Quotes Of The Week #9

Telefilm Addicted

Eccomi di ritorno dopo una breve pausa per preparare in grande stile l’edizione più importante dell’anno, quella dedicata ai series finales. Ogni telefilm che si rispetti conserva sempre il meglio per l’atto finale, l’episodio che dovrà lasciarti con le lacrime agli occhi, il fiato sospeso e il cuore a mille. Quest’anno ne abbiamo avuti di momenti scioccanti, tutti ovviamente contornati da citazioni degne di un gran finale. L’episodio finale di una stagione è sempre il momento delle grandi rivelazioni, per questo non è difficile trovare parole d’amore, discorsi strappalacrime, momenti illuminanti e quant’altro tra le battute della maggior parte dei personaggi. Bando alla ciance dunque e diamo spazio a quanto di più bello sono stati in grado di offririci i nostri palinsensti telefilmici.

Ho provato a scegliere la migliore fra le tante che mi hanno colpita, ho provato a trovarne una che che oscurasse tutte le altre per simpatia, drammaticità o originalità ma la verità è che un po’ tutte hanno qualcosa di speciale e rappresentano le serie di cui abbiamo parlato e parleremo. Rendiamo quindi omaggio semplicemente a tutte queste serie che ci hanno accompagnati ancora per un anno e speriamo che continuino a farlo a lungo. Rompiamo dunque il ghiaccio con una mia personal favourite , tratta da quella che è sicuramente la miglior novità dell’anno, Once Upon a Time. Con un episodio finale assolutamente completo, che ci ha offerto di tutto, e che non ha fatto altro che rendere più difficile la nostra lunga attesa, eh si l’autunno è lontano, ma la magia sta arrivando!

Rumpelstiltskin: That’s the thing about true love, deary, it can slip through your fingers. It’s the most powerful magic in the world the only magic powerful enough to break any curse. It must be protected, at all costs.

Tremotino: E’ questo il problema con il vero amore, caro, può scivolarti tra le dita. E’ la magia più potente al mondo, l’unica magia abbastanza forte da spezzare qualunque maledizione. Deve essere protetta, ad ogni costo.

Ho affidato il compito di riassumere il significato dell’intera stagione alle parole di Tremotino, uno dei personaggi più amati in assoluto dal pubblico, nonostante le sue attitudini piuttosto ambigue. Ma ad essere sincera è proprio quel suo costante oscillare tra il bene e il male a renderlo così interessante ai miei occhi e credo a quelli di molti altri. Si può vedere chiaramente in lui la battaglia tra questi opposti, cosa che fatta eccezione forse soltanto per un altro personaggio ovvero Jefferson il Cappellaio Matto, non compare in tutti gli altri personaggi che sono invece chiaramente schierati da una parte o dall’altra basti vedere Regina o Emma, Snow e Charming. Mr Gold o Tremotino che dir si voglia affronta proprio in questo episodio tale tematica nel modo più diretto. Se ormai ci sembrava nettamente schierato dalla parte dei buoni, facendo naturalmente parte dell’incredibilmente affollato club “Tutti odiano Regina”. Scopriamo invece in questo episodio, che stava in realtà remando per la propria barca alla ricerca di un obiettivo ben diverso sia da quello di Regina che da quello di Emma&Co. Scopriamo quindi che nonostante tutto il nostro antieroe preferito non ha proprio imparato nessuna lezione col tempo e con tutte le perdite che ha subito. Ancora una volta il suo primo pensiero è egoistico e diretto alla magia, al potere e a ciò che comporta per la sua posizione. Non si ferma neanche davanti al suo vero amore, ha finalmente ritrovato Belle, ma a quanto pare questa non era la sua priorità. Vedo tempesta all’orizzonte della bella coppia Rumbelle, preparatevi cari shippers.

