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Castle Recensioni

Castle | Recensione 8×03 – PhDead

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Bentornati cari fan al nostro appuntamento settimanale con la recensione del terzo episodio di Castle.
Dopo giorni spesi in discussioni, analisi, sentimenti feriti, rabbia e minacce agli showrunner, siamo tornati alla normalità delle puntate verticali, curiosi di vedere la nuova realtà dei Caskett 2.0.
Dopo tante interviste, spiegazioni e promesse, volevo vedere come avrebbero gestito all’atto pratico gli shake, i cambiamenti, e tutta quell’energia e chimica che la nuova dinamica avrebbe permesso di iniettare nello show.
Bene, autori, dopo lo shock inaspettato che avete deciso di infliggerci, adesso sono pronta ad ascoltare il racconto delle nuove avventure dei nostri eroi. Siamo qui per questo, per la storia.

Mi aspettavo di vedere una puntata filler, carina ma niente di più, di quelle che non ti lasciano emotivamente coinvolta, e invece è stata una bella rivelazione.
Mi è piaciuta molto. L’ho trovata piena di tante cose e spunti di riflessione, ben gestita e ricca di calore, con momenti drammatici bilanciati da scene comiche e leggere, nella tradizione di Castle.

Per quanto riguarda l’architettura dell’episodio credo che la parola chiave sia EQUILIBRIO. Hanno saputo organizzare bene tutta “la carne al fuoco”, hanno orchestrato al meglio le presenze in scena, e hanno tenuto saldamente i fili di tutte le questioni lasciate in sospeso, facendole procedere contestualmente, abbastanza rispettosi da non fare finta che non fosse successo niente. C’è stata CONTINUITA’, una cosa che in Castle si è purtroppo vista raramente. Oggi mi accadono cose spaventose, da generarmi uno stress post traumatico, e domani torna tutto come prima, ridiamo e scherziamo e dimentichiamoci il passato.
No, non funziona così.

Il caso, come preannunciato, non si è preso il solito enorme spazio, che relegava le relazioni tra i personaggi in un angolo: due/tre scene a puntata con l’ansia di guardare l’orologio e dirsi: “Oddio sta finendo il tempo, fino a metà puntata/la prossima settimana non si parleranno più”. Non ci sono stati i soliti centoquattordici sospettati che fanno avanti e indietro dal distretto al punto che sembra che abbiano arrestato l’intero quartiere e noi non ce la facciamo nemmeno più a ricordarci chi è tutta questa gente e perché è lì. E, soprattutto, cosa ce ne importa?
Molto impressionante il morto impalato iniziale e il richiamo all’esperimento carcerario fatto a Stanford negli anni settanta. Non mi aspettavo una svolta del genere, anche se ho temuto il peggio quando si è parlato di esercito americano. Per fortuna il movente era “personale”, come accade spesso in Castle, che prima svolazza alto tra complotti mondiali, e poi torna al piano quotidiano (almeno per i casi singoli della puntata).

Per quanto riguarda i personaggi, credo che ci sia stato dato il giusto tempo, spazio, e calma per farceli ri-conoscere dopo il fattaccio della scorsa settimana, come se avessimo avuto la possibilità di sederci vicino a ciascuno di loro singolarmente per capirne meglio il punto di vista e osservare reazioni ed emozioni. E’ così che mi sono sentita, come se fossi lì con loro a cercare rispettosamente di dipanare la matassa.

Mi è sembrato tutto ben bilanciato, interessante e con tante diverse prospettive da analizzare. E’ più di quanto osavo chiedere all’Universo per la nuova stagione.

Entriamo nel merito della cosa che ci sta più a cuore.
La separazione secondo i Caskett.
Sappiamo che non sono una coppia normale, ma non pensavo che questo si estendesse anche a una personale visione di quanto viene comunemente inteso come “rottura tra due persone”.

– Non vivono insieme. Lei è andata via.
Fin qui tutto bene.

Ma poi:
– Lavorano insieme ai casi e lei si fida ciecamente delle sue intuizioni, come sempre.

– Si toccano e si abbracciano, con quell’intimità casuale di una coppia che non ha un problema al mondo.

Lui la chiama “honey” e lei lo rassicura di amarlo (che è proprio tipico di due che si lasciano).

Lei si diverte come al solito alle uscite di suo marito, trovandolo al contempo estremamente sexy e volendo cercare subito un posto appartato in cui trascinarlo.

