brio. Il che ha reso gli episodi più il sottofondo di una serata che la melodia portante

Girls5eva – Recensione della nuova serie prodotta da Tina Fey

  • Summer: Busy Philipps veste nuovamente i panni della svampita, illetterata, Barbie Girl del gruppo…ma li veste talmente bene da risultare insuperabile ogni volta. In questo caso la vediamo alle prese con un matrimonio da favola con un uomo palesemente gay (anche se né lei né lui se ne rendano ancora conto), con una figlia influencer che la tratta malissimo e il suo unico apporto nella band è «sussurrare parole vagamente femministe prima della fine delle canzoni».

  • La verità di Wickie Roy/Renée Elize Goldsberry ovvero “il mio mestiere è sparare alle anatre in aeroporto ma fingo su Instagram di stare salendo sul mio jet privato con tanto di sciarpa leopardata e occhiali da sole”.
  • Il talent show: i concorrenti vengono fisicamente assaliti durante i provini. Se non solo cantano bene ma sono anche in grado di vincere la rissa, allora hanno le carte in regola per entrare.

La mia storia con la serie tv inizia con un post su IG di Sara Bareilles – cantante che io adoro – nel quale parlava del progetto. Al post è seguito l’aver letto il nome di Renée Elise Goldsberry e quello di Busy Philipps (oltretutto avevo appena finito la maratona di “Cougar Town”) per il cast e quelli di Tina Fey e Meredith Scardino rispettivamente come produttrice e showrunner. Insomma, mi avevano convinto alle premesse. Poi hanno pubblicato il trailer e mi sono completamente svenduta: la data di uscita è stata scritta sul calendario e la mattina dopo la messa in onda su Peacock, mi sono precipitata a scoprire dove poter guardare la serie tv.

La prima metà degli episodi è volata in un pomeriggio…la seconda, la sera seguente.

“Girls5Eva” è il tipico prodotto di Tina Fey e Meredith Scardino: apparentemente leggero ma farcito di black-humor (aspettate di scoprire come mai le 5 Girls5eva sono diventate 4) e battute taglienti. Il cast è tutto all’altezza: se Paula Pell e Busy Philipps arrivano dalla commedia e non c’erano dubbi circa la loro capacità, Renée Elise Goldsberry dimostra una dedizione al personaggio che ti conquista e Sara Bareilles, al suo esordio come protagonista, dimostra che non è solo una bravissima cantautrice.

Gli otto episodi che compongono la prima stagione hanno il compito di farci navigare le difficoltà del ricominciare da capo ma vent’anni dopo. I personaggi sono tutti oltre i 40 anni, non hanno più le energie di quando hanno esordito né le conoscenze per iniziare una nuova avventura da sole. L’unica cosa che mantengono intatta è l’entusiasmo: tutte e quattro accolgono la possibilità di una reunion con quella dose di gioia che favorirà il superamento dei primi ostacoli e la sconfitta dei problemi più importanti.

Più che la storia di reunion, è la storia di quattro donne che attraverso il gruppo musicale e il rapporto fra loro, imparano a vincere le proprie debolezze e a fare nuovi progetti per il futuro. Nel corso degli otto episodi vediamo Dawn (Sara Bareilles) e Gloria (Paula Pell) riuscire a lottare per avere di più dalla vita e non accontentarsi semplicemente, mentre Wickie e Summer – che avevano aggirato il problema della caduta nell’anonimato con delle vite che erano fondamentalmente delle grandi bugie  (agli altri e a se stesse) – smettere di prendersi in giro e capire il valore di sè (nel caso di Summer) e dell’amicizia (nel caso di Wickie).

Il tutto è accompagnato da umorismo sagace e tagliente e una colonna sonora che resta in testa e non se ne va più.

Molto godibile e rilassante, pur non essendo un’eccellenza nel panorama delle serie tv, “Girls5eva” resta una buona comedy che ti lascia con la speranza di vedere una nuova stagione per scoprire quali nuove sfide dovranno affrontare nel futuro le quattro Girls5eva.

70/100

The Lady and the Bandhttps://illabirintodellestorie.com/
Ha un passato da ladra insieme alle sorelle Occhi di gatto, ha difeso la Terra nel team delle guerriere Sailor e fatto magie con Terry e Maggie. Ha fornito i sigari sottobanco ad Hannibal e il suo A-Team, indagato con gli Angeli di Charlie Townsend, ha riso con la tata Francesca ed è cresciuta con i 6 Friends di NY. Ha imparato ad amare San Francisco difendendo gli innocenti con le Streghe, è stata un pivello insieme a Jd-Turk-Elliott, ha risolto crimini efferati con praticamente il 90% di poliziotti e avvocati del piccolo schermo e amato la provincia americana con Lorelai e Rory Gilmore. Avrebbe voluto che il Fabbricatorte non chiudesse mai e non ha mai smesso di immaginare Chuck e Sarah che «sedano rivoluzioni con una forchetta». Lettrice appassionata, Janeites per fede, amante delle storie sotto ogni forma fin da piccola. Segue serie poliziesche, comedy e sit-com soprattutto, uniche allergie riconosciute sono quelle allo sci-fi e all'horror.

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