The Walking Dead | Recensione 7×09 – Rock in the Road (MIDSEASON PREMIERE)

Dopo una lunga pausa The Walking Dead torna portandosi dietro i difetti di sempre, su tutti il voler infilare qua e là episodi filler pur di allungare il brodo. Ebbene, “Rock in the Road” è uno dei suddetti filler: non esattamente il modo migliore per darci il “bentornato”.
Questa 7×09 si svolge dopo i sanguinosi avvenimenti di “Hearts Still Beating”, in cui i Saviors avevano fatto fuori Olivia e Spencer. Rick e soci sono ovviamente desiderosi di vendetta e chiedono così aiuto prima a Gregory e poi ad Ezekiel che, in un certo senso, dimostra di essere il più saggio di tutti: in un mondo andato in pezzi e in cui gli uomini sono in costante lotta tra loro, il re folle decide di non combattere pur di mantenere la pace tra i suoi. La sua decisione è giusta? Da un certo punto di vista anche Rick non ha torto: Negan è un sanguinario che pretende e pretenderà sempre di più e va abbattuto. I due leader sono diversi ma vicini, attenti come sono al benessere della propria gente. Anche se Ezekiel, per quello che abbiamo visto, ne è stato sino ad ora più capace di Grimes, forse poiché non ha peregrinato quanto lui, ma è sempre stato stabile in una comunità che ha saputo far prosperare. E proprio da Ezekiel, il quale si offre generosamente di dare asilo a Daryl, i nostri survivors riabbracciano Morgan, che dà loro la buona notizia che anche Carol è ancora viva: il gruppo si sta ricomponendo, il che è un bene. Molto probabilmente a breve vedremo Negan in seria difficoltà e lo show – che troppo spesso sembra accartocciarsi su se stesso – ne trarrà netto giovamento!
Il resto di “Rock in the Road” – evidentemente divisa di netto in due tronconi narrativi – si focalizza sul poco emozionante tentativo di Rick & Co. di rubare dell’esplosivo dai Saviors e, contemporaneamente, di impedire ad un’orda di walkers di far danno. Diciamo pure che è uno dei classici momenti fan service cui lo show ci ha da lungo tempo abituati: quando non sai bene come far procedere la storia, infilaci qualche zombie per far contento lo spettatore. Ma non è così che deve andare: The Walking Dead è e potrebbe essere molto più di questo! Sebbene il trucco del cavo d’acciaio ammazza-zombie sia ingegnoso e splatter al punto giusto (una gradita incursione nei B-movies!), è proprio la situazione in sé che non convince: ogni tanto, in questo serial spunta una mandria di walkers a movimentare un po’ le cose e poi tutto torna alla normalità. Un espediente cattura attenzione e nulla più.
A “Rock in the Road” manca spessore, profondità e Jeffrey Dean Morgan: di quest’ultimo si può anche fare a meno – Negan non deve essere sovraesposto per evitare che lo spettatore si annoi – ma lo show non può continuare a vivere di rendita sul nome che si è costruito. Questa 7×09 è una midseason premiere francamente poco coinvolgente, che rivela la sua utilità solo nel prologo e nell’epilogo: padre Gabriel, che credevamo redento, porta via con sé tutti i viveri e le armi e scappa rubando un’auto. Perché? Per caso ha a che fare con l’uomo misterioso che spia i nostri o il prete vuole solo impedire una guerra? Svolta interessante questa, ma mai quanto quella relativa al cliffhanger finale: i nostri letteralmente circondati da un piccolo esercito ostile e il seguente sorriso di Rick; che abbia finalmente trovato possibili futuri alleati in grado di dargli man forte contro Negan ed i Saviors? A giudicare dal promo, pare proprio di sì: se questa premiere non convince in toto, c’è da dire che le prospettive a lungo termine lo fanno. Il nuovo esercito trovato casualmente dall’ex Sceriffo riaccende la speranza di vedere qualcosa di nuovo, di portare la serie ad un livello successivo.
Ad ogni modo, con “Rock in the Road” i nostri sono – per la prima volta – un passo avanti a Negan: non solo riescono a nascondere ai Saviors che si sono felicemente riuniti a Daryl e che lo nascondono con la complicità di The Kingdom, ma addirittura stanno per trovare dei nuovi alleati armati sino ai denti.

Vi ricordo di passare da The Walking Dead ITA e da Andrew Lincoln Italy per essere sempre aggiornati su questo show.

Vi lascio con il promo del prossimo episodio:




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Clizia Germinario
Grande appassionata di cinema, serie tv e cucina, ho iniziato ad avvicinarmi al mondo dei telefilm a fine anni ’90, ma ne sono diventata addicted solo diversi anni dopo. Non ho un genere preferito, pur avendo una spiccata predilezione per gli show (come i film, del resto!) che parlano di vampiri e licantropi o, più in generale, di soprannaturale: non per niente il mio serial preferito è l’ineguagliato “Buffy the Vampire Slayer”.

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