British Addicted | #9

Bentornati, amanti della Union Jack, al nostro appuntamento settimanale con le notizie più importanti provenienti del panorama televisivo britannico! Eccezionalmente, solo per questa settimana prendo le redini di questa rubrica dalle capaci mani di Francesca, quindi siate clementi con me! Senza indugiare oltre, tuffiamoci nelle [purtroppo scarse] news raccolte negli ultimi sette giorni.

 

E partiamo da un aggiornamento ottimista su un progetto che sta a cuore a gran parte del fandom dell’aristocratica famiglia Crawley. Sebbene Dame Maggie Smith [che precedentemente si era detta “favorevole” al film, o almeno così avevano fatto intuire] abbia scoraggiato un po’ gli animi al recente BFI & Radio Times Television Festival, tenutosi lo scorso week-end, affermando che un ipotetico film andrebbe a “spremere” esageratamente il potenziale e il successo della storia, in settimana si è diffusa la voce [è pur sempre un “rumour” quindi prendete la news con le proverbiali pinze] secondo cui il portavoce dell’attore Jeremy Swift [il maggiordomo Spratt al servizio di Lady Violet] abbia rivelato nuovi movimenti sul fronte della produzione che, a quanto sembra, ha finalmente chiesto all’attore di liberare l’agenda verso la fine dell’anno corrente per cominciare le riprese del tanto sospirato film. Non ci sono ancora notizie ufficiali, la difficoltà maggiore per la realizzazione del progetto resta quella di riportare sul set l’intero cast regular della serie, considerati gli impegni attuali di tutti gli attori, nonostante membri del cast come Michelle Dockery, Jim Carter e Penelope Wilton [rispettivamente Lady Mary, Carson e Lady Isobel] si siano pronunciati a favore di questo grande ritorno. Purtroppo, non ci resta che attendere ulteriori conferme.

Gli amanti delle sit-com made in UK adoreranno questa news. È stato infatti annunciato il grande ritorno nel mondo del genere comedy di John Cleese, lontano dalle scene del suddetto genere dal 1979, anno di chiusura dell’iconica sit-com Fawlty Towers. Il nuovo progetto che vedrà coinvolto John Cleese è la serie comedyEdith, targata BBC One, le cui riprese cominceranno a Giugno, per poi essere trasmessa verosimilmente a fine 2017.

Cleese interpreterà il personaggio di Phil, storico fidanzato della protagonista Edith [interpretata da Alison Steadman] che dopo aver finalmente accettato la reiterata proposta di matrimonio del compagno, vedrà i suoi piani sconvolti dall’arrivo a sorpresa del cinquantenne figlio Roger [interpretato da Jason Watkins].

Scritta da Charles McKeown, la serie arruola tra le sue fila anche Jessica Hyner [nel ruolo della moglie abbandonata di Roger, Wendy], Anna Reid e Peter Egan.

Il “BFI & Radio Times Television Festival” ha anche portato “buone nuove” ai fan del family drama targato ITV The Durrells. È stato infatti annunciato [a sorpresa], in occasione del festival, che la serie che vede protagonista la vedova e madre single Louisa Durrell tornerà ufficialmente per una terza stagione, le cui riprese cominceranno a breve. La seconda stagione invece verrà trasmessa a fine mese dal canale britannico ITV.

E sempre dal sopracitato festival giungono notizie anche sul fronte reale. Come già era stato fatto traperlare sin dal periodo precedente al rilascio della prima stagione nel novembre scorso, infatti, sembra che nonostante The Crown sia stato rinnovato da Netflix per una terza stagione, Claire Foy indosserà ancora la corona solo per il secondo ciclo di episodi, “abdicando” probabilmente in seguito a favore di una nuova interprete che mostrerà una nuova fase della vita della longeva Regina. Non devono invece cominciare a preparare i fazzoletti i sudditi della Regina Victoria, poiché non sono ancora previsti cambi al vertice per l’historical drama creato da Daisy Goodwin, in onda sul canale ITV. A quanto pare, infatti, una potenziale terza stagione vedrebbe ancora Jenna Coleman nei panni della giovane Regina Victoria, considerato che il personaggio non ha raggiunto neanche l’età della sua interprete. Lunga vita, quindi, alla regina Coleman! [Questo è un commento prettamente personale, deformazione professionale, non riesco a scrivere il suo nome senza arricchirlo con un po’ di celebrazioni!]

E infine chiudiamo con una notizia che, nel caso non fossimo già in preda a isterismi vari, andrebbe ad aumentare esponenzialmente l’ansia galoppante per la nuova stagione di Doctor Who, pronta a partire proprio oggi sulla BBC con la première The Pilot. Come se l’ultimo trailer rilasciato non ci avesse già dilaniato l’anima mostrandoci l’inizio della rigenerazione del Dodicesimo Dottore, Peter Capaldi ha recentemente affermato [ma sono cose che si dicono? Non si fa così, Peter!] di aver già girato la scena della rigenerazione, commentando inoltre l’uscita di scena del “suo” Dottore come quella di un “combattente”. Considerando che Chris Chibnall prenderà le redini dello show solo dopo lo speciale natalizio di quest’anno [le cui riprese cominceranno a luglio], le ipotesi di una rigenerazione anticipata sono azzardate e la teoria più probabile è che Capaldi faccia riferimento solo all’inizio del processo rigenerativo che invece verrà concluso proprio a Natale. Sta di fatto che, essendo la sua ultima stagione, Steven Moffat potrebbe effettivamente aver architettato nella sua mente enigmatica una “swan song” inaspettata come chiusura della sua importante era a capo dell’iconica serie sci-fi. Non ci resta che aspettare. E piangere, nel frattempo.

Gli aggiornamenti per questa settimana finiscono qui e vi lascio adesso al consiglio della settimana firmato da Sam. Prima, però, se anche voi siete ancora nella fase di rabbia e negazione per la recente cancellazione del period drama The Halcyon, vi rimando al tributo pubblicato in settimana su Telefilm Addicted in cui io e Sam diciamo addio a questo piccolo gioiellino la cui cancellazione resta ancora un mistero. [Ridatemi Betsy Day!]