Proclamano al mondo intero di essere sposati e continuano a indossare la fede nuziale. (A proposito, i cattivi lo sanno che non stanno più insieme e che quindi non devono colpire Castle per arrivare a lei? O i cattivi sono tordi?)

Avercene di separazioni così. Dove devo firmare?

Il punto di vista di Richard Castle
Castle è un uomo ferito che si sveglia nel letto e non trova sua moglie accanto a lui.
Quanto è stato triste questo momento? (A voi non sembra che l’elefante esca dal quadro?)

Cattura

Desidera solo non sentire quel dolore lancinante che gli sta dilaniando le carni e vuole riaverla indietro. A. Ogni. Costo. Va avanti mosso dal cieco istinto di riaverla con sé. Non è ancora il tempo delle riflessioni e dell’orgoglio (se nelle relazioni l’orgoglio serve mai a qualcosa), sente solo una spinta fortissima a farla tornare con lui no matter what.
L’unica soluzione che gli viene in mente è quella di tornare alle origini, indagando i casi insieme, perché pensa, ingenuamente, di doverla farla innamorare di nuovo di sé. A me fa tenerezza, quell’uomo che sa amare al punto da lasciar andare, ma che allo stesso tempo punta dritto all’anima delle cose. Mi ha sempre colpito come riesca ad arrivare all’essenza di una donna tanto complicata, rimanendo al contempo così lieve. Non superficiale, solo uno che sa quello che conta davvero nella sua vita e che elimina quello che non serve.

Castle reagisce a caldo alla sofferenza inflitta dalla moglie, reagisce da essere umano. Forse la sua scelta non è giusta, forse non dovrebbe essere lui corteggiarla di nuovo, forse dovrebbe iniziare ad amarsi di più e smettere di amare lei così tanto, ma questo è quello che ha e quello che sente in questo momento.
Non può fare diversamente, nemmeno se la ragione volesse altro. Ma il cuore ha ragioni eccetera eccetera.
Conosce molto bene la donna che ha sposato, sa come è fatta, ha messo in conto tutto, quando le ha promesso “finché morte non ci separi e intanto che ci godremo il meglio della vita”. E’ un uomo consapevole delle sue scelte ed è mosso dall’amore profondo per lei. E’ tutto quello che ha in questo momento.

Che torto possiamo dargli? Come possiamo dirgli: lei ha sbagliato, fatti correr dietro tu, per una volta? A lui non importa niente, vuole lei e basta.

Quello che più mi piace del Richard Castle dell’ottava stagione è che non è più il clown che tutti deridono, che inciampa nelle porte e che fa il buffone di corte, cosa che è sempre stata una pena da guardare e per niente divertente. E’ un uomo ironico e auto ironico, consapevole di sé e determinato, con certo una componente di goffaggine e che ama prendersi in giro. Diciamo che qualche volta non ha il senso della misura e che tende a esagerare, ma ha un cervello affilato, ha sense of humor, e non è mai banalmente comico, ma è sempre molto acuto. Ridere e far ridere di se stessi è la più alta forma di intelligenza.

Il punto di vista di Kate Beckett
Dobbiamo rassegnarci anche noi, come ha fatto Castle nel tempo: Kate Beckett è un mistero che non risolveremo mai. Qualche volta, soprattutto nelle ultime due stagioni, abbiamo pensato di essere riusciti a mappare tutti i varchi della sua personalità e di averla, in qualche modo, resa comprensibile, in un certo senso addomesticata. Bene, non lo è, smettiamo di illuderci. Siamo di fronte a un nuovo rompicapo, sono venute a galla antiche e profonde parti di lei che, non sa gestire. Da fuori si vede benissimo.
Kate, you are a beautiful mess.
Alterniamo momenti in cui scuotiamo la testa, arrendendoci all’inevitabile, perché vediamo con molta chiarezza il muro contro cui si sta schiantando, ad altri in cui vorremmo entrare al distretto, chiudere a chiave la porta del suo ufficio e parlarle con molta calma, per farla ragionare. Non ha il controllo di quello che sta facendo, è sopraffatta dalle emozioni, gira in tondo come una trottola e non è lucida. “Re-agisce” e “viene agita” da sentimenti e principi che fanno profondamente parte di lei, ma di cui non ha mai compreso la potenza distruttiva.

Lo dice lei stessa con molta semplicità a Mr Smith redivivo.


Anche qui, cosa possiamo dirle? I discorsi a un certo punto devono lasciare spazio all’accettazione. Possiamo solo rimanere accanto e sostenere in silenzioso rispetto le sue scelte. Non si tratta più di avere ragione, si tratta di poter essere solo quello che siamo, anche lei come Castle.

Ed è per questo che trovo le conseguenze incoerenti della sua decisione del tutto coerenti.
Beckett ha preso una decisione, pensando che fosse quella più giusta, senza pensare alle conseguenze, o convinta di poter gestire tutto.
Adesso si trova a soffrire molto più del previsto per la mancanza di Castle nella sua vita quotidiana. Kate, cosa pensavi? Che potevi aprirti e farlo entrare nella tua vita, permetterti di amarlo, e poi al bisogno chiuderlo fuori? Quell’uomo ti si è intrecciato nell’anima, non puoi mandarlo via.
Non riesce a controllare le sensazioni fisiche che le causa la sua vicinanza. Ha bisogno della sua mente creativa per risolvere i casi, perché lui, come lei, non accetta le “soluzioni semplici” e vuole andare a fondo quando le cose non lo convincono, in più divertendosi sempre moltissimo con lui. E lei non sopporta di avere dentro tutto questo caos incontrollabile.

Kate reagisce a questi sentimenti ingestibili nell’unico modo che conosce: diventando più determinata, più badass, e ancora più motivata a dar la caccia a chi c’è dietro a LOKSAT. (Ricordate? I don’t look. I hunt. And trust me, you don’t want that).

Che sia combattuta e che odi quello che è stata costretta a fare (secondo lei) lo si vede dall’impeto con cui ordina a Vikram, suo alleato, di fare in fretta a risolvere il caso perché lei ha: “Fatto saltare il suo matrimonio per questo, ed è una cosa seria, devono sbrigarsi”, e dal momento di esitazione che ha quando lui le chiede se vuole ripensarci e tornare alla sua vita. La Kate di ora, se pur in lacrime, non può farlo, e quindi si rimane tutti ancora nella tana del coniglio.

La scena più bella e significativa della puntata, per me, è quella in cui sono rinchiusi nella cella del finto carcere, perché ci sono diversi piani che si alternando, mescolandosi.

Nella loro consueta elaborazione di teorie a mente unita, entrano in gioco anche le loro questioni personali, in continui rimandi tra loro e il caso, in una specie di danza armoniosa. Castle vuole capirne di più, perché non ha informazioni ed è convinto che lei abbia preso una pausa da lui (“Perché ti sei sentita intrappolata dal nostro matrimonio?”), lei non riesce a sopportare di non potergli dire la verità e sa che da sola con lui non sa controllarsi.
Può solo rassicurarlo di amarlo molto e di aver unicamente “bisogno di tempo per capire le cose”. Lui cerca di barcamenarsi tra il volerle dare spazio e mettersela in spalla e portarsela via e, non si sa come, non si sa perché, si trovano abbracciati a guardarsi con tale desiderio e rimpianto, da farmi aggrappare al divano per trovare la forza di reggere a così tanti feels.
Un po’ di rispetto per i sentimenti del pubblico! Se girate la manopola della loro chimica su “ON” noi qui moriamo tutti!


Lui l’aiuta ad arrampicarsi, e la cosa ci fa sorridere malinconici, per tutte le altre volte in cui hanno compiuto gli stessi gesti, lei riesce a liberarsi da sola e va a liberarlo: ditemi se questa non è una metafora di quello che sta succedendo alle loro vite. Questo intreccio di piani non cessa mai di intrigarmi.

In ultimo, la soluzione del caso in simultanea, come è sempre stato e sarà sempre. Perché voi due siete due corpi e una mente sola. Non può che essere così. Metteteci pure tutto il tempo che vi serve per capirlo, noi vi aspettiamo al traguardo.

Gli altri personaggi
Amo la coralità di questa stagione, il dare spazio a tutti di esprimersi e il metterli a cerchio intorno ai Caskett. Sono tutti colpiti da quello che è successo e ciascuno si relaziona all’evento, e ai due protagonisti a modo proprio, facendoci vedere le cose da altri punti di vista, il che ci permette di capire di più quello che pensano i Caskett.
Cercano tutti di trovare un punto di equilibrio tra il rispettare la loro scelta, aiutarli a stare meglio, sperando sempre che la situazione si risolva. Li ho sentiti quella “famiglia” che hanno sempre detto di essere. Sono addolorati, tifano per loro e cercano di far sentire il loro affetto.


Martha è sempre the best, non la si vedrà mai abbastanza spesso. E’ sempre la shipper numero uno.

Padre e figlia.
Mi piace molto il nuovo rapporto tra Castle e Alexis. Continuo a essere incredula, ma hanno trasformato un personaggio irritante in un’adulta che amo vedere in scena e che è spesso la voce della ragione, ma non in modo petulante. Mi trovo spesso a desiderare che parli, perché dice sempre la cosa giusta. Non mi disturba vederla indagare con Castle e ritrovo il piacere delle loro scene condivise, quando si vedeva l’amore di Castle-padre per la sua bambina. E’ vero, adesso è cresciuta, e il loro rapporto speciale si è evoluto con loro (tranne la lunga parentesi in cui lei odiava Beckett ed era insopportabile, anche se stava in scena due minuti). Bellissimo il momento finale in cui, dopo aver fatto “quelli grandi” e bevuto scotch, lui tira fuori le bolle di sapone. E’ stato un momento molto dolce, che mi ha ricordato che il legame di questi due esisteva prima di tutto, che si sono cresciuti a vicenda, e quanto si sono divertiti nel farlo!


Finalmente quest’anno c’è spazio per riprendere e approfondire TUTTE le relazioni.

Menzione speciale per la new entry: Lucy, il “robottino di casa”.
Castle: My name is Rick Castle and my wife just left me
Lucy: Sucks to be you, Rick
Dove l’hanno trovata? La voglio anche io!

In conclusione, si è molto discusso questa settimana della scelta di separarli. Ho letto commenti come: “Beh, sono capaci tutti di tornare alla vecchia oscillazione del Will they-Won’t they“. “Ma dove siamo, al pilot?”. “Che scelta sciatta quella di rompere la coppia”.
Ho temuto anche io che finisse a tarallucci e vino.
Quello che ho visto è invece una regia che sa quello che sta facendo, che ha aggiunto nuovi strati di profondità, che li ha sì messi nella condizione del “Ti vorrei ma non posso”, ma a un livello superiore che non il solito bantering e flirt, visto che sono due persone sposate che hanno alle spalle un lungo percorso, che non poteva essere cancellato solo per far “tornare la chimica”.
Mi piacciono le fondamenta che hanno scavato, mi sembrano molto robuste.
Se sarà l’ultima stagione, sarò felice di aver vissuto anche questa nuovo percorso insieme a loro. (Ovviamente lo dico per scaramanzia, io voglio almeno altre venticinque stagioni. Ce le meritiamo).

Momento Caskett


Io mi arrendo. Richard Castle, hai vinto tu.

Momento divertente

Frase della settimana:
I asked for space and you literally locked me up in a jail cell

Ci vediamo tra una settimana con una nuova puntata di Castle. Vi ricordo che l’ultima di quest’anno andrà in onda il 23 novembre e avremo due mesi di hiatus (iniziamo a prepararci).
Vi lascio il promo del prossimo episodio. Se avete voglia di lasciare un commento, la cosa mi fa sempre piacere. Alla prossima!

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Chiara

17 comments

Sofi 6 Ottobre 2015 at 18:29

Sempre bellissimo leggerti perché esprimi a pieno le emozioni della puntata ed hai un libro di vista praticamente identico al mio…
È vero che questa episodio poteva fare Booom vista la conclusione della 8×02 ma questa nuova coppia che dirige ‘il castello’ è stata in grado di creare un equilibrio in tutto davvero unico! Non metton niente e nessuno in ombra e le scene non sono mai scontate. Questa nuova prospettiva non fa che aumentare la voglia di capire di più… Devo ammettere che se negli anni passati ero quasi giunta a far per scontato certe cose quest’anno le menti diaboliche stan lavorando davvero bene! La critica sta pesando senza ritegno. Una vita a Pucci pucció quanto può essere noiosa?! La banalità del terminare una scena con effusioni ha finalmente lasciato spazio, o meglio ha fatto un salto nel passato, ripercorrendo quegli attimi dove un solo sguardo, un piccolo gesto è la loro sincronia rendeva tutto magico!

Reply
Syl
Syl 6 Ottobre 2015 at 20:11

Grazie e ciao 🙂
A me sinceramente il vino sul divano a fine puntata non manca, visto come stanno gestendo le cose. Molto meglio gli sguardi che si sono lanciati per tutta la puntata. Avevano ragione a dire che sarebbe tornata l’elettricità, del resto basta mettere i Caskett nelle giuste condizioni e ti illuminano un palazzo!
Spero che gli SR non cambino rotta solo per via delle critiche, sarebbe un peccato!

Reply
Sofi 6 Ottobre 2015 at 20:24

Sisi assolutamente di quei momenti ‘Bicchiere di vino alla mano’ ne avrei fatto a meno…

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Serena 6 Ottobre 2015 at 18:35

Bellissima recensione!!!
Anche io ho pensato che insomma tutti sanno che loro sono sposati, quindi se vogliono ferire Beckett facendo del male a Castle glielo fanno lo stesso, anche se lei se ne è andata di casa e lo tiene all’oscuro
Per quanto riguarda l’elefante a me sembra esca dal quadro, come fosse in 3D XD
L’unica cosa che non mi è piaciuta molto è il fatto che Rick non si sia visto neanche un momento un po’ arrabbiato con Kate, so che lui la ama più della sua vita, però con quello che le ha fatto un po’ di in****ra ci sarebbe pure stata bene…o no?

Reply
Syl
Syl 6 Ottobre 2015 at 20:15

Ciao! 🙂
Sì, l’elefante mi ha mandato fuori dalla storia per un attimo, ho detto “Da quanto c’è quella cosa che incombe in camera??” 😀
Sulla rabbia di Rick ci ho pensato tanto, io credo che questa sia la reazione a caldo, convinto di riuscire a farle cambiare idea in pochissimo tempo.
Se poi le cose andranno per le lunghe, e lui comincerà a rendersi conto che non torna nel giro di due giorni, penso che cambieranno un po’ le cose anche per lui, i suoi pensieri e come vede la situazione. Per il momento è completamente dentro all’idea di riaverla (secondo me).
Comunque, mi piacerà vedere tutti i cambi di reazione, sono sicura che li approfondiranno bene, visto che hanno fatto partire la stagione.
Grazie di essere passata 🙂

Reply
sibi 6 Ottobre 2015 at 21:10

ciao
bellissima recensione
tiene su di morale
grazie

Reply
Syl
Syl 7 Ottobre 2015 at 16:17

Grazie, Sibi! 🙂
Sarà impervio, ma ce la faremo a rimetterli insieme!

Reply
panoramix47 6 Ottobre 2015 at 22:23

BELLISSIMA, e sottolineo BELLISSIMA, recensione. Credo anch’io che Rick si sia inizialmente convinto che Kate lo abbia lasciato perché sia diminuito il suo amore e cerca di riconquistarla nell’unico modo che pensa sia quello giusto.
Fossi stata Kate gli avrei detto qualcosa di più quando lo ha lasciato, ma credo che pensasse che lui non si sarebbe fermato davanti a niente. Così lo ha lasciato allo scuro.

Reply
Syl
Syl 7 Ottobre 2015 at 16:18

Grazie!
D’accordissimo con te su entrambe le cose.

Reply
appassionato 7 Ottobre 2015 at 13:50

Complimenti per la recensione, davvero fantastica!
Appassionatissimo della serie, entro nella favoletta dimenticando la finzione: e’ meglio per gustarsi appieno le puntate. Entrato nel meccanismo, confesso senza remore che la decisione di Kate mi fa venire il nervoso. D’accordo, è il suo carattere, ma ora è una donna sposata, non è più una ragazza indipendente: ha promesso a Castle di essergli compagna nella vita e nel crimine. Ha responsabilità diverse e che andrebbero condivise con lui, tanto più perché è questo che Castle vuole, ma forse sono troppo superficiale.
Con la scusa di non voler mettere in pericolo Castle, ha un atteggiamento egoista che la vita di coppia dovrebbe evitare. Si è dimenticata quando lui è rimasto con lei fino all’ultimo mentre era immobile su di una bomba pronta ad esplodere? Lui non è il tipo da evitare il rischio, per cui, parlandone prima, perché non condividerlo o lasciare a lui la decisione? Gli spetta e se lo merita.
La vera domanda è: riuscirà mai a metterlo al primo posto? Lui l’ha sempre fatto. L’ha inseguita per tanti anni, mettendola sul piedistallo e accettando tutto di lei (più vero amore che debolezza), lei fa altrettanto?
A me l’escamotage degli autori sembra un po’ troppo forzato, anche se capisco che c’era l’esigenza di rimettere tutto in discussione per salvare la serie: è sempre più bello il sabato della domenica, cioè l’attesa e il percorso verso il traguardo.
Piuttosto, da un lato ammiro la sua completa dedizione verso di lei, dall’altro vorrei anch’io che Castle non le corresse tanto dietro. Non per orgoglio, ma per farle capire quanto in realtà lei abbia bisogno di lui. L’ha sempre avuto. Lui l’ha fatta uscire dal guscio in cui si era cacciata. Se poi, per qualche motivo psicologico (la morte della madre nella quale si identifica?) lei ha la tendenza a farsi del male fino a morire, beh allora, lui non ci può fare niente.
Comunque, questa sterzata ci voleva e più lucidamente credo che Castle le stia dietro perché altrimenti gli autori non avrebbero saputo come far interagire la coppia.
Prolisso, ma entusiasta della serie e di questa recensione.