E proprio a proposito di ships, quanto ancora avranno intenzione di farci penare gli autori di New Girl per il fatidico bacio Ness? Credo ancora un bel po’ e non posso che dargli ragione, sembra proprio che abbiano intenzione di costruire questa coppia nel migliore dei modi partendo da delle basi molto molto solide. Gli amori più grandi vanno portati avanti a piccoli passi, dobbiamo veder nascere la scintilla letteralmente negli occhi dei personaggi e direi proprio che possiamo trarne uno sprazzo dalle parole di Jess a Nick nel deserto.

Jess: Why did you keep driving?
Nick: I don’t want to talk to you about this, Jess. I know what you’re gonna say, and I don’t want to hear it.
Jess: No. No, you don’t know what I’m gonna say. I want you to be happy. And if that means moving in with Caroline, then I think you should do it.
Nick: That’s what you think? I think you need me too much.
Jess: No, I’m gonna be fine. I am.
Nick: I don’t think so.
Jess: You know why?
Nick: Why?
Jess: ‘Cause I met you. That’s why I’m okay.

Jess: Perché hai continuato a guidare?
Nick: Non voglio parlare di questo con te, Jess. So già cosa dirai, e non ho voglia di sentirlo.
Jess: No. No, non sai cosa dirò. Io voglio che tu sia felice. E se questo vuol dire andare a vivere con Caroline, allora credo che dovresti farlo.
Nick: E’ questo quello che pensi? Credo che tu abbia un po’ troppo bisogno di me.
Jess: No, starò bene. Starò bene.
Nick: Non credo proprio.
Jess: Sai perché?
Nick: Perché?
Jess: Perché ho incontrato te. Ecco perchè sto bene.

La reazione di Jess alla notizia del trasferimento di Nick è sembrata a tutti un po’ esagerata, ma sicuramente dettata dagli albori di un sentimento del quale nessuno dei due è ancora a conoscenza. Sono piuttosto convinta che nonostante il loro avvicinamento sia stato progressivo nel corso della serie, ci vorrà ancora un po’ per vederli davvero insieme, probabilmente tutta la prossima stagione. Ma questo episodio finale è riuscito con poco ad assicurarci che qualcosa ci sarà e allo stesso tempo ha mantenuto i suoi toni scherzosi e a tratti surreali senza dimenticarsi in ogni caso del resto dei personaggi, tutti fondamentali a loro modo. Il nostro giudizio è sicuramente positivo, ottimo inizio di stagione e ottimo finale e di conseguenza ottime premesse per gli anni a venire, noi non vediamo l’ora di vedere come proseguiranno le vite di questi cinque strampalati amici.

E dopo le grasse risate di New Girl voltiamo pagina, per passare al devastante season finale di The Vampire Diaries. E sono la prima a dover ammettere che questo è stato il finale che più di tutti mi ha ridotta in lacrime (persino più di quello di Supernatural, il che è incredibile considerando l’impatto emotivo che riesce ad aver su di me quello show). A un certo punto tra la morte di Klaus, la scelta di Elena e i vari flashback ho iniziato a singhiozzare e non mi sono più ripresa. Con un po’ d’orgoglio ferito devo proprio congratularmi con gli autori dello show che sanno esattamente come tenere gli spettatori sospesi sul filo del rasoio e farli pendere dalle loro labbra. I momenti degni di nota onestamente sono davvero, davvero tanti e mi sembra anche riduttivo prenderne soltanto due ma devo e voglio mantenere un po’ di spazio per tutte le altre serie.

Caroline: Klaus died. He’s dead.
Tyler: You’re going to be fine, Caroline.
Caroline: No, it’s not me that I’m worried about.
Tyler: There’s no point. I’m a lost cause.
Caroline: No!
Tyler: But you’re strong, and you have a beautiful future ahead of you. When you make it through this… Just tell my mother I left town like I was supposed to, OK?
Tyler: Do you feel anything?
Caroline: No. I feel fine.
Tyler: I need you to get out of here. I don’t want you to watch me die.

