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Flash Recaps #12 | Nashville, Castle, TGW, Stalker, NCIS LA, TBBT, SoA, Awkward, Parenthood

Nashville | 3×08 – You’re Looking at country By The Lady and The Band

10819105_10204658283149941_575464785_nOh i miei Javery feelings!Alla fine dell’episodio avevo un serio problema di «cuoricinite acuta» agli occhi. A parte il mio personale problema con lo shipping, lo sviluppo del rapporto fra i due mi piace e molto ma, viste le odiosi tradizioni di “Nashville”, sicuramente finiranno per rovinare il tutto entro qualche episodio.
Come avevo previsto, l’ego di Luke (che avrei preso a calci con quegli stivali da cowboy!) si è rivelato più forte del suo buonsenso e ne è scaturito un litigio. Trouble in paradise si direbbe, e il fantasma di Deacon aleggia sempre sulla coppia e su Luke, com’è d’altronde giusto che sia.
Positiva anche la storyline che stanno sviluppando per Gunnar e Zoe. Mi piace che il bambino resti con lui, questa nuova veste di padre gli calza a pennello, spero solo che non gli spezzino il cuore presto portandoglielo via. Allo stesso modo, immaginavo che l’arrivo del bambino avrebbe creato problemi ad una Zoe che non è pronta a fare la madre di famiglia e che già una volta ha rinunciato ad un’occasione per la sua carriera per restare a Nashville. Zoe mi piace e si merita di realizzare i suoi sogni anche se non è sulla stessa lunghezza d’onda di Gunnar. Ho apprezzato che il break-up sia avvenuto per questa differenza di visioni del futuro perché è perfettamente calzante con la storyline di ciascuno dei due personaggi ed è qualcosa di diverso rispetto ai soliti melodrammi sentimentali.
Bello anche lo sviluppo di Deacon e Scarlett, che sono stati lasciati a casa, è vero, ma che stanno sapientemente ricostruendo la loro vita artistica e non. Scarlett (insieme a Juliette)è uno dei personaggi che amo di più e mi ha fatto sorridere vedere che dopo più di due anni ha finalmente capito che vale quanto e più di Gunnar. Mi torna in mente una frase della prima serie di un importante talent scout che aveva definito quei due il perfetto mix: separati erano bravi ma insieme sarebbero stati perfetti. Speriamo che il duo si ricomponga al più presto, il mio ipod ha bisogno di brani nuovi.
Ci sono stati accenni anche alle storyline di contorno (Sadie e il suo ex ed il sindaco che si prepara a ficcarsi nei pasticci…di nuovo) e a quella dei coniugi Lexington. Non fosse che al momento è impegnata ad essere incinta, sarebbe bello che Lyla conoscesse Juliette: avrebbe molto da imparare da lei. Resta il fatto che non capisco dove vogliano andare a finire con la storyline di questi due.
Un buon episodio, a mio parere, dal ritmo abbastanza veloce e con il giusto approfondimento. Prima di chiudere un kudos a Reyna James: il suo discorso sulla parità uomo-donna è stato perfetto. È uno dei personaggi meglio scritti della TV e come Sadie Stone, anche io la considero un modello da seguire (non per la vita amorosa, quella gliela lascio volentieri).

