The 100 – Recensione 7×01: L’inizio della fine

The 100

The 100 Recensione 7×01: L’inizio della fine

Bentornati carissimi Addicted con la recensione della 7×01 di “The 100“.

Iniziamo questa settima stagione con un grandissimo entusiasmo. Come sempre il buon Jason Rothenberg ci ha fatto penare fino all’ultimo con l’attesa del trailer e delle immagini promozionali, non facendo altro che aumentare la voglia di vedere finalmente questa prima puntata sui nostri schermi.

Dall’altro lato non posso fare a meno di sentire già un velo di nostalgia, pensando che questa sarà l’ultima stagione e la fine di un’epoca. Abbiamo seguito “The 100” per sette anni ed è davvero un piacere potervi accompagnare ancora una volta con le mie recensioni, arrivando insieme a dare l’addio definitivo a questa serie.

Il titolo di questa 7×01 è quanto mai emblematico: “From the ashes”, risorgere dalle ceneri. Il finale della scorsa stagione aveva portato alla distruzione di Sanctum, non nel classico stile di Clarke – leve e apocalisse – ma con una sfumatura più politica. Aver esposto la menzogna del culto dei Prime ha sostanzialmente minato le fondamenta dell’intera cultura di Sanctum, che ora si trova allo sbando, senza una guida e senza una fede.

THE 100 RECENSIONE 7×01: SANCTUM IN CRISI

In questa baraonda generale, ognuno ha un’idea diversa su quale dovrebbe essere il futuro di Sanctum. I fedeli più condizionati non vogliono rinunciare alla tradizione che conoscono da centinaia di anni e all’unica fede che abbiano mai avuto, acclamando il ritorno dei Prime. I Figli di Gabriel si sentono finalmente in diritto di rivendicare quella terra da cui sono stati cacciati, e soprattutto di pretendere una vendetta violenta in nome di tutti i soprusi che hanno fino ad ora subito. Una piccola parte della popolazione, coloro che avevano creduto a Clarke e avevano cercato di aiutare, si ritrovano ora semplicemente in attesa di una nuova guida.

Per la prima volta il gruppo si ritrova ad affrontare una situazione così tesa. Non si tratta più di una lotta alla sopravvivenza (o meglio, non solo), ma di riuscire a conciliare queste differenti realtà e fare da guida ad un popolo diverso, cercando di mantenere un equilibrio molto precario. Non bisogna però tralasciare il fatto che ognuno porta anche sulle spalle un carico di questioni personali irrisolte, che rischia di destabilizzare questa situazione già di per sé molto delicata.

L’ultima scena di Clarke ne è l’esempio lampante. Come ha sempre fatto, anche in questo caso ha cercato di far prevalere la testa, di mantenere saldo il ruolo di leader e di non crollare sotto la pressione delle sue emozioni. Fino ad arrivare al crollo finale, a un’esplosione di rabbia e dolore per la perdita di Abby che non poteva più essere controllata. Sebbene i seguaci dei Prime possano sembrare la fazione più “innocua”, sicuramente l’annuncio di Clarke avrà delle pesanti complicazioni. Come hanno ripetuto più volte in questa 7×01, la disperazione che porta la perdita della fede può portare a conseguenze devastanti.


Come se tutto ciò non bastasse, le difficoltà aumentano anche dall’interno.

THE 100 RECENSIONE 7×01: I PROBLEMI DALL’INTERNO

Innanzitutto diciamo che non avrei scelto questo momento per risvegliare i prigionieri dell’Elygius. Capisco la richiesta di manodopera a basso costo, ma questo è stato proprio un volersi tirare la zappa sui piedi. Aggiungere un’altra variabile instabile all’equazione potrebbe portare alla rovina.

Non dimentichiamoci poi della questione Heda. Madi ha perso a tutti gli effetti il suo ruolo, ma rivelare questo fatto al Wonkru potrebbe causare un’ulteriore rivolta. Come per i seguaci dei Prime, anche i Grounder hanno una fede cieca nel culto della Fiamma, e scoprire che l’eredità degli Heda è andata per sempre distrutta potrebbe minare le basi di unità costruite nel bunker. Senza contare il fatto che ora Shidheda ha preso il controllo del corpo di Russell e potrebbe completamente ribaltare le carte in tavola.

