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I 5 recuperi/rewatch dell’estate secondo ChelseaH

Dimenticatevi i parchi acquatici, le piscine, il mare, gli ombrelloni, il bagno a mezzanotte, un bacio a labbra salate, il fuoco, quattro risateeeee, perché lo sappiamo tutti che per un telefilm addicted che si rispetti estate vuol dire solo una cosa: recuperi e rewatch selvaggi!

Nel caso doveste essere a corto di idee a riguardo, e visto che io sono quel tipo di persona che una ne pensa cento ne inizia, eccomi qua con i miei consigli personali a riguardo:



  1. GLEE.
    Ebbene sì, io ogni estate faccio il rewatch di Glee. Un tempo era più semplice – tipo il primo anno, quando c’era solo una stagione all’attivo – ma non lasciatevi scoraggiare dai 121 episodi che avete di fronte, perché questa è la classica serie che non potrà mai stancare. I ritmi dei dialoghi sono sempre così serrati che un episodio ti passa in due minuti, a ogni rewatch noti particolari diversi e anche quando ormai sei convinto di conoscere ogni-singola-battuta-a-memoria in realtà non è vero, c’è sempre una parolina che ti è sfuggita. Sarò brutalmente sincera, in realtà ogni tanto imbroglio: ad esempio, la 5×03 – che non è proprio imbrogliare – non l’ho mai vista, il mio cuore sa di non poter reggere e quindi evita. Ma l’anno scorso ho saltato la quarta e la quinta stagione (quasi) a piè pari – e questo è abbastanza imbrogliare. In realtà non è colpa mia, è colpa al mille percento degli autori, Ryan Murphy in primis che non si capisce come, alterna momenti di puro genio a momenti in cui ci fa venire i dubbi perfino sul fatto che sia in grado di tenere una penna in mano o recitare l’alfabeto. In ogni caso, è una visione che merita, ri-merita e stra-merita. Perché i ragazzi di Glee in fondo siamo noi, e come può non far provare emozioni a ripetizione un telefilm così brutalmente onesto su certi aspetti così quotidiani della vita?


  2. SKINS 
    SKAM. Li metto insieme perché se vi piace uno, c’è il cento per cento delle possibilità che vi piaccia anche l’altro. Roba su cui non si discute nemmeno. Se non avete mai visto Skam, qui vi spiego perché dovreste correre a rimediare, se non avete mai visto Skins dovreste correre nell’angolino a recitare il mea culpa. Sono entrambe serie molto corte, con stagioni che si guardano tranquillamente in una giornata, e il loro punto di forza è un pochino lo stesso di Glee – seppur affrontato con modalità completamente differenti: l’onesta brutalità con la quale ci colpiscono le situazioni dei personaggi, situazioni che sono, sono state, o potrebbero essere nostre. Nel caso di Skins, con il bonus di un british accent spiccatamente provinciale che non può non farvi innamorare di tutto e tutti. Poi vi dico che io sono quella delle unpopular opinion e che la seconda generazione di Skins è quella che mi è piaciuta di meno, mentre ho sparso tutto l’amore dell’universo sulla prima e sulla terza, ma questa è un’altra storia.
  3. BLACK SAILS. Questo per me è un recupero: avevo guardato la prima stagione in pari for the love of Camelot (ovvero di Tom Hopper), poi l’avevo mollata lì e ora mi sono accorta che su Netflix è disponibile.

    La seconda e la terza stagione sono così avvincenti che si guardano tranquillamente in una notte, la quarta non vi so dire… quell’infame di Netflix al momento non ce l’ha disponibile (e io ovviamente me ne sono accorta solo quando mi ha mollato in asso alla fine della terza).
  4. LUKE CAGE IRON FIST. Anche qui, li metto insieme perché sono i due tasselli dei Defenders che mi mancano, e visto che fra poco uscirà per l’appunto questa serie, ho pensato fosse ora e tempo di recuperare anche queste due. Al momento sto guardando Luke Cage e vi dirò… a dispetto di tutto ciò che ho letto a riguardo, a me sta piacendo. Sarà che ho sempre avuto un debole nemmeno troppo nascosto per la storie: trashdi ganster, con una colonna sonora alla YOOOO FRATELLOOO, e Luke è praticamente il mix perfetto fra le tre cose, sarà che probabilmente sapevo a priori che non era la tipica storia del supereroe Marvel, ma ecco, lo sto apprezzando. Non al punto da non staccarmi dallo schermo nemmeno per mangiare, ma lo sto comunque apprezzando.
  5. THE LAST KINGDOM. È l’unica serie non conclusa che ho nei miei recuperi e rewatch estivi, sono talmente pessima che non ho nemmeno idea di quale sia la trama, so giusto due cose: è in costume, quindi pollice in su, e c’è Toby Regbo… i motivi seri per un recupero insomma!

In realtà la mia lista per quest’estate è molto più lunga di così, ma ho già barato listandovi sette serie e facendole passare per cinque, quindi direi che da parte mia è tutto. Ma non temete, se questo elenco non doveste soddisfarvi appieno, o se aveste paura che non basti a riempire la vostra estate, da qui a venerdì riceverete cinque consigli al giorno da cinque punti di vista differenti!

Intanto, voi quali serie avevate già in lista per sopravvivere alla calura estiva?

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