The Originals | Recensione 1×02 – House of the rising son

normal_Originals102-0061Pensavate di non leggere nulla di scritto da me questa settimana? Invece no: più o meno intatta sono ancora qui. Sono in ritardo: lo so e me scuso immensamente ma … E’ stata una settimana difficile e il mio cuore (da martedì notte in poi) soffriva ogni giorno a causa della voglia di vedere l’episodio.

Non solo: grazie ai duemila spoiler che mi appaiono sempre nella home di facebook, avevo tantissime immagini e battute a cui però non potevo collegare la storia. Ora ho la storia, le battute, le immagini. E posso raccontarvi la mia visione. 

Ci tengo a precisare che si tratta della mia visione perché non mi arrogo mai il diritto di ‘fare mio’ ciò che un autore accenna con le storyline, però mi piace spaziare con la mente a quello che hanno voluto farci vedere. A volte sono nel giusto, a volte sbaglio.
Partiamo dall’argomento principe di questo episodio. Durante la 1×02 ci è stato spiegato qualcosa di fondamentale (su cui probabilmente si baserà l’intera prima stagione): chi era Marcel nella vita di Klaus. Nella vita della famiglia Mikaelson. E’ riuscito a conquistarsi un posto nei loro cuori? Come? Perché qualcosa è andato storto? Come mai un perfetto sconosciuto è entrato nella più potente e disfunzionale famiglia esistente? Tutto questo ci verrà spiegato, ma non solo, potremo dare anche un’occhiata alle motivazioni che stanno muovendo Marcel (un altro cattivo di cui ci innamoreremo follemente, prevedo) e vedremo quanto queste siano quasi del tutto identiche a quelle di Klaus. Il quale, oggi mi piace pensare così, agisce sempre in maniera circolare: quello che gli è capitato, ben mille anni prima, ritorna sempre nella sua vita in forma diversa. E gli ricapita. O lui stesso lo fa ricapitare. normal_Originals102-0262

New Orleans signori, terra di misteri e di perdizione: cosa potrebbe esserci di più proibito di un party in un quartiere malfamato? Insieme a due giovani turisti veniamo introdotti ad una festa dove l’equilibrio del tempo appare viziato da languidezza e irrealtà. E notiamo subito una cosa particolare (teniamola a mente): un simbolo ci viene insistentemente mostrato dalle telecamere. E’ una emme stilizzata: Marcel la usa come timbro per i partecipanti alla festa, ma dal modo in cui Klaus la osserva ci viene automatico pensare che nasconda un ulteriore significato.

La festa diventa presto un bagno di sangue: ma mentre Marcel ride soddisfatto di quello che è riuscito a creare (senza destare troppi sospetti: la polizia viene ingannata dal fatto che non tutte le persone di cui si nutrono i suoi ragazzi muoiono, ma la maggior parte di loro viene curata o trasformata), Klaus è serio. Normalmente il nostro sanguinario protagonista si sarebbe sicuramente divertito ad assistere alla debolezza umana, ma oggi ci appare preoccupato e pensieroso. Un comportamento non da lui: ho subito pensato che sicuramente anche Marcel lo ha notato. Klaus è davvero poco bravo a fingere (essendo particolarmente impulsivo) quindi … Per lui, essere accondiscendente significa mentire: e Marcel lo conosce davvero molto bene. Quindi lo sa. normal_Originals102-0079

Voglio fare un piccolo appunto sulla festa: l’ho trovata un momento molto godibile. E finalmente Julie Plec (o chi per lei) si è decisa a farci vedere vampiri che si vogliono nutrire di sangue umano, volontariamente senza per forza essere squartatori incontrollabili o maniaci assassini. E’ nella loro natura bere il sangue umano. Certo possono nutrirsi di fonti alternative come il sangue animale o il sangue nella sacche, ma per quale legge morale inesistente dovrebbero farlo? Non sono esseri umani. Hanno una coscienza diversa.

