Image default
Recensioni Shadowhunters

Shadowhunters | Recensione 2×17 – A Dark Reflection

E dopo la puntata diretta da Paul Wesley, che tornerà nella terza stagione di “Shadowhunters” per dirigerne altre (speriamo ben più di un paio), il diciassettesimo episodio ci ha introdotto in una nuova linea narrativa e nell’ultima parte di questo secondo anno dello show.

Il grosso problema della trama, con eventi del tutto inventati quali la Spada Mortale non recuperata e la bugia del Clave, è che fa andare out of character vari personaggi (oltre al fatto, ovviamente, che invece di inventare eventi a caso che causano anche dei problemi a livello narrativo, visto che alcune cose non hanno senso, si dovrebbe seguire e trasporre la vera storia). E i principali, in tal senso, sono stati Jonathan-Sebastian, Alec e Magnus, purtroppo.




Il problema con la linea narrativa che riguarda gli ultimi due affonda le radici nella prima stagione, nella quale, in modo del tutto assurdo, hanno concentrato lo sviluppo di un rapporto che nella saga copre ben due romanzi ed è, quindi, graduale e ben costruito, splendido, a differenza di quanto avviene nello show. Questo, come forse anche chi non ha letto i libri avrà notato, fino a questo episodio ha fatto restare “fermi” i personaggi per quanto concerne la loro relazione. Finora non hanno avuto più che due minuti (scarsi) di screentime, qualche frase e un bacio e l’impressione è stata che lo scopo fosse quello di farli vedere perché si sa che sono una delle coppie più amate; ciò è francamente troppo poco per due personaggi che sono straordinari e che hanno una delle storie più belle dell’intera saga.
Il litigio a causa della faccenda della sparizione di Maellartach è stato in qualche modo obbligatorio per creare un po’ di tensione nella narrazione di Alec e Magnus come coppia, un po’ di dinamismo, ma li fa andare del tutto out of character: Alec non nasconderebbe mai nulla del genere a Magnus, anzi, quest’ultimo sarebbe esattamente accanto a Jace, Isabelle e Clary in una stanza a porte chiuse nel momento della rivelazione della verità; Magnus non reagirebbe mai con una tale rabbia, prima di tutto perché la furia di Magnus si manifesta in modo freddo, glaciale, il che lo rende ancora più minaccioso e inquietante, in secondo luogo perché mai, MAI, Magnus penserebbe e direbbe certe cose in merito ad Alec, addirittura arrivando a scegliere la Supreme Bitch… ehm, la Regina della Corte Seelie, al posto di Alec. MAI.



Passiamo a questa sorta di società segreta in difesa dello Specchio, organizzata da Jocelyn. Hanno ucciso un personaggio che doveva essere vivo, ne lasciano vivo uno che doveva essere morto da un pezzo (qualsiasi riferimento a Dorothea è puramente voluto), ma usano Jocelyn come deus ex machina per creare eventi inesistenti e collegamenti vari. E come faceva Clary a sapere che il tutto era per nascondere lo Specchio, visto che lei non sapeva nemmeno di essere una Shadowhunter? Non spiegato. E by the Angel, che diavolo è quello… (non posso dirlo ma chi ha letto i libri ha capito)?! E Jace, dov’è la diffidenza di Jace, l’estrema diffidenza di Jace, verso Sebastian? Jace, l’unico in “Città di Vetro”, terzo romanzo dell’esalogia, a capire che il ragazzo è oltremodo sospetto.
Per quanto riguarda i Lightwood, rapporto Alec-Magnus a parte, il problema viene da Max. E’ carinissimo, ma a tratti un po’ troppo aggressivo. Il motivo per cui il piccolo Max è tanto amato sono la sua innocenza e la sua dolcezza, il suo essere un bambino come tanti se ne incontrano, appassionato di manga, confuso dalle dinamiche dei grandi, simpatico, attaccatissimo ai fratelli maggiori, con i quali vorrebbe sempre stare, non un bambino ansioso di andare a fare a fette la gente, cosa che peraltro non sembra molto credibile. E anche questa parte ha mostrato un Alec out of character, poiché Alec in verità fa di tutto per tenerlo lontano dal pericolo, quindi mai sarebbe così duro con Isabelle e così tranquillo e certo di volerlo mandare a combattere, essendo il fratellino solo un bambino.
Luke continua a essere inutile, purtroppo, e ad apparire tanto per ricordare che esiste anche lui.
Infine, Jonathan-Sebastian. Gli autori hanno proseguito con questa rappresentazione del tutto errata del personaggio, come se fosse traumatizzato, ferito, instabile. Questo, giova ripeterlo, è del tutto errato e nel migliore dei casi mostra una volontaria alterazione del personaggio, se non (nel peggiore) una totale non comprensione dello stesso. Jonathan Morgenstern non è pazzo, non è traumatizzato, non è ferito. E’ un demone: malvagio, crudele. Questo deve essere chiaro da subito, perché Jonathan-Sebastian non è il villain affascinante che però non è davvero cattivo, tipo Damon Salvatore, bensì “He is your worst nightmare” (citando una frase che ho letto in giro su di lui che lo rappresenta alla perfezione). Jonathan-Sebastian è terrificante e senza un briciolo di umanità. Non è colpa sua, non ha scelto di essere così, non ha possibilità di scelta ora, il sangue di demone che ha in corpo, fatto ingerire da Valentine a Jocelyn quando lei era incinta, gli ha bruciato tutta l’umanità quando lui era solo un feto nel ventre materno. E la cosa più terribile è che Valentine lo sapeva, perché il demone che gli ha fornito quel sangue (del quale spero rivelino l’identità) lo aveva avvisato. Pertanto, in verità Jonathan-Sebastian è una vittima di suo padre, che ha ucciso suo figlio prima che questo nascesse; il giovane è malvagio, in modo terrificante, ma non ha possibilità di scelta, è un demone, quindi non ci si può aspettare che sia diverso. Valentine, invece, è umano e ha coscientemente e consapevolmente ucciso il proprio primogenito per i suoi scopi. Gli ha portato via la madre, la sorella minore, la possibilità di amare ed essere amato, di avere una famiglia ed essere un ragazzo normale. Gli ha portato via tutto, per scelta e senza pentirsene. Ecco perché Valentine è IL vero villain della storia: da un demone non ti puoi aspettare altro che malvagità, è la sua natura, ma che sia un essere umano a compiere certe atrocità è molto peggio.
Jonathan-Sebastian, dunque, è una vittima di Valentine come tanti altri, come Luke, come Stephen Herondale, come moltissimi Nascosti, ma il tutto è ancora più terribile perché Valentine è suo padre; in verità, Jonathan-Sebastian suscita moltissima tristezza. Ciò non toglie, però, che sia malvagio e che lo sia in modo terrificante. E non ha queste esplosioni da folle. Non che non provi furia, anzi, ma essa si vede negli occhi. In realtà, lui è glaciale anche quando è infuriato, cosa che lo rende ancora più sinistro e pericoloso. Pensate all’atteggiamento che abbiamo visto in Azazel: ebbene, quello è lo stesso atteggiamento che ha Jonathan-Sebastian.
Persino chi, come me e tanti altri, ha sempre provato tristezza per la tragedia della sua vita, quando lo ha visto comparire in scena ogni volta ha pensato “Oddio, è arrivato. Si salvi chi può!”
He is your worst nightmare. E’ una macchina assassina.
Ed è un peccato che lo rappresentino in questo modo del tutto errato perché Will è un interprete fantastico e saprebbe rendere quella fredda e terrificante malvagità in modo perfetto, se solo avesse il giusto materiale. C’è da sperare, almeno, che l’intento degli autori sia quello di farlo partire così per poi portarlo a essere ciò che è nei romanzi, sarebbe già qualcosa.