NCIS Los Angeles | 6×08 – The Grey Man By Claw

10804923_788076081249761_398761773_nVolevo una maggiore focalizzazione su Kensi e Deeks? Scoprire chi è la talpa? Vedere dove i fili che stanno muovendo le trame di questa stagione ci porteranno? Be, si può dire che sia stata accontentata in questo episodio e lo sarò maggiormente nel prossimo. In questo “The Gray Man”, che ruota intorno alla figura di uno speciale agente della CIA addestrato per essere invisibile e ritrovato morto durante un operazione personale, vengono alla luce alcuni segreti e quasi alcune paure. Son state a dir poco incredibili le interazioni da Kensi e Deeks, sempre a mio parere profondamente emozionali, in grado di comunicare così TANTO anche con così poche parole, anche a distanza, anche con solo il loro sguardo o il tono. Mentre lavorano sottocopertura infatti Kensi rivela al suo partner una parte della sua vita che probabilmente preferiva tener nascosta, il suo periodo da senzatetto seguito alla morte del padre. Il motivo per cui la donna rivela di preferir tenere tutti i suoi segreti più bui per se per mostrare a Deeks solo la SUA PARTE MIGLIORE, cosa di cui a mio parere non ci sarebbe alcun bisogno dato che il suo partner la amerebbe sempre e comunque, anche se non si mostrasse così dura e forte come si dimostra per la maggior parte del tempo. I due continuano quindi a condividere tra loro, rafforzando questo rapporto che penso non abbiano compreso del tutto e son fiduciosa che avremo nuovi sviluppi anche nella prossima puntata. Mi prendo anche una riga in più per sottolineare quanto il personaggio di Deeks sia favoloso, ottimo agente, ottimo partner, sempre in grado di mischiare quella giusta dose di ironia e serietà. Per quanto riguarda Sam e Callen invece il primo si ritrova a dover fare i conti con la figlia armata di cellulare (DADDY OF THE YEAR) che praticamente contatta quasi tutti i membri dell’NCIS solo per aver informazioni sulla sua cena mentre il secondo ributta in ballo la figura della ragazza (e chi si ricordava che stesse ancora insieme a quella donna?) e le sue paure di poter anche lui diventar un potenziale uomo invisibile non essendo in grado di rivelar la sua vera identità alla donna che probabilmente ama. Bel dilemma quello che si ritrova davanti anche G. e penso che la cosa non verrà lasciata al caso ma verrà ripresa in futuro. Giusta dose di azione, emozioni e divertimento quindi anche in questo episodio, con un bel colpo di scena che non guasta mai (anche stavolta non ero arrivata alla deduzione che il procuratore fosse il “sicario” incaricato di far fuori il bersaglio) e con il promo della prossima settimana sembra che ne avremo tanti altri da vedere. Io vi consiglio di far un salto in questa pagina NCIS Los Angeles Italia Fan noi ci rivediamo presto!

The Good Wife | 6×09 – Sticky Content By Bravissima6

10812058_10152861214554267_1587989205_nOgni puntata che passa, entriamo sempre di più nel vivo della campagna elettorale ed il modo in cui è raccontata è assolutamente rispondente alla realtà. Vediamo, infatti, tutte le brutture di un sistema politico in cui si gioca sporco e si fa a gara a chi ferisce di più l’altro! Ma l’avversario della nostra Alicia decide di ribellarsi e di portare avanti la sua campagna in maniera differente. È per questo che vuole incontrarla e convincerla a fare altrettanto, consegnandole al tempo stesso una scatola con tutte le prove che potrebbe usare contro di lei per screditarla agli occhi degli elettori. Ma mentre Alicia sembra abbracciare totalmente la proposta di Prady, lui non mi convince molto e, secondo me, nasconde qualcosa dietro quella facciata di buonismo. Ma torniamo un attimo alla scatola. Alicia è profondamente combattuta, non riesce a decidere se aprirla o meno. La curiosità avrà la meglio alla fine e qui ci attende la brutta sorpresa. Ben poco su di lei: la solita foto di Finn che esce da casa sua di mattina presto ed una foto che la ritrae con Will. Ciò che veramente ci lascia a bocca aperta è la foto di Peter con Ramona, il suo nuovo avvocato. Che poi, tanto sconvolti non lo siamo, però incazzati si. Ma insomma, è possibile che quest’uomo non riesca proprio a tenerselo nei pantaloni??? È possibile che vada dietro ad ogni creatura del sesso opposto??? Credetemi, io lo odio con tutta me stessa, è uno dei personaggi più negativi di sempre, un traditore impenitente che non merita di avere accanto una donna come Alicia, neppure come facciata. Meriterebbe di essere lasciato solo, da tutti. Che schifo. E, sinceramente, ora sto rimpiangendo Will, l’unico che avrebbe dato a lei la forza necessaria di chiudere una volta per tutte col marito, fregandosene anche di Eli e delle convenzioni. Anche perché, sinceramente, in un’ottica di femminismo, non so quanti punti le faccia guadagnare questo suo comportamento. Io, in primis, se scoprissi una cosa del genere, non la voterei mai e poi mai. Di contro lei sembra voler reagire, ma è molto confusa sul da farsi. Un attimo prima gioca alla moglie felice nel tentativo di far ingelosire Ramona, un attimo dopo corre da Finn con l’intenzione di farla pagare a Peter, ma poi non riesce ad arrivare fino in fondo.

