Image default
Game of Thrones Recensioni

Game Of Thrones | Recensione 5×06 – Unbowed, Unbent, Unbroken

Mancano quattro puntate alla fine della stagione e ad un altro anno di attese e dolori. Il problema vero è che io non so se lo seguirò più, Game Of Thrones, considerato quanto sono stata disgustata e delusa da questa 5×06, «Unbowed, Unbent, Unbroken». Che poi va bene, lo dico per fare scena perché in realtà non riuscirei mai a dropparlo, ma rende l’idea di come mi stia sentendo.

E no, non è soltanto per Sansa in chiusura, anche se potrei scrivere otto tesi di laurea tutte una più furibonda dell’altra solo su di lei (ma eviterò, per il vostro bene); è per la scrittura pigra e buttata a caso, per le scene a Dorne, forse le più orribili nella storia dello show, per le generali incongruenze nella trama che ti lasciano lì alla fine con un gigantesco ‘WTF’ stampato in faccia. È perché io capisco benissimo che sia impossibile trasportare l’intera storia di Martin in televisione, per i tempi o per i costi o per la difficoltà tecnica, ma se bisogna adattare, almeno si dovrebbe adattare con cognizione di causa, e rispetto per le fonti del materiale. O sono l’unica a pensarlo?

La puntata si apre a Braavos, nella Casa del Bianco e del Nero dove Arya sta continuando a pulire i cadaveri delle persone venute a chiedere il dono del Many-Faced God. In quest’episodio, mi spiace dirlo, ho trovato un po’ noiose le sue scene. Le scene di Arya noiose, che una volta erano quelle che tenevano in piedi la puntata! In effetti, però, pensavo la stessa cosa dei suoi capitoli nel libro, tutti molto lenti, quindi forse è un po’ il male minore. Almeno so di non essere sola: anche la più piccola degli Stark sembra sulla mia stessa lunghezza d’onda, e infatti sbotta sia con la waif che con Jaqen che è un po’ stufa di pulire cadaveri e ramazzare per terra. Lei è venuta fin lì per essere un’assassina. È Jaqen a spiegarle per l’ennesima volta che la prima cosa che deve fare è lasciarsi indietro tutto quello che la rendeva Arya Stark di Winterfell, le sue vendette e le sue motivazioni, diventare davvero nessuno. Arya ancora non ci riesce, ancora non riesce a lasciar andare completamente la persona che era (e in effetti, mica è una cosa facile, soprattutto per una ragazzina), non riesce ancora a vincere il gioco delle facce, il gioco delle bugie.
Però Arya un passettino avanti l’ha fatto, quando ha dato via per la prima volta il dono del dio a una ragazzina che suppongo fosse una malata incurabile, con una tenerezza e una dignità che ci è capitato raramente di vedere da parte sua. Se si pensa che questa è la stessa persona che ha lasciato il Mastino a morire dissanguato nelle Montagne della Luna, vediamo che un po’ di character development in questo suo viaggio c’è stato. E lo vede anche Jaqen, che finalmente le apre un’altra porta nella Casa e la porta sottoterra, in una sala immensa di colonne gigantesche (che erano un pochino come mi ero immaginata la stanza principale della Casa quando leggevo AFFC e ADWD).
Lì, le pareti sono piene di volti, tutti i volti che il dio si è preso, e che i suoi servitori tengono per poter cambiare identità, come aveva fatto Jaqen all’epoca. E io direi che per Arya si può concludere citando Jaqen, «A girl is not ready to become no one. But she’s ready to become someone else». Forse ci vorrà del tempo prima che Arya diventi una dei Faceless Men (e io, in tutta onestà, non credo sarà mai davvero pronta. Credo diventerà un’incredibile assassina, sì, ma Arya è troppo guidata dai suoi sentimenti e dai suoi istinti e dal suo bruciante desiderio di vendetta, ed è troppo giovane per mettere tutto da parte e diventare serafica come Jaqen), ma per ora può cominciare indossando il volto di qualcun altro. E magari le sue scene si faranno un po’ più interessanti, negli episodi successivi.

 
 
 
 

Intanto, sulla strada per Meereen, Jorah e Tyrion continuano ad essere degli «awful travel companions», tanto per citare il nostro Imp. Ma scampare alla morte (si fa per dire) insieme avvicina anche i più ostici dei nemici, e quindi i due parlano, facendo finalmente venire fuori i loro motivi. Tyrion racconta che già stava andando a Meereen da solo, perché dopo aver ucciso Tywin non c’era più posto per lui in un Westeros governato dalla sorella, perché i sensi di colpa minacciavano di soffocarlo, e ancora lo fanno, in realtà. Mentre a Jorah viene finalmente fatta la domanda da un milione di dragoni d’oro. «Why Daenerys?».
Non ce lo siamo chiesti un po’ tutti, alla fine? Book readers e non? Cosa ha visto Jorah Mormont in questa ragazzina? Solo una bella donna? Cosa lo spinge a seguirla, a tornare da lei anche adesso che l’ha mandato via? Dev’essere qualcosa di più del desiderio sessuale, e Jorah ce lo conferma quando racconta di come ha visto una principessa spaurita diventare la Madre dei Draghi, una creatura uscita direttamente dalla storia favolosa di quella Valyria che stanno attraversando.

 
 

Se ci pensate, questo dialogo ha un po’ riassunto quello che è stata Daenerys: un’ascesa al potere spaventosa e bellissima, dalla Desolazione Rossa a Astapor e alla presa di Meereen, che però si è poi dovuta scontrare con la dura realtà di un mondo in cui in fondo il cognome di famiglia non è tutto quello che conta. E ovviamente è Tyrion a sollevare queste obiezioni, dicendo, «Long live the queen, then what? Tu pensi che questa donna che ha vissuto per tutta la sua vita lontana da Westeros sarà una buona regina?», e ancora, «Perché dovrebbe essere lei la legittima erede? Ricordiamoci che suo padre bruciava la gente per divertimento». Ed è tutto qui il problema di Daenerys Targaryen sul Trono di Spade (e anche un’interessante riflessione sul potere): l’essere una Targaryen le conferisce una qualche sorta di entitlement? Un sovrano investito del suo potere da una qualche entità superiore, un dio o un diritto di nascita o che so io, è automaticamente un sovrano migliore di qualcuno con un «pedigree» meno scintillante ma più capacità politiche? Io sono convinta che Dany potrebbe fare grandi cose, sì, ma anche potenzialmente distruggere tutto, perché ricordiamocelo, in trecento anni di re Targaryen non sono stati pochi quelli odiati. Jorah però sembra trasudare convinzione da ogni cellula del suo presto roccioso corpo, peccato però che dovremmo aspettare ancora un po’ per vederlo di nuovo confrontarsi con la sua Silver Queen, visto che ad interromperli arrivano — schiavisti.
Eggià. Schiavisti dalle Isole dell’Estate, direi, a giudicare dal colore della pelle, che non aspettano né uno né due a mettere in catene Jorah e decidere di tagliare la gola a Tyrion. Qui ovviamente entra in gioco l’incredibile capacità di Tyrion Lannister di mercanteggiare per la sua vita e improvvisare balle colossali: con poche parole ben piazzate convince gli schiavisti di aver tra le mani un famoso guerriero (aka Jorah), e che il posto migliore dove venderlo non è tanto Volantis, quanto Meereen, dove hanno riaperto le fosse (anche se mi sembra comunque strano che degli schiavisti si facciano convincere ad andare in un posto dove regna una che si fa chiamare Breaker of Chains). E quindi, tutto sommato, Tyrion e Jorah ci hanno guadagnato un passaggio.



A King’s Landing, PedoPetyr è tornato a casa da cinque minuti e già incontra Lancel con i suoi allegri compari della Faith Militant, in un confronto abbastanza inutile e che si sarebbe potuto risolvere con un, «Senti, basta bordelli che qui adesso siamo una città di santoni fai attenzione a come ti muovi che ti osservo», anche perché quella stella a sette punte sulla fronte di Lancel mi inquieta ogni inquadratura di più. Molto più interessante è invece il dialogo successivo con Cersei. Dove con ‘interessante’ intendo ‘WAIT CHE DIAVOLO STA SUCCEDENDO’. 
Oltre alla solita amabilità di Cersei che risponde male a gente che le fa notare quanto facciano schifo le sue mosse politiche («ma è stata la Faith Militant a mettere in prigione Loras e il Re a rimetterla in azione stai questionando il Re sono io quella sconvolta e bla bla bla watch me making bad choices»), Petyr sgancia una bomba di incoerenza dietro l’altra: prima le dice di aver trovato Sansa, che però sta a Winterfell dove Roose Bolton vuole farle sposare Ramsay, poi spiattella il piano di aspettare che Stannis e i Bolton si distruggano a vicenda (e addio Great Northern Conspiracy, direi), infine dice che sarà lui a far fuori i sopravvissuti traditori al Nord solo se Cersei lo nominerà Warden. E io sono qui a chiedermi che gioco stia davvero giocando Petyr, e soprattutto come ha potuto lasciare Sansa nelle mani di Ramsay. Non penso glielo perdonerò mai, così come non penso glielo perdonerà lei.




(shots fired. ripeto, SHOTS FIRED)

Per fortuna, la capitale è rischiarata dall’arrivo dell’unica luce di quest’episodio, ossia Lady Olenna Tyrell, the Queen of Thorns, arrivata il più in fretta possibile da Highgarden per salvare il nipote, futuro Lord della sua Casa. Il confronto tra lei e Cersei vale oro, perché Olenna sa benissimo che tipo di persona sia Cersei, ma a differenza di Tywin non la rispetta per niente. Tywin non era una bella persona, ma era un grande Lord, un eccellente giocatore del gioco del trono, un uomo che sapeva cosa bisognava fare per il bene se non del Reame almeno della sua Casa. In toto. Cersei qui sta facendo solo il bene di Cersei, nemmeno dei Lannister, figuriamoci dei Sette Regni. Davvero pensa che se Loras finisce giustiziato (i Sette ce ne scampino) da un branco di fanatici religiosi i Tyrell resteranno allegri e sorridenti? Non si rende conto che togliendosi di torno sia Loras che Margaery sta solo levandosi le uniche protezioni che ha contro un esercito dell’Altopiano? Cersei, svegliati e pensa: Mace Tyrell non può muovere guerra alla capitale finché sua figlia è la Regina, ma se tu la fai mettere in galera dalla Faith Militant gli eviti qualsiasi remora? Arrivaci, e levati quel sorrisetto idiota dalla faccia.



(basically)

Per ora, però, ci tocca sorbircela ancora tutta gongolante. All’udienza di Loras, infatti, sembra trionfare su tutta la linea. All’inizio l’Alto Passero sembra credere alle parole del Tyrell, ma poi chiama Margaery a testimoniare. «Giurate di non aver mai visto vostro fratello negli atti di cui è accusato?», chiede, e lei giura. Se non fosse che poi portano nella stanza Olyvar, e io vi dico che ho dovuto mettere in pausa il video, alzarmi e fare due giri attorno al letto per calmarmi perché lo sapevo che ce lo mettevano dentro questo voltagabbana del menga (tipica espressione padana al 200%, quando sono arrabbiata mi sale il dialetto). 
Olyvar conferma tutte le accuse dell’Alto Passero, e le avvalora con un dettaglio inconfutabile, la famosa voglia a forma di Dorne sulla coscia di Loras, che viene portato via in attesa di un processo formale. E con lui Margaery, che ha spergiurato davanti agli dei. Tutto mentre Tommen resta immobile a guardare gente disarmata portare via sua moglie e la sua regina (mentre ha due cavolo di Kingsguard alle spalle), e io vorrei solo prendere a legnate in faccia Cersei, visto che è palese che ci sia la sua mano dietro a tutto questo. Io non so cosa dire. Anzi, no. Una cosa la so: Cersei, ti ricordo che hai tre figli nati dall’incesto con tuo fratello, che hai orchestrato la morte del tuo legittimo marito e re, che hai avuto una relazione con tuo cugino ancora mentre eri sposata, e che suddetto cugino ora fa parte dei fanatici religiosi. Io non dormirei così tanto sugli allori se adesso anche le regine hanno cominciato a finire in prigione.

 
 

Ora, passiamo al primo dei due punti più orribili di questa puntata. Dorne. Dorne dove Jaime e Bronn arrivano ai Water Gardens indisturbati, perché evidentemente le guardie non sono di moda. Dove Ellaria manda allo sbaraglio le tre Serpi per una missione oggettivamente idiota, ammazzare una ragazzina innocente solo per punirne la madre in risposta a una morte avvenuta in circostanze legalmente legittime. Dove l’unica cosa che ha senso sono Myrcella e Trystane che si succhiano a vicenda la faccia dietro ai cespugli, il che è tutto dire.


Davvero, il motto di Dorne dovrebbe essere «Poorly cast, poorly written, poorly motivated», invece che «Unbowed, unbent, unbroken». La scena di lotta tra le Serpi e il duo delle meraviglie ha un ritmo che fa ridere, e sembra oggettivamente uscita da un cartone animato. 
Che poi, tutto questo gran casino per finire tutti catturati (e Bronn con un pericoloso taglio sul braccio da Tyene che se è anche la metà del padre allora c’è da preoccuparsi), lasciandoti con millemila domande.
Ma Jaime davvero pensava di poter galoppare via con Myrcella così? Ma Ellaria pensava davvero che le cose si sarebbero risolte se Obara fosse riuscita a uccidere Myrcella? Pensava di scappare, più che altro? E Doran che motivi aveva per aspettare ad arrestare le Serpi quando praticamente Ellaria gliel’aveva spiattellato in faccia cosa pensava di fare? Quanto cavolo resta KO Trystane dopo un pugno in faccia?
Boh. Il senso si è perso da qualche parte tra le sabbie dorniane, a quanto pare, così come l’abilità dei D&D di tirare fuori uno show decente e senza contraddizioni.



(bronn is me i am bronn)

E adesso arriviamo al punto dolente della storia. Sansa.