Veniamo ora agli aspetti positivi.
Simon e Maia. Nei libri non si vede come iniziano a costruire questo rapporto, come iniziano a frequentarsi, si scopre solo che escono insieme (cosa che avviene nel quarto romanzo, “Città degli Angeli Caduti”). Le loro scene sono state carine e hanno mostrato una sorta di “dietro le quinte” della loro storia, che non è narrata nei romanzi.

Isabelle. Finalmente sta tornando a essere Isabelle Fucking Lightwood, kickass per eccellenza, e le sue scene con Max, a differenza dell’atteggiamento dato ad Alec, sono perfette, perché in sostanza la rappresentano come è con il fratellino nei romanzi. La parte con Maia è inesistente nei libri, le due entrano in contatto in modo diverso e molto più avanti, ma le scene di Isabelle e Simon sono state belle, anche se Simon non ha proprio quel rapporto con Max. L’easter egg è la citazione di “Star Wars” e la reazione di Simon al fatto che né Isabelle, né Max, abbiano la più pallida idea di cosa sia, che proviene dal quinto romanzo, “Città delle Anime Perdute”.


Valentine. Come per Isabelle, finalmente è tornato a essere il Valentine che conosciamo e detestiamo: quello che ha detto al figlio in merito a Jocelyn è la verità. Jocelyn piangeva sulla scatola con le iniziali del figlio, sulla scarpetta e sulla ciocca di capelli, per il bambino che aveva perduto, che Valentine le aveva portato via quando era ancora incinta. Jocelyn, infatti, sin dalla prima volta che le misero il bebè tra le braccia, subito dopo il parto, capì che quello non era suo figlio, che non era il bambino che avrebbe dovuto essere. Sapeva che Jonathan Morgenstern non era suo figlio ma era un demone che aveva “preso il posto” del bambino che lei aspettava con tanto amore, ne soffriva terribilmente (pensate cosa debba provare una madre che perde il proprio figlio a causa del padre di questo, di suo marito, che lei ha amato), ma sapeva che quel demone era un pericolo, ne era spaventata e orripilata. E aveva ragione.
Inoltre, finalmente è stato introdotto il vero piano di Valentine, o quatomeno una parte di esso (anche se Cleophas, che, ricordo per chi non ha letto i libri, in realtà è la madre di Luke, non c’entra nulla, essendo una Sorella di Ferro fedele): avere tutti gli Strumenti Mortali per evocare Raziel, l’Angelo che li dette nel Medioevo a Jonathan Shadowhunter, il primo Shadowhunter della storia; Raziel fu evocato proprio da quest’ultimo in una supplica di aiuto perché i demoni invadevano liberamente il mondo e gli umani erano indifesi e fu l’Angelo che fornì il suo sangue, versato nella Coppa, che fece bere a Jonathan e che poi questo fece bere ad altri uomini e donne, creando gli Shadowhunter e facendo di normali esseri umani dei Nephilim.
Per quanto inventata, è stata visivamente piuttosto bella la scena di Jonathan-Sebastian contro lo stregone, Elliott (che nei libri è il nome di uno dei vampiri del clan di Raphael, ma va beh), in cui è stato mostrato il particolare degli occhi di Jonathan-Sebastian. Ed è stato in character, sia per Jonathan-Sebastian che Valentine, il fatto che quest’ultimo abbia dovuto trattenerlo.
E dunque ecco qui: lo Specchio, uno dei tre Stumenti Mortali. Chi non ha letto i libri si prepari a essere sorpreso.

Infine, Jace e Clary. Le loro scene, a partire da quella iniziale, sono del tutto inventate e inesistenti nei libri, ma sono state belle. Finalmente, delle belle scene tra loro due. E la frase di Jace, sul fatto che farebbe di tutto per proteggerla, è da Jace, è quello che Jace fa sempre, per quanto non le impedisca mai di correre dei rischi poiché, come ho già detto in precedenza, sa di non avere il diritto di farlo.





Inoltre, per ciò che riguarda Clary, è stata apprezzabile la sua scena con Jonathan-Sebastian: per quanto sia vero, infatti, che nei libri lei non esprime il desiderio di provare a salvare Jonathan e il suo rapporto con lui è più improntato a quello che si è visto nel promo del prossimo episodio, è altresì vero che Clary soffre profondamente per suo fratello. Quello che le abbiamo sentito dire in questo episodio è il suo profondo desiderio inespresso, celato; Clary soffre per ciò che è Jonathan, non lo dice mai, ma si vede. Il suo dolore è profondo e molto vasto. Per questo motivo, il fatto che abbia espresso tale desiderio di salvare il fratello non è out of character, anche perché lei ancora non lo ha visto fare nulla di malvagio e la sua è una semplice speranza di trovare in lui dell’umanità, speranza che in verità esprime a Jocelyn quando la madre, ad Alicante, le rivela che Jace non è il suo vero fratello e che Jonathan è un’altra persona, in “Città di Vetro”. La prima reazione che Clary ha è che forse suo fratello può essere salvato e si inalbera dinanzi alla madre che le dice che non è possibile. Poi lo capisce lei stessa, ma il suo primo pensiero è provare a salvarlo e successivamente, per quanto assuma poi un atteggiamento diverso, continua a soffrire per ciò che suo fratello è e dunque per la perdita di quel fratello che lei avrebbe dovuto avere e che avrebbe amato infinitamente.
E abbiamo assistito al bacio, un bacio che avviene a Idris, in realtà. Pensieri di chi non ha letto la saga?

In ultimo, Clary ha finalmente capito di avere delle visioni. In “Città di Vetro” è proprio Ithuriel a dirglielo quando lei e Jace lo trovano nei sotterranei della tenuta Wayland, ma è così, Clary ha questo dono, ha delle visioni sotto forma di sogni, spesso simbolici di un qualcosa che sta per accadere o di verità che devono ancora essere rivelate. Per chi non ha letto i libri: idee?

Ultimissimo punto. Max e Jonathan-Sebastian: Max sa. Nei libri è diverso, lo narrerò più avanti per chi non ha letto la saga perché non vorrei fare spoiler, ma il succo è che Max sa. E lo ha detto. Cosa pensate accadrà? Chi non ha letto i libri sta urlando qualcosa tipo “Max scappaaaaa!!!!”? Io lo urlavo a pieni polmoni.





Bene, per questa settimana mi fermo qui e vi lascio con il promo del prossimo episodio, “Awake, Arise, or Be Forever Fallen” (un titolo niente male, in verità).

E vi lascio, anche, il promo generale dell’ultima parte di stagione rilasciato nel weekend al Comic-Con di San Diego. Alcune scene le abbiamo viste in questo episodio, ma altre sono tuttora inedite.

https://www.youtube.com/watch?v=yKcd7NZbKQc

 

Ricordatevi di passare in queste meravigliose pagine per news, aggiornamenti e spoiler settimanali sugli episodi, news sui nostri personaggi preferiti e tanto altro!

Cacciatori: strafighi in nero dal 1234

Emeraude Toubia Addicted

Harry Shum Jr. Italia

Idris University

Malec Italia

Shadowhunters Italia (Sito Ufficiale Italiano)

Shadowhunter Fino Alla Morte. Giuro Sull’Angelo

Shadowhunters – Tu Mi Fai Sentire Come Se Ci Fosse Un Posto Per Me

Related posts

The Walking Dead | Recensione 3×05 – Say The Word

Pepkins

Game of Thrones | Recensione 2×06, 2×07 & 2×08

Shantiny

Teen Wolf | Recensione 6×08 – Blitzkrieg

Lestblue

15 comments

Al
Al 26 Luglio 2017 at 22:49

Ciao!
Seguo l’ordine dei tuoi pro e contro, che in molte cose mi trovano d’accordo.
In primis Magnus e Alec, meravigliosi e protagonisti assoluti della prima stagione, un crescendo fino alle magiche parole “ti amo” e poi si sono adagiati sugli allori: come una vecchia coppia sposata, dove Alec fa il marito impegnato in ufficio e Magnus la mogliettina in crisi ormonale. Chi ne ha fatto più le spese secondo me è stato Alec, che in questi ultimi episodi sta diventando un po’ piatto, toglierlo dall’azione è stato secondo me un errore. E quello che hai detto sul montare una lite insensata solo per ridare un po’ di brio alla coppia ha colpito nel segno!
Sulla questione Max. Al primo momento ho pensato che la società degli Shadowhunters fosse una specie di Sparta, in cui mandano i bambini ad affrontare la vita per diventare uomini. L’attore che hanno scelto poi sembra così tenero che vederlo agire così lo fa sembrare invasato. In generale poi, con le uscite “razziste” contro Magnus prima e con questo atteggiamento da robocop ora non suscita proprio empatia. Se penso alla tua descrizione del personaggio mi viene solo da dire che abbiano toppato alla grande. Vedendo anche il trailer, direi che non lo aspettano momenti felici, che Jonathan potrebbe avere uno dei suoi attacchi incontrollabili e fargli seriamente del male (forse addirittura ucciderlo – e lì probabilmente i sentimenti di Clary cambierebbero radicalmente, un punto di non ritorno).
La rete organizzata da Jocelyn è un grande bah… Aveva nascosto la coppa, ma all’epoca era in coma quindi nulla da dichiarare, però una volta sveglia avrebbe potuto per lo meno avvertire di questo secondo magheggio. E Clary che splendidamente non si pone la minima questione sullo specchio… concordo con te sulle perplessità.
Non conoscendo il come dovrebbe essere, a me Jonathan sta piacendo: mi piace il suo bisogno tormentato di essere in qualche modo accettato dalla sua famiglia; questo però deriva da un’umanità repressa che se nell’originale manca mi rendo conto che possa far pensare in negativo. Sul bacio non mi ero stranita più di tanto – ormai dopo GoT l’incesto può essere contemplato e l’avevo collegato appunto a questo suo bisogno spasmodico di trovare dell’affetto da parte della sua famiglia, ora però ci rifletterò!
La visione di Clary è un po’ confusa… La doppia spada mi ha fatto pensare alla guerra su due fronti che si sta preparando, con Valentine da un lato e i Nascosti in rivolta dall’altro, in cui Clary, così come tutti gli Shadowhunters, si troverà nel mezzo. Oppure potrebbe riferirsi alla spada dell’anima, che però è una sola, a meno che non salti fuori un qualcosa di inaspettato magari legato a Cleophas… anche qui ci ragiono.
Giusto per capire: la coppa controlla i demoni e può creare nephilim, la spada costringe a dire la verità e, se attivata, può sterminare chiunque con la discriminante del sangue demoniaco o angelico, e lo specchio? Mostra visioni? E altra questione: se il piano di Valentine, con mezzi diversi, è comunque quello di eliminare tutti i Nascosti, allora anche Jonathan verrebbe ucciso? E se sì, ne è consapevole e si sta gettando in una missione suicida o è del tutto manipolato?
E giusto per non farti pensare che abbia abbandonato la vecchia strada, ovviamente Simon e Izzy super teneri, Izzy veramente splendida anche solo come amica e consigliera (per ora…). Dico solo che ho visto dei frammenti del panel del SDCC e adesso è partita la ship anche nella vita reale tra quei due: la nave è salpata, vento in poppa, siamo praticamente già arrivati in mare aperto 🙂

Reply
Sam
Sam 27 Luglio 2017 at 13:28

Eccomi qui!
Approfitto per rispondere anche al tuo commento della scorsa settimana, che è stata frenetica e per questo non sono riuscita.
Allora, come ti ho accennato in live Edom è uno dei Regni demoniaci e non è stato citato a caso, è presente nel sesto e ultimo libro di “The Mortal Instruments”, “Città del Fuoco Celeste”. Hai ragione, potevano spiegare un pochino per chi non ha letto i libri.
Sì, Katherine è migliorata, ma la sceneggiatura a tratti scadente non l’aiuta. La scena del’apertura del portale è stata fantastica, sì.
Sul background di Maia (mi hai fatto ridere tantissimo con il suo essere un intermezzo perché la felce dell’amore viene annaffiata) per ora non dico nulla, perché qualcosina hanno accennato nella 2a (ricordi le scene con Luke?), ma la parte più importante ancora non è stata spiegata e siccome lei è diventata series regular probabilmente useranno la sua storia. Posso dirti che ha avuto un fratello problematico e una trasformazione altrettanto problematica.

Passiamo a questo episodio.
Sì, purtroppo quella corsa su Alec e Magnus ha prodotto un ristagno dei personaggi in questa seconda stagione. Meno nella 2a e soprattutto ora, ma in generale c’è. Cosa che è veramente un peccato, perché invece si poteva costruire il loro rapporto come nei romanzi creando scene che non esistono nei libri per far vedere lo sviluppo del rapporto (i primi tre romanzi sono dal pov di Clary, quindi la relazione tra i due si vede solo quando c’è lei, per questo poi Cassandra Clare ha scritto i dieci racconti de “Le Cronache di Magnus Bane” e, adesso, sta scrivendo la trilogia su di lui, che sarà incentrata proprio nel periodo di “The Mortal Instruments”, di modo da far vedere la relazione tra Magnus e Alec anche quando Clary non c’è). Sarebbe stata una decisione migliore che avrebbe permesso ai personaggi di avere continua evoluzione e non essere mai statici, né da soli, né in coppia.
Su Max. Gli Shadowhunter ricevono il primo Marchio solo a 10 anni e solo allora iniziano l’addestramento. Nei romanzi Max ha 7-8 anni, quindi è un bambino come tanti altri. Ed è dolcissimo e assomiglia a un gatto, perché si addormenta ovunque. Alec, Izzy e Jace LO ADORANO e fanno di tutto per tenerlo lontano dal pericolo e dai rischi. C’è una scena dolcissima in cui, proprio di ritorno all’Istituto dalla Corte Seelie, Clary e Jace lo trovano addormentato su un divano con gli occhiali di traverso e il manga aperto accanto a lui. Jace gli toglie gli occhiali, lo accarezza sui capelli e sul viso e lo copre. E’ Clary che gli insegna a leggere i manga, perché lui si è fatto comprare il fumetto ma non sa come leggerlo. Il giocattolo preferito di Max è un soldatino che gli ha regalato Jace. E poi c’è questa cosa che lui non capisce le dinamiche dei grandi: Izzy fa una battuta sull’attrazione che Alec prova per Magnus dicendo anche che quest’ultimo è un figo, e Max, piccino, dice “Ma gli Stregoni non sono cattivi?”, e Isabelle gli risponde “Appunto” e lui resta perplesso e replica “Va beh” con un’alzata di spalle. E si risente un po’ per essere sempre escluso e mandato via dalle cose dei grandi.
Sullo Specchio… eh. Magheggio è il termine giusto.
Jonathan-Sebastian: sì, capisco che piaccia a chi non ha letto i libri, soprattutto perché Will è davvero bravo, ma il problema è che sembra un folle e invece Jonathan Morgenstern non ha nessuna traccia di follia. E’ freddo, micidiale, spietato. Senza un briciolo di umanità. Ed è questa la forza del personaggio: un ragazzo bellissimo (fisicamente è il più bello di tutti), con questo aspetto quasi angelico, ma senz’anima, senza umanità, malvagio quanto uno dei Principi dell’Inferno, assolutamente spietato e uno spietato assassino. E’ questo che lo rende terrificante.
Parti dal presupposto che la visione di Clary, questa visione intendo, è inventata, nei libri non c’è, ce ne sono altre. Io ho la mia interpretazione, ma non posso rivelarla perché spoiler per chi, come te, non ha letto i libri. La rivelerò a tempo debito. Posso dirti che ci sono indizi.
Non posso nemmeno dirti cosa fa lo Specchio! Ma ricorda che la Spada non ha l’effetto di uccidere i Nascosti se attivata, invenzione dello show. Nei libri estrae la verità a chi la tiene in mano, tutto qui. Oltre, ovviamente, a essere in ogni caso un’arma, è una spada angelica ed è uno dei tre Strumenti Mortali… la Coppa controlla pochi demoni da sola, parecchi insieme alla Spada e la verità sulla Spada Mortale è che non viene attivata, Valentine cambia la sua affiliazione. Ovvero: la Spada Mortale è Spada Angelica per eccellenza, Valentine nel secondo romanzo uccide un membro di ogni razza per fare un rituale con il sangue delle vittime che la fa diventare Spada Demoniaca. Ed è così che controlla i demoni.
No, Jonathan non può essere ucciso, perché ha anche sangue angelico. Non abbastanza per non renderlo un demone e farlo essere un normale Shadowhunter, visto che ha sangue di un demone importantissimo dentro di sé, ma ne ha. Anche se è quello che è, Jonathan fisicamente resta anche un Nephilim, ecco perché può usare le Rune e le spade, che invece non sono compatibili con i Nascosti. Le spade di adamas in mano a non Nephilim non si attivano, le Rune non possono essere applicate su chi non è Nephilim, potrebbero addirittura uccidere.
La ship… XD XD XD Alberto ed Emeraude sono carinissimi insieme! 🙂

Reply
Giuls Brunetti 27 Luglio 2017 at 06:46

Torno a farti i complimenti e a dirti che mi piace leggere le tue recensioni perchè hai un occhio obiettivo nei confronti della storia collegata ai libri. Quando cerco di commentare sulle varie pagine Facebook si trovano sempre quelle persone che hanno “adorato la puntata” “è stata stupenderrima” “bellissima e OMG avete visto i Clace, finalmente!” ma nessuno che si meravigli di come Clary magicamente sappia tutto dello Specchio (Mortale? Anche nei libri è chiamato così?). E quando ho letto nella tua recensione la mia stessa perplessità mi sono detta che allora non sono del tutto completamente fusa e che quel passaggio è completamente fuori luogo?
Così come la società segreta… a protezione dello specchio che poi non è altro che uno specchietto da borsa?!