Molti di loro si ritengono quasi pari a Dio, poiché in grado di decidere della vita e della morte degli esseri più deboli, quindi perché mostrare misericordia? A questo punto non posso non ricollegarmi alle parole più famose e conosciute della più grande scrittrice di vampiri esistente, Anne Rice: ‘Il male è un punto di vista. Dio uccide indiscriminatamente, e così faremo noi; perché nessuna creatura di Dio è come noi; nessuno è simile a lui, quanto noi’. I vampiri dello show sono questo tipo di vampiri. La famiglia degli Originari è sempre stata questo tipo di vampiri anche a Mystic Falls. Questo ha fatto sì che se si fosse dovuto scrivere per loro lo stesso ruolo di Stefan, Damon, Katherine ed Elena, non avrebbero mai potuto brillare come invece fanno. normal_Originals102-0337

(digressione sui vampiri finita)

Torniamo allo show: una delle cose di cui Marcel e Klaus discutono al party riguarda il fatto che, sei ragazzi di Marcel la notte precedente sono stati uccisi. Quindi a conti fatti … licantropi non ce ne sono, Klaus non potrebbe mai farlo in quanto adesso lui e Marcel sono di nuovo amici, Elijah lo abbiamo rimesso temporaneamente nella cassa … Chi rimane?

Lei. Bionda. Capricciosa. Spregiudicata. Bellissima. Infelice. Incontrollabile. Rebekah Mikealson, che una volta lasciato a Mystic Falls l’aitante quaterback, ha deciso di tornare a casa per cercare il fratello maggiore che non risponde al telefono. Arrivata in villa Bex fa subito la conoscenza di Hayley (la quale sembra più in prigione che protetta): alla giovane licantropa viene spiegato che disobbidire in qualunque maniera a Klaus, per loro, ha sempre significato solamente una cosa: la morte temporanea. E nel tentativo di cercare Elijah (Bex conosce benissimo i metodi alternativi di Klaus), le mostra, nella ‘cantina’ della casa, l’ubicazione delle loro bare, con annessi coltelli d’argento. Sinceramente? Mi ha fatto tenerezza questa cosa: mi sono immaginata Klaus che mentre decide come arredare casa si mette a scegliere un luogo dove posizionare le amate bare degli altrettanto amati fratelli: come se volesse dar loro agio e sostegno nonostante sia lui stesso a privargliene. Divertente in modo macabro, e un po’ come tutto quello che riguarda Klaus, immensamente triste. normal_Originals102-0148

Passiamo oltre: Hayley. Parliamo un po’ di lei. Fino adesso l’abbiamo vista spregiudicata e determinata a scoprire qualcosa in più sulla sua famiglia. L’abbiamo vista diffidente verso gli altri: persino l’affidabile Elijah ha faticato non poco per ottenere un briciolo di fiducia dalla ragazza. E sicuramente non felice della situazione in cui si sta trovando. Personalmente ancora non la trovo completamente coinvolta nella storia principale, come se per lei solo il bambino rappresenti un tassello per tenerla nella storia, ma ho fiducia negli sviluppi successivi. Devo confessare però che in un paio di passaggi mi è piaciuta e ha fatto delle osservazioni che avrei fatto anche io (che ho fatto anche io, ma possiamo dire che anche lei le ha fatte per me). All’inizio dell’episodio la vediamo cercare di liberarsi del bambino (Trovare una strega a New Orleans? Non è difficile. Trovare una strega che non dica a Marcel che sei una licantropa e che sei in città? Forse un po’ più difficile). Chi di noi non l’avrebbe fatto? La sua situazione appare davvero terribile, sotto ogni punto di vista. Ma credo che il gesto di Hayley sia dettato anche dalla paura: diventare madre potrebbe essere un’esperienza per la quale non si sente pronta (e dobbiamo ammetterlo, pur essendo affascinante in maniera irresistibile, il padre di suo figlio non è certo noto per doti quali tolleranza ed equilibrio mentale!!).

E’ Bex che la salva dai vampiri avvisati dalla strega che le ha venduto le erbe magiche, poco prima che lei prenda il veleno; ed è sempre Bex che la salva da un furioso Klaus quando apprende che la ragazza voleva disfarsi di suo figlio. normal_Originals102-0720

Piccola parentesi sul rapporto tra Klaus e Rebekah. Come sappiamo già Klaus è assolutamente incapace di ‘provare amore in maniera giusta’ (Caroline gli stava insegnando qualcosa ma .. ahimè abbiamo interrotto questo rapporto)(per ora) e Rebakah lo sa (meglio di tutti: gli è quasi sempre rimasta accanto). Non è inusuale vedere i fratelli originari che si scambiano insulti liberi o forti parole di odio, ma quando si tratta di loro due si scorge sempre (sotto la crosta) qualcos’altro. C’è un sentimento fortissimo che li lega: granitico, indissolubile, una corda tesa d’acciaio.