Dovremmo poi parlare del ruolo di Jordan, di Gaia, di Raven, di Indra, della situazione di Emori e Murphy, ma questa recensione risulterebbe infinita. Per essere solo l’inizio, la carne sul fuoco è davvero tanta. L’eredità della scorsa stagione si è unità alle nuove problematiche in una sequenza diretta, facendoci entrare immediatamente nel vivo dell’azione e rendendo il ritmo di questa 7×01 estremamente serrato.

THE 100 – RECENSIONE 7×01: IL MISTERO DELL’ANOMALIA

Parallelamente continuiamo il viaggio alla scoperta dell’Anomalia, riprendendo anche in questo caso esattamente da dove ci eravamo interrotti. Hope, la figlia di Diyoza, sembra non ricordare il suo passato e al tempo stesso riesce a rievocare delle immagini di Octavia, come si trattasse di un sogno. Mi verrebbe subito da pensare che il messaggio “trust Bellamy” possa essere da parte di Octavia, ma dato lo scambio repentino tra le due e la diversa dimensione temporale dell’Anomalia, potrebbe anche trattarsi di una nota della stessa Hope che, condizionata dai racconti della zia Octavia e forse cosciente degli effetti del passaggio sulla sua memoria, abbia cercato di crearsi dei punti fermi.


Peccato che Bellamy sparisca nel nulla dopo pochi secondi. Non sono sicura che sia effettivamente stato trascinato all’interno dell’Anomalia, ma, comunque sia, non vedo l’ora di scoprire dove porterà questa  ricerca. Dal promo sembra proprio che finalmente riusciremo ad esplorare il mondo al di là del vortice verde e non potrei esserne più felice. Forse capiremo come funzionano i salti temporali e scopriremo qualcosa di più sui misteriosi personaggi che sembrano riuscire a controllare l’Anomalia.

THE 100 RECENSIONE 7×01: I MOMENTI TOP
  • Mi ha destabilizzato vedere i nostri presi dal tentativo di crearsi una normale quotidianità in una villetta di campagna, però è stato bello, per quei pochi minuti, vedere come potrebbe essere la loro vita se davvero riuscissero ad appianare qualsiasi ostacolo. Credo che quello sia ciò che Monty aveva immaginato per i suoi amici. Ormai, però, questi anni di sofferenza mi hanno plagiato e mi aspetto, a fine stagione, di ricordare questa scena come quella in cui erano ancora tutti vivi.
  • Il conflitto tra le varie fazioni a Sanctum sembra sul punto di esplodere. Nonostante “The 100” ci abbia abituato a guerre, scontri e distruzione, questa volta mi sembra di cogliere una sfumatura diversa, forse perché i ragazzi hanno una maturità diversa, e sono molto curiosa di vedere come si evolverà la situazione.
  • Il mistero dell’Anomalia si mantiene come uno degli elementi più interessanti. Ho apprezzato particolarmente anche il sottile rimando a Russell e Jordan, che fa presagire come in questa stagione probabilmente la questione verrà affrontata  in modo più trasversale. Le domande in attesa di risposta sono veramente tante.

Come prima puntata direi che siamo partiti alla grande. Abbiamo tantissimo materiale su cui lavorare, tantissime storyline aperte e tantissime domande. Si prospetta una settima (e ultima) stagione di fuoco.

Vi lascio con il promo della 7×02 e vi ricordo di passare dalle pagine Facebook dedicate a “The 100”.