SPOILER!!
__
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
__
_
_
Sapendo in realtà cosa è veramente lo specchio ho storto mille volte il naso quando lo cercavano tranquillamente a New York… ho anche pensato che forse si sarebbe trovato un lago almeno in quel parco che era collegato in qualche modo al Lago Lyn …. ma quando ho visto che non c’erano laghi e che cercavano vicino ad una statua… beh, le mie speranze sono andate in fuso.
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_

FINE SPOILER

Cos’altro dire? Mi ritrovo praticamente in tutto quello che hai scritto, non cambierei un a virgola…
e anche quelli che ancora idolatrano i Malec con questa storyline credo che più che essere fan della coppia siano fan degli attori che son bellocci e insieme prendono tanti punti ma la loro storia è ad un punto morto!
Aspetto di leggere i libri per amare ancora di più la coppia, finalmente ho finito di leggere di Infernal Devices e posso riprendere TMI e andare avanti quindi attendo con impazienza.

INIZIO SPOILER
_
_
_
_
_
_
__
_
_
_
_
__
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
Devo fangarlizzare un po’ con te su Infernal Devices, l’ho semplicemente adorato!!
Non ho mai pianto per un libro, anche perchè sono più una tipa da telefilm, ma gli ultimi capitoli del terzo libro erano un colpo al cuore…. la morte di Jem l’avrei sopportata meglio, ma il suo unirsi alla fratellanza mi ha veramente commosso.. come il cuore di Tessa era diviso in due… la morte di Will, il ritrovarsi con Jem… ahhhh.. ho proprio adorato tutto!
Non è stato il solito triangolo amoroso.. prima amo te e poi te, poi riamo l’altro… è stato qualcosa di completamente diverso e veramente speciale…
e poi il rimando alla cicatrice degli Herondale, come si è creata.. il rapporto di Magnus con Camille…
mi è piaciuto tutto…
ora mi aspetto di vedere sbucare Tessa e Jem da qualche parte negli ultimi libri di TMI perchè quando si rincontrano è il 2008 quindi periodo più o meno dove è ambientato TMI… quindi finger crossed, aspetto impaziente di vedere Jace che incontra la sua pro pro pro pro pro pro pro pro pro pro nonna! xD
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
_
__
_
_
FINE SPOILER

Reply
Sam
Sam 27 Luglio 2017 at 14:05

Ciao!
Rispondo anche a te partendo dal commento della scorsa settimana.
Io capisco il tuo discorso e mi fa piacere che apprezzi la serie nonostante tutto, come io stessa ho detto più volte se fosse originale e non l’adattamento della splendida saga della Clare piacerebbe anche a me, come serie leggera, e me la godrei senza problemi. Il problema è che, per quanto io per prima abbia sottolineato sin dalla recensione del pilot che lo schermo è strumento diverso dalla carta e quindi in un adattamento bisogna operare degli aggiustamenti e dei tagli perché non tutto ciò che funziona sulla carta funziona anche sullo schermo, resta il fatto che la serie è l’adattamento dei libri e quindi non la si può considerare indipendentemente da questi perché se i libri non esistessero non esisterebbe la serie.
Ora, se ci si trova dinanzi a una saga come “The Vampire Diaries” è chiaro che il discorso che bisogna fare sulla serie, sempre in riferimento ai libri, è che la serie tv è migliore dei libri (quantomeno le prime 4 stagioni) e gli autori, dunque, per metà di essa hanno fatto un ottimo lavoro di sceneggiatura.
Qui, però, ci troviamo dinanzi a una saga letteraria scritta MOLTO bene, quindi stravolgere la trama è una cosa assurda e sbagliata. Ed è dimostrato dai fatti: la trama della serie lascia a desiderare e ha dei difetti di cui si accorge anche chi non ha letto i libri, gli ascolti sono pessimi ed è un miracolo che sia stata rinnovata per la terza stagione. Il che è assurdo, se si pensa che il bacino di pubblico a cui si potrebbe attingere ammonta almeno a 10 milioni di fan (Signora della Mezzanotte, uscito lo scorso anno, solo alla prima stampa solo negli USA ha venduto circa 15 milioni di copie, forse anche di più, quindi più della somma degli ascolti degli episodi di tutta la S1). Lo show si pone intorno ai 500.000 spettatori a episodio, scendendo anche al di sotto. Ovvero, praticamente dei milioni di lettori in USA non lo guarda nessuno.
Se si crea un film o una serie tv partendo da dei romanzi, pur riconoscendo la differenza di mezzo non si può chiedere non considerare il prodotto visivo in relazione a quello letterario. E’ un’assurdità bella e buona.
Ovviamente non mi riferisco a te, che cerchi di non farti venire l’ulcera, il mio è un discorso generico. 🙂
Devo, però, correggerti su una cosa: la semplicità con cui vengono aperti i Portali per Idris. In realtà, questa è una delle cose realizzate bene, poiché quando abbiamo visto Isabelle e Jace portare Valentine abbiamo visto una delegazione ad aspettarli comandata dal Console, il che è esattamente ciò che viene detto nei libri, nei quali viene specificato che il Portale deve essere autorizzato da Alicante e deve esserci una delegazione dall’altra parte, che permette di tenerlo aperto. Questo, però, non vale per Clary, i cui particolari poteri le permettono in sostanza di fare ciò che le pare.
E anche Magnus può aprire un Portale per giungere fuori da Alicante, anche se non autorizzato, perché ne ha le capacità. E’ difficile e occorre parecchia magia, proprio perché Idris è protetto, ma lui ci riesce, solo che tende a non farlo per evitare problemi, lo fa in “Città di Vetro” per le particolari situazioni di pericolo e necessità.