E sulla base di questo loro rapporto che da sempre si è contraddistinto in questo modo, i due ragazzi agiscono. Mi spiego meglio: Bex odia con tutta sé stessa l’incapacità del fratello a lasciarsi andare a sentimenti, ma non può fare a meno di amarlo proprio per questo. Potremmo dire che anche Bex (o Elijah) agisce in maniera circolare. E’ come se l’incapacità di amare di Klaus (che lo rende odioso ai loro occhi) invogliasse lei e il fratello a cercare di amarlo ancora di più, per dimostrargli che si sbaglia e che ‘lasciarsi andare’ potrebbe rivelarsi la scelta migliore per provare ad essere felice.

E Klaus, dal canto suo, sembra lo faccia apposta a compiere atti sempre più terribili, quasi per dare ragione a sé stesso. Lui conosce solo questa realtà: ai suoi occhi non è mai stato veramente amato da nessuno e pare sappia vivere solo in questo modo. Mi hanno colpito gli occhi smarriti di Joseph Morgan davanti a Bex che gli urla in faccia che ‘non c’è niente di male a tenere a qualcosa. A volere qualcosa’. Applausi per Hayley che ha capito che dietro alle sprezzanti parole di Bex, si nasconde un grande amore. normal_Originals102-1088

L’accorata accusa di Rebekah colpisce Klaus più nel profondo di quanto ci si potesse aspettare e il ragazzo le rivela dove ha ‘messo’ Elijah: il vampiro è stato consegnato a Marcel come un’offerta sacrificale di pace. Per guadagnarsi la fiducia di Marcel, Klaus si è privato dell’unica cosa di cui non si è mai privato in vita sua: della famiglia (viva o circa viva). A questo punto, visto che Klaus spiega che questo era il suo piano fin da subito, possiamo dare una nuova luce al gesto dell’accoltellamento di Elijah: era sempre stato questo il piano. Mettere Elijah dormiente in una cassa, e consegnarlo a Marcel. Sconfiggere Marcel minando il suo dominio dall’interno, riprendersi Elijah e regnare con la sua famiglia unita, in città (e magari con quella famosa arma segreta che controlla le streghe in suo possesso). Bex che non se lo aspettava non può che dar ragione a Klaus: a conti fatti .. appare davvero come l’unico modo, visto che lo scontro diretto non porterebbe che a un bagno di sangue.

E veniamo alla parte più importante dell’episodio: in un preciso flashback di Rebekah ci vengono spiegate le dinamiche del rapporto tra Klaus e Marcel, e ancora una volta l’ambiguità del rapporto tra Klaus e Rebekah (che spesso ricordano più due amanti feriti che fratello e sorella). Siamo nel 1820: e i fratelli Mikaelson vivono la loro vita indisturbati. Elijah scivola elegante sulle scie di cadaveri lasciate dal fratello minore, mentre Bex si innamora di tutti gli esseri umani di razza maschile che le dimostrano un po’ di vivo interesse e che la portano per un attimo a liberarsi dal costante controllo di Klaus.

Potremmo passare ore ad analizzare l’incapacità assoluta di Bex di sentirsi una donna completa senza un uomo (chiunque?) accanto, ma credo che qualche studio di psicologia potrebbe anche rivelarci che .. sempre in relazione a quel meccanismo perverso di cui parlavo prima .. Bex sa che chiunque lei voglia vicino, sarà ostacolata dalla gelosia feroce del fratello che vuole rimanere l’unica costante maschile nella vita della ragazza, e probabilmente questo le piace. normal_Originals102-1106

Due considerazioni: non sono tutti i ragazzi vicino a Bex che danno fastidio a Klaus. Sono solo quelli che la portano via da lui. Ma come li distingue? Non li distingue. Chiunque lo è. Anche Stefan veniva tollerato ed amato fino a che i due originari non sono dovuti fuggire. L’unico forse a cui è permesso star vicino a Bex senza rischiare troppo è Elijah. E questo ci dice ancora qualcosa di più sul complesso rapporto di Klaus coi due fratelli: lui sa che .. nonostante tutto quello che potrà mai fare, loro due non gli volteranno mai le spalle (ovviamente facciamo sempre un discorso legato allo scorrere del tempo come lo intendono loro: infinito e quindi ininfluente. Mentre per noi che viviamo a tempo, vivere in maniera piena e soddisfacente ha un suo significato legato al tempo che ancora ci rimane, per Klaus e i suoi fratelli, aspettare o rimanere addormentati ha una sua valenza minima: in quanto l’infinito temporale si estende comunque davanti a loro). E’ come se per loro tre, il destino fosse quello del legame assoluto. In un perverso circolo vizioso (e viziato) di azioni terribili a cui ne seguono sempre di altre più terribili, sempre perdonate (fino alle prossime).