The 100 Italia

The 100 – Bellarke Italia Page

DeCento

2 comments
  1. Ciao!
    Eccomi pronta al varco che ti aspetto. Bella recensione come sempre!
    Onestamente questa premier mi è piaciuta, ha posto delle premesse interessanti per la stagione, come hai sottolineato tu, per cui sono curiosa di dove i nostri eroi saranno fisicamente e psicologicamente portati.
    In tutta onestà mi intriga di più tutta la storia dell’Anomalia di come Sactum possa andare avanti senza i Prime. Notare tra l’altro come il chip che ci aveva fatto preoccupare nel finale della sesta, sia stato distrutto in un lampo lampante in questa premiere. Sono anche contenta che ci terremo JR Bourne, detto Babbo Argent, ancora per un po’ (un po’ meno che ci terremo Sheidheida ma vabbhè).
    Concordo con te che l’idea di svegliare degli avanzi di galera E dei guerrieri allenati, quando già hai abbastanza gatte da pelare, non sia stato un momento di genialità. Sono sicura che già gestire la guerra Sactum/Figli di Gabriel fosse un problema , perché aggiungerne altri?
    E ci tenevo a condividere con te un paio di cose:
    – ma quanto sono contenta che abbiano finalmente esplicitato la Sindrome del Buon Soldato di Echo!Lo aspettavo dalla scorsa stagione e finalmente mi hanno accontentato. Come sai, a me Echo piace e vorrei tanto che fosse altro nella storia che non la semplice ragazza di Bellamy. E comunque, ROAN!
    – quando Jordan faceva da pacere fra le fazioni, mi ha tremendamente ricordato Monty. Chissà che non abbia osservato Christopher Larkin e ne abbia volontariamente copiato alcuni gesti.
    – Hai notato che tutto Sanctum, a cominciare dalle finestre del Palazzo Reale, ricalca la forma dell’Anomalia? A giudicare dal dialogo fra il fu-Russel Prime e Jordan la cosa non è casuale.
    – Ma Jackson che se la prende con Murphy? Come se quel poverino avesse avuto anche solo una vaga idea di quello che sarebbe accaduto. Se la prendono con Murphy a prescindere, pora stella.
    – Raven che zoppica come dovrebbe è stato un ben ritrovato, la scorsa stagione se l’erano un po’ dimenticato. Belle le scene che ha avuto con Clarke.
    – prima che andasse in onda la puntata (e prima che venisse spiegato perché siano state fatte certe scelte riguardo un personaggio) avevo detto ad un’amica che “se avessero fatto scomparire Bell nell’Anomalia e poi avremmo dovuto passare l’intera stagione nel vedere Clarke andare a cercarlo insieme agli altri” sarebbe stata una copia carbone della storia dell’anno scorso con Clarke. Ahahahah. Ora rido. Ma allo stesso tempo mi rendo conto che era l’unica soluzione intelligente per poter concedere a Bob Morley il tempo che gli serviva.
    – Il promo della prossima settimana mi intriga da morire!E Satchin Sahel ha scritto che è il suo episodio preferito.

    Alla prossima!!!

    1. Ciao!
      E’ stata davvero dura scrivere questa recensione senza trasformarla in un papiro infinito, perchè c’erano tantissimi temi da trattare e tantissimi spunti per lo sviluppo dei personaggi che spero di approfondire poi. Ergo, sono molto contenta di questo commento 🙂
      Andrò anche io per punti:
      – Concordo totalmente sulla questione Echo. Anche a me piace molto il suo personaggio e, a dir la verità, ero rimasta un po’ delusa per il fatto che nella scorsa stagione ci avessero mostrato il suo passato senza poi approfondire la sua storia. Voglio vederla in azione, più protagonista, e voglio vederla affrontare questo conflitto interiore. Ormai non è più solo il buon soldato dei fantasmi del suo passato, ma credo che abbia qualcosa di più per cui lottare, che non è nemmeno il solo amore per Bellamy.
      – Jordan rappresenta la vera eredità di Monty, e questo mi commuove sempre. Non vedo l’ora poi di scoprire cosa abbia visto nella sua “allucinazione” da ricondizionamento. Con la morte di Russell sembra che la palla sia passata a lui nel cercare di risolvere il mistero. Proprio per questo dicevo che la questione Anomalia si sta facendo ancora più interessante, andando a legare anche altri personaggi.
      – Ormai prendersela con Murphy è lo sport nazionale di The 100, come se non bastassero i suoi stessi sensi di colpa. Sappiamo bene che in fin dei conti, il gruppo per John ha un grande peso. Credo sarà interessante vedere il suo sviluppo in questa stagione: lo “scarafaggio” pronto a tutto per sopravvivere che finalmente ha conquistato l’immortalità e che dovrà imparare a sopportarne il peso. Ti dirò che è uno dei personaggi per cui temo di più… Detto questo, l’uscita di Jackson ci stava come il cappotto a ferragosto.
      – Di Raven voglio vedere di più questo lato “politico”. A prescindere dalla sua formidabile intelligenza e dalla morale (a volte un po’ eccessiva), la vedrei bene come secondo in comando.
      Non vedo l’ora di vedere il prossimo episodio, e so già che questa stagione mi sembrerà troppo breve!
      Grazie ancora del commento 🙂

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