Ora passiamo a questa puntata.
Innanzi tutto, grazie mille! 🙂
E’ anche vero il contrario, però: c’è chi sin dall’episodio 1 ha condannato tutto senza appello senza nemmeno fermarsi a riflettere se ci fosse qualcosa che andava bene. E qualcosa c’è, anche se non è sufficiente.

ATTENZIONE, PERICOLO SPOILER!!!







Anche io speravo in un collegamento così! Oppure che la statua portasse alla rivelazione della verità. Invece ci ritroviamo con quell’aggeggio che… boh!
Secondo me, anche a giudicare dal promo del prossimo episodio, tornano a Idris e lo Specchio sarà ciò che veramente è.
Spero.

Ah, “The Infernal Devices”! Piangevo così tanto, da Jem a letto che sente che Will è innamorato di Tessa sino alla fine, che non vedevo le pagine. E’ assolutamente stupendo. Io prediligo “The Mortal Instruments” per una questione affettiva, ma “The Infernal Devices” è splendido ed è straziante. E sì, Will, Tessa e Jem sono bellissimi proprio perché non è un triangolo comune, sono tre persone che si amano infinitamente in modo reciproco, farebbero qualunque cosa l’uno per gli altri e anche se Tessa ama uno dei due un pochino di più, ama profondamente anche l’altro (anche perché è impossibile non amarlo, è una persona meravigliosa). Will, Tessa e Jem SONO SPECIALI, verissimo.
I collegamenti a “The Mortal Instruments” e le spiegazioni arricchiscono tutto, vero, così come i costanti richiami (Jace suona: “Alec? Alec, sei tu?” – Jem suona: “Will? Will, sei tu?”, e non solo questo). Vedrai quando andrai avanti con TMI e poi “Le Cronache di Magnus Bane”, “Le Cronache dell’Accademia” e, infine, “The Dark Artifices”, del quale io ho appena finito di leggere il secondo romanzo, “Lord Of Shadows”, uscito in inglese a maggio (e in italiano il prossimo settembre). La drammaticità aumenta (se pensi che niente possa essere peggio di Will che sente spezzarsi il legame parabatai e crede che Jem sia morto, come noi abbiamo pensato per anni, preparati a ricrederti… e a esserne devastata), i collegamenti si intensificano… “Le Cronache degli Shadowhunters” sono una storia bellissima.
Quando Tessa e Jem si incontrano a Londra sul Blackfriars Bridge, alla fine de “La Principessa”, sono appena terminati gli eventi principali dell’ultimo romanzo dell’esalogia di “The Mortal Instruments”, “Città del Fuoco Celeste”. Non aggiungo altro, vedrai.







FINE SPOILER

Alla prossima! 🙂

Reply
Giuls Brunetti 28 Luglio 2017 at 00:20

In effetti mi domandavo che fine avessi fatto, attendevo con ansia la risposta al commento dello scorso episodio…. ma eccoti qua, che non ci neghi mai una risposta e soprattutto ben dettagliata, grazie.

Con i tuoi commenti/risposte mi metti una grande agitazione e frenesia di leggere tutti i libri in pochissimo tempo ma non sono una mangiatrice di libri quindi progredirò con calma attendendo di ricollegare tutti i pezzettini del puzzle di questo grande mondo!

PS: alla fine di TMI cosa dovrei leggere prima, Le Cronache di Magnus o le Cronache degli Shadowhunters?
Baci a presto!

Reply
Sam 28 Luglio 2017 at 12:00

Te lo dico che fine avevo fatto: avevo altri articoli da scrivere e dovevo farlo entro il giovedì perché dal venerdì sino a martedì sono stata via. E quindi, in contemporanea stavo anche ultimando i preparativi per la partenza… sono stata a Firenze per incontrare Cassandra Clare e Holly Black (altra autrice americana best seller che con Cassandra Clare sta scrivendo la saga “Magisterium”), nei prossimi giorni scriverò un articolo in merito. 🙂

Non avendo avuto il tempo di rispondere prima di partire ho deciso che lo avrei fatto sotto la nuova recensione. I commenti li avevo letti. 🙂 Grazie a te e a voi per il fatto di leggere e commentare! Che io risponda è il minimo. 🙂

C’è un fraintendimento: “Le Cronache degli Shadowhunters” è il nome complessivo di tutta la storia, di tutto l’insieme delle varie trilogie, “The Infernal Devices”, “The Dark Artifices”, le prossime “The Last Hour” e “The Wicked Powers” e la trilogia su Magnus Bane, ed esalogia di “The Mortal Instruments”, nonché dei volumi singoli come “Le Cronache di Magnus Bane” e “Cronache dall’Accademia degli Shadowhunters”, “Il Codice” e “Storia di Shadowhunters Illustri…”.
Tutte insieme queste storie formano “Le Cronache degli Shadowhunters”. Questo è il nome della saga nel suo complesso, che al suo interno ha le varie trilogie, esalogia (che a loro volta hanno dei nomi che racchiudono i vari romanzi che le compongono) e volumi singoli.
Ora che hai finito “The Infernal Devices” devi leggere la seconda parte di “The Mortal Instruments”, ovvero “Città degli Angeli Caduti”, “Città delle Anime Perdute” e “Città del Fuoco Celeste”. Poi leggi “Le Cronache di Magnus Bane”, un volume di dieci racconti, poi “Cronache dall’Accademia degli Shadowhunters”, anch’esso volume di dieci racconti, e poi inizi la trilogia “The Dark Artifices”, che per ora ha due romanzi pubblicati, “Signora della Mezzanotte”, uscito lo scorso anno, e “Signore delle Ombre”, che uscirà in italiano nella seconda metà di settembre (io l’ho terminato in inglese una settimana fa).

Alla prossima!

Reply
Giuls Brunetti 28 Luglio 2017 at 16:53

Bene grazie!
Per Cronache degli Shadowhunters intendevo “Croniche dell’Accademia degli Shadowhunters” 😀
Con tutti sti titoli si perde il capo.
Grazie per le dritte, alla prossima puntata!

PS: sei venuta nella mia città, sono della provincia di Firenze, ti è piaciuta!? :*

Sam
Sam 28 Luglio 2017 at 17:25

Ah, ok.
Nulla, figurati.

Ero già stata a Firenze anni fa, sì, mi piace. Sono stata anche a Volterra e a Siena, quando sono stata in Toscana la prima volta.
Questa volta sono riuscita anche ad andare agli Uffizi, cosa di cui sono contenta.
Firenze però ha dei marciapiedi terribili! 😛

Alla prossima puntata! 🙂

Giuls Brunetti 28 Luglio 2017 at 19:12

I terribili sanpietrini, come ti capisco! xD xD

Sam 29 Luglio 2017 at 19:45

Mah, no, a quelli sono abituata, li abbiamo anche nella mia città. È che i marciapiedi hanno continue buche, sarebbero da riasfaltare.
Trascinare un trolley è impresa titanica.

Nel 27 Luglio 2017 at 13:33

Ciao Sam. Come spesso accade, sono d’accordo con te su quasi tutto. In particolare, trovo perfetto quanto scrivi su Alec e Magnus. Per quanto non siano i miei preferiti, nei libri hanno una bellissima storia, ben costruita, in cui soprattutto Alec vive un processo di cambiamento lungo e difficile, che lo porta all’accettazione di se stesso e della propria sessualità. Un elemento che è fondamentale per il personaggio, e che sarebbe stato molto bello vedere raccontato nella serie. Invece sono andati troppo velocemente, e adesso ci ritroviamo con una coppia che sembra non avere più niente da dire. Quindi farli litigare è l’unica cosa che possono fare. Mi metto nei panni degli autori, e posso capire che si debbano inventare qualcosa,ma non ha senso che Alec menta in quel modo a Magnus e che Magnus decida di spifferare tutto alla Seelie Queen.
La questione dello specchio è tutta un nonsense. Perché Jocelyn dovrebbe sapere cosa è e dove è lo Specchio, se è perduto da secoli? Quindi lei aveva la Coppa e pure lo Specchio, perché? Perché Clary dovrebbe sapere dello Specchio, se non sapeva nulla fino a un mese prima? Però, il punto a cui si arriva, lo Specchio ritrovato, le visioni di Clary, tutto questo mi ha fatto esultare. Quanti riferimenti ai libri, finalmente. Era ora.
Hai totalmente ragione anche su Sebastian. Io trovo che sia uno dei cattivi dei libri più interessante, perché è l’unico che mi sia capitato che non può avere giustificazioni. Non è un simbolo, puro male (tipo Sauron), e non è un essere umano con delle motivazioni, per quanto distorte (tipo Voldemort). Lui è semplicemente quello che è, totalmente colpevole, non giustificabile, ma è anche totalmente innocente, perché qualcun altro ha deciso per lui. Quindi spero che andando avanti con la storia questo sia messo meglio in evidenza.
In ultimo, Jace e Clary. Perché non riesco a vedere nulla di quello che mi è tanto piaciuto nei libri? Sono totalmente piatti, privi di passione, noiosi. Spero fortemente che negli ultimi tre episodi mostrino qualcosa di più.
Come sempre, complimenti per le ottime recensioni e alla prossima.

Reply
Sam
Sam 27 Luglio 2017 at 14:18

Ciao!
Grazie mille. 🙂

Alec e Magnus: esattamente. Alec è forse quello che, come dici tu, ha il percorso più lungo e difficile, anche perché è un ragazzo represso da una società ingiusta e spaventato dalla sua vera natura, ma anche Magnus fa un percorso con lui, impara a rivalutare gli Shadowhunter, rendendosi conto che molti meritano molto di più di quanto lui credesse, impara a essere più tollerante e più aperto al perdono, impara a condividere e non essere chiuso nei muri che si è costruito attorno. Con la rapidità che hanno impiegato nel costruire la coppia, perché sapevano che avrebbe venduto il prodotto e forse sarebbe stata l’unica cosa a tenerlo a galla, ora ci ritroviamo con due personaggi statici e mandati out of character per l’obbligo di creare qualcosa che conferisca loro un poco di dinamismo. Se avessero seguito la trama vera tutto ciò non sarebbe stato necessario e tutto sarebbe stato molto più naturale e fluido nella narrazione.
No, Alec che mente e Magnus che sceglie la Stron… la Seelie Queen sono cose senza senso.
Lo Specchio… sì, anche questa faccenda non ha senso. Anche perché
ATTENZIONE SPOILER!!!







Non è quello lo Specchio Mortale! Uno specchietto da borsetta, è RIDICOLO! E allora cosa vuol dire, che Jocelyn lo sapeva? E lo ha detto agli Stregoni? Ma se lo Specchio è reputato da tutti perduto e nessuno sa cosa e dove sia!







FINE SPOILER

Sebastian: in un certo senso è puro male, perché non c’è un briciolo di umanità in lui, ma hai ragione, è proprio questa la sua forza come personaggio! E’ una vittima e contemporaneamente, non per scelta, è un mostro. Non ha giustificazioni ma non ha nemmeno vere colpe, proprio perché Jonathan non ha scelto, non ne ha avuto nemmeno la possibilità, suo padre gli ha portato via tutto quando era solo un feto, facendo del proprio primogenito un mostro, terrificante e spietato. Di per sé non è un personaggio “complesso”, proprio perché è malvagio, un demone, punto, stop, non c’è nient’altro in lui, ma la sua storia è drammatica, perché non ha scelto di essere così, è stato reso così senza possibilità di scelta.
Jace e Clary: perché non danno a Katherine e Dominic il giusto materiale, a mio avviso. Speriamo per il prosieguo.

Ancora grazie mille e alla prossima! 🙂

Reply
Sam
Sam 27 Luglio 2017 at 14:28

L@ur@, rispondo qui al tuo commento della scorsa settimana.
Mi dispiace non essere riuscita a farlo prima, ma stavo organizzando le ultime cose per la partenza per il weekend lungo a Firenze proprio per incontrare Cassandra Clare, quindi ero impegnata.