Caroline: Klaus è morto. E’ morto.
Tyler: Starai bene, Caroline.
Caroline: No, non è per me che sono preoccupata.
Tyler: Non ce n’è alcun bisogno. Io sono una causa persa.
Caroline: No!
Tyler: Ma tu sei forte, e hai un bellissimo futuro davanti a te. Quando ti sarai ripresa… Dì a mia madre che ho lasciato la città come avrei dovuto, ok? Senti qualcosa?
Caroline: No, sto bene.
Tyler: Devi andare via. Non voglio che tu mi guardi morire.

Questa mia prima scelta è dovuta ovviamente al mio cuore da hardcore shipper, come saprà chi di voi ha spulciato un po’ in giro tra i vari spoilers ci sono un po’ di controversie sul reale significato di questa conversazione. Si insomma, facendola breve, chi era in quel momento nel corpo di Tyler quest’ultimo o il nostro Original preferito? Nonostante sia sempre stata una sostenitrice della coppia Forwood, Klaroline mi ha rubato il cuore. Dovete comprendermi… come resistere a quel bel visetto che si ritrova Joseph Morgan, completato da tanto di accento britannico?! Quindi le mie speranze risiedono nella seconda ipotesi, sostenute da una paio di paroline che proprio da Tyler non sembrano anzi rappresanto uno dei punti focali dell’interesse di Klaus nei confronti di Caroline. A beautiful future ahead of you. Un concetto che ha ripetuto più di una volta all’oggetto delle sue attenzioni, sin dalla loro prima vera e propria interazione. E che sia così oppure no, con queste premesse credo proprio che la prossima stagione ci regalerà un bel po’ di sorprese riguardo questi due personaggi.

Damon: Katherine.
Elena: Um… No. I… I’m Elena.
Damon: Oh. You… you just look… I’m sorry. You just really remind me of someone. I’m Damon.
Elena: Not to be rude or anything, Damon, but it’s kind of creepy that you’re out here in the middle of nowhere.
Damon: You’re one to talk. You’re out here all by yourself.
Elena: It’s Mystic Falls. Nothing bad ever happens here. I got into a fight with my boyfriend.
Damon: About what? May I ask.
Elena: Life, the future. He’s got it all mapped out.
Damon: And you don’t want it?
Elena: I don’t know what I want.
Damon: Well, that’s not true. You want what everybody wants…
Elena: What? Mysterious stranger who has all the answers.
Damon: Hmm. Well, let’s just say I’ve been around a long time. I’ve learned a few things.
Elena: So, Damon… Tell me. What is it that I want?
Damon: You want a love that consumes you. You want passion and adventure, and even a little danger.
Elena: So, what do you want?
Damon: I want you to get everything you’re looking for. But right now I want you to forget that this happened. I can’t have people knowing I’m in town yet. Good night, Elena.

Damon: Katherine.
Elena: Ehm… No. Io… Io sono Elena.
Damon: Oh. Tu… tu sembravi proprio… scusami. Mi ricordi qualcuno che conosco. Io sono Damon.
Elena: Non per scortese o cose del genere, Damon, ma è un po’ inquietante il fatto che tu sia qui fuori nel bel mezzo del nulla.
Damon: Senti chi parla. Tu sei qui fuori tutta sola.
Elena: E’ Mystic Falls. Non succede mai nulla di male qui. Ho avuto una discussione con il mio ragazzo.
Damon: Riguardo cosa? Se posso chiedere.
Elena: La vita, il futuro. Lui ha già programmato tutto.
Damon: E tu non vuoi che sia così?
Elena: Io non so cosa voglio.
Damon: Beh, questo non è vero. Tu vuoi quello che tutti vogliono…
Elena: E cosa? Misterioso sconosciuto che ha tutte le risposte.
Damon: Hmm. Beh, diciamo solo che sono in giro da un po’ di tempo. Ho imparato un paio di cose.
Elena: Quindi, Damon… Dimmi. Cos’è che voglio?
Damon: Tu vuoi un amore che ti consumi. Vuoi passione e avventura, e anche un po’ di pericolo.
Elena: E tu, cosa vuoi?
Damon: Voglio che tu trovi tutto quello stai cercando. Ma adesso voglio che dimentichi che questo sia mai accaduto. Non posso permettere che qualcuno sappia già che sono in città. Buona notte, Elena.

Da Klaroline a Delena il passo è breve e tra le tante cose in comune che a mio parere hanno queste due coppie dopo questo ultimo episodio possiamo tranquillamente aggiungere, un possibile roseo futuro. Se infatti le premesse per Klaroline sembrano buone quelle per Delena sono sicuramente ottime. Tutto grazie proprio a questa scena che vi ho citato, un piccolo dialogo che inserito nel giusto contesto cambia completamente le carte in tavola. Come sappiamo infatti la nostra protagonista andrà incontro ad una svolta decisamente radicale, una che potrebbe portare con sè un bel po’ di rivelazioni. Proprio dopo aver sentito Elena dire che i suoi sentimenti per Damon la consumano e che forse se l’avesse incontrato prima le cose sarebbero state diverse ecco spuntare questo bel flashback che fa proprio al caso nostro. Come primo incontro ha spessore e non poco. Si nota subito come le parole del misterioso sconosciuto catturino l’interesse dell’ingenua Elena. La chimica c’è sin dal primo incrocio di sguardi e oserei dire che questo chiarisce persino l’immediato interesse di Damon nei confronti della ragazza, qualcosa che va oltre la sua semplice somiglianza a Katherine. Adesso il momento più atteso da tutti sarà quello del primo confronto tra i due non appena i ricordi di Elena inizieranno a tornare a galla, anche perché sappiamo bene che quella non è l’unica cosa che le tornerà alla memoria.

Arriviamo finalmente alla serie a cui sono più affezionata quella che più di ogni altra mi ha appassionata, così come solo Buffy era riuscita a fare, quindi è d’obbligo per me citarla tra i finali degni di nota. Supernatural forse non tornerà mai più ai vertici assoluti della quinta stagione, ma ormai alla sua settima stagione e prossima ad un’ottava e probabilmente anche qualcuna in più continua a difendersi bene, mantendo una qualità che non risiede strettamente nella trama, ma nell’anima viva e pulsante dello show. Un’anima che risiede soprattuto nell’amore dei fans, un amore assolutamente ricambiato dall’intera troupe dello show, una cosa a cui non capita spesso di assistere.

Castiel: Dean…
Dean: Cass, we’ve been over it. I get it –you can’t help.
Castiel: If we attack Dick and fail, then you and Sam die heroically, correct?
Dean: I don’t know. I guess.
Castiel: And at best, I die trying to fix my own stupid mistake. Or…I don’t die — I’m brought back again. I see now. It’s a punishment resurrection. It’s worse every time. I’m sorry.
Dean: Uh, we’re talking about God crap, right?
Castiel: I’m not good luck, Dean.
Dean: Yeah, but you know what? Bottom of the ninth, and you’re the only guy left on the bench… Sorry, but I’d rather have you, cursed or not. And anyway, nut up, all right? We’re all cursed. I seem like good luck to you? What?
Castiel: Well, I don’t want to make you uncomfortable, but I detect a note of forgiveness.
Dean: Yeah, well, I’m probably gonna die tomorrow, so…
Castiel: Well, I’ll go with you. And I’ll do my best.
Dean: Thanks.
Castiel: So… can I ask the plan?
Dean: Well, according to Crowley, Dick knows we’re coming, so we’re gonna announce ourselves — big.

