Recensione: Midnight Mass, la serie che annienta Squid Game!

Trama

Riley Flynn torna sulla piccola e remota isola di Crockett Island dopo aver trascorso gli ultimi quattro anni in carcere per aver investito e ucciso una donna mentre era ubriaco. Contemporaneamente approda sull’isola anche Padre Paul Hill, un sacerdote alquanto misterioso a cui è stato affidato il compito di sostituire Monsignor Pruitt, a sua detta gravemente malato. Quando strani eventi e clamorosi miracoli cominciano ad accadere a Crockett Island la comunità viene travolta da una rinnovata fede, ma ben presto si renderanno conto che non tutto è come sembra.

Recensione

Presentandosi inizialmente come un dramma, Midnight Mass ruota, nei primi due episodi, intorno al senso di colpa, al dolore e al modo in cui essi si relazionano con la fede.

La serie fa calare lentamente il ritmo e la guardia del pubblico che la osserva per poi scaraventarlo nel caos verso metà stagione. Dal quarto episodio in poi, infatti, la serie presenta un’escalation tale da renderla uno degli show più belli sull’attuale catalogo di Netflix.

Mike Flanagan (The Haunting of Hill House) ci regala uno studio sulla chiesa cattolica e sulla fede, mostrandoci la religione sia sotto una luce positiva che sotto quella più negativa possibile, mescolando il tutto con i temi adulti della colpa, del dolore, della salvezza e della vita dopo la morte. E senza accorgersene il dramma sulla vita della comunità isolana lascia spazio ad un horror religioso che riscrive i canoni e alza l’asticella del genere e dà un nuovo senso alla frase “chi mangia la mia carne e beve il mio sangue avrà la vita eterna“, sottolineando l’idea che il male che fanno gli uomini è male, ma il male che i buoni fanno in nome del bene è ancora peggio.

La complessità delle tematiche morali, la narrativa profonda e le performance degli interpreti si fondono magnificamente con gli elementi classici dell’horror e del paranormale, creando una serie (a differenza dell’altrettanto recente Squid Game) di cui si parlerà ancora per molto.

Luca Vallehttps://www.instagram.com/lucavalle.ig
Il boss delle torte di Telefilm Addicted; un dittatore spietato che tortura i suoi collaboratori affinchè possano rendere al meglio. Quando non è impegnato ad organizzare attentati terroristici verso i membri del suo staff che non si impegnano come dovrebbero, ama guardare decine e decine di serie tv tanto da non avere più tempo per fare altro. Ama alla follia The O.C., ma svaria dai teen drama alle serie sci-fi, dai mystery alle comedy. Le uniche serie che non gli vanno giù sono le serie procedurali. Il suo sogno? New York ovviamente! Instagram: @lucavalle.ig

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