Bene, prendo le redini dalla nostra Walkerita e via ai consigli telefilmici!
Questa settimana per il “British Addicted Consiglia” vi parlo di Desperate Romantics, una miniserie di sei episodi trasmessa nel 2009 dalla BBC Two, scritta da Peter Bowker e con protagonista, tra gli altri, Aidan Turner (il complesso capitano Ross Poldark dell’omonima serie targata BBC One, che prima abbiamo visto in “Being Human” e, al cinema, in “The Mortal Instruments – City Of Bones” e nella trilogia de “Lo Hobbit”). In Italia la miniserie è stata trasmessa per la prima volta in chiaro due anni fa, da LaEffe (prima che quest’ultima entrasse nel pacchetto Sky, grande dolore per noi british addicted).
La serie parla dei quattro pittori che fondarono il movimento dei Preraffaelliti (ovvero Dante Gabriel Rossetti, interpretato proprio da Aidan Turner, William Homan Hunt, John Everett Millais e Ford Madox Brown) nell’Inghilterra della metà del XIX secolo.
Il movimento artistico prese tale nome poiché i suoi fondatori ed esponenti volevano tornare a un’arte pre-Raffaello (ovvero proprio Raffaello Sanzio, il celeberrimo pittore e architetto rinascimentale); infatti, egli era colpevole, secondo loro, di aver dato inizio a una consuetudine artistica in base alla quale la realtà veniva sacrificata in nome della bellezza. I Preraffaelliti volevano abolire i canoni accademici e giungere nell’arte alla perfetta fusione di verità, vita e bellezza.
La miniserie segue il loro percorso, dai fallimenti, dovuti in primo luogo alla critica aspra e impietosa che non accettava il loro pensiero e la loro concezione dell’arte, sino alla loro affermazione. E con il percorso artistico viene esplorata anche la loro vita in qualche modo sfrenata, scandalosa, appassionata, fatta di amori tormentati e, per l’appunto, scandali, in quella che era la perbenista e in un certo senso repressa (da un punto di vista morale) società vittoriana.
Attorno a loro c’è un ventaglio di personaggi non trascurabili, come ad esempio Charles Dickens (interpretato da Mark Heap, visto anche al cinema ne “La Fabbrica di Cioccolato”), uno dei più feroci critici dei quattro giovani artisti (così come il celebre “Times”); a sancire la loro affermazione fu John Raskin (interpretato da Tom Hollander, noto per numerosi ruoli in televisione e al cinema, tra cui si annoverano Mr. Collins nella versione del 2005 di “Orgoglio e Pregiudizio”, Cutler Beckett in “Pirati dei Caraibi” e, in tv, il recente “The Night Manager”), che scrisse una meravigliosa recensione dopo essere stato a una loro mostra. E proprio il personaggio di John Ruskin dà luogo a un altro dei filoni narrativi della miniserie, per il suo complicato rapporto con la moglie.
Nel cast ci sono anche Amy Manson, che abbiamo visto in “Once Upon A Time” nei panni della principessa scozzese Merida, protagonista di “Rebelle”, Jennie Jacques, che fa parte del cast di “Vikings” e Zoe Tapper, vista anche in “Agatha Christie’s: Marple”, “Mr. Selfridge” e “The Musketeers”.
Le critiche britanniche nel 2009 sono state contrastanti, ma la miniserie è ben realizzata, ben recitata, dunque con ottimi interpreti, e piacevole da vedere, raggiungendo con facilità anche lo scopo di mostrare un movimento artistico e un periodo storico senza rendere la visione pesante per gli spettatori.
Un tassello che non può mancare nel portfolio di un british addicted.

Vi lascio con il teaser trailer della serie.

 

 

Per questa settimana è tutto, vi lasciamo augurandovi Buona Pasqua e ricordandovi di passare nelle pagine che vi segnaliamo qui di seguito per notizie e tanto altro sulle nostre serie e sui nostri attori preferiti!

 

Sherlock (BBC) Italia  Sherlock – Italia Sherlock ItalyBritish Artists AddictedGli attori britannici hanno rovinato la mia vita» Same old, same old just Jenna Coleman & Peter Capaldi» take care of Jenna Louise Coleman.Don’t be a warrior, be a D o c t o r ϟEmma Watson Fans.Downton Abbey ItaliaThe Crown ItaliaAn Anglophile Girl’s DiaryThe White Queen Italia

 

 

WalkeRita
Occasionale inquilina del TARDIS e abitante in pianta stabile di un Diner americano che viaggia nel tempo e nello spazio, oscilla con regolarità tra Stati Uniti e Gran Bretagna, eternamente leale alla sua regina Victoria e parte integrante della comunità di Chicago, tra vigili del fuoco (#51), squadre speciali di polizia e staff ospedalieri. Difensore degli eroi nell’ombra e dei personaggi incompresi e detestati dalla maggioranza, appassionata di ship destinate ad affondare e comandante di un esercito di Brotp da proteggere a costo della vita, è pronta a guidare la Resistenza contro i totalitarismi in questo universo e in quelli paralleli (anche se innamorata del nemico …), tra un volo a National City e una missione sullo Zephyr One. Accumulatrice seriale di episodi arretrati, cacciatrice di pilot e archeologa del Whedonverse, scrive sempre e con passione ma meglio quando l’ispirazione colpisce davvero (seppure la sua Musa somigli troppo a Jessica Jones quindi non è facile trovarla di buon umore). Pusher ufficiale di serie tv, stalker innocua all’occorrenza, se la cercate, la trovate quasi certamente al Molly’s mentre cerca di convertire la gente al Colemanismo.

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