Castiel: Dean…
Dean: Cass, ne abbiamo già parlato. Ho capito, non puoi aiutarci.
Castiel: Se attacchiamo Dick e falliamo, tu e Sam morireste da eroi, giusto?
Dean: Non so, forse.
Castiel: E nel migliore dei casi, io morirò cercando di riparare ai miei stupidi errori. O non muoio e vengo riportato indietro. Lo capisco adesso. E’ una resurrezione punitiva. Ogni volta è peggio. Mi dispiace.
Dean: Ehm, stiamo parlando di stronzate su Dio, giusto?
Castiel: Io non porto fortuna, Dean.
Dean: Si, ma sai una cosa? Siamo alle battute finali, e tu sei l’ultimo giocatore rimasto in panchina… Mi spiace, ma preferirei averti, maledetto oppure no. E ad ogni modo mostra un po’ di palle, d’accordo? Siamo tutti maledetti. Ti sembra che io porti fortuna? Cosa?
Castiel: Beh, non voglio metterti a disagio, ma percepisco una nota di perdono.
Dean: Si, beh, probabilmente morirò domani, quindi…
Castiel: Bene, verrò con te. E farò del mio meglio.
Dean: Grazie.
Castiel: Dunque… posso chiederti qual è il piano?
Dean: Allora, secondo Crowley, Dick sa che stiamo arrivando, quindi ci presenteremo, in grande stile.

Molti personaggi nel corso di queste ultime stagioni hanno subito cambiamenti devastanti, molti ci hanno abbandonato. In questo dialogo rivediamo quella sintonia tra Castiel e Dean che a lungo era mancata, e di cui si sentiva il bisogno. Dean sembra finalmente essere riuscito a perdonare l’amico, le sue parole toccano proprio i punti giusti. Castiel ha commesso degli errori, forse in buona fede ma pur sempre errori, e ha poi cercato di porvi rimedio in tutti i modi. Un comportamento che probabilmente lo rende più umano di quanto sia mai stato, l’abbiamo visto affrontare un percorso, partito sin dalla quarta stagione. E nonostante ci sarebbe stato sicuramente bisogno di una presenza maggior nel corso di questa stagione, non è comunque in dubbio il motivo per cui questo personaggio abbia da sempre avuto tanto impatto sul pubblico. In uno show in cui è sempre stato difficile affiancare una presenza in grado di diventare permanente ai due fratelli, l’angelo caduto trova il suo posto e ne prende possesso diventando ormai un elemento indispensabile e soprattutto insostituibile.

Zoe: You know, it’s not like I never thought about having sex with you. It’s just… what’s the point? We have nothing in common. We’re always fighting.We are very different people, and it’s not like it could ever go anywhere.
Wade: Doc, I’m not saying I want to marry you. All I’m saying is there’s something here. Something between us. And there’s no better cure for your little crush on Goldenboy…

Zoe: Sai, non è che non abbia mai pensato di fare sesso con te. E’ solo che… quale sarebbe il senso? Non abbiamo niente in comune. Non facciamo altro che litigare. Siamo due persone molto diverse, e non porterebbe mai da nessuna parte.
Wade: Doc, non sto dicendo che voglio sposarti. Sto solo dicendo che c’è qualcosa qui. Qualcosa tra noi due. E non c’è cura migliora per la tua piccola cotta per Goldenboy…

Ecco un’altra serie fresca fresca di prima stagione, Hart of Dixie ha rischiato di abbandonarci al primo giro, ma per fortuna con nostro sollievo è riuscita a superare quest’annata e Zoe e tutta Bluebell torneranno a farci compagnia l’anno prossimo. Non è certo la prima serie in cui un brillante cittadino di qualche metropoli finisce per un motivo o per un altro catapultato in una piccola città di provincia, ma la componente vincente di HoD risiede, oltre che nel talento e nella simpatia di Rachel Bilson, nell’attenzione per i sentimenti dei personaggi, tutti trattati con cura e attenzione. L’idea della città di provincia in effetti è proprio questa, la lente di ingradimento è posta su tutta la città, ogni personaggio ha la sua rilevanza ai fini della storia e nessuno viene trascurato. Possiamo definire questo show come una vera e propria produzione corale moderna.

