Carnival Row

10 (+1) Serie tv di cui non si parla abbastanza

10 Serie tv di cui non si parla abbastanza

Avete anche voi l’impressione che si parli sempre e solo delle solite serie tv? Senza contare che spesso, purtroppo, la popolarità di uno show non va a braccetto con la qualità.

Forse, allora, vi troverete d’accordo con questa lista delle 10 serie tv di cui davvero non si parla abbastanza.

10 Serie tv di cui non si parla abbastanza

CARNIVAL ROW

Riuscire a portare sullo schermo un fantasy di qualità sembra ormai un’impresa impossibile – lo sa bene Netflix, che sembra davvero non riuscire a centrare il bersaglio. Amazon, invece, ha confezionato un ottimo prodotto di cui purtroppo, a mio avviso, non si è parlato abbastanza. “Carnival Row” ha il merito di utilizzare il mezzo fantasy per parlare in realtà di tematiche quanto mai attuali, come la discriminazione e l’odio raziale. Se non l’avete ancora visto, consiglio di recuperarlo prima del rilascio della seconda stagione.

PERRY MASON

Tanti reboot, tanti remake, ma pochi che ne valessero davvero la pena. “Perry Mason” si presenta come prequel della serie storica e riesce a raccontare le origini del celebre avvocato suscitando l’interesse anche di chi, come me, serbava dell’originale solo un vago ricordo. L’atmosfera è quella di un vecchio noir, molto simile anche a quanto visto in “Penny Dreadful: City of Angels”, ma con un quid in più. Decisamente sottovalutato.

THE LEFTOVERS

A mio avviso, una delle migliori serie degli ultimi anni, con uno dei migliori finali di sempre. Misteriosamente, però, rimane sempre esclusa da qualsiasi lista. Un’introspezione sulla fede, sulla natura umana e sull’esistenza stessa… Di cose da dire ce ne sarebbero tantissime, ma, come per tutti gli altri titoli, non se ne parla davvero abbastanza.

BRAINDEAD

Avremmo meritato più di una stagione di “BrainDead”. Un’idea brillante e un’ironia irriverente sono state le chiavi vincenti di questa serie. Il suo previously on rimarrà nella storia, ma è davvero un peccato che questo show non abbia attecchito altrettanto nella memoria collettiva.

LEVERAGE

Lo show sta tornando con il reboot “Leverage: Redemption”, con Noah Wyle a riprendere il ruolo che fu di Timothy Hutton, ma purtroppo se ne parla ancora poco. “Leverage” è una di quelle serie per cui provo un affetto viscerale, che consiglio sempre a chi cerca uno svago leggero ma non banale, e per cui rimango sempre basita di fronte allo scarso successo riscosso.

10 Serie tv di cui non si parla abbastanza

MR ROBOT

È sempre stata una serie complicata, di nicchia forse, ma dalla qualità superba e che ha avuto un grandissimo impatto. Motivo per cui ancora non mi capacito del fatto che l’ultima spettacolare stagione sia passata quasi in sordina non solo per il grande pubblico, ma, soprattutto, per la critica. Come mi ritrovo spesso a dire, almeno un mazzo di fiori se lo sarebbe meritato.

PRODIGAL SON

Neanche a farlo apposta, questo articolo arriva giusto a pochi giorni dall’annuncio della cancellazione della serie. Non se ne è parlato abbastanza, e queste sono le conseguenze. Una struttura a “caso del giorno” ma con un twist in più, dato che il profiler è a  sua volta figlio di un serial killer. Micheal Sheen è sempre una certezza, e Tom Payne, dopo un deludente addio al suo Jesus in “The Walking Dead”, si è dimostrato una piacevole sorpresa. Speriamo che il finale (ormai di serie) non lasci questioni in sospeso.

THE TERROR

Posso condividere il fatto che la seconda stagione non sia stata all’altezza delle aspettative, ma la prima è un piccolo gioiello. L’ambientazione asettica, la tensione e la rappresentazione, così cruda e viscerale, della natura umana rendono questa serie a tratti addirittura disturbante, ma non averla vista è quasi un peccato mortale. QUI troverete degli ottimi motivi per recuperarla.

BAND OF BROTHERS

Per tutti coloro che hanno amato “Salvate il soldato Ryan”, vedere questa serie è stato quasi un obbligo morale. La parola chiave è qualità: interpretazione, regia, fotografia, sceneggiatura… tutto è risultato praticamente perfetto. Una serie storica di grande impatto, che spesso cede il passo a prodotti che non hanno nemmeno la metà del suo valore. Assolutamente da rivalutare.

ORPHAN BLACK

Tatiana Maslany ci ha impiegato quattro anni per portarsi a casa un Emmy, interpretando almeno quattro personaggi diversi a stagione – e con questo ho detto tutto. Una serie inspiegabilmente snobbata da pubblico e critica, che meriterebbe davvero più attenzione.

EMERALD CITY

Per ogni buon prodotto presente in questa lista, valeva la pena anche citare una serie tv di cui non si parla abbastanza, ma in negativo. “Emerald City” aveva tutte le carte per essere uno show straordinario, e, invece, si è rivelata una catastrofe. Bisognerebbe parlarne di più e tramandare questa storia ai posteri. #IoNonDimentico

Ora vi aspetto nei commenti: quali sono secondo voi le serie tv di cui non si parla abbastanza?

1 commento su “10 (+1) Serie tv di cui non si parla abbastanza”

  1. Come non darti ragione su Orphan Black! Serie fin troppo snobbata con una trama avvincente e un ottimo cast… all’interno di cui spicca una Maslany in stato di grazia. Ti dirò, per quanto un personaggio molto diverso e non particolarmente di mio gusto, anche in Perry Mason mi è piaciuta, come mi è piaciuta la serie e concordo con te che avrebbe meritato più attenzione.
    Concludo sottolineando mille volte il tuo commento su Emerald City: che grandissima occasione sprecata, peccato davvero 🙁

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