 
 
(bambina mia you deserve so much better)

Non ripercorro quello che è successo perché non voglio pensarci, è stato già difficile vedere la scena senza sentirmi male, e penso ce l’abbiamo un po’ tutti impressa nel cervello, talmente è stata sbagliata.
No, quello che voglio commentare è che per la terza volta i D&D hanno ritenuto opportuno infilare uno stupro dove non ci stava. Daenerys nella s1, Cersei nella s4, e adesso Sansa. E io mi sono rotta. Mi sono rotta che questa serie continui non solo a essere infedele e irrispettosa nei confronti del materiale di cui dovrebbe essere la trasposizione (ma ha comunque smesso di esserlo attorno alla s2), ma soprattutto a usare la violenza contro le donne come un accettabile mezzo di character development. C’era davvero bisogno di una scena del genere? C’era bisogno che Ramsay violentasse Sansa?
E non venitemi a dire che non è stupro perché «eh ma sono sposati quindi lei ha acconsentito e doveva aspettarselo che la prima notte di nozze fosse così», perché se pensate che la violenza sia accettabile solo perché avviene all’interno del matrimonio allora dovete rivedere le vostre priorità non solo come fan di Game of Thrones ma proprio come esseri umani. Se una persona non vuole un rapporto sessuale, il compiersi dello stesso diventa stupro sia che sia fuori che dentro il matrimonio o qualsiasi altro tipo di relazione. Sansa poteva sì aspettarsi che la sua prima notte non sarebbe stata tutta rose e fiori, ma di certo non aveva in mente una cosa così, non con vestiti stracciati, urla di dolore e Theon che stava a guardare. 
Ecco, ed è quella la cosa veramente orribile. Se da un lato sono contenta che non ci abbiano mostrato tutti i dettagli (anche se la scena è stata, cinematograficamente parlando, comunque troppo voyeuristica per i miei gusti), penso che se hanno ritenuto opportuno girare una scena così allora avrebbero almeno dovuto avere il coraggio di tenere la macchina da presa sul viso di Sansa, invece di spostarla su Theon. Perché la bruttissima idea che tiro fuori da tutto questo è che sia Theon quello importante, che questa cosa successa a Sansa servirà invece a Theon per recuperare la sua identità e smettere di essere Reek. Sottolineando ancora una volta che il dolore delle donne, e le donne stesse, sono solo un oggetto per innescare il character development dei personaggi maschili. Perché ovviamente l’unico modo per portare avanti la storyline di un uomo e fargli trovare la redenzione è avere una ragazza con tutte le potenzialità per diventare forte, fiera e indipendente distrutta. Mi pare giusto. O forse NO.

Senza contare il fatto che questo stupro abbatte tutto il percorso che aveva fatto Sansa finora, quel percorso che l’aveva fatta andare da, «from porcelain, to ivory, to steel». Ci hanno venduto questa stagione come «SANSA ACQUISTA AGENCY E DIVENTA GIOCATRICE» solo per poi farci sbattere la faccia sulla realtà dei fatti. Sansa è tornata ad essere di porcellana, fragile e indifesa, ed è una gigantesca presa per i fondelli quando poco prima nell’episodio l’abbiamo vista ritornare ai suoi capelli Tully, rossi e non più nascosti, e rimettere Myranda nel posto che le spetta con quel, «I am Sansa Stark of Winterfell. This is my home». Ovvio che i D&D non possono tenere un personaggio femminile ben forte e deciso, no, non sia mai, bisogna assolutamente farle qualcosa. E quale altro modo per portare in basso una donna se non lo stupro? Come se non ci fossero altri tipi di violenza, come se Sansa stessa non fosse già stata portata in ginocchio da una violenza psicologica devastante (vedi Joffrey e Cersei). No. Lo stupro è proprio quello che ci vuole. Certo. Inserire sarcasmo qui.

Non voglio dire che la serie, la saga, e qualsiasi altro lavoro di fiction debba evitare argomenti spinosi o rischiosi o controversi. Non sia mai. Ma penso che gli argomenti spinosi, rischiosi e controversi vadano trattati in un certo modo, gestiti bene, con cognizione di causa. Dovrebbero avere dei motivi profondi, non essere piazzati lì solo per sconvolgere o «eccitare», in un certo senso. Che valore ha avuto questo stupro? Far capire a tutti che ‘Ramsay è il nuovo Joffrey’? Davvero non c’erano altri modi? O meglio, davvero dopo tutto quello che è successo a Theon nelle scorse stagioni ci serviva anche questo per comprendere definitivamente che Ramsay non ci sta con la testa, ed è un depravato della peggior specie? Se anche adesso Sansa decidesse di fare squadra con Theon, e magari con Brienne e Pod, e portare la rovina di Ramsay e del padre, davvero potremmo accettare questo stupro come motore? A me, personalmente, sarebbe andato bene avere Sansa fierce she-wolf of vengeance senza vederle subire questa cosa. Che poi, quanto è disgustoso pensare che sia stata stuprata da un uomo appartenente alla famiglia che ha ucciso suo fratello, sua madre e buona parte degli alleati che probabilmente conosceva da tutta una vita?

E non voglio sentire nemmeno obiezioni del tipo, «eh ma nel mondo di Westeros succede così», «eh ma anche nei libri succede», perché no. No no no. Nei libri succede, è vero, e anche in modo peggiore che non a Sansa, ma a un altro personaggio. La storyline di Sansa si sviluppa da un’altra parte, in un altro modo, magnificamente, tra l’altro, se posso dirlo, e qui i D&D l’hanno presa e buttata nel water per poter inserire questo subplot. QUESTO. Dopo che hanno tagliato a destra e a manca in tutti i subplot dei libri, dopo che hanno tagliato Lady S, Arianne, Young Griff, Jon Connington, la Brotherhood Without Banners, persino quell’idiota di Quentyn, decidono che vogliono questo subplot che non mostra altro se non l’immensa depravazione di Ramsay così tanto da distruggere completamente quello di Sansa, che è un personaggio molto più principale che non Bolton? Ma stiamo scherzando? Improvvisamente una storyline piena di empowerment e crescita diventa meno importante di una su violenza e abuso?
La cosa preoccupante è che da interviste e commenti è venuto fuori che questa trama era stata pensata già ai tempi della s2, quando Sophie aveva appena quattordici anni. È questo il problema. Che già dal 2012 davano valore a questa storyline sopra a tutte le altre, sopra a quella fantastica di Arianne (senza la quale, infatti, tutto il casino a Dorne non ha il minimo senso). Le priorità dei D&D fanno oggettivamente schifo, e ormai tutto il rispetto che avevo nei loro confronti è andato.

È arrivata un po’ l’ora che Game Of Thrones smetta di considerare le donne come oggetti, di piazzare ragazze nude sullo sfondo così come si piazza una poltrona, di usare lo stupro per causare dolore, di tagliare le gambe a personaggi che potrebbero essere grandiosi. È vero che anche i libri di Martin sono pieni di violenza, sesso, nudità e altre bellezze simili in mezzo alle infinite descrizioni di pranzi e genealogie, ma la distinzione importante è che nei libri ogni scena di questo genere aveva sempre un motivo. Le persone sono nude sempre per un motivo, subiscono una certa violenza per una ragione, non c’è mai niente di buttato lì così per fare pubblico. Martin non ne ha bisogno, perché ha dalla sua una narrativa forte, uno stile impeccabile e oggettivamente una trama che conquista. I D&D invece devono tenersi stretto il pubblico e non sapendo come fare si lanciano a pesce sulla sexposition. Wow. Professionisti, proprio. Quasi come il regista Graves che dice a Sophie che «la prossima stagione avrai un interesse amoroso» ai tempi della s4, riferendosi a questa cosa. Se davvero l’unico modo che trovate di rendere ‘interessanti’ e ‘forti’ dei personaggi femminili è stuprarli (quando la cosa non avviene quasi mai per dei personaggi maschili), fatevi due domande. Magari smettete di scrivere. E anche di prendere per i fondelli il pubblico, già che ci siete. Intitolare quest’episodio «Unbowed, Unbent, Unbroken» è esattamente quello. Siate seri, almeno, per cortesia. È grazie a voi adesso che Sansa non è nessuna delle tre.

È stato un rant abbastanza lungo, ma andava fatto. Lasciatemi le vostre idee e i vostri pensieri su questo episodio nei commenti, mentre intanto qui vi lascio il promo della 5×07, «The Gift», dove vediamo il ritorno del caro Snow; vi ricordo di passare dalle nostre affiliate, Game Of Thrones – Italy, che come sempre ringraziamo per i subs del promo, Team Sansa, L’immane disgusto di Varys nei confronti dell’umanità e La dura vita di una fangirl. Alla prossima, people. Magari per allora mi sarà un po’ sbollita la rabbia, ma non ci conto troppo.

 

Considerazioni random:

  • Ignorerò volutamente Tyrion che definisce Shae ‘the woman I loved‘ riducendo tutti i motivi del suo parricidio a una piattezza devastante.
  • Jorah che scopre di Jeor invece mi ha uccisa. Ed è stato interessante anche vedere il rapporto che questi due uomini, nati nobili ma nessuno dei due con una vita facile alle spalle, avevano con i loro padri. Oltre al confronto vero e proprio tra che tipo di persone fossero i due padri.
     
     
  • «Do you believe in a higher plan for this world?», «No», e fu così che i D&D mandarono a quel paese tutte le profezie che popolano i libri. Come sempre, thank you for nothing.
  • La faccia delusissima di Jorah quando sente che Daenerys ha riaperto le fosse però è proprio una pugnalata al cuore.
  • Scusate ma da quando in qua Loras è l’erede di Highgarden? Avevano menzionato Willas, giusto? Margaery e Olenna l’avevano offerto a Sansa, o mi sto confondendo? Anche se il fatto di essere l’erede qui spiega perché cavolo Loras non stia nel posto dove sta nei libri, certo.
  • Le bugie che volavano durante il dialogo tra Petyr e Cersei ancora un po’ mi soffocavano, giuro.
  • I miei feelings mai sepolti per Renly e Loras mi hanno tirato un enorme calcio nello stomaco durante il processo. «He was my friend. He was my king».
  • Io voglio Olenna Tyrell sul Trono, altro che TeamDany e TeamStannis.
  • Almeno Bronn ha cantato The Dornishman’s Wife. Almeno quello.
  • E almeno il vestito di Myrcella era più serio di quella cosa confettosa rosa che indossava la prima volta.
  • Ma ci sento male io o Doran ha detto, «A Lannister and a Martell, they have no idea how dangerous that is»?
  • Unica luce del plot del Nord il vestito da sposa di Sansa, comunque.

Best lines:

Jorah: «Have you ever heard baby dragons sing? It’s hard to be a cynic after that.»
(also unici kudos a questa citazione indiretta dalla fine di A Game Of Thrones)

Cersei: «Ah, yes, the famous tart-tongued Queen of Thornes
Olenna: «Ah, yes, the famous tart— Queen Cersei




Jaime: «I like to improvise
Bronn: «That explains the golden hand


Related posts

Fringe | Recensione 4×12 – Welcome to Westfield

Sabrina

Il Natale di un Telefilm Addicted #1: addobbi e decorazioni

Lu

Game Of Thrones | Recensione 4×06 – The Laws Of Gods And Men

barricadeuse

77 comments

Valentina 19 Maggio 2015 at 16:36

Io sto ancora urlando per quello che ha fatto quello psicopatico di Ramsay (possa tu morire di una morte lunga e dolorosa….)
Dalla violenza psicologica subita a causa di Joffrey a quella fisica per mano di Ramsay…Sansa è alla fine il personaggio più maltrattato della serie (e qui mi rompe ancora di più la deviazione dai libri).
E hai ragione quello che ha subito Sansa è uno stupro a cui aggiungere anche l’umiliazione di sapere che Theon è nella stanza a guardare.
E dire che la puntata per Sansa era iniziata bene mentre si confrontava con Myranda…
Almeno in parte si sono distaccati dal libro perché se avessero fatto la scena del libro mi sarei sentita anche peggio.
Se Petyr pensava che Sansa potesse manipolare Ramsay si è sbagliato di grosso…
E Petyr…io non ho parole per quanto sia stronzo! Insomma cosa diavolo vuole? Io non mi aspettavo assolutamente che dicesse a Cersei di Sansa… Cosa vuole? Il Nord? Evidentemente essere il Lord di nido dell’aquila non gli basta, ma questo lo si era già capito perché Petyr brama il potere più di ogni altra cosa e allora a questo punto anche Sansa diventa sacrificabile, un pedone sulla sua scacchiera.
Per quanto riguarda l’altra sorella Strak tu scrivi di aver trovato le sue scene noiose, ma anche nei libri è quello l’andamento. Credo che anche nei prossimi episodi per Arya le cose non cambieranno molto ma alla fine va bene così (almeno per lei pare che stiano rispettando ciò che avviene nei libri).
Concordo con te sul fatto che Arya non riuscirà mai ad essere una dei Faceless Men, potrà assumere tutte le identità che vuole ma alla fine non potrà mai dire di essere nessuno, non arriverà mai a gettarsi alle spalle il desiderio di vendetta. Spero che diventi una grande assassina così da fare il culo a Bolton, Frey, Lannister, ecc…
Mi sono piaciute le scene tra Tyron e Jorah e applausi a Tyron che ancora una volta riesce a usare la sua intelligenza per evitare di essere ucciso e a convincere gli schiavisti di portarli a Meereen.
Tornando ad Approdo del Re poveri Loras e Margaery. Inoltre l’arresto della regina dimostra come Tommen non sia un vero Re, ma solo una marionetta. Così come è una marionetta l’Alto Passero o almeno così crede Cersei. Concordo ancora una volta con te sulla stupidità di Cersei: inimicandosi i Tyrell rischia di far scoppiare un’altra guerra. Ed è inutile che si difenda dicendo che è stato il credo ad arrestare il nipote Olenna non è stupida. E comunque fossi in Cersei smetterei di gongolare…
Poi se non ricordo male nella precedente stagione Olenna aveva proposto a Sansa di sposare Loras, di Willas non ne parlano nella serie e così tornerebbe perché Loras è l’erede di HighGarden
in
Le scene di Dorne mi hanno delusa: mi aspettavo molto di più dalle serpi e dalla storyline in generale che invece ha così tanto potenziale (ma qui la colpa è di aver tagliato alcuni personaggi invece fondamentali come Arianne).
Devo dire che questo episodio non mi è proprio piaciuto e non solo per le scene di Winterfell, ma anche per Dorne..dal promo mi aspettavo molto di più.
Spero vada meglio nel prossimo con Jon.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 19 Maggio 2015 at 23:59

Quello che mi infastidisce all’inverosimile è come abbiano scelto di valorizzare questa storyline e di mostrare proprio questa scena (quando avrebbero potuto riempire il tempo in mille altri modi), e l’abbiano ritenuta così importante da sacrificare tutto il percorso di Sansa, sia nella serie che nei libri, dove proprio era un’altra storia.
Idem per Petyr che è delirante, non si capisce dove voglia andare a parare e se lui dovrebbe essere quello più furbo politicamente in quella banda stiamo freschi, visto che i suoi piani non sembrano stare più in piedi.
Concordo su Arya che almeno resta fedele e IC, soprattutto, che è la cosa più importante.
Tommen alla fine ha poi solo dodici anni, quindi non è che ci si possa aspettare più di tanto, anche se un po’ di autorità in più non farebbe male. Ma spero che nonna Olenna si attivi e che Cersei si levi quel sorrisetto, che le cose per lei non sembrano così tanto rosee.
Lasciamo perdere Dorne che è stato lo scempio degli scempi: personaggi a caso, le Serpi a caso, Ellaria a caso, stanno buttando via uno dei plot più interessanti del libro per questa cosa alla Reign che proprio diventa un grande no.
Speriamo tutti in Jon, guarda.