Una nota positiva: le risate che mi sono fatta con il video demenziale di Prady versione dinosauro. Esilarante la figlia di Eli, torno a ripetere che è uno di quei personaggi a cui darei decisamente più spazio.

Continua la persecuzione nei confronti di Cary; l’FBI è entrato in possesso di un’intercettazione in cui Bishop si lascia sfuggire di voler eliminare il ragazzo. Kalinda, preoccupatissima, assume una guardia del corpo per proteggerlo. Ma lui ormai è senza freni: urla in faccia al capo di Lana che lei è l’amante della sua ragazza (procurandole dei problemi, come vedremo dopo) e si presenta da solo a casa di Bishop per chiarire di persona. Al momento sembra essere tutto ok tra i due, ma con il signore della droga, non si può mai stare tranquilli!!!

Sons of Anarchy | 7×11 – Suits of woe By By Francesca_Giorgino

10805277_10205125300402599_1377139795_nDevo dire che questa è stata una strana stagione di Sons of Anarchy, ammetto di essermi chiesta più volte dove volessero andare a parare gli autori. Ora capisco che tutto ciò che è avvenuto negli episodi precedenti è servito a preparare il terreno per il gran finale, tutte le varie lotte tra gang, le vendette, Jax che sbrocca e inanella uno sbaglio dopo l’altro, tutto con in sottofondo il costante rimando al “grande segreto”, quello che in realtà, anche se non detto, nascosto, accennato è stato il motore dell’intera stagione. Tutti gli eventi, anche se apparentemente marginali a cui abbiamo assistito, magari anche un po’ annoiati, sono tasselli di un puzzle che sta finalmente iniziando a ricomporsi portando inesorabilmente alla tragedia, ma del resto ce lo aspettavamo vero? Non ho mai pensato che Sutter ci avrebbe dato un lieto fine. Lasciatemi dire, una grande performance di Charlie Hunnam in quest’episodio: Jax è distrutto, ovviamente, ma per tutta la puntata ho visto una sorta di tensione in lui, come se non permettesse a se stesso di lasciarsi andare. Questo spiega l’insistenza nel voler vedere sua madre: una parte di lui probabilmente ancora non ci credeva, voleva che lei negasse, e invece, scappando, ha confermato i suoi sospetti. La paura e la confusione sono state sicuramente le sensazioni predominanti, confluite poi nella disperazione, l’incredulità, la rabbia e la delusione dello sfogo di pianto con Nero. Nero che gli sa dare un consiglio con cui io mi trovo perfettamente d’accordo: non è uccidere Gemma che porrà fine al dolore per la morte di Tara, anzi, non farà che peggiorare le cose. Uccidere sua madre è qualcosa che Jax non potrebbe mai superare, e lo distruggerebbe. Prendere i figli e ricominciare una nuova vita, onorando così l’ultimo desiderio di sua moglie è, anche a mio parere, la cosa migliore per lui e per i bambini, lontani da Charming e dalle perdite che hanno subito in tutti questi anni. Adoro Nero e spero davvero che riesca ad arrivare alla sua fattoria, che Gemma non lo trascini nella follia e nell’autodistruzione in cui trascina tutte le persