Grey’s Anatomy 14×07 – 300 Episodi di grandi EMOZIONI

So che il titolo della recensione potrà sembrare quello di una raccolta di 30 anni di musica italiana ma ammetto di non riuscire a descrivere in modo diverso questo TRAGUARDO. Non stiamo parlando di un comune successo, di un exploit di ascolti o di una puntata particolarmente riuscita, stiamo parlando di 300 EPISODI.

Sinceramente non ricordo di aver MAI seguito una serie così longeva, non che io abbia memoria e non in modo così appassionato come ho sempre fatto invece per Grey’s Anatomy, una serie che praticamente mi accompagna dalla mia prima adolescenza.

Quindi si, 300 episodi di DRAMA, di risate, di lacrime, di scapatelle, di grandi AMORI, di amicizie, di shock, di MEDICINA, di interventi, di tragedie, DI SHONDA.

Ed è proprio lei, la cupa mietitrice dello show, a regalarci il MIGLIORE episodio commemorativo che veramente potessimo desiderare. Una puntata in cui il ricordo dei vecchi personaggi, delle vecchie atmosfere, e del vecchio GREY’S torna prepotente, anche se solo con quella breve sigla INDIMENTICABILE.

Per come son state aperte le vicende era praticamente SCONTATO che Meredith vincesse l’Harper Avery ma nonostante questo ho goduto di quel TRAGUARDO come se a vincerlo fosse stata una mia amica o parente. Vorrei quindi davvero dirvi che tutto ruota intorno a questa premiazione, a questo incredibile momento che sta finalmente vivendo Meredith, una persona che veramente ha perso TUTTO e che comunque è riuscita sempre a superare ogni ostacolo che Shonda la vita le ha messo davanti, ma mentirei. Il fulcro di questa puntata sono i RICORDI.

Inizia tutto con l’arrivo dei sosia di O’Malley, Cristina e Izzie, quasi in maniera divertente e con quella vena ironica e leggera a cui siamo abituati. Abbiamo dunque i classici battibecchi a cui eravamo abituati, abbiamo la cinica “Cristina” e quel bonaccione di George, così come una ventata di Izzie (quanto manca) che non può far a meno di attirare attorno a se un tenero Alex trascinato sulla via dei ricordi.

Ora vi rivelerò una mia debolezza riguardante questo telefilm: se la Bailey piange, IO PIANGO. E così è avvenuto, nel momento in cui la donna si lascia andare alle lacrime che definisce di rabbia, io torno con la mente alla sua sofferenza per la morte di O’Malley, a come fosse affezionata in modo particolare a quello che credeva il migliore di tutti loro. La sosia di Cristina si è rivelata invece molto più simile a lei che nel solo aspetto fisico ed è riuscita VERAMENTE a ricordarmi quanto anche questo personaggio e il suo rapporto con Meredith mi manchi da morire.

Nessuno viene però lasciato indietro e così ecco che anche il fantasma di Derek torna a palesarsi nell’ospedale, con quella TAC che rischiava di non essere effettuata e di mietere nuovamente vittime. Quante volte ci siamo chiesti cosa sarebbe successo se ad occuparsi di Derek ci fosse stata Amelia o qualsiasi altra persona COMPETENTE? Bene, ora abbiamo la risposta: un operazione BASE, semplice e veloce. Questo sarebbe bastato per salvare Derek da un destino crudele ma ahimé non si può tornare indietro nel tempo e nei limiti del possibile Amelia si consola salvando un altra vita grazie proprio all’insistente pensiero della sorte del fratello.

Prepotente e BELLISSIMO è anche il ricordo di Mark, un personaggio che mi manca OGNI STUPIDO GIORNO e che da sempre ha rappresentato uno degli addii più sofferti per quanto mi riguarda (anche se forse tra i migliori). A parlare di lui è Arizona, proprio quel personaggio con cui inizialmente non andava molto d’accordo, con cui ha dovuto lottare per ritagliarsi il suo posto nella vita di Callie ma che eventualmente è finito ad amare.

Arizona lo ricorda nel modo migliore, con delle parole dolci e che descrivono perfettamente tutto quello che manca a molti degli esistenti rapporti dello show. Quell’amicizia, rispetto e amore incondizionato che Mark sapeva portare, oltre a quella ventata di ironia e fascino sia chiaro. Nelle parole di Arizona c’era il dolore della sua assenza ma allo stesso tempo l’amore per questo ricordo che l’ha “aiutata” anche in un momento così cruciale e importante come il ritorno della piccola Sophia a Seattle.

Menzione a caso anche per Burke (non che ne senta la mancanza) e invece d’onore ad un INDIMENTICATA Lexie, il personaggio con una delle dipartite peggiori, ma che da sempre è rimasto nel cuore degli spettatori e manca come l’aria.

Nonostante TUTTO questo qua sopra, penso però che il “richiamo al passato” che mi ha colpito e commosso di più, è stato sorprendentemente quello di Ellis. Vederla là, in quella folla festante per la VITTORIA di sua figlia mi ha veramente toccato, pur non amando il suo personaggio. Le parole precedentemente pronunciate da Zola per consolare Maggie mi son allora tornate in mente prepotentemente facendomi realizzare QUANTO fosse veramente importante l’approvazione e presenza della madre durante un momento così FONDAMENTALE per Meredith.

Tutte le altre vicende hanno fatto un po’ da contorno, anche perché era difficile interessarsi a qualcosa che non fosse un rimando alle emozioni che questo telefilm ci fa provare da ANNI. Dunque Ben e il suo litigio con Miranda, questa nuova/vecchia storiella di DeLuca, lo strano rapporto Owen/Amelia, diciamo che passano purtroppo in secondo piano stavolta.

TOP 3:

  • L’HARPER AVERY A MEREDITH – Perchè dopo tutti quei disastri SE LO MERITA
  • I RICORDI PASSATI – Perché con un telefilm di 14 stagioni a volte si ha proprio bisogno di risentire o rivedere qualcosa che ci ha emozionato in passato

  • LA SIGLIA – Mi ha veramente sorpreso, ed è stata un colpo al cuore

Quindi, in conclusione, volevo solo dire una cosa:

GRAZIE SHONDA PER QUESTI 300 EPISODI E 14 ANNI DI DRAMMI!

E voi come avete trovato questo episodio? Voglio assolutamente sapere tutte le vostre impressioni!

Vi consiglio come al solito di far un salto in queste splendide pagine:

E vi lascio con il promo del prossimo episodio che coincide anche con il WINTER FINALE:




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Claw
Nata nel non troppo lontano 1994 si dimostra subito particolarmente affine ai programmi televisivi cominciando la sua vita da divoratrice pomeridiana e seriale di cartoni sino a scoprire il mondo delle serie tv. La memoria non è proprio il suo forte, il suo primo ricordo risale ad una notte passata in compagnia di tre bellissime streghe indaffarate ad eliminare il demone di turno. Fu amore a prima vista, e da Streghe si passò velocemente a Smallville e Buffy per poi venir letteralmente catapultata nel meraviglioso regno dei Telefilm! "Questa è l'ultima serie che comincio!" è la sua citazione più frequente anche se affascinata da qualsiasi cosa in cui si imbatte, non importa di che genere, si ritrova costantemente a doversi districare tra mille show e finisce con l'innamorarsi follemente di personaggi che solitamente non si ritagliano molto spazio o son destinati a far brutte fini! Alcune delle serie nella sua lista sono: Once Upon a Time, Doctor Who, NCIS Los Angeles, Grey's Anatomy, New Girl, The Vampire Diaries, Arrow, Revenge, Castle e tanti altri che vi risparmio per salvarvi da un elenco esageratamente lungo. Ossessiva compulsiva, dalla lacrima facile e dalla risata isterica ama criticare e commentare qualsiasi cosa la colpisca, solitamente senza alcuna ragione!

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