Reply
Bjornvetr 19 Maggio 2015 at 17:03

Bell’articolo, avevo letto quello della rubrica Game On sul sito di Vanity Fair (mi ci ha portato Google, giuro) e ne ritrovo l’influenza, in parte, anche qui.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 19 Maggio 2015 at 23:59

In effetti è stato l’unico articolo che ho letto prima di mettermi a scrivere la recensione, quindi forse un po’ di quello che era scritto lì si sente anche qui.

Reply
Anonimo 19 Maggio 2015 at 18:15

Concordo pienamente sulla parte di Dorne, evidentemente lacunosa, ma non capisco troppo tutto questo sgomento per Sansa… Che Ramsey Bolton fosse uno psicopatico e un sadico era noto, violenze e abusi di ogni genere sono sempre stati presenti nella serie e come giustamente detto a differenza dei libri senza un ruolo funzionale alla trama. Ho trovato molto più fuori luogo altre scene di sesso e violenza precedenti assolutamente gratuite e per le quali non sono mai diventata una fan della serie un avendo divorato i libri… Quanto a Peter, come dice lui stesso il suo piano è creare caos, dal quale sa trarre incredibile profitto. È fedele solo a se stesso, la sua parola vale niente in quanto il suo fine è il potere personale, a qualsiasi costo. Fino ad ora non ha sbagliato un passo, pilotando ogni mossa. Può sembrare contraddittorio ma se ci pensate è ‘coerente’ con lo stile e le motivazioni del personaggio. Fermo restando che credo il suo attaccamento a sansa sia(oltre che patologico) una molla importante per lui, non mi stupirei se in futuro usasse le sue relazioni a kings landing per sostenerla indirettamente

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 00:02

Appunto perché era ben noto l’essere psicopatico e violento di Ramsay Bolton trovo inutile una scena del genere, perché proprio non ha senso: non porta da nessuna parte per Ramsay, non porta da nessuna parte per Sansa, forse forse porta da qualche parte per Reek ma allora non dovevano rendere Sansa la vittima. Ovviamente, secondo me.
Alla fine, come dici tu, Petyr ha mostrato i suoi veri colori, ma il suo piano fa un po’ acqua, e credo si stia un po’ espandendo troppo: rischia di finire per non riuscire a controllare più i fili che tira, ma vedremo come si evolve la situazione.

Reply
Marsioula 20 Maggio 2015 at 07:17

Ma secondo te il ben noto psicopatico Ramsay che usa uomini e donne come oggetti, cosa mai avrebbe dovuto fare? Innamorarsi di Sansa? A me sembra che lo strupro da prima notte fosse addirittura inevitabile. Poi dopo mille scene di orrenda violenza (le torture a Reek/Theon, giusto per fare un esempio), questa scene in particolare mi pare assai contenuta, più suggerita che mostrata. Se poi al solito si vuole rompere con la storia “ma nei libri… e bla bla bla”, beh, mi chiedo ma perché cavolo lo guardate ancora questo show?
Concordo invece con la bocciatura di tutta la scena a Dorne, ridicola, mal scritta e malissimo recitata. Anzi per me tutta la sottotrama Dorne, compresi i personaggi di casa Martell vengono fuori malissimo, al limite della macchietta.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 08:44

Io non dico che da Ramsay ci saremmo dovuti aspettare una prima volta rose, fiori e felicità, per carità. Il motivo principale della mia arrabbiatura è più extradiegetico, ossia di produzione dello show. Proprio perché sappiamo benissimo che Ramsay è uno psicopatico che caccia la gente coi cani, c’era bisogno di aggiungere questa scena per rinforzare l’idea del suo essere brutale? Perché, se ci pensi, è quello il fine. Dove altro ci porta una scena così? Aggiunge qualcosa al carattere di Sansa?
Era inutile da mostrare, ecco tutto. Inutile, quando si poteva tagliare, o ancora ritardare il matrimonio e aspettare Stannis, magari, visto che siamo ormai ben diversi dai libri e quindi lo si sarebbe potuto fare. Per lo meno, non mostrare questo stupro. Almeno secondo me.
Poi, si può guardare lo show anche commentando le differenze tra i libri, io credo.
Per esempio, tutti stanno facendo commenti su come Dorne sia inguardabile (e a ragione) rispetto alla storia raccontata da Martin, ma nessuno si sta lamentando che si stia pontificando troppo sul “e ma i libri”.

Reply
Marsioula 20 Maggio 2015 at 09:17

Il punto è che Dorne è inguardabile al netto dei libri! E qui sta lo squilibrio nella scrittura dello show: da un lato personaggi potenti con ottime storyline (la barriera e John Snow, ma non solo), dall’altro fantocci che paiono messi SOLO a beneficio dei lettori dei libri o forse per arrivare ai 50 minuti di film (ma a qualcuno davvero frega qualcosa di Verme Grigio?).
Sullo stupro primae noctis, continuo a pensare che nell’economia della storia ci stia tutto e non per far svoltare il personaggio Ramsay ma proprio quello di Sansa che ancora, dopo tutto quello che le è già capitato, sembra ancora in balia degli altri. Mi auguro che finalmente tiri fuori le unghie.

Cmq. grazie per lo scambio di idee stimolante. Mi auguro terrai duro e continuerai a guardare GoT 😉

barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 09:31

Ogni tanto sembra davvero che i D&D stiano solo scrivendo una fanfiction, con personaggi a caso e motivazioni ancora più a caso, il che è comunque ben diverso dall’adattare un lavoro cartaceo alla televisione. Qualcuno probabilmente rifila loro botte in testa regolarmente e poi ci sono questi casini in fase di scrittura, a quanto pare.
Io personalmente non credo che a Sansa servisse lo stupro per decidere di muoversi, o che comunque lo stupro in generale sia l’unico fattore che può aiutare un personaggio a scuotersi: in fondo Sansa l’abbiamo vista già portata ben in basso da una violenza psicologica devastante, perché buttarla proprio sul fisico se non per fare audience e shock?
Ma grazie a te, figurati. E comunque io mi arrabbio e dico, ma non potrei mai davvero lasciare GOT, è probabilmente la saga della mia vita dopo al Signore degli Anelli. Sono anzi, abbastanza contenta del fatto che alcune sue scelte narrative mi prendano così tanto, perché vuol dire che ci tengo. Altrimenti non mi farebbero né caldo né freddo, penso.

Stella 19 Maggio 2015 at 18:17

Questo articolo riassume quasi tutto il mio pensiero su questo schifo di episodio. L’unica cosa bella è Olenna (e il vestito di Sansa, ma…). Le scene di Arya nella House of Black and White sono di una noia mostruosa per me e ogni volta che Maisie Williams apre bocca mi parte un embolo (ma quello è un mio problema personale). Seguire Jorah e Tyrion è una pesantezza assurda. Littlefinger è completamente illogico: l’opposto polare di quello che dovrebbe essere il personaggio. Dorne sembra una telenovela spagnola (Mondo di Patty, levate) per quanto è fatta male-malissimo. Per quel che riguarda Sansa sono d’accordo pressocché su tutto, però non trovo giusto affermare che uno stupro rovini o cancelli il character development: la sua storyline è stata rovinata (da tutta la stagione in realtà, ma qui siamo al culmine), non Sansa. Una donna non diventa debole, rovinata o meno di quel che è se subisce una violenza. Di sicuro era completamente fuori luogo: come si è giostrata poco prima con Myranda poteva trovare il modo di rivoltarsi Ramsay secondo me… anche perchè rispetto ai libri è moooolto più “tranquillo”. Iwan, Sophie e Alfie comunque sono stati molto bravi nella recitazione, sono sprecati con una trama del genere.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 00:06

Ormai la nostra unica speranza di trama decente viene da Jon, vi prego fatelo comparire in tutte le puntate.
Per quanto riguarda Sansa, mi spiego meglio: non dico che una donna non possa diventare forte anche dopo aver subito uno stupro, ma è stato rovinato il percorso che il personaggio ha fatto in queste stagioni, tutto il suo guadagnare indipendenza, agency, libertà, il suo essere riuscita a levarsi da King’s Landing e dalle grinfie dei Lannister. E ancora, si è rovinato il percorso dei libri, e solo perché gli autori volevano disperatamente seguire questo subplot di Ramsay (“there was a scene we loved and we had to do it”) che hanno preferito sacrificare tutto quello di Sansa. È anche questo quello che mi fa arrabbiare.
Ma concordo tantissimo sul fatto che Sophie, Iwan e Alfie siano stati bravissimi – Alfie soprattutto, ma quello ormai lo sappiamo da un paio di stagioni, da quando è spuntato Reek.

Reply
Federicuccia 19 Maggio 2015 at 19:00

ti adoro, punto!

Ellaria me fa una pena, che poi bella mia non è colpa di nessuno se Oberyn si sentiva tanto figo da dire no l’elmo non lo metto so l’incredibile Martell, e di perdere tempo quando aveva il nemico ferito sotto i piedi! come disse Kate Beckinsale in Van Helsing “penso che se devi uccidere qualcuno devi farlo subito non perdere tempo a parlare!” 😉
ha voluto LUI combattere per vendicare la sorella, non l’ha obbligato nessuno.

non ha avuto manco il coraggio di metterci la faccia, manda le serpi a fare il lavoro sporco, CERTO COME NO. ridicola, poi restava lì immobile perché s’aspettava tornassero loro con Myrcella e invece becca le guardie, tiè!!
infine prendersela con una ragazzina! è proprio raschiare il fondo del barile eh!

oh Lady Olenna i’ve missed you!! “cara Cersei il tuo papà era sì uno stronzo, ma uno stronzo furbo, mentre tu sei stronza e ancora peggio stupida!” questo in pratica il nocciolo dell’incontro/scontro XD ma poi Cersei che finge di scrivere per innervosirla, ma quanti anni hai, 5?!?

cmq team Margaery a vita!!!

sul fatto di Shae son d’accordissimo; Tyrion quello che devi capire è che era una deficiente patetica-non so più nemmeno trovare gli insulti per lei-che non c’ha pensato due volte a condannarti a morte e ad andare a letto con Tywin anzi, ha cercato di ucciderti lei stessa quando l’hai beccata nuda sul suo letto!
quindi non merita affatto il tuo dolore quella bastarda, e cretina dato che non ha nemmeno provato a capire che l’avevi allontanata per proteggerla.

gli ultimi 5 minuti non saprei cosa dire sinceramente se non un…a che pro quella scena?

ciao alla prossima 🙂

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 00:09

Ellaria è davvero una pena: come prendere un personaggio originale, ben costruito e dai motivi forti e stravolgerlo fino a farlo diventare una macchietta, proprio. E come lei le Sand Snakes. E tutto, di nuovo, perché hanno pensato bene che castare Arianne sarebbe stato uno sforzo eccessivo. Senza di lei il subplot di Dorne non ha senso di esistere, onestamente.
Cersei starebbe bene in un’aula delle elementari. La sua abilità politica è pari a quella di un cucchiaino e sinceramente non vedo l’ora che qualcosa le si rivolti contro, un po’ per capire che sbagli sta facendo e che magari allontanare i tuoi alleati più potenti non è proprio la pensata del secolo.
La questione di Shae è veramente qualcosa su cui preferisco sorvolare, io me la sono dimenticata alla fine della stagione scorsa nel momento esatto in cui è uscita di scena e sto benissimo così, grazie.

Reply
Swarovski 19 Maggio 2015 at 20:35

per me peggiore puntata di tutto lo show. Non tanto per Sansa, che secondo me può andare bene, alla fine è una marionetta nelle mani di Baelish del quale nessuno ancora ha capito tutto. Certo, magari lo sviluppo del personaggio Sansa ne perde, però era obiettivamene difficile vederla radicalmente cambiata… Quanto per Dorne che è di uno schifo allucinante . Storyline tagliata tantissimo e buttata là così senza il minimo senso. Jaime completamente allo sbaraglio…guardie inesistenti…Dorne inesistente a parte il giardino…serpi sfigate con un piano ridicolo…combattimento a dir poco penoso ( e mi spiace ma le attrici hanno zero capacità combattive)…casting mal riuscito (serpi scarse, Tristan e myrcella molli come pochi, oltre al l’incapacità di lui di fare un accento decente) e il tutto che avviene senza che nessuno capisca perché..,onestamente mah! Anche la parte di Kings landing non mi è piaciuta, ha dato troppo potere al passero e troppo poco al re. Posso capire in pubblico con il sostegno del popolo, ma in uno stanzino vuoi che il re e le guardie lascino arrestate tutti così senza ragione? Mah…

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 00:12

In effetti, per come era iniziata la stagione c’era da aspettarselo, di Sansa. Continuerò a incolpare i D&D per sempre per aver portato via tutto il potenziale che aveva e averla ridotta di nuovo all’essere vittima di abusi e terribili situazioni. E soprattutto per averci venduto questa stagione come “dark sansa cambia tutto bla bla bla” ma cambia tutto dove?
Quello che non c’era da aspettarsi era Dorne, con tutto il parlare che ne hanno fatto. Ragazzi miei, che disastro. Il combattimento sembra uscito da un telefilm di quarto grado, il casting già era orribile quanto l’avevano annunciato, e Doran è praticamente inesistente, lui che dovrebbe controllare tutti i fili ai Water Gardens e a Sunspear!
Anch’io la penso così su Tommen. Allora, va bene tutto, ma vuoi dirmi che non saresti riuscito a imporre almeno che la tua REGINA aspettasse questo cavolo di processo alla Fortezza Rossa? Ma allora cosa sei re a fare?

Reply
betta 19 Maggio 2015 at 20:37

Io non la penso come te per quanto riguarda Sansa. Lei non tirerà fuori le palle solo perché è stata violentata. Questa è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ha perso suo padre, ha visto la sua testa su una picca, ha perso madre e fratello maggiore. Ha dovuto subire in silenzio per tutto il tempo in cui è rimasta ad approdo del re. Questi sono i motivi per cui sansa tirerà fuori le palle. Ovviamente mi si è spezzato il cuore a vedere la scena. Oltre lei ovviamente mi ha colpito Theon. Molto. Nulla è riuscito a farlo “tornare in sé ” neanche il più atroce dei dolori e il fatto che invece vedere Sansa essere violentata lo abbia fatto “melts my heart”. Davvero. Penso sia, per quanto possano essere brutte le circostanze, una delle scene più belle di tutte le sei stagioni.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 00:15

Quello di cui ho paura è che lei proprio non le tirerà fuori, le palle, e anche perché Ramsay l’ha stuprata. Da come hanno costruito la scena, sembravano volerci dire che questa cosa servirà a Reek per riconquistare il suo essere Theon, e probabilmente aiutare Sansa. Quindi, questa Sansa che si era tinta i capelli e avrebbe dovuto avere trilioni di agency e indipendenza questa stagione finisce per essere un oggetto di un development di un altro personaggio che finirà per salvarla? È questo quello che temo, e che mi fa salire i nervi.
Ma concordo che sia una delle scene più brutte che lo show ci abbia dato, una violenza gratuita di cui proprio non si sentiva il bisogno.

Reply
betta 20 Maggio 2015 at 14:37

Theon ha bisogno di Sansa quanto lei ha bisogno di lui. In questo momento io penso che siano i due personaggi messi peggio e solo se si aiutano a vicenda riusciranno nella loro vendetta. In nome del passato, in nome di grande inverno e specialmente di Eddard. Penso che se Sansa capisce che non è sola troverà la forza , e sarà lei a portare Reek ad essere Theon. Io ho molta fiducia in questi due. Mi aspetto grandi cose da loro.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 15:25

Guarda, io spero davvero che sia come hai scritto tu, ossia che anche Sansa avrà un ruolo nel salvare sia sé stessa che Theon, che non sia solo passiva a fare la bella statuina che viene sballottata dagli eventi. Vedremo come pensano di proseguire i D&D, insomma.

Reply
Anonimo 19 Maggio 2015 at 21:04

Da quando Sansa è uscita dalla sua stanza l’unica cosa che facevo era guardare quanto mancava alla fine perché immaginavo sarebbe successo qualcosa. Saranno i matrimoni in GOT, sarà il fatto che il solo Ramsay nella scena metta i brividi che in confronto Cersei sembra un innocuo chihuahua ma c’erano tutti i presupposti. Però, non mi aspettavo una scena del genere con Reek bloccato a guardarli. Sono d’accordo su quanto hai scritto tranne per il fatto di come ne uscirà Sansa. Io è dalla prima stagione che aspetto che tiri fuori gli attributi e si faccia valere (insomma l’unica scena del genere che ricordo è quando ha dato uno schiaffo a Robert Arryn) e spero ancora che accada.
Per quanto riguarda Reek non so cosa aspettarmi, di sicuro auspico a Ramsay una morte peggiore di quella di Joffrey!
Dorne se già non la capito fino alla scorsa puntata adesso stanno proprio cercando di raggiungere l’apice del nonsense. E adesso spero che Doran prenda in mano la situazione e ci faccia capire pure a noi qualcosa perché fin’ora non si è capito nulla.
Jamie pensavo avesse un po’ più di spirito di iniziativa invece si è perso in un bicchiere d’acqua, Ellaria nemmeno la commento invece.
Cersei sta raggiungendo il limite concesso a lei e alle sue pazzie.
Non ho capito questo grande permesso di far passare Petyr così tranquillamente! E’ lui a capo dei bordelli e lo lasciate gironzolare tranquillamente? Nemmeno una nottata in prigione, va bene essere protetto ma insomma prima seminate il terrore e adesso sottostate tranquillamente al volere di Cersei e dell’Alto Septon? Daaaai. Le scene tra lui e Cersei avevano l’unico scopo a chi sparava la cavolata più grande perché da una parte c’è lei che ormai sta perdendo il controllo delle proprie azioni, dall’altra l’arrampicatore supremo che cerca di ottenere dei benefici difficilmente raggiungibili.
Non vedo l’ora che torni Jon, sperando in qualcosa di più!

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 00:17

Come ho scritto a un commento qui sopra, io ho paura che Sansa finisca per non tirarli fuori, questi attributi. Che finisca per farsi salvare da Theon, redento dall’aver assistito a quello che le è successo, e che la sua indipendenza che tanto ci era stata promessa finisca dimenticata.
Dorne è buttata lì a caso per fare filling, credo, considerato con quanto poco rispetto e continuity la stanno trattando. Tra Jaime, Bronn, Ellaria, le Sand Snakes, non so chi sia stato più penoso.
A quanto pare, per ora la Faith Militant è proprio in mano alla regina reggente. Chissà per quanto, mi chiedo.

Reply
Anonimo 19 Maggio 2015 at 21:12

15 minuti di applausi a chi ha scritto questa recensione. Anch’io mi sono ritrovata a rispondere a commenti su Sansa, del tipo “eh, ma a quei tempi era normale”, “in fondo erano marito e moglie”, “nella serie si è visto di peggio” e così via. Quando ho provato a spiegare, come dici tu, che la violenza nella saga cartacea aveva sempre un motivo e che una scena di questo tipo non dovrebbe essere inserita solo per far scalpore, sono stata accusata di femminismo spicciolo. La stessa cosa era successa un anno fa per quella famosa scena di Cersei e Jamie. Io continuerò a seguire la serie, perché ci sono affezionata, però sono delusa tanto da ciò che ho visto tanto da ciò che ho letto sul web in “difesa” di quella scena.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 00:18

Anche l’anno scorso me la presi moltissimo per Cersei e Jaime, esattamente come quest’anno, e anche l’anno scorso mi ritrovai un po’ sommersa di insulti. Queste però sono le mie opinioni, e credo davvero che il bisogno di una scena così, soprattutto in uno show come Game Of Thrones che non ha la “fedina penale” pulita per quanto riguarda scelte del genere, ce ne fosse bisogno meno di zero.

Reply
Chaozj 19 Maggio 2015 at 21:19

Mezzo articolo a parlare di litanie femministe. Il femminismo al tempo di ASOIAF, molto interessante, davvero.

Nessuno, pardon nessuna, che ha inteso che Sansa ha accettato di diventare donna e giocare al game of thrones perchè a tutti gli effetti ora è la Lady di Winterfell (mentre nei libri fa l’uncinetto a Nido dell’Aquila peraltro riconosciuta come una Stone bastarda qualsiasi) e da quella posizione ha una rilevanza ENORME da quel punto in avanti.

Massì, l’importante è sproloquiare inorriditi per uno stupro. In un mondo di guerre, assassini, scuoiamenti e bordelli a cielo aperto ci si inorridisce per una deflorazione. Complimentoni.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 00:37

Il femminismo non dovrebbe esistere ai tempi di ASOIAF, una saga scritta da una persona che dice, “sai, scrivo donne interessanti perché ho sempre pensato che fossero esseri umani” a un’intervista in cui gli chiedono perché scriva questi complessi e complicati personaggi femminili? Non capisco.
E questa scena non mi dice che Sansa ha accettato il suo ruolo. Mi dice che Sansa stava cercando di prendere tempo per ritardare il più possibile una cosa che non aveva la minima voglia di fare, che le è stato strappato il vestito dalla schiena e che ha urlato per tutto il tempo. Non mi sembra “accettare”. Avrebbero potuto impostare la scena in modo che Sansa lo accettasse, certo. Avrebbero potuto farle prendere la decisione di accettare Ramsay, di farle avere un rapporto consenziente, in cui lei avesse una certa dose di potere su di lui, almeno, in cui lei avrebbe avuto di sicuro un’altissima dose di agency nel giro di tre due uno. Ma non sarebbe stato stupro, e forse non sarebbe stato altrettanto stupefacente per il pubblico a casa.
Sansa sarà anche la moglie di Ramsay Bolton, adesso, ma lui è solo l’erede di Winterfell: il Lord, Protettore del Nord, è Roose, che peraltro ha un altro figlio in arrivo, un figlio maschio che potrebbe anche spodestare il nato bastardo Ramsay. Quindi non credo che la rilevanza di Sansa sia diventata immensa, visto che dubito che Roose comincerà ad accoglierla nei suoi consigli di guerra e chiederle il modo migliore per occuparsi di Stannis.
Al Nido, invece, poteva anche essere una Stone qualunque che lavorava all’uncinetto, ma (oltre ad essere in un posto sicuro dove nessuno l’avrebbe violentata, prima cosa) aveva un’influenza enorme sia su Robert Arryn sia, come vediamo negli snippet di TWOW, su Harry the Heir, e quello sì che era vero potere. Più sottile e difficile da vedere, ma molto più solido di quello che non ha ora con Ramsay.
Come vedi, siamo tutti capaci di articolare i nostri pensieri con motivi e cognizioni di causa, non solo “sproloquiando”. E ci terrei a sottolineare che questa non è una deflorazione, è, come dici tu, uno stupro. Uno stupro che avviene a un personaggio principale che nei libri non lo subiva per niente, in un contesto assolutamente gratuito, in uno show che ha una lunga storia di personaggi femminili stuprati quando non ce n’è assolutamente motivo. Non è una questione di quanta violenza ci sia in GOT. È una questione di quanta violenza sia necessaria. In Martin abbiamo sempre motivi e ragioni. Sarebbe così difficile per i D&D fare allo stesso modo?

Reply
Chaozj 20 Maggio 2015 at 12:23

Il fatto stesso di parlare di “quanta violenza sia necessaria” per una fiction è assurdo. Chiariamoci, anche a me ha disturbato parecchio la cosa essendo un fedelissimo lettore, ma il punto è che se bisogna lamentarsi conviene farlo per il cambio di storyline di Sansa, non per inorridirsi per un presunto stupro (non mi pare, infatti, che Sansa abbia protestato per Reek guardone, segno inequivocabile che sapeva a cosa stava andando incontro accettandolo de facto e rimandando la vendetta in una situazione più favorevole).

Poi nei libri Sansa è promessa ad Harry, un lord che rientrerebbe in gioco solo in caso di morte di Robin (non Robert come hai scritto). A tutti gli effetti è una bastarda promessa ad un lord minore di un regno estraneo a lei. Nella serie invece è la Lady di Winterfell, casa sua. Paragonare il “peso” delle due vicende è ridicolo a mio parere.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 15:30

(In realtà il nome vero del figlio di Lysa nella saga è Robert, poi lo chiamano Sweetrobin, ma è solo un soprannome. Il nome è dato in omaggio a Robert Baratheon, ovviamente).
In realtà secondo me è giusto farsi sentire sia sul cambio di storyline, visto che è cambiata molto in peggio, ma anche sulla violenza assolutamente gratuita e non necessaria – perché è uno stupro. Dal “sapere di dovere andare in sposa e che magari la prima notte di nozze sarà un dovere a cui dovrò sottostare” al “mi hanno strappato il vestito di dosso, piegata sul letto, ho pianto e urlato mentre c’era altra gente nella stanza” ne passa di differenza. Solo perché Sansa sapeva che comunque il suo dovere era quello (e che difficilmente avrebbe incontrato un altro Tyrion), non significa che questa violenza coniugale passi nel reame del “va tutto bene”. L’accettare il matrimonio non significa accettare di subire una cosa del genere (che poi, quali altre opzioni aveva davvero, se non accettare il matrimonio?).
Nei libri Sansa è promessa a Harry, vero, un Harry già cotto di lei e che probabilmente farebbe qualsiasi cosa. Petyr ovviamente lascia presagire che Robert non avrà una lunga vita. Sansa nei libri è potenzialmente lì lì per essere la lady del Nido dell’Aquila, non la moglie di un figlio nato bastardo. Credo di continuare ad essere convinta che abbia molto più potere nella Valle che non al Nord, ora come ora.

Reply
Chaozj 20 Maggio 2015 at 15:47

Quindi il punto è averle strappato il vestito di dosso? Ha avuto la possibilità di tornare indietro al Moat Calin, ma ha proseguito. Ha accettato il fidanzamento con Ramsay. L’ha sposato davanti all’albero-diga. Non ha fiatato quando a Reek è stato ordinato di rimanere lì. Si stava persino spogliando da sola. Ribadisco, c’è tanto materiale per criticare la trama inventata da D&D su Sansa, focalizzarsi sul presunto stupro è come trovare il tuo coinquilino che ti ha cagato in camera e dirgli “ehy che puzza!!!”

Siamo seri, su, come ho detto nell’altro commento lasciamo il femminismo per argomenti dove ne vale la pena, non per una fiction televisiva.

Anonimo 20 Maggio 2015 at 11:31

Se la vedi come una “deflorazione” siamo proprio messi bene.
Non si sarà ribellata, come non ha mai fatto in nessuna delle occasioni in cui ha subito torture psicologiche e non solo, ma da qui a vederla come un’accettazione ce ne passa.

Reply
Chaozj 20 Maggio 2015 at 12:29

Non riesco a capire cosa vorrebbero far intendere queste lamentela femministe.

Cioè, Sansa accetta con Petyr di tornare a Winterfell. Accetta il fidanzamento con Ramsay. Accetta di sposarlo davanti all’albero-diga. Accetta il guardone Reek. Ma ehy, non dice “sì Ramsay, fammi tua”. Quindi è stupro.

Forse non è pienamente comprensibile il fatto che in GoT si è in un’ambientazione medievale, non sono nel 2015. È ovvio che al giorno d’oggi se la mia donna non vuole fare sesso non la costringo a forza, ma appunto “al giorno d’oggi”; non mi pare, infatti, che al giorno d’oggi ci siano scuoiamenti pubblici, assassini premiati con titoli nobili e robe del genere.

Questi discorsi fateli (anzi, facciamoli) per Boko Haram, non per Sansa-Ramsay, please.

Reply
Anonimo 20 Maggio 2015 at 14:12

Non mi metterei mai a fare confronti tra il giorno d’oggi e GoT. Però quando leggo certe notizie mi sembra che non tutti comprendano che non ci troviamo più nel Medioevo.

Ad ogni modo dico solo che a me non è sembrata neanche lontanamente consenziente e quindi sì sempre secondo me si può definire come stupro. Che poi sia Sansa e io faccia fatica a capirla come personaggio dato che sembra impassibile a tutto e tutti è un altro discorso.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 18:37

Rispondo qui in fondo a tutti e due, sia all’anon che a Chaozj, perché WordPress ha deciso così.
Dunque. Io penso che in realtà una critica d’ottica femminista potrebbe starci un po’ in tutti gli ambiti della vita, quindi anche in una serie tv. O meglio. Soprattutto in una serie tv, in realtà, perché è innegabile che l’entertainment che consumiamo riflette il mondo attorno a noi e allo stesso tempo lo modifica. Fa passare dei messaggi che poi rimangono, e negare il potere che hanno libri, film e show è un po’ naive, io credo. È palese che ce l’abbiano, ed è palese che siano importanti, e importante quindi sia discuterne.
Per quanto dici tu, Chaozj, che Sansa ha avuto continue scelte, rispondo alle tue domande con altre domande. Se Sansa avesse detto a Petyr di tornare indietro, al Moat Cailin, pensi davvero che Petyr avrebbe detto “ma certo, cara, torniamocene al Nido e restiamo ben nascosti dietro alle mura degli Arryn mentre il mio piano va in fumo”. Se Sansa avesse detto di no a Roose, Roose l’avrebbe rispedita a casa con tante scuse? Se Sansa non avesse detto “I take this man” nel bosco degli dei, di nuovo, i Bolton l’avrebbero messa su un cavallo diretto nella Valle senza battere ciglio? Sansa non aveva una scelta. Le sono state presentate come scelte, forse, ma andiamo, non si è vista agency più finta dai tempi di Jon Snow che sceglie di andare alla Barriera. Sansa aveva un solo percorso davanti a lei, questo.
Ovvio, magari si aspettava già da sola che non sarebbe stata proprio una notte di nozze candele e petali e bacini, ma da qui a quello che le è successo… Non è solo il vestito strappato. Sono le urla e le lacrime e lei premuta sul materasso senza possibilità di fare alcunché. Il letto /dei suoi genitori/, nella /sua casa d’infanzia/, nell’unico posto in cui aveva passato dei momenti felici, ed è stata violata lì, distruggendo così anche il suo ultimo posto felice.

Chaozj 21 Maggio 2015 at 01:06

Una serie TV ambientata in un mondo medievale e per giunta con larghe concessioni fantasy diventa lo specchio della realtà in cui viviamo? Vabbè dai, ormai le arrampicate sugli specchi stanno diventando anche di cattivo gusto. Ciao!

barricadeuse
barricadeuse 21 Maggio 2015 at 01:35

Ci tengo a farti sapere che non mi sto affatto arrampicando sugli specchi, perché di argomenti ne ho abbastanza per sostenere questa discussione per una settimana.
Tu davvero vuoi dirmi, allora, che un qualsiasi pezzo di entertainment sia fine a sé stesso, e non dica qualcosa? Anche solo una minima morale? Raccontiamo storie per riflettere sulla nostra vita e su altri temi importanti, è il cuore stesso della narrazione. Allora anche dal Signore degli Anelli non trai niente, solo tre belle ore di filmoni pieni di effetti speciali? Da Star Trek o Star Wars o qualsiasi altro film/libro fantasy o sci-fi mai uscito? Dalla saga di Hunger Games, per dire, ambientata sì in un futuro distopico ma che chiaramente parla di fatti che avvengono anche al giorno d’oggi?
I lavori di finzione hanno potere, e negarlo è davvero molto ingenuo, secondo me. Mentre lasciarseli passare addosso come “solo finzione” è invece un po’ un consumo passivo, invece che discutere e analizzare quello che si vede.

Francesca 19 Maggio 2015 at 22:02

No, a Sansa nella serie era stato proposto di sposare Loras, e l’unica ragione per cui poi era stato promesso a Cersei era che Tywin aveva minacciato di arruolare Loras nelle guardie reali, impedendogli di avere moglie e figli e lasciando Alto Giardino senza un erede.
Quindi no, Willas nella serie non esiste.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 00:19

A quanto pare mi ero persa questo passaggio, ed ero proprio sicura che l’avessero nominato, Willas. Adesso però mi è tornata in mente la fantastica scena della spilla/fermaglio, quindi grazie mille!

Reply
Chiara P. 19 Maggio 2015 at 22:34

Davvero penosa la scena di Dorme. Inutile e senza senso. Tre ragazzine allo sbaraglio in missione suicida, Jaime che tenta di salvare una nipote/figlia che tutto vuole tranne essere salvata. Perché perdere tempo a raccontarci questa roba? Sfiga Power!
E solo io ho notato quella frase riferita a Myrcella che viene definita “una Lannister”? No aspetta…. non dovrebbe essere una Baratheon con i capelli biondi?

E intanto cosa succede ad Approdo del re? Una regina madre notoriamente zoccola e incestuosa fornisce a dei fanatici religiosi bacchettoni un esercito più potente della guardia reale e delle armate di Alto Giardino messi insieme. E lo fa perchè? Per dare fastidio ai suoi principali alleati. Perché se non è per la forza militare non si spiega come abbiano fatto a imprigionare la regina e suo fratello. O forse non volevano sporcare la tappezzeria? Offendere gli dei? Bo. Un’altra roba che non ha senso… e la lista è lunga!

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 00:21

Esatto, Myrcella viene definita una Lannister! Svista di copione o segno che Doran sa di chi sia il padre dei figli di Cersei? Sinceramente non saprei scegliere l’opzione migliore.
A King’s Landing abbiamo perso il controllo: la situazione sta precipitando, e ormai credo che il botto finale che risolva tutta questa tensione sia vicinissimo. Speriamo, perché io delle pessime scelte di Cersei (e un po’ anche della sua ipocrisia) davvero non ne posso più.

Reply
Ren992 19 Maggio 2015 at 22:46

Credo che l’autrice dell’articolo se la stia prendendo un tantino troppo sul personale. Mi spiego: è bello vedere affezione per un personaggio fino a tal punto, è anche bello alzare gli stendardi della lotta al femminile, tuttavia sfuggono un paio di elementi cruciali.
a) E’ pari pari (nemmeno così tanto, perché dovrebbe essere peggio di così) quel che deve sorbire Jayne Poole;
b) Scene emotivamente forti e che “sconvolgano” il pubblico sono necessarie se si è deciso di scegliere sentieri stilistici differenti.

Sansa non è come nei libri, dovevamo capirlo dalla prima puntata: tutti i personaggi sono più grandi della loro età, vivono in una società sessista e patriarcale, in cui avere il membro conta, il resto decisamente meno…
Tanto di cappello per aver BEN RESO Ramsay Bolton, ottimo attore e ottime scelte di produzione (mi ripeto: la trasposizione, se fosse stata fedele, sarebbe stata peggiore): il suo personaggio è reso quanto più prossimo (eccetto forse fisicamente) a quello che Martin ci ha passato nei suoi scritti.

Per Dorne sono d’accordo con l’opinione generale della pochezza dell’intervento e sulla banalità del “piano” (per altro assente) di Jamie, una blanda sostituzione del godibile plot a Delta delle Acque. Nemmeno Tyrion mi ha troppo convinto nella scena finale con gli schiavisti, ma ho apprezzato molto il dialogo con Jorah.

Ribadisco, quindi: non penso proprio sia uno sminuire la donna (oltretutto, essendo la storyline diversa, non sappiamo se ci sarà mai una vendetta per questo atto commesso), penso che sia come dovrebbe essere per le società medievali, penso che dovrebbe essere la cruda e avvincente realtà dei romanzi di Martin, credo che – in fondo in fondo – la giovane Sansa, seppur cresciuta, non abbia ancora fatto i conti “l’essere grande” (la sua spavalderia si è spenta, a ragione, con quella scena del matrimonio).
Tanti altri ne hanno passate di brutte… non è/sarà né la prima, né l’ultima.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 00:28

Non è semplice lotta femminile o affezione a un personaggio. È anche logica e un po’ rabbia da fan dei libri che vede storyline stravolte.
Mi spiego: è vero che nei libri alla povera Jeyne Poole succedeva anche peggio, santa creatura, ma Jeyne non è Sansa. Non perché Sansa sia “più importante” di Jeyne, quanto perché le due avevano due storie ben separate, due sviluppi diversi (poi c’è anche un possibile parallelismo tra Robb e Theon con le due Jeyne che ovviamente si perde con Sansa ma è un altro discorso). Qui la storyline di Sansa è stata presa e buttata via perché i D&D volevano terribilmente infilare questa scena, questo subplot, questo ennesimo spettacolo della crudeltà e perversione di Ramsay (cosa che penso tutti sapessimo già). Hanno scelto di sacrificare tantissime altre cose interessanti, tipo Arianne che avrebbe salvato quello scempio che è Dorne, per buttare al vento la trama ben costruita di Sansa. Ed è quello che fa arrabbiare. Perché Sansa ha un grande potenziale che qui è stato sprecato. Non è solo lotta femminile, anche se comunque un po’ bisogna parlarne.
Va bene che siamo in un mondo simil medievale e tutto, ma siamo anche in una serie tv, vista in tutto il mondo, con milioni di spettatori, e ha un po’ la responsabilità di quello che mostra: non dico non mostrare determinati argomenti, ma almeno mostrarli con cognizione di causa, attenzione e rispetto, non buttati in posti dove non sono assolutamente necessari solo per sconvolgere.
Sansa nei libri fa conto con l’essere grande, in modo forse più subdolo, più sottile, ma impara attraverso il suo essere Alayne Stone, e infatti adesso la vediamo a giostrarsi Robert Arryn e Harry l’Erede in tutta facilità, segno di una crescita e di un character development non indifferente. Qui è stato tutto buttato via malissimo, secondo me. E non c’era nessun bisogno che succedesse.

Reply
Eleonora 20 Maggio 2015 at 00:38

Più che altro a me ha sconvolto la “coincidenza” serpi delle sabbie+dinamico duo Jamie Bron… “Toh ciao Myrcella siamo così bravi a improvvisare che eccoti qui!ehy chi sono queste signore? Anche voi qui per Myrcella?” Che tempismo, manco DeSica (cristian ovvio) quando becca moglie e amante assieme…
Riassumendo questa è stata la puntata delle donne che fanno cose idiote (Arya per me è una bambina e non conta, mentre Oleanna è una anziana e la più tutto in assoluto). Cavolo, se Cercei fa così solo perchè Margery e nonnina le stanno un po’ sulle balle pensate come potrebbe reagire se scoprisse che le hanno ammazzato loro il figlio.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 00:48

Infatti, proprio teatrino comico alla duecentesima potenza. Ci mancava solo che Jaime e Nymeria si mettessero a fare il tiro alla fune con Myrcella ed eravamo a posto.
Cersei fa così perché non vuole nessuno attorno a romperle mentre lei prende un potere che crede spettarle di diritto, quando non si rende conto che si sta tirando la zappa sui piedi in maniera veramente allucinante.

Reply
Eleonora 20 Maggio 2015 at 01:05

Aggiungo anche questo: secondo me l’unica cosa oggettivamente brutta e piena di lacune è innegabilmente Dorne.
Per il resto i personaggi fanno scelte stupide o non riescono a farsi valere, ma non mi sembra che al tempo la scelta di Robb di sposare la crocerossina sexy fosse intelligente, anzi era ancora più stupida che nel libro, visto che almeno lì la mogliettina era una lady con un po’ di esercito (senza contare tutta la meravigliosa trama di inganni alla Lannister persa e di Jamie che la incontra e il lettore si chiede “è lei o non è lei”). Nemmeno al tempo l’idea di Ned di andare a dire a Cercei che sapeva tutto ecc era buona! Nemmeno l’idea di Drogo di farsi curare da una del genere era buona! Insomma, i personaggi fanno cose stupide e fanno soffrire noi spettatori, ma ciò li rende solo più reali a mio parere. Personalmente non ero così delusa dall’evoluzione di un personaggio dall’ultima puntata di how i met your mother (Barney).

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 01:15

Dorneè brutto, su questo c’è poco da discutere. Non ha senso, non ha struttura, senza Arianne e i plotting di Doran non ha senso di esistere.
Gli altri personaggi non brillano particolarmente, a parte forse Jon, ma fanno lo stesso tran tran di scelte buone e pessime che fanno da sempre, su questo hai ragione. Se stai parlando invece di Sansa, io sono delusa più che altro da quello che “avrebbe potuto essere”, che sapevamo essere, e che non è stata in favore della storyline con Ramsay – che di nuovo, è stata arbitrariamente scelta da D&D all’epoca della s2 prima ancora di decidere di tagliare tutto il resto perché a quanto pare “la amavano così tanto che non potevano rinunciarci”.

Reply
Sabrina 20 Maggio 2015 at 03:33

Premetto che amo Sansa, è uno dei miei personaggi preferiti e odio quello che hanno fatto alla sua storyline dei libri (ovvero ignorarla perché a loro avviso non interessante e invece scegliere di offrirci uno stupro per il puro gusto di suscitare scalpore). Sono completamente d’accordo sull’uso disgustoso che ormai fanno D&D dello stupro come plot device, del loro trattamento delle donne, ecc ecc ma mi sembra che tu stia prendendo una grossa cantonata se metti in mezzo il character development di Theon: il problema principale è che la storyline di Winterfell È di Theon, ma al momento non ne è stato che una comparsa. Persino Myranda ha più battute e scene di lui, che in ADWD è POV e non solo, ha uno degli archi narrativi più belli ed emozionanti. Sansa non doveva essere lì, questa è una storyline che non le appartiene, e se il tutto è ridicolo è proprio perché hanno pensato fosse furbo sostituire Jeyne con lei, ma la cosa è praticamente impossibile perché le loro esperienze sono completamente differenti da un certo momento in poi. Inoltre il punto di Jeyne è proprio il fatto di non essere Arya o la vera erede di Grande Inverno o comunque una nobile ma la figlia dell’attendente di cui non importa niente a nessuno e che è stata venduta nei bordelli prima e ai Bolton poi, un percorso ben diverso da quello di Sansa. E non è affatto vero che è lo stupro di Jeyne a scatenare la redenzione di Theon: questo avviene perché lei è la prima che lo chiama per nome dopo tanto tempo, che non si tira indietro a vedere in lui un uomo capace di qualcosa nonostante sia ridotto ad un relitto umano, che si fida ancora di lui anche se è stato parte del suo stupro e della sua umiliazione. Jeyne, sebbene sia un personaggio con poco approfondimento, è uno dei fattori attivi scatenanti la redenzione (non il solo chiaramente) di Theon: a me piace pensare che si siano salvati a vicenda. È riuscito a salvarla perché è tornato ad essere l’uomo che Jeyne aveva visto in lui. Non è un mezzo, è una persona con cui condivide le sofferenze ( e in lei riconosce il dolore anche prima della notte di nozze con Ramsay). La loro non è una storia di vendetta ma di salvezza, anche chi ha subito degli abusi può avere la forza di rialzarsi e “volare”. È una storia che vale la pena essere raccontata. Peccato che Benioff e Weiss abbiano deciso di eliminare tutto questo a favore dello shock, del solito revenge plot, della violenza gratuita, utilizzando un personaggio amatissimo dal pubblico per suscitare maggior clamore. Sansa doveva essere nella Valle a flirtare con Harry, a scherzare con Myranda e a mangiare lemoncakes; ma Theon doveva avere la sua Jeyne a spingerlo a tornare in sé: anche la sua storia è irrimediabilmente stravolta e sminuita, e non è affatto vero che D&D abbiano preferito concentrarsi su di lui perché a giudicare da questi sei episodi non mi risulta affatto.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 08:57

Quando dico concentrarsi su di lui intendo solo in questa scena. La penso come te sul fatto che sia ridicolo che Theon abbia meno battute di Myranda, perché non sta né in cielo né in terra.
E quoto tutto il bellissimo discorso che hai fatto su Jeyne, perché è proprio vero – ma qui, non avendo lei, dovranno trovare un altro modo di “mostrarci visivamente”, perché visivamente dovranno farlo, lo scatto di Theon, quello che lo porta a ritornare sé stesso dopo Reek. E io temo che partirà tutto dall’aver assistito a questa scena, che diventa (ovviamente solo nello show) fondamentale per l’avanzamento di Theon, e chissene che cosa succede poi a Sansa. È brutto e svilente per Sansa, sì, che perde una storyline fantastica, ma anche per Theon, perché in questo modo sembra solo che si “svegli” perché deve fare il cavaliere in bianca armatura, mentre nei libri riesce a riconquistare la sua identità con le unghie e con i denti nonostante tutto, cosa che è di sicuro molto più originale e anche più “nobile”, in un certo senso.

Reply
Alessandra 20 Maggio 2015 at 09:52

Complimenti per questa recensione. Mi trovi d’accordo su TUTTA LA LINEA.
Sono rimasta sconvolta soprattutto per il fatto che ormai occorra specificare che l’ultima scena è stata un vero e proprio stupro, perché esiste davvero gente che non lo ritiene tale. Sono cose che fanno pensare.
Come hai scritto anche tu, è vero che Sansa sapesse di doversi concedere a Ramsay – il matrimonio lo implicava, e non tutti sono come Tyrion -, ma di certo non si sarebbe mai aspettata una cosa così UMILIANTE. Uno stupro fisico, ma soprattutto EMOTIVO. Quindi, seriously, spero che la gente se ne renda conto. I matrimoni combinati NORMALI sono tutta un’altra storia, lì almeno l’uomo capisce l’imbarazzo di una donna che deve concedersi a lui così dal nulla e cerca come minimo di mostrare un po’ di tatto/rispetto. E vogliamo parlare del “Non le farò mai del male” buttato lì a caso davanti a Petyr? E ci aveva creduto? Qui si è trattato proprio di voler piegare, fare a pezzi, umiliare Sansa con l’importantissimo (eh, si, certo) scopo di far soffrire Theon, che finalmente si sveglierà da questo passivismo. Ma serviva proprio? Occorreva per forza una scena così forte per fargli scattare tutto? Io sono d’accordissimo con te e infatti PER ME E’ NO. Una violenza totalmente gratuita ed inserita soltanto per far scalpore. Hanno rovinato non solo il percorso del personaggio di Sansa, ma anche quello di Theon. ALLUCINANTE. A fine episodio non ero NERA, DI PIU’.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 18:40

Che poi, tutta questa scena avviene a Winterfell. Casa sua, probabilmente in una stanza che se non è quella dei suoi genitori resta comunque una stanza famigliare, nell’unico posto in cui Sansa ha passato i suoi momenti più felici. Ed è stata stuprata proprio lì, proprio nell’ultimo posto che era ancora un “porto sicuro”, per lei. È proprio crudele, e gli showrunners hanno davvero sbagliato, io credo. C’erano millemila altri modi per gestire la notte di nozze, e loro sono andati a scegliere proprio quello più shock.

Reply
Luca11 20 Maggio 2015 at 10:41

La recensione mi è piaciuta, complimenti, ma su Sansa proprio non ti capisco. Non ti è piaciuta la scena? Ci sta. Ma quello che hai scritto mi sembra esagerato..
È la prima notte di nozze. Andava fatta vedere come sono state fatte vedere le altre. Anche martin avrà scritto qualcosa in ogni prima notte di nozze del libro (non ho mai letto nulla).. Una volta che porti Sansa a sposare Ramsey non puoi evitare quella scena! Come avrebbero dovuto farlo? Dovevano rimanere in linea con quel personaggio, DOVEVANO FAR CAPIRE A SANSA CHE RAMSEY È UN PAZZO PSICOPATICO, ricordiamoci che lei non sa molto del ragazzo, teme il padre. Adesso aprirà gli occhi e probabilmente succederà qualcosa con Theon (non hai pensato che potesse servire da testimone? Per me lui è principalmente lì per quello, più c’è sicuramente l’evoluzione del personaggio (dei personaggi aggiungerei). Ricordiamoci che stannis è vicino, e anche il riscatto di Sansa/Theon per me..

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 18:43

In realtà, come ho già detto, in Martin le scene di violenza (di tutti i tipi), ci sono, nessuno ci discute, ma sono tutte motivate. La gente è sempre nuda per un motivo, nei libri. Subisce questo e quest’altro per cause precise e con fini altrettanto precisi. Non qui. Questa è assolutamente gratuita.
Va bene, se si voleva mostrare il matrimonio, e la notte di nozze, va bene che non sarebbe stata una scena piacevole. Ma c’erano millemila altri modi per non farla sfociare nello stupro più puro, secondo me. Sansa potrà anche temere più Roose che non Ramsay, ma credo abbia comunque capito che non è una personcina tutta rose e fiori, non le serviva finir stuprata per capirlo.
Anch’io ormai spero in Stannis per loro due, per Sansa e Theon, ma in qualunque caso questo è successo, questo hanno scelto di mostrarci gli showrunners, e almeno per me sarà abbastanza difficile da dimenticare.

Reply
Antonio 20 Maggio 2015 at 11:33

Mio pensiero personale,non vederlo come una critica (peraltro apprezzo molto il tuo modo di scrivere),se recensisci una serie tv dovresti recensire una serie tv,punto.E non stare li tutto il tempo a fare il parallellismo col libro,questo c’è e quindi va bene questo no è quindi è merda,anche perchè si sapeva che la trama si sarebbe discostata,e peraltro una volta giunta a questo punto credo che la scena si sia scritta da sola;Mi spiego,Sansa e Ramsey sono sposati,Ramsey ha ammesso qualche puntata fa di essere attratto da Sansa e un secondo dopo ha rivendicato la proprietà di Myranda(per farti capire come vive la sua sessualità,alla stregua di un padrone e non di un amante),ora giunti a questo punto,secondo te cosa sarebbe dovuto accadere?posto che Sansa non avrebbe mai voluto concedersi al figlio di quello che ha tradito la sua famiglia,qualunque rapporto sarebbe stato “violenza”,proprio a livello simbolico,peraltro Ramsey è un pazzo psicopatico con evidenti disturbi specie nella sfera sessuale,quindi un rapporto sessuale “normale”,o addirittura Sansa che riusciva a “domarlo”(stile Dany e Drogo)non lo vedo realizzabile,non subito almeno,peraltro Sansa è anche inesperta dal punto di vista sessuale,non è ancora in grado di usare il sesso come arma cosa poteva fare se non subire? dico questo per spiegare che, per come la vedo io,arrivati a questo punto,la scena è sensata,se poi tu dici che non dovevano arrivarci perchè nei libri blablabla ti do ragione, ma ci sono arrivati e non potevano che prendere questa direzione a questo punto.anche perchè penso che ad omettere questa scena tutti si sarebbero fatti comunque qualche domanda sul punto,e in una serie dove fino ad ora la sessualità è stata mostrata senza tabù la cosa stonava un pò.Comunque sia mi, auguro e spero che nel proseguio della saga Sansa esca gli artigli,ma non poteva farlo subito,non avrebbe avuto senso.Peraltro non credo la serie sia maschilista o svilente nei confronti delle donne,a parte il discorso, che ci sta, sul tipo di società che fa da sfondo(in cui le donne non avevano molta rilevanza),qui abbiamo Cercei,Dany,Margary,Olenna,Brienne,Cat,Arya,Ygritte,Asha e potrei continuare,è una serie che mette in risalto le donne,che mostra donne donne che escono le palle, in una società che le mette ai margini!la violenza sessuale c’è per le donne ma anche per gli uomini!pensa a Theon o agli immacolati,l’accento che viene posto sulla loro “mancanza” li rende uomini di serie b,il fatto che un uomo sia uomo in correlazione alla sussistenza o meno dei suoi genitali non è degradare l’essere umano a oggetto sessuale?
Detto questo,sulle altre cose ti appoggio in pieno soprattutto sulla trama molto poco sensata in quel di Dorne.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 18:53

Ma infatti io non ho mai detto “nel libro bene, non nel libro male”. Ci sono dei cambiamenti che hanno senso, cambiamenti che mi piacciono anche abbastanza (tipo Jorah e Tyrion). Valuto quello che vedo, insomma, e quello che ho visto alla fine di questa puntata non mi piace. Non solo per il cambio di storyline rispetto ai libri, ma anche per l’impatto che questa cosa avrà sulla storyline della show!Sansa.
Io non credo che la scena si sia scritta da sola, anzi, credo si sarebbe potuto evitare di mostrare lo stupro così apertamente: era ovvio che una prima volta con Ramsay non sarebbe stata tutta rose e fiori, lo sapevamo noi spettatori, lo sapeva anche Sansa (che scema comunque non è). Perché insistere su questa brutalità?
La differenza che secondo me c’è tra come viene trattata la violenza sulle donne e quella sugli uomini nello show è che gli uomini in un modo o nell’altro mantengono il loro valore (gli Immacolati non diventano oggetti solo perché sono castrati, erano considerati oggetti dagli schiavisti in quanto schiavi e poi liberati da Dany; Theon diventa Reek non per le violenze subite – anche se certo hanno contribuito – ma soprattutto per la tortura psicologica che gli fa Ramsay), e hanno occasione di redimersi.
È vero che la società in cui è ambientato GOT è di stampo molto patriarcale, ma io credo che a volte i personaggi femminili (i grandi personaggi femminili, intendiamoci) perdano un po’ di spessore nella serie, diventino un solo archetipo di donna invece che personaggi complessi e ben delineati come sono stati inizialmente creati.

Reply
Irene 20 Maggio 2015 at 16:00

Grazie dell’ottima recensione. Io ancora non ho il coraggio di guardare la puntata: francamente ne ho abbastanza di tutto il sesso, nudità, voyeurismo e stupri che propongono già da un bel po. Per rispondere ad Antonio, è vero, la serie TV è un’altra cosa. Ma proprio perché è la serie, e in questo punto nemmeno segue fedelmente il libro, c’era proprio bisogno di questo stupro? Non potevano inventarsi un’altra cosa più utile ai personaggi? A cosa è servito? La peculiarità di questa serie è sempre stata il dover mostrare tante storie in una sola puntata. All’inizio era velocissima. Gli mancano le idee, adesso, per indugiare tanto su un particolare che non è necessario ai fini dello sviluppo della storia?
Ah tra l’altro sono ben poche le donne la cui sessualità non è rilevante, mi vengono in mente solo arya e Brienne che, guarda caso, sono una troppo piccola e l’altra troppo poco “visivamente appagante”, altrimenti sicuramente sarebbero diventate oggetti sessuali anche loro. Perché è così che vengono trattate le altre in questo aspetto. La violenza sessuale che tu affermi essere praticata agli uomini avviene impedendo loro di essere soggetti attivi. È violenza e basta, ha in comune con lo stupro il puntare alla sottomissione, ma non li rende oggetti sessuali (non mi pare che vengano violentati, oggetto sessuale = chi subisce il sesso contro il suo volere, non chi non riesce a farlo)

Reply
Antonio 20 Maggio 2015 at 18:39

Io,tu,tutti i fan e Theon conoscevamo già bene il sadismo e la cattiveria di Ramsey,Sansa no;quindi a mio avviso la scena serve affinchè Sansa tocchi con mano la realtà in cui si è calata,magari non per forza serviva lo stupro ma vuoi che Ramsey non provasse il nuovo giocattolo?suvvia.Per quanto riguarda la figura delle donne non la penso come te,io non ci vedo tutto questo maschilismo,oggetti sessuali chi? Margary che si rigira gli uomini come vuole?Dany? la prima stagione magari,cercei?a parte quella famosa scena non mi pare proprio,sono donne che decidono di usare la loro sessualità come arma,nel caso di margary l’oggetto è quel bamboccio bradipo di Tommen per esempio.L’evirazione è violenza sono d’accordo con te,ma non finisce li,ti porti dietro un trauma per tutta la vita proprio come lo stupro(è a parte che nell’universo medievale vuoi o non vuoi gli stupri erano frequenti,le evirazioni meno,quindi sono entrambe cose terribili ma con pesi specifici diversi,come peso specifico diverso hanno il c**** di Theon e la mano Jaime quindi c’è violenza e violenza ), ma io li equiparavo perchè dopo essere evirato agli occhi degli altri e forse anche ai tuoi diventi qualcosa meno di un uomo,è questo ciò che filtra tra le righe, e quindi provoco,un uomo senza c**** è un uomo? nel modo di pensare di westeros la risposta è no.non è un uomo ma un eunuco, un qualcosa di meno,e quindi faccio il parallelo con quello che dice la rece sulle donne e dico attenzione non è che gli uomini siano meno rappresentanti della loro sessualità rispetto alle donne.mi rendo conto di non riuscire a spiegarlo bene ma purtroppo devo scrivere di fretta,comunque sia io tutto questo svilimento della figura femmile non lo vedo francamente.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 18:59

Appunto, è questo il punto. Margaery e Cersei hanno una scelta, dettata sì dal mondo maschilista in cui vivono, ma è una scelta che compiono loro, il loro modo di gestire la società in cui sono calate. Daenerys in realtà non punta molto sul sesso, avendo dei draghi ed essendo regina regnante nel suo diritto, non regina consorte, e quello è il suo modo di gestire la società che ha attorno. Sansa non ha avuto scelte di nessun tipo, ed è alla stregua, appunto, di un oggetto.
Io non dico che la violenza sugli uomini non sia meno importante, che quella sulle donne valga di più a prescindere perché sulle donne, dico però che le conseguenze che hanno nello show sono ben diverse, e che spesso gli uomini riescono a trovare un valore che vada oltre all’avere o non avere il membro, per dire. Gli Immacolati sono la migliore fanteria del mondo, Varys gestisce le fila di mezza Westeros, anche Theon ormai abbiamo capito riuscirà a recuperare la sua identità, a smettere di essere Reek. Le donne cos’hanno, oltre ai loro attributi sessuali?

Reply
FP 20 Maggio 2015 at 16:03

Premetto che il commento è da non lettore, ergo mi attengo a parlare della puntata in se e non di un suo confronto col libro. Devo dire che non sono affatto d’accordo con te per quanto riguarda le scene e di Cersei-Petyr e di Sansa-Ramsay. Cominciamo con ordine:
Cersei-Petyr: a me sembra uno dei dialoghi più belli della stagione, in cui Petyr svela il suo obiettivo: prendere il Nord, diventarne warden, insieme (?) a Sansa, che gli garantirebbe l’appoggio che il Nord deve agli Stark. A mio avviso la strategia di Petyr è ottima: della serie, “lascia fare a me, vado coi miei uomini, tu non ci perdi niente e guadagni un alleato vero (ahahahahahahah) al posto degli infidi Bolton e ti liberi contestualmente di Stannis. NOn ci vedo quindi nessuna incoerenza da parte di Petyr, quindi.
Sansa-Ramsay: parlare di stupro qui è fuori luogo, come per la scena Cersei-Jaime, perchè Westeros è pur sempre la rappresentazione di un’Europa medievale, in cui la donna era sottoposta al volere del marito/compagno e punto. Se lui voleva, lei era obbligata; analizzare la scena con occhi dell’era moderna, quindi, in cui la donna ha (giustamente) potere decisionale, è fuorviante, secondo me. Il fatto che Ramsay lasci Reek a guardare, senza che lui muova un muscolo ad eccezione di quelli lacrimali, fa il paio con la scena della scorsa stagione in cui mentre parla di come ha ucciso gli stark (o qualcosa del genere), si fa fare la barba a lama appunto da Reek: è un modo per dimostrare che è totalmente in suo potere, e può fargli ciò che vuole. Quando (se) tornerà Theon (ed è già stato bellissimo sentirgli dire che era Theon ad accompagnare la sposa) allora forse gliela farà pagare.
Per le altre scene, invece, al solito mi sono divertito un sacco con i dialoghi Tyrion-MaiunaJorah (a proposito, che fine ha fatto Varys?) e Bronn (spacciato, temo :'(, il veleno dei Martell ha perdonato the Mountain, non credo faccia la grazia anche a lui) – Jayme, ma hai ragione a dire ch eil loro combattimento è brutto e lento, a differenza di molte altre scene simili nel corso delle stagioni.

PS: perchè ti meraviglia ciò che dice Dylan sul pericolo di una relazione Martell-Lannyster? Nel senso, a me sembra ovvio sia pericolosa, le due famiglie sembrano un po’ Capuleti-Montecchi…

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 19:04

Uhm, su Cersei-Petyr non so che dire, più che altro perché mi sembra un po’ un controsenso che Petyr riveli proprio a Cersei il suo piano. In tutti gli anni passati a King’s Landing dovrebbe aver capito di non fidarsi particolarmente dei Lannister in generale e di Cersei in particolare, che di politica ci capisce quanto un criceto. Probabilmente ci sono delle cose vere nel discorso che ha fatto, ma se davvero le avesse spiattellato tutto il suo piano allora mi perde un po’ questa nomea da grande stratega che si è guadagnato, ecco.
Per Theon, io credo che la sua presenza lì servisse anche a dargli la spinta per riuscire ad uscire dal controllo di Ramsay: ovviamente è una mia supposizione, ma se così fosse allora renderebbe lo stupro di Sansa (perché mi dispiace, ma io resto fermamente convinta che sia uno stupro) solo un mezzo per il development di Theon, e sarebbe doppiamente grave.
Per quanto riguarda Doran, mi meraviglia che dica Lannister e Martell perché Myrcella in teoria non è una Lannister, è una Baratheon, visto che Cersei l’ha spacciata per figlia di Robert. Ovvio, ormai anche i muri sanno che sono figli di Jaime e quindi teoricamente Lannister, ma nessuno dovrebbe saperlo. Anche perché se Doran è così convinto delle origini di Myrcella (che legalmente parlando non sarebbe una principessa proprio per niente, ma diventerebbe una figlia bastarda, nata fuori dal matrimonio, e frutto di un incesto), allora sorge la domanda: perché le fa sposare Trystane, che è suo figlio e erede?

Reply
Paolo 20 Maggio 2015 at 16:39

lo stupro non è gratuito ma è la logica conseguenza della scelta narrativa (discutibile) di discostarsi dai libri facendo sposare Sansa a Ramsay Bolton che è un sadico che adora spellare vive le persone ed evirarle..un crudele sociopatico come quello, con la propria moglie non poteva che agire in quel modo e infatti lo fa anche nei libri solo che lì la moglie è Jeyne poole un personaggio “minore” di cui si sa poco e a cui oggettivamente siamo meno “affezionati” rispetto a Sansa quindi mi spiace dirlo ma quella scena (vista la decisione appunto di far sposare Sansa a Ramsay) era molto più sensata della controversa scena di jaime e cersei nella scorsa stagione dove gli sceneggiatori avrebbero dovuto mantenere i dialoghi originali del libro in cui il consenso di Cersei era evidente.
(non credo affatto che le nudità nella serie sia gratuita come non lo è nei libr)
Detto questo anch’io non apprezzo un simile cambiamento e spero che Sansa possa comunque diventare più forte anche nella serie tv che credo dobbiamo rassegnarci a considerare altra cosa rispetto ai libri

Reply
Paolo 20 Maggio 2015 at 16:52

comunque vi ricordo che nella serie abbiamo visto una donna incinta pugnalata ripetutamente ne ventre, l’evirazione di Theon, e per limitarci ai libri: razzie, stupri e torture compiute da Gregor clegane e i suoi sgherri, la fine orribile di Elia Martell stuprata e uccisa da Gregor Clegane che praticamente stupra le donne e uccide bambini per sport, lollys Stockeworth ripetutamente violentata durante una rivolta, per non parlare poi degli uomini di ferro, forse i maschilisti più violenti di tutta Westeros, praticamente non c’è un saccheggio, razzia o invasione di eserciti nemici che non comporti stupri e violenze (come nella realtà, purtroppo) poi i bambini brutalmente uccisi al posto di Bran e Rickon, la morte di Oberyn, tutti gli uomini (e le donne) con gola squarciata e testa tagliata o uccisi nei modi più cruenti (in un certo senso Joffrey ha pure avuto la morte meno sanguinosa) io capisco che leggere la violenza in un romanzo faccia meno effetto che vederla in un film (anche se avviene fuori campo) ma signori siamo in un universo para-medievale atroce, violento e ferocemente patriarcale.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 19:17

Rispondo qui a tutti e due i commenti.
Dunque, era ovvio che non potessimo pretendere una notte di nozze rose e fuori, ma da lì a mostrarci uno stupro così brutale ce ne passa, e le alternative penso siano state un bel po’. I produttori hanno scelto proprio quella che era sicuro potesse scatenare lo shock negli spettatori. La questione di Jeyne è che Jeyne entra nella storia proprio per quel subplot lì, mentre Sansa aveva tutta una sua bellissima storyline che le è stata strappata per finire a farsi violentare da Ramsay.
E per quanto riguarda tutte le scene che hai citato, ti chiedo: quante effettivamente ne abbiamo viste, in prima persona? Di quelle che hai detto, solo Talisa e Oberyn. Nei libri non c’è nemmeno Talisa. Le altre violenze sono riportate, intuibili, ma mai mostrate davvero.
Ed è vero che siamo in un universo simil medievale, essendo GOT ispirato all’Inghilterra delle Guerra delle Due Rose, ma la questione è questa. Lo sappiamo benissimo che è un posto violento, e che un pessimo posto in cui nascere donna. La cosa che è importante però è che Martin empatizza con i suoi personaggi femminili, cerca di mettersi nei loro panni, e quindi scrive loro i capitoli POV, in cui il loro pensiero diventa centrale e noi possiamo vedere cosa pensano, e le strategie che mettono in atto per sopravvivere in questa società che decisamente rema loro contro. La serie invece sembra aver un po’ rinunciato a mostrarci i suoi personaggi femminili attraverso i loro stessi occhi, rendendole protagoniste della loro stessa narrazione: era ovvio che una prima notte di nozze “brutta” fosse inevitabile, ma era necessario farcela vedere? Se anche avessero chiuso la porta della camera da letto senza farci vedere niente, avremmo tutti pensato la stessa cosa: che Ramsay avesse domandato la consumazione e Sansa fosse stata costretta ad obbedirgli, ma magari in modo meno brutale.

Reply
Manu 20 Maggio 2015 at 21:55

Mamma mia, ma sai cosa vuol dire scrivere una recensione? La prima regola
è essere IMPARZIALE, una parola che credo tu non sappia neanche lontaneamente cosa significhi. C’era davvero bisogno di scrivere tutto quel pippone sulla violenza sulle donne? Mi spieghi che cosa c’entra con la puntata?? Hai scritto una valanga di opinioni tue non richieste! Questa è una delle peggiori recensoni che io abbia mai letto.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 20 Maggio 2015 at 23:40

Premesso che qui siamo ben lontani dall’essere in ambito professionale, una recensione è “un testo interpretativo di un’opera, di cui analizza elementi contenutistici ed estetici. La recensione contiene elementi informativi, interpretativi e valutativi” (Wikipedia docet). Quindi sì, so benissimo cosa voglia dire scrivere una recensione, e la recensione, dal momento che l’ho scritta io, rispecchia anche la mia opinione, e la chiave in cui ho interpretato l’episodio. Penso di avere diritto ad esprimermi, no? Soprattutto considerato che non è un immenso “pippone” come hai detto tu, dal momento che su sette pagine che sono sul mio computer solo l’ultima metà parla di Sansa, il resto è tutto sulle altre vicende dell’episodio.
Poi, ovviamente, sono opinioni.

Reply
Chaozj 21 Maggio 2015 at 01:10

Ha pienamente ragione. Questa non è una recensione, è uno sfogo femminista usando a pretesto una vicenda che di “donna violata” ha ben poco.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 21 Maggio 2015 at 01:31

E dunque, cosa dovrebbe essere una recensione, secondo voi?
Un semplice riassunto di cosa è successo nella puntata? Per quello c’è IMDB o anche semplicemente la lista degli episodi su Wikipedia.
Questa è la mia opinione, dal momento che ho scritto io questo pezzo. Mai detto che sia divina verità, ma è comunque questa l’idea dietro al “recensire”. Dire cosa ne ho pensato io. In una recensione vostra potreste dire cosa ne avete pensato voi ed è così che ci scambiamo le idee.
Poi, possiamo smetterla di demonizzare la parola “femminista”, per favore? Come se fosse un insulto.