Reply
Syl
Syl 7 Ottobre 2015 at 16:27

Grazie mille per il tuo commento così approfondito. Io amo le disquisizioni “castellose”, e andrei avanti per giorni (senza condizionale).
Le tue riflessioni fanno riflettere anche me, perché quello che accade in puntata poi ha tempo di sedimentare ed escono nuove prospettive.
Quello che dici ha tutto senso, e capisco tutte le obiezioni e i vari piani che descrivi.
Sicuramente gli SR hanno voluto, o dovuto, movimentare la situazione, e hanno scelto una strada forte, forse ovvia al tempo stesso. La domanda è: l’hanno fatto “organicamente”? (Pensavo che dopo Marlowe non avrei più usato questa parola e invece la uso ormai ovunque 😀 ). Per me, a ora, sì.
Cioè per me ha senso l’atteggiamento di lei. Non lo trovo “giusto”, ma, insomma, conoscendola, prima o poi temevo che sarebbe uscita una cosa del genere, me l’aspettavo.
Rick, sempre secondo me, ha avuto una prima reazione da “tutto perché torni con me” ed è una cosa tipica di Rick, non si sta nemmeno chiedendo il motivo, a parte darsi tutte le colpe. Ma anche questo è comprensibile, visto che le relazioni per lui sono sempre state un punto debole, figuriamoci con una donna di cui, temo, non si è mai sentito del tutto all’altezza (ovviamente anche io vorrei andare a dare una bella sferzata di autostima a Castle).
Lui, come dici tu per vero amore, e non per “zerbinaggio”, l’ha messa al primo posto, le ha provato fino al sacrificio supremo che lui era lì per lei. Lei è più complessa e “faticosa” da gestire, in primis per se stessa e sta affrontando in modo “semplice” qualcosa di molto grosso.
Pensa di fare in fretta, tenere nascoste le cose a Castle per non farlo intervenire e ficcare il naso, e trovare chi c’è dietro Loksat in tempo per andare a cena con lui. No, temo di no cara Katherine.
Fin qui a me pare accettabile, voglio vedere cosa succederà quando i giorni passeranno, lei non tornerà, lui si accorgerà che i suoi metodi non funzionano (anche perché lei è testarda a livelli indescrivibili) e inizierà a fare due più due. O magari scoprire indizi, o chiedersi perché Vikram lavori al distretto. Insomma, è pur sempre Castle, non lo può tener fuori dalla sua vita, neanche volendo.
Grazie della chiacchierata 🙂

Reply
WalkeRita 8 Ottobre 2015 at 12:40

Tesoro, un’altra recensione MAGNIFICA!!!! Hai detto tutto ciò che andava detto e anche di più, in uno stile che ti prende completamente e ti permette di rivivere tutta la storia di questa serie incredibile! “Siamo qui per questo, per la storia”, frase bellissima e importante perchè è la stessa cosa che ha unito fin dal pilot Castle & Beckett, la storia dietro le azioni! Ho adorato le tue analisi individuali dei Caskett così come il focus sulle nuove dinamiche di coppia! Per quanto mi riguarda io ho da sempre un debole per Beckett PROPRIO per questo suo carattere impossibile da conoscere davvero, per quel suo lato ribelle che non morirà mai davvero perchè “She wasn’t built that way”! Ma questo non deve sminuire o mettere in dubbio il suo amore per Castle, quella donna si sta distruggendo restando lontana da lui e rischia anche di non avere più la possibilità di tornarci ma deve farlo, non può vivere felice e guardare altrove, non con quello che sa e con quello che è! Infine io perdo la testa per l’evoluzione di Alexis, l’ho sempra amata ma adesso è davvero FANTASTICA!! E il rapporto con Castle è immenso! Che dire, adoro il modo in cui guardi e scrivi di Castle, ci entro dentro e modelli le parole come vuoi perchè lo conosci e puoi farlo! Complimenti!