Jessica: Mum? Mummy? Mummy, where are you, mummy? Mummy, where are you?
Olivia: Jessica, we need you to tell us where William Bell is.
Jessica: Ding, ding, ding. My bicycle. My bicycle is blue and has a little chimey bell on it. Ding, ding, ding. My bicycle is blue and has a little chimey bell. I left it in the rain, and it rusted.
Nina: Jessica, look at me. William Bell, where is he?
Jessica: He’s all wet I expect. And a bore. A man must be blind or be out of his mind to go out to sea once more.
Peter: He’s on a boat. It’s probably close to where he shot Astrid. This is taking too long. Jessica! Is William Bell on a boat?
Jessica: William Bell is a great man. A brilliant man. But not just a man. Birth to a new world born of the collapse.
Olivia: Jessica, how is he going to give birth to a new world if we closed the bridge between the two universes?
Nina: I’m afraid we don’t have much longer.
Olivia: How is he going to collapse the two universes?
Jessica: He needed an energy source.
Olivia: What energy source?
Jessica: We’re all expendable in the wake of creation.
Olivia: Jessica, how is he going to do it?
Jessica: Noah was a righteous man, and he brought onto the ark every creature to populate the new world, two by two.
Olivia: Damn it, Jessica, what energy source?

Jessica: Mamma? Mammina? Mamma, dove sei, mammina? Mamma, dove sei?
Olivia: Jessica, abbiamo bisogna che tu ci dica dov’è William Bell.
Jessica: Ding, ding, ding. La mia bicicletta. La mia bicicletta è blu e ha un piccolo campanello luccicoso. Ding, ding, ding. La mia bicicletta è blu e ha un piccolo campanello luccicoso. L’ho lasciata sotto la piogga, e si è arrugginita.
Nina: Jessica, guardami. Dov’è William Bell?
Jessica: E’ tutto bagnato suppongo. E c’è la marea. Un uomo deve essere cieco o più schizzato di un geco per uscire di nuovo in mare.
Peter: E’ su una nave. Probabilmente è vecino a dove ha sparato ad Astrid. Ci stiamo mettendo troppo, Jessica! William Bell è su una nave?
Jessica: William Bell è un grande uomo. Un uomo brillante. Ma non è solo un uomo. La nascita di un nuovo mondo… nato dal collasso.
Olivia: Jessica, come farà a dar vita a un nuovo mondo, se abbiamo chiuso il ponte tra i due universi?
Nina: Temo non resti molto tempo.
Olivia: Come farà collassare i due universi?
Jesssica: Gli serve una fonte di energia.
Olivia: Quale fonte di energia?
Jessica: Siamo tutti sacrificabili alla vigilia della Creazione.
Olivia: Jessica, come farà?
Jessica: Noè era un uomo giusto, e ha portato sull’arca tutte le creature per popolare il nuovo mondo, due a due.
Olivia: Diavolo, Jessica! Quale fonte di energia?

Al contrario della maggior parte delle serie, abbiamo un lieto fine per Fringe, o almeno una specie. Il mondo è salvo ancora una volta e la famiglia è riunita. Ma di sicuro la nostra impressione durante l’interrogatorio post mortem della povera Jessica, non è stata di pace e amore, tutt’altro. L’atmosfera della scena è anzi stata piuttosto inquietante, i nostri eroi si addentrano in un mondo già esplorato più volte nel corso della serie ma in cui mai abbiamo intravisto tanta oscurità. Le parole, le reazione, i ricordi di Jessica erano solo risposte a degli stimoli indotti o c’era qualcosa di più? La sua anima era ancora lì o si trattava solo dell’energia rimasta nel suo corpo? Quello che è certo è che la performance di Rebecca Mader è stata eccezionale, uno sguardo capace di sembrare così vuoto e così colmo di mistero allo stesso tempo. Una scena che resterà sicuramente nella storia di Fringe, e una delle più inquietanti ed enigmatiche che abbia mai visto. Direi che vale da sola il prezzo del biglietto, se non l’avete ancora vista correte a farlo!