Reply
Simone 21 Maggio 2015 at 02:13

Mai sentito una peggiore sequela di idiozie…
L’unica cosa che sei riuscita a capire è stata Dorne, che in effetti nello show è un delirio senza senso.
Questo è esattamente il motivo per cui alle femministe non dovrebbe essere dato il diritto di parola.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 21 Maggio 2015 at 09:53

Viva la libertà di espressione, insomma.
Io ricordo comunque che su sette pagine di recap il discorso su Sansa ne occupa a malapena una, eh.

Reply
Stefano 21 Maggio 2015 at 13:57

Quante esagerazioni, mamma mia.. Sembra che hanno fatto chissà che cosa in questa puntata..
Commento solo la parte di Sansa, perché ho letto idiozie ovunque per questa maledetta scena.
Prima di tutto, non sopporto questo pseudo-femminismo e odio questo utilizzo spropositato della parola stupro. Lo stupro lo hanno subito le figlie di Craster, per dirne una.
Sansa si è sposata con RAMSAY BOLTON, per la prima notte di nozze vi aspettavate la dolcezza e il letto ricoperto di petali di rosa da un violento e sadico come lui? Dai.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 21 Maggio 2015 at 14:58

Si è già stabilito che nessuno si aspettasse petali e bacini da Ramsay, e non è questo il punto. Il punto è che si sarebbe potuta mostrare la scena in un altro modo, o anche non mostrarla, onestamente, perché se la puntata si fosse chiusa su Sansa e Ramsay che entravano nella camera da letto avremmo tutti capito perfettamente cosa sarebbe successo.
E mi spiace se ti infastidisce, ma quello che Sansa ha subito è uno stupro bello e buono, e basta. Il fatto che avvenga sotto il tetto coniugale non vuol dire niente, e allo stesso tempo è verissimo che anche le figlie di Craster non sono esattamente state trattate bene, ma lì la violenza era intuibile. Non meno disgustosa, ma mai mostrata. C’è una differenza, io credo.
E non è che ci sia una gerarchia della violenza, che chi ha subito di più “valga di più” e sminuisca chi magari ha subito di meno. Uno stupro è uno stupro, non ce ne sono di serie A e di serie B.

Reply
Kon 21 Maggio 2015 at 14:16

Copincollo dal blog del doc il mio commento sulla puntata, spero non ti dia fastidio. E comunque aggiungo qualcosina alla fine.

Arya ha ramazzato fin troppo, ora basta però, e speriamo che le ultime parole di Jaquen lascino presupporre davvero un cambiamento, in tutti i sensi… chi vuol capire capisca!
Ditocorto si lancia in un triplo gioco che non so come gli potrebbe effettivamente giovare. Lui scommette di qua e di là, ma gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo. Credo che sia il personaggio ricorrente più brutalmente semplificato nella riduzione televisiva, sempre meno machiavellico e sempre più “ndo cojo cojo”
Cersei che finge indignazione al processo-farsa è degna del peggiore Pycelle, non mi è sembrata una reazione degna di lei, boh.
Olenna sfruttata malissimo, sembra soltanto che l’abbiano fatta riapparire per semplice fanservice e basta.
Tyrion e Jorah semplicemente non funzionano, hanno voluto semplificare anche qui moltissimo, tagliando personaggi in ogni dove, ma l’interazione tra questi due sa di forzatura lontano km. Velo pietoso sull’ennesima trovata di Tyrion che gli permette di salvarsi la pelle, roba da film di Pierino con Alvaro Vitali.
Non avrei mai pensato invece che il miglior STACCE settimanale fosse opera di Sansa. Irresistibile uno-due ai danni prima di Myranda e Reek poi. Well played! La scena finale mi ricorda la prima interazione biblica tra Drogo e Daenerys nella prima stagione. Spero che le similitudini si fermino lì.
Perchè?
Perchè sì, è uno stupro in piena regola, esattamente come lo fu quello di Drogo ai danni di Daenerys, perchè no, l’essere sposati non giustifica proprio una mazza di nulla.
Ma ricordatevi sempre che all’inventiva di D&D non c’è mai fine (purtroppo). Pensate a uno scenario in cui Myranda farà da consulente sessuale a Sansa per soddisfare meglio Ramsay. Allora sì che ci sarà da preoccuparsi!
E Dorne? Non saprei da dove cominciare, Jaime e Bronn conciati come re magi di un presepe vivente mi hanno messo una tristezza addosso che levati. E tutto quello pseudo-combattimento che ne è seguito, coreografato davvero coi piedi, basterebbe per distruggere la dignità di qualsiasi personaggio.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 21 Maggio 2015 at 14:59

Concordo con tutto, anche quando dici che purtroppo ai D&D non c’è mai freno. Spero abbiano raggiunto l’apice del loro tormento di Sansa, qui, e che lascino finalmente un po’ di respiro – o almeno che non indugino più in scene del genere.

Reply
Silvia 29 Maggio 2015 at 01:38

Ciao,
intanto complimenti per la bella recensione. Ti sale il torinese quando ti arrabbi? A me – visto che a Torino frequento solo l’università, ma sono originaria di altri luoghi – sale un orribile miscuglio ligure-piemontese.
Sono stata TALMENTE sconvolta da questa 05×06 che ho deciso di leggere una recensione per capire se sono io scema o è un sentimento condiviso. Quello che voglio dire è….. Sansa, Sansa, Sansa.
Game of Thrones ha presentato orrori senza fine (e la testa di Ned, e le Nozze Rozze, e la tortura di Theon) e ci ha costretti a guardare tutto, ogni dettaglio di questi tormenti. Ma questa cavolo di scena (anzi, di non-scena) di Sansa mi ha shockata più di tutto il resto! Non pensavo che fosse ancora possibile! Dopo la decapitazione di Ned mi sentivo ‘vaccinata’. Guardavo Game of Thrones rilassata, col mio bel plaid e la mia tazzona di latte. Ed ecco di nuovo una batosta pari (o peggiore) alla 01×09!
Come avrai capito, io non ho (orrore orrore orrore) letto i libri. Già. E credo stia qui il motivo per cui, comunque, la scena di Sansa non mi ha indignata così tanto. Certo, ho praticamente sofferto insieme a lei, ma non me la sono presa con gli sceneggiatori. Penso che se avessi letto i libri anche io a quest’ora starei sbuffando fuoco dalle narici. Ma vedendola da un’ottica diversa – per me la trama della serie E’ la trama ufficiale – credo di avere dato un senso a quello stupro.
Era davvero credibile che Ramsay non le facesse male la prima notte di nozze? Era credibile che la avrebbe fatta stendere sul letto cercando di metterla a suo agio? Pensandoci, non credo. Quello che amo di questa serie è il realismo. I personaggi che si trovano in buone condizioni, che hanno capacità e spirito, vincono. Quelli che si trovano – per loro sbagli o per casi di forza maggiore – in cattive situazioni, di solito perdono. In questo caso – sposata con quel pazzo psicotico di Ramsay – a Sansa poteva andare meglio?
Ma questo è un mio parere.
Comunque, quello che vorrei è che:
1: qualcuno a caso uccidesse Cercei
2: Stannis prendesse il nord e bruciasse al signore della luce quei Bolton bastardi. Lo psicopatico e quella brutta fotocopia di Putin di suo padre.
Dopodiché, si può cominciare a ragionare su un arrivo di Daenerys a Westeros e sulla sua conquista del territorio. (Perché? Be’, perché ha tre draghi!).

p.s: ho trovato in Theon che piange qualcosa di tragico.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 1 Giugno 2015 at 00:16

Il torinese è uno stile di vita, soprattutto quando in Piemonte ci sei nata e cresciuta (e comunque hello, compagna di università!)
Dunque, il mio discorso si poteva dividere in due parti, ossia: la differenza libri/serie, ma è un discorso più limitato, ovviamente, visto che non tutti hanno letto quei tomoni terrificanti, e la questione del ‘un altro stupro inserito a random dove non ci sarebbe dovuto essere’. Come ho detto sopra, ovvio che da Ramsay non ci si potesse aspettare una prima notte da fyccyna, ma nemmeno c’era bisogno di questo, secondo me. Anche se non avessero proprio mostrato la scena avremmo tutti intuito che fosse successo qualcosa di brutto, no?
Concordo su di te con Stannis, comunque, all the way. Con Cersei invece il mio rapporto è molto più complicato, a spiegarlo verrebbe fuori in papiro. Ma grazie mille per il tuo commento!

Reply
Chigusa 9 Giugno 2015 at 13:17

Mi sono letta tutta la recensione e tutte le pagine di commento, e mi sale una domanda.
Dici di continuo che la scena Sansa-Ramsay avrebbe potuto essere costruita diversamente restando coerente con la caratterizzazione di Ramsay, ma a parte l’opzione “chiudere la porta sullo scorcio di camera da letto” non menzioni mai queste alternative secondo te valide e migliori.
Son curiosa su quali sarebbero secondo te 🙂

Premetto che non condivido tutto lo choc, ma non è questo il punto: sono semplicemente curiosa di sentire un parere diverso dal mio.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 14 Giugno 2015 at 14:02

Non ci sono tante altre alternative semplicemente perché, io credo, non ce ne fosse bisogno. A cosa è servita la scena? A far capire quanto Ramsay sia psicopatico? Lo sapevamo da quando Theon è diventato Reek. A quanto la vita di Sansa sia all’insegna del ‘mai una gioia’? L’avevamo capito. A quanto le prime notti fossero comunque difficili in ambienti simil-medievali? Sapevamo anche quello. Quando dico di “chiudere la porta”, è il mio suggerimento se proprio proprio fosse impossibile da evitare questa scena, ma io credo che non abbia avuto proprio motivo di esistere (spero di essermi spiegata abbastanza bene, o che almeno la cosa abbia un senso)

Reply
Morgan 23 Giugno 2015 at 13:03

Necessaria premessa: non ho letto i libri e tutto ciò che dirò riguarda unicamente la serie, di cui in realtà non ho ancora visto il finale. Vorrei esprimere la mia sorpresa su tutto questo polverone che si è sollevato attorno ala scena di Sansa. È stato uno stupro a tutti gli effetti, sono d’accordo, ma davvero il pubblico credeva che sarebbe stato evitato? Sansa finora ha avuto una fortuna sfacciata da questo punto di vista (e SOLO da questo, sia ben chiaro che per me ha una delle trame più tragiche della serie): è stata salvata dal matrimonio con Jeoffrey, è stata salvata dagli stupratori durante la rivolta, Tyron ha accettato di non toccarla nonostante i voti coniugali, Jeoffrey ha espresso il desiderio di violarla aiutato dalle guardie ma poi ha dovuto rinunciare… la sua verginità ha rischiato più volte di essere presa contro la sua volontà, ma è sempre arrivato qualcuno a salvarla e portarla via. A me questo aspetto è parso più surreale e fortuito della scelta invece di farla giacere alla fin fine con qualcuno. E naturalmente non sarebbe stata consenziente, perché l’unico essere umano che le sia mai andato a genio era il Cavaliere di Fiori, pertanto QUALUNQUE uomo che non assomigliasse ad un principe fiabesco l’avrebbe vista riluttante, per quanto buono o rispettoso. Ovvio che il meglio sarebbe stato sposarsi con qualcuno che le piacesse, ma davvero si faceva ancora illusioni in merito? Nella sua posizione avrebbe dovuto lei stessa cercare l’alleanza più conveniente e sfruttare la sua bellezza (che pare essere l’unica dote di cui dispone, visto che nella serie non è nemmeno granché gentile) per riscattarsi con furbizia. Fin dall’inizio il personaggio mi è parso l’emblema dell’antifemminismo ed avrei invece potuto ADORARLO se invece avesse seguito lo stile adottato la prima volta che è comparsa a Ditocorto col nuovo look. Non tanto per la tamarrata di “mi vesto provocante e divento dark”, ma perché finalmente aveva l’aria di una che pensava “sono fragile, sono vulnerabile, tutti mi vedono come un oggetto sessuale, ma cavolo adesso tiro fuori un po’ di astuzia e sfrutto tutto questo per rigirarmeli come voglio!”. Stile già adottato da altre nella serie, ma Sansa avrebbe potuto avere una marcia in più proprio perché tutti la credono innocua. E invece no, insiste ad affidarsi all’astuzia di Ditocorto sia allontanando brutalmente Brienne sia lasciandogli decidere il suo matrimonio senza neanche provare a sfruttare quell’influenza che ormai sa di avere su di lui. Quindi è da quel preciso momento, prima ancora che incontrasse i Bolton, che per me Sansa ha abbandonato il suo percorso di rivalsa ed è tornata l’oggetto passivo che tanto mi irrita.
Tornando alla scena in sé, premetto che sono un po’ impressionabile, che ogni singola scena di stupro nella serie mi ha turbata e che quando appariva Ramsey mi si contorcevano le budella… la scena tra Ramsey e Sansa mi è parsa totalmente sottotono. Da un essere che tra una donna nuda e una camera delle torture sceglierebbe la seconda, credevo persino che avrebbe rovinato la bellezza di Sansa o usato strani strumenti durante l’atto. La cosa non mi avrebbe fatto assolutamente piacere, detesto Ramsey dalla sua prima apparizione… però vederlo agire in modo così “pacato” (per quanto, ribadisco, sempre stupro è) mi è parso incoerente col sadico che è. Lui non gode solo nell’infliggere dolore psicologico, come è stato il tener lì Theon, ma anche fisico. Potevano fare solo accenni verbali anziché girare la scena, certo, ma apounto non è certo una delle più disturbarti a cui abbiamo assistito… ad esempio mi ha turbata molto di più la ragazza alla locanda che viene molestata dai soldati in sfondo sfocato, con la Montagna e Arya che cercano di ignorare le sue suplliche. Rispetto ai toni di Game of Thrones, l’ho trovata proprio una scena soft.

Reply
Morgan 23 Giugno 2015 at 13:48

Correzione: il Mastino e Arya

Reply

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Newsletter

Iscriviti alla newsletter e resta sempre aggiornato sulle iniziative e sulle ultime news dal mondo delle serie tv