Reply
Syl
Syl 8 Ottobre 2015 at 18:37

Grazie a te!!! Anche io amo Beckett di amore infinito, nonostante mi mandi al manicomio, proprio per questo suo modo di essere e, soprattutto, perché va a fondo di quello che è, costi quel che costi. Se fossi nel telefilm farei esattamente come Castle, la vorrei riportare indietro e basta (se fossi nel telefilm lei mi avrebbe mandato già in manicomio :D).

Anche io penso che lei lo ami profondamente, e che le due cose non siano correlate, solo che DEVE fare così. Io credo che lui la conosca abbastanza da “avere spazio per lei” quando la cosa evolverà, perché, dai, sono i Caskett. Il loro amore non è normale. E’ l’amore lettera maiuscola.

Grazie ancora!!

Reply
appassionato 8 Ottobre 2015 at 16:48

Quasi quasi la butto là, tanto che sarà mai…:
Finora, in ogni stagione ci sono stati situazioni e frasi messi lì con noncuranza e in quel momento senza una precisa valenza apparente, ma che in seguito si sono poi rivelati legati a fatti che esplodono dopo un po’ di puntate (rapimento di Alexis, ecc). Delle anticipazioni, insomma. Nel PC ho tutte le puntate e riguardandole ne ho rilevate parecchie per cui:
e se al termine della vicenda Loksat, Rick, magari suo padre e più probabilmente la matrigna salvassero Kate facendo giustizia? (biglietto da visita che ha dato a Kate e la frase facciamo conoscere le famiglie).
Mah! chi lo sa…

Il problema vero è che non ce la faccio ad aspettare anche se so che il lieto fine è assicurato (quella pausa invernale poi… mi ucciderà). E’ la prima volta in vita mia che mi succede di immergermi totalmente in una storia tv e non so ancora se devo preoccuparmi oppure sentirmi felice di esserci riuscito, eliminando il solito distacco razionale che ho sempre avuto. Beh, comunque ho deciso di lasciarmi andare e dimenticarmi del business televisivo. Magari avrei dovuto farlo più spesso.
Ancora complimenti per la recensione.

PS: io sto già aspettando la 9a stagione, pensa te come sono messo…

Reply
Syl
Syl 8 Ottobre 2015 at 18:32

Ciao!
A parte che sei uno dei pochi che scrive Loksat giusto, non lo fa neanche Ausiello! (Io ho fermato la puntata per guardare), credo anche io che i suoceri torneranno a salvare capra e cavoli, a un certo punto (credo la suocera, visto che l’hanno introdotta con tanta urgenza). E sono sicura che tutte le frasi hanno sempre senso, in Castle.

Sullo hiatus invernale concordo. Non so come farò, voglio dire, non è abbastanza far passare i quattro mesi e mezzo estivi?! Per il momento vivo in negazione, penso solo alla prossima puntata.

Per quanto riguarda l’ossessione castellosa, anche qui mi trovi in sintonia. Niente di televisivo mi ha mai preso così tanto e mi sono chiesta spesso se fosse sano. Ho pensato che prima o poi tutte le passioni sbiadiscono, e invece dopo due anni sono ancora qui, coinvolta come prima 😀 Ho smesso di chiedermi se fosse sano, almeno pare che non abbia fatto danni!

PS: Ci penso eccome anche io alla nona 😉

Reply
appassionato 8 Ottobre 2015 at 19:27

Due anni?

Comunque, se vorrai potremo ingannare l’attesa con elucubrazioni atte a prevedere l’inizio della ripresa con altri visitatori del sito. Sicuramente questi vigliacchi ci terranno col fiato sospeso nella puntata di stop. Altrimenti terrò per me le mie fantasie. Tanto, ci sono abituato.

Reply
Syl
Syl 8 Ottobre 2015 at 20:16

Sempre pronta a congetturare su Castle! Ma teniamoci pronti perché per me arriva un cliffhangerone che ci farà rimpiangere Castle-incendiato-nel-fosso.

Reply

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