Io sul fatto che abbiano mostratto che Jonathan può assumere l’aspetto di chiunque non sono positiva, primo perché non è così, secondo perché hanno potenzialmente creato un buco/boomerang, di cui parlerò in una prossima recensione.
Su lui e Valentine hai ragione, avrebbero dovuto mostrare la trama originale, ovvero bastava far vedere che nella 2×10 Jonathan-Sebastian aveva preso la SPada su ordine del padre, un piano di Valentine nel caso gli fosse capitato qualcosa e che dunque Jonathan si fosse infiltrato all’Istituto con l’intento di liberare il padre per aiutarlo a portare avanti il suo piano. Più semplice, lineare, perché più logico, dunque una narrazione più fluida e senza problemi. Con la mania di strafare creano dei nonsense o dei buchi. La semplicità è spesso la linea migliore da seguire.
Il frammento di specchio-portale è in “Città di Ossa”, a Renwick, dove lo specchio presente nella stanza è in effetti un Portale per Idrisi fatto creare da Valentine e che mostra Idris. E quando Jace lo rompe resta quel frammento attraverso il quale si vede il prato verde e il cielo azzurrissimo.
La regia è stata davvero bella, speriamo che Paul diriga vari episodi nella prossima stagione.

Grazie per aver commentato e alla prossima! 🙂

Reply
L@ur@ 30 Luglio 2017 at 00:35

Come sempre l’episodio lo guardo tardissimo quindi commento solo ora!
Intanto grazie per avermi risposto :D!
Vado in ordine coi punti che hai analizzato tu associandomi in pieno al disappunto sulla gestione della relazione Alec-Magnus. D’accordissimo col commento sopra in cui ormai sono vittime di una routine marito/moglie assurda, per non parlare del fatto che appunto, Alec non manterrebbe mai, MAI un segreto con Magnus, anzi nei romanzi è lui a lamentarsi del fatto che Magnus gli tenga troppe cose nascoste (arrivando ad “allearsi” con tu-sai-chi) quindi questa cosa è assurda.
Relegarlo poi alla sola gestione dell’Istituto è un peccato, e apriti cielo, lui che getta Max in pasto ai demoni NO WAY.
Hanno gettato troppa carne al fuoco con loro, hanno mostrato tutto troppo presto, troppo in fretta e ora devono inventarsi ste cose per movimentare un pò la loro relazione, no, no, no.
La società segreta mi ha fatto strabuzzare gli occhi, ma scherziamo? Passi che Jocelyn aveva la Coppa perchè l’aveva sottratta a Valentine, ma perchè mai avrebbe dovuto avere anche lo Specchio? Chi glie lo ha dato?
Tralasciamo che per carità, QUELLO che roba è, ma rendere Jocelyn artefice di tutto mi sembra troppo facile, ma si, tanto è morta quindi facciamo che lei sapeva tutto e ciao.
Jonathan-Sebastian per me è no, lui non è così, non è succube di Valentine, non ha momenti di dubbio, è freddo, calcolatore, è sempre 10 passi avanti a tutti, non agisce per vendetta o per ripicca, ha un piano preciso in mente.
Quello che temo più di tutto è che stiano cercando di umanizzarlo troppo, di renderlo salvabile o giustificabile.
Apprezzo però che stia emergendo la morbosità del suo rapporto con Clary, almeno qualcosa lo stanno rispettando!
O mio Dio, avevo dimenticato che hanno reso Cleophas la sorella di Luke NO Comment.
Maia e Simon mi son piaciuti, quando lei ha parlato di cuore infranto speravo nominassero un certo tizio, ma comunque stanno gettando le basi per il loro rapporto che mi sta dando le stesse belle sensazioni dei romanzi.
Non ci fosse stato l’episodio Maia/Jace nel mezzo sarebbe stato meglio, ma vabbè.
Isabelle l’ho amata, ha fatto quello che avrebbe dovuto fare anche Alec, e cioè proteggere Max a tutti i costi, simpatici i siparietti con Simon, quando cita Dracula e altri vampiri mondani mi fa sempre sbellicare.
Rimpiango molto il Max dei libri, il bimbo occhialuto sempre col naso nei manga, questo piccolo badass non mi convince, ma è bello che mostrino che nella società Shadowhunters a 12 anni cominci l’addestramento e sei considerato un soldato, cosa che mi mette sempre i brividi, ma apprezzo che facciano vedere questi aspetti della vita degli Shadowhunters.
Dot, che ripeto è l’Highlander degli Stregoni, che fine avrà fatto?
E poi, Valentine e Jonathan come hanno fatto a tornare a New York da Idris??
Concludo il commento kilometrico facendo i complimenti alla McNamara (mi spiace chiamarla sempre così ma non ricordo mai come si scrive il suo nome :D), l’ho trovata particolarmente brava.

Reply
Sam
Sam 31 Luglio 2017 at 14:24

Ciao!
Figurati, anzi, mi spiace non averti risposto sotto la scorsa recensione ma non ce l’ho fatta, quindi ho pensato di concentrare tutto qui.

Su Magnus e Alec non ho nient’altro da aggiungere, io ho scritto nella recensione, tu hai espresso la tua opinione, le due coincidono, siamo d’accordo. 🙂 Ce ne siamo accorti tutti che sta accadendo questo ed è un peccato, perché i due sono bellissimi, certo, ma non lo sono solo visivamente, c’è molto di più nel loro rapporto e così facendo hanno appiattito tutto.

Sulla società segreta-Jocelyn: esatto, usano lei come deus ex machina. Secondo me quello strumento serve ad arrivare dove devono andare e credo che la visione fosse un indizio. Certo, quello strumento è piuttosto ridicolo.

Jonathan-Sebastian: esatto. Kudos a Will che è bravissimo, ma la caratterizzazione del personaggio no. E anche la morbosità non è data dal fatto di essersi sentito abbandonato. Speriamo che sia un inizio per portarlo a essere ciò che realmente è.

Maia e Simon: credo si apresto per nominare quella persona. Troppo presto. Dimentichiamo Maia e Jace, please. Dimentichiamolo.

Isabelle fantastica, Max, hai colto nel segno. Il fatto è che Max non ha 12 anni nemmeno nello show.

Bah, Dot è uno strumento per la trama, tornerà quando servirà a qualche piano assurdo che gli autori hanno ideato.

Ottima domanda, la tua. In viaggio o Valentine ha uno stregone dalla sua. In fondo lui nei libri si sposta come e quando vuole.

Si chiama Katherine. 🙂

Alla prossima e grazie mille! 😀

Reply

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Newsletter

Iscriviti alla newsletter e resta sempre aggiornato sulle iniziative e sulle ultime news dal mondo delle serie tv