Non è difficile arrivare ad anticipare subito che anche Marcel si sia presentato alla porta di Bex come potenziale innamorato. La natura del rapporto tra Marcel e i fratelli Mikaelson è però ancora più complessa: succede che il piccolo Marcel era un bambino nato da una relazione extraconiugale di un signorotto con una schiava. E per questo costantemente vessato. Succede che Klaus assistendo alle percosse da parte del padre, e sentendosi preso in causa personalmente, decida di ‘adottare’ il bambino facendolo entrare di diritto nella famiglia: la più potente di tutte. Gli regala anche un nome da guerriero: Marcellus, derivante da Marte, il dio dei guerrieri. E succede che questo bambino, trattato da Klaus come un figlio, viene anche allevato da Rebakah. Personalmente ho trovato nell’educazione di Marcel alle arti da parte di Bex diversi riferimenti a Claudia (Intervista col vampiro). Arriviamo al punto focale: cosa spinge Klaus ad adottare Marcel? Il desiderio di una famiglia personale, indipendentemente dai fratelli a cui lo legava già un rapporto disturbato. E cosa spinge Marcel a voler diventare un vampiro? Il desiderio di essere ritenuto degno di entrare a far parte .. in maniera ufficiale di una famiglia di cui di fatto faceva già parte. normal_Originals102-1125

Rebakah si trova però in mezzo a tutto questo: lei e Marcel si innamorano. E Klaus non lo ha perdonato; né alla sorella, né a Marcel.

Torniamo alla mia frase preferita di oggi: Klaus agisce in maniera circolare. Se da una parte non era permesso a Bex amare un’altra figura maschile più di quanto lei dovesse amare il fratello, anche a Marcel non era permesso amare qualcuno più di quanto amasse Klaus. E’ questo il grande e più grave disturbo mentale di Klaus: ci sono certe figure nella sua vita che .. secondo la sua logica distorta gli appartengono, corpo e anima, e quando queste persone non agiscono come lui desidera, lui prende questi semplici atti di personalità, come tentativi di ribellarsi al legame con lui, e visto che questo non può accadere perché lui non lo sopporta, Marcel viene messo di fronte ad un’offerta impossibile da rifiutare (la trasformazione in cambio dell’addio alla sorella)  e Rebakah addormentata per diversi anni.

Questo ci mette meglio in luce il perché Marcel si sta comportando così: non è solo la sete di potere che lo ha spinto a voler portar via a Klaus tutto quello che una volta era dei Mikaelson (la misteriosa ’emme’ stilizzata che appare come simbolo in diversi punti della città è per Mikaelson, non per Marcel), ma è soprattutto la delusione personale di non essere stato ritenuto degno da qualcuno che diceva di amarlo, di entrare ufficialmente a far parte della famiglia. Ecco perché Marcel nasconde a malapena un velo di tristezza-non rancore, solo tristezza-rivedendo Bex. normal_Originals102-1191

Klaus ci racconta anche un’altra cosa di cui non avevamo idea. I Mikaelson credevano che Marcel fosse morto: ed ancora una volta Klaus si dimostra deviato sul modo di pensare all’amore. Si chiede infatti perché Marcel non si era mai fatto vivo con loro durante gli anni, non ritenendo una ragione abbastanza valida il modo in cui lui si era comportato portandogli via Bex.

Appare evidente che Klaus non è affatto bravo con gli esami di coscienza: è sicuramente il migliore a vedere tutte le distorsioni affettive che ha subito lui, ma quelle che lui causa agli altri non sono quasi mai considerate. (immagino sia soprattutto questo il cammino che deve affrontare).

Ma la guerra incombe e non c’è tempo per i sentimentalismi: anzi bisogna scoprire i punti deboli degli avversari. Cosa che Klaus riesce a fare perfettamente (direi io .. in maniera fin troppo semplice). Marcel sembra innamorato di una giovane umana: la bionda barista con cui aveva parlato Elijah durante la premiere: Camille, la quale si rende perfettamente conto subito di due cose: di quello che Marcel prova per lei e di che tipo di persona lui sia. Non solo lui, anche Klaus viene etichettato dalla ragazza come ‘cattivo ragazzo’ e sono certa di aver letto nei suoi occhi vispi in apparenza glaciali, una consapevolezza più completa: non mi stupirebbe venire a conoscenza che Camille sa e che .. sta cercando qualcosa, ma tempo al tempo.

Arriviamo al momento che sicuramente porterà più conseguenze: Bex, minacciando Cami, riesce a farsi portare da Marcel nel luogo in cui Elijah viene tenuto prigioniero. La stanza di Davina, la giovane strega che riesce a percepire l’uso della magia da parte di altre streghe. Davina, mi ha lasciato addosso un’impressione curiosa: se in apparenza la vediamo distante e confusa e il suo tono sembra quello di una bambina noncurante, i suoi modi e le sue parole sono lapidari: ‘E’ ora che tu te ne vada. Non appartieni a questo luogo’. normal_Originals102-1473

Marcel e la strega cacciano Bex dalla stanza e non solo, Davina cancella dalla memoria della vampira il ricordo del luogo dove ha ritrovato il fratello. Il colpo di scena però è di Marcel: chiede a Davina di aiutarlo a trovare un modo per uccidere un vampiro originario. Questo ci porta una serie di domande con cui ci ricolleghiamo per un attimo a Tvd:

– Marcel sa che uccidendo i vampiri originari, l’intera linea di sangue da loro creata muore con loro?

– E Davina invece cosa sa? .. e soprattutto essendo una strega si presume che debba agire come uno strumento del volere della natura: e il volere della natura è continuare ad alimentare la sete di vendetta di Marcel?

– E poi ancora: perché una strega di una tale potenza sembra essere prigioniera di Marcel?

Una piccola nota (personale): Davina dipinge. E nello specifico l’abbiamo vista riempire solo di nero una tela, evitando di (psico)analizzare anche questo dettaglio, ricordo un’altra scena, di un altro episodio dove Klaus faceva la stessa cosa. Coincidenza? Chissà.

Concludendo. normal_Originals102-1945

I fratelli Mikaelson sono decisi insieme a cercare di liberare Elijah ‘a qualunque costo’. La presenza di Bex manda all’aria il piano di origine di Klaus e possiamo dire anche il suo modus operandi secolare: farcela da solo. Ce li vediamo questi due a collaborare? Per adesso sembrano assolutamente incapaci di andare d’accordo per più di cinque secondi di fila, ma forse Julie Plec scriverà una scena che ci stupirà piacevolmente in tal senso.

Voglio le reali motivazioni di Marcel: è ancora innamorato di Bex? E il suo affetto di Klaus è scomparso? Perché si interessa a Camille? E soprattutto perché per adesso sembra non sospettare affatto di quello che nasconde Hayley? La potenza di Davina ha quindi dei limiti?

Infine l’ultima considerazione la riservo a Klaus: durante il racconto di Bex sulla reale potenza di Davina,  nei profondi occhi blu di Klaus si è accesa nuovamente la scintilla del potere. Il potere che gli darebbe una strega del genere. Quanto questo influirà nella sua guerra personale contro Marcel? E cosa è disposto a sacrificare per arrivare a vincerla?

 

 

Passiamo alla parte pubblicitaria: come avrete letto dalle mie piccole note biografiche lavoro come autrice anche al Tvd Italia, e volevo ricordarvi un appuntamento imperdibile per tutti i fan (sia To che Tvd): a giugno del prossimo anno si terrà a Roma un’importantissima convention di incontri coi fan ed eventi legati alle due serie. Il primo ospite annunciato è niente meno che lo stupendo DANIEL GILLIES (di cui non finirei mai di parlare dopo una premiere del genere), e si sta per annunciare anche il secondo ospite.

Se volete più informazioni sulla convention e sui nostri affiliati in questo evento, vi lascio tutti i link: TVD ITALIA e BHE By Heart Events.

 

Si ringrazia per il sostegno anche la pagina facebook The Vampire Diaries: Always and Forever.

Mary'sWorld
Mariangela Pagliani nasce a Modena, nel 1973. Le sue più grandi passioni fin da bambina sono legate al mondo del fantastico e della fantascienza (tra i suoi primi film al cinema con il papà ci sono Guerre Stellari e Lo Squalo). Dopo la fase cartoni animati, da adolescente diventa un'avida lettrice: fantasy (su tutti Il Signore degli Anelli), qualche spruzzata di horror, ma soprattutto classici (Jane Austen e le sorelle Bronte, in particolare, ma anche Shakespeare). E' anche un'appassionata di cinema, ma soprattutto di serie tv americane, con una predilezione particolare per quelle dedicate ai vampiri, figura che sin da bambina la affascina. L'amore recente per la scrittura nasce dalla collaborazione nella gestione del sito The Vampire Diaries Italia, ma soprattutto dalla voglia di esprimere le emozioni che immagini e libri le trasmettono. Un libro suo? Forse un giorno quando riuscirà a concentrarsi abbastanza a lungo sullo stesso argomento!

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