Passiamo ora ad un contesto meno serio ma altrettanto importante per il mondo telefilmico. Il tanto atteso episodio finale di How I Met Your Mother, quello in cui finalmente scopriamo chi sarà la futura sposa di Barney. Eh si, l’enigma di quest’anno non ha girato affatto attorno a Ted e alla famosa madre dei suoi figli ma proprio attorno a Barney e….. attenzione SPOILER per i ritardatari….. Robin. Proprio così, finalmente i due sembrano essersi decisi, anche se non abbiamo ancora idea di cosa li abbia esattamente portati all’altare. Personalmente non potrei esserne più felice, dato che sostengo la coppia praticamente dal momento in cui è nata e forse anche da prima e trovo che ci sia un’alchimia fortissima tra i due, una coppia sempre divertente e mai monotona come poche.

Barney: It’s our last chance to run away together. Door’s right there.
Robin: Yes, we’ll start a new life. Head for the border! Canada!
Barney: Eh, Mexico. Canada sucks.
Robin: Okay, well, you’re one-quarter Canadian, so by that logic you one-quarter suck.
Barney: I’m 100% awesome and you know it.
Robin: Yeah, I do.
Barney: Look, I-I hope this isn’t weird, or anything, because…
Robin: Barney… I’m… I’m really happy for you.
Barney: Really?
Robin: Really.

Barney: E’ la nostra ultima occasione per scappare insieme. La porta è proprio lì.
Robin: Certo, inizieremo una nuova vita. Verso il confine! Canada!
Barney: Eh, Messico. Il Canada fa schifo.
Robin: Ok, beh, tu sei per un quarto Canadese, quindi secondo logica fai per un quarto schifo.
Barney: Io sono fantastico al 100% e tu lo sai.
Robin: Si, lo so.
Barney: Senti, spero che questo non sia strano, o qualcosa del genere, perché…
Robin: Barney… Io… Io sono davvero felice per te.
Barney: Davvero?
Robin: Davvero.

Il tutto acquista ancora molto più significato, considerando che non appena finita questa scena ci ritroviamo subito dopo nel bel mezzo del matrimonio con Ted che raggiunge la misteriosa sposa. Come al solito i due ci nascondevano qualcosa. Nel corso delle stagioni abbiamo infatti imparato che la cosa che la coppia Barney&Robin sa fare meglio è incasinarsi con i sentimenti che provano l’uno per l’altro ripetutamente e poi riuscire incredibilmente a far finta di niente per un lasso di tempo indeterminato, e proprio quando sono riusciti a farci perdere tutte le speranze ci sorprendono ripiombando nel loro turbine d’amore ed è proprio questo che mi fa credere che il loro sia uno di quei sentimenti che dura per sempre.

La mia scelta finale ricade sul season finale che meno mi ha entusiasmata, si tratta purtroppo di Gossip Girl. Una serie che ha sempre avuto tantissimo potenziale ma che più passava il tempo e più perdeva la capacità di sfruttarlo. La chiusura della quinta serie mi ha delusa enormemente, un po’ perché da fan della coppia Dair mi sono vista affondare in meno di un secondo e senza neanche uno straccio di spiegazione, la mia adorata ship; e un po’ perché la quinta stagione è da sempre un passo importante, la maggior parte delle serie di successo hanno firmato i loro più grandi capolavori proprio nel corso della stagione numero cinque e invece Gossip Girl mostra ancora una volta di essere in grado di sprecare tutto il materiale su cui invece si potrebbe lavorare alla grande. I colpi di scena sono banali, al limite della soap (sapete di cosa parlo), i personaggi regrediscono e di Gossip Girl sentiamo parlare sempre meno. A questo punto l’unico interesse che conservo per questo show è proprio quello attorno alla figura di questa misteriosa blogger sperando che anche questa vicenda non si risolva in una stupida bolla di sapone, perché ritengo che nonostante tutto proprio lei, la nostra cara GG ci riservi ancora qualche sorpresa e sia ancora un buon personaggio, forse proprio perché per tutto il tempo non ha fatto altro che giocare con le vite di tutti i protagonisti e credo che lei dovrebbe tornare ad essere il centro dello show, soprattutto perché dietro quelle parole in fondo c’è sempre Kristen Bell!

The French say, “plus ca change, plus c’est la meme chose.” Sounds romantic. But all it means is, “the more things change, the more they stay the same.”

I francesi dicono, “plus ça change, plus c’est la meme chose.” Sembra romantico. Ma significa soltanto, “più le cose cambiano, più restano le stesse.”

Ed è proprio così che sceglie di chiudere GG centrando per ironia della sorte proprio il problema principale dello show. Più si cerca di andare avanti con la storia e più tutto finisce col tornare indietro in un assurdo circolo vizioso. Ce la faranno i nostri eroi ad aver un minimo di senso per la prossima ed ultima stagione? Staremo a vedere!

Torna finalmente la zona dedicata ai suggerimenti dei miei fidatissimi colleghi con i loro ottimi gusti telefilmici. Tra i finali prescelti abbiamo quello di Revenge, Glee e Smash. Revenge e Smash sono alla loro prima stagione mentre Glee ha superato la prova del nove concludendo la sua terza stagione.

Emily: If I don’t make it out of this, tell Jack that I love him.

Emily: Se non esco viva da tutto questo, dì a Jack che lo amo.

Un finale col botto per Revenge, la serie ad alta tensione che trae ispirazione addirittura da uno dei classici della letteratura “Il Conte di Montecristo”. Emily è una ragazza dalla pellaccia dura e l’istinto da predatrice. Non è usuale vedere una giovane e bella ragazza dal viso dolce e puritano nei panni di una vendicatrice spietata e Emily VanCamp riesce a renderla al meglio. Il finale ci ha tenuti sul filo del rasoio e le promesse per l’anno prossimo sono le stesse, pericolo e mistero saranno il pane quotidiano della nostra protagonista.

Finn: You’re going to get on that train, and you’re going to go to New York, and you’re going to be a star. Without me.

Finn: Tu prenderai quel treno, e andrai a New York, e diventarai una stella. Senza di me.

Il liceo è finito ed è tempo di volare via dal nido per gli usignoli del Glee Club. Ognuno prenderà la sua strada, tra Hollywood, New York e college vari, ovviamente sempre seguendo la strada lastricata di stelle della musica. Le esibizioni canore non mancano così come non mancano i momenti strappalacrime, primo su tutti l’addio decisivo di Finn a Rachel. Le loro strade si separano, quella di Rachel sembra brillare del suo imminente successo mentre quella di Finn è diretta da tutt’altra parte, non più la musica ma l’esercito seguendo così le orme del padre. E così l’anno prossimo ci aspetterà un nuovo Glee con nuove ambientazioni e nuove storie, chissà se questo cambiamento sarà in meglio oppure in peggio. Forse il salto verso l’età adulta è proprio quello di cui ha bisogno questo telefilm, un passo in più verso la realtà.

Derek: Whatever happens next, don’t ever doubt. You’re a star and I do understand love.

Derek: Qualunque cosa succeda, non dubitare mai… tu sei una star. Ed io capisco l’amore.

Ultimo ma chiaramente non per importanza è Smash, che è esattamente la risposta adulta a Glee. Una versione più classical e meno pop di questa nuovo genere telefilmico. Acclamatissima dalla critica, questa serie può vantare grandi nomi sia nel cast che nella produzione dando in effeti ad uno show di classe, roba di lusso insomma. Veniamo catapultati direttamente nel cuore pulsante del mondo dei musical e osserviamo la strampalata vita delle stelle di Broadway, il risultato è strabiliante e soprattutto molto originale.

E proprio tra le luccicanti stelle di Broadway chiudiamo questa edizione di Quotes of the Week interamente dedicata ai season finale, adesso una domanda mi sorge spontanea: COME DIAVOLO FAREMO A SOPRAVVIVERE FINO AL PROSSIMO AUTUNNO? Ahimè, la vedo dura, molto dura. Ma come dico sempre io…. Thank God there’s always True Blood. Il miglior passatempo estivo in assoluto, ma ne parleremo con calma.. magari proprio la settimana prossima.

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