4 Motivi per vedere Utopia

Utopia

Carissimi Addicted, se ancora non avete visto “Utopia“, eccovi 4 motivi per convincervi.

Basato sulla serie originale inglese di Dennis Kelly, “Utopia” è stata riadattata da Gillian Flynn (autrice di “Gone Girl” e “Sharp Objects”) per la produzione americana e, dopo varie vicissitudini, ha visto la luce grazie a Amazon.

La serie inizia con la scoperta del manoscritto originale della graphic novel “Utopia”, seguito mai pubblicato di “Distopia”, dove la giovane protagonista Jessica Hyde continua la sua avventura per salvare il padre da un terribile villain, chiamato Mr Rabbit, che lo tiene prigioniero, sfruttando il suo genio per creare terribili virus da usare come armi. Questa scoperta attira l’interesse di molti appassionati, tra cui anche i protagonisti – Wilson, Becky, Sam e Ian. Il gruppo appartiene alla fazione più “estremista” dei fan dell’opera, convinti che tra le pagine del fumetto si nasconda il segreto della futura distruzione del mondo. Presto scopriremo, però, che queste assurde teorie non sono poi così lontane dalla realtà…

Se questo breve accenno di trama non vi ha ancora convinto, eccovi i 4 motivi per cui dovreste vedere “Utopia

4 MOTIVI PER VEDERE UTOPIA
  1. UN GRUPPO DI EROI IMPROBABILI

Non ci troviamo di fronte ai soliti eroi. Un gruppo di nerd ossessionati da teorie complottistiche nascoste tra le pagine di un fumetto che, all’improvviso, si ritrovano catapultati nel mondo reale, coinvolti in un’avventura ben più grande di loro. Escono dalle loro vite ordinarie, dalla comfort zone della loro chat e riescono a tirare fuori un coraggio e una prontezza di spirito che stupiscono gli stessi personaggi. L’impressione è che siano sempre fuori luogo o che si aspettino da un momento all’altro di risvegliarsi da questo strano sogno, come se non avessero mai piena coscienza di ciò che accade intorno a loro. Il tutto crea delle scene a dir poco esilaranti e ti porta immediatamente ad empatizzare con questi improbabili eroi.

  1. L’UMORISMO DARK

Reminiscenza dell’originale serie UK? Forse, ma, a prescindere dal merito, è senza dubbio una chiave vincente. Violenza, sangue, torture e stragi costellano la narrazione, ma vengono equilibrati da momenti di altrettanto umorismo, lasciando il seminato del drama per virare verso quello della (dark) comedy. Il tutto si ricollega alla caratterizzazione dei personaggi e a quella perenne incredulità per le vicende che stanno vivendo. Le risate sono assicurate, anche nelle scene in cui la cosa appare politicamente scorretta.

  1. LE SCELTE POLITICAMENTE SCORRETTE

Nessuno in questa serie è protetto dal magico scudo del “politicamente corretto”. Il villain è spietato e le circostanze sono al limite, per cui nessuno si può ritenere al sicuro. A differenza di quanto ci si potrebbe aspettare, alcune scelte sconvolgono lo spettatore, senza però risultare fuori luogo. Si viaggia sul filo del politicamente scorretto, ma ogni svolta serve a portare i personaggi esattamente dove devono essere, per tirare fuori ciò che nemmeno loro sospettavano di poter fare e metterli di fronte alla crudezza di questa avventura.

  1. LA RAPPRESENTAZIONE DI UTOPIA

Vi innamorerete delle grafiche di “Utopia” e soprattutto dei minuziosi dettagli nascosti tra le sue pagine. I protagonisti avevano scandagliato ogni singolo frammento di “Distopia” per dare adito alle loro teorie, e si ritrovano ora a dover fare lo stesso con il secondo volume. In questo caso, però, la pressione è estrema e in ballo non c’è più solo il vanto del successo di una fan theory. Scoprire il mistero che si nasconde dietro “Utopia”, andare a ricercare la verità tra le metafore del racconto fantasy, è senza dubbio uno degli elementi più interessanti della serie.

Senza rischiare di inciampare sul rischio spoiler, rinnovo il mio invito a recuperare questa serie. La prima stagione è composta da soli otto episodi che si recuperano davvero velocemente, la trama è coinvolgente e ci sono tutte le premesse per un’ottima seconda stagione. Staremo a vedere se, ora che su Amazon ha trovato una casa, la produzione di questo show avrà più fortuna.

La parola a voi: avete seguito “Utopia”? Questi quattro motivi vi hanno invogliato a recuperarla?

Vi aspetto nei commenti!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.