Agents of S.H.I.E.L.D. | Brett Dalton parla di come i fan dovrebbero interpretare l’incontro di Ward con il padre di Skye

BRETT DALTONAlla fine dell’episodio di settimana scorsa di Agents of S.H.I.E.L.D., “The Things We Bury”, c’erano molti messaggi nascosti in semplici dialoghi, e Brett Dalton ha amato questo mistero.

“Quando stavamo girando quella scena, molte cose succedono tra le righe,” dice a Zap2it, paragonando la conversazione dalle molteplici interpretazioni tra il cattivo Daniel Whitehall (Reed Diamond), il forse-cattivo Dottore/padre di Skye (Kyle MacLachlan) e il forse-cattivo Grant Ward (Dalton) alle opere di Harold Pinter e Anton Chekhov. “Hai il copione di ciò che si dicono, ma quando vedi la scena, vedi tutte le cose che ci sono sotto. E’ una cosa eccitante, penso, non solo interpretarla, ma anche da guardare.”

Nella seconda stagione, Ward è difficile da capire. Come dice Dalton, solo Ward sembra sapere cosa sta facendo, e sta al pubblico cercare di capire cosa sta succedendo. Da un lato, sembra che stia davvero aiutando gli ex colleghi dello SHIELD, Skye (Chloe Bennet) e Coulson (Clark Gregg), ma dall’altro sta uccidendo delle persone – incluso (forse) il fratello Christian (Tim DeKay) e i suoi genitori – e si è riunito all’HYDRA. La sua scena finale in “The Things We Bury” ha portato i fan a discutere se si sia unito o meno alla squadra di Whitehall per avvicinarsi al padre di Skye, anche se sa esattamente chi è il Dottore.

Dalton dice che secondo lui Ward e il Dottore non si sono mai incontrati prima, ma non dice altro riguardo i motivi del suo personaggio. “Lascio al pubblico decidere. Penso siano delle osservazioni molto interessanti e non credo siano campate in aria. Ma non posso confermare o negare,” dice.

“Posso dire che quando ho letto il copione, non ho avuto una reazione molto diversa da quella del pubblico quando l’ha vista. Quello che ho letto la prima volta è che c’è molto altro sotto, e ho avuto delle supposizioni, così come le avete voi ora,” continua Dalton. “Quell’eccitazione, o curiosità o interesse, è lo stesso che ho avuto io quando ho letto la scena. Ho dovuto aspettare il prossimo copione però, proprio come sta facendo il pubblico.”

Dalton si sta divertendo molto a interpretare Ward 2.0, e è felice che il suo entusiasmo si percepisce nella sua performance. La scena con il Dottore era speciale per lui perché era la prima volta che lavorava con MacLachlan, che lui definisce “uno dei più grandi.”

“Eccomi qua, a due metri da persone che ho visto sullo schermo per anni, e ho la possibilità di vedere dal vivo quello che fanno e quello che la telecamera cattura,” dice. “E’ una cosa bellissima. Sto imparando molto, ultimamente. Sono molto contento di farne parte.”

Dalton è anche contento che gli autori non stanno rendendo facile la vita a Ward. “Ci molte strade più facili che potevano prendere per questo ragazzo,” dice. “Non aveva bisogno di affrontare tutte quelle cose. Potevano scegliere molte atre strade più facili, ma non l’hanno fatto, lo hanno mantenuto misterioso. Voi pensate, ‘Ok, l’ho capito, sta combattendo contro i suoi demoni. Scommetto che la prossima stagione sarà un bravo ragazzo’ – e poi succede tutto questo. Non è per niente chiaro, infatti. Lo hanno mantenuto volontariamente un mistero.”

 

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lau_tonks90
Laura è nata in un paesello spastico nella provincia di Bergamo. Giocatrice incallita di Monopoli, Risiko e Cluedo. La sua vita è composta da Università, divano, amici e telefilm. Ama leggere, da Shakespeare a Topolino e l'unica cosa che le tira su il morale è Friends. "Fa della tua vita il tuo telefilm preferito": è questa la sua filosofia. Nel lontano 2000 ha visto per la prima volta Buffy e tutto è cambiato. Non esisteva più Rossana o Piccoli problemi di cuore, ma solo Buffy. Poi sono arrivati Beverly Hills 90210, Dawson's Creek, Roswell e tutti gli altri. Ancora non sa come fa a vivere con una ventina di telefilm a settimana da seguire, ma è la sua vita e va bene così. La sua più grande aspirazione è stare a peso morto sul divano, mangiando schifezze e guardando telefilm, ma se proprio deve alzarsi e fare qualcosa, vorrebbe diventare critica televisiva. Il suo più grande sogno è andare in America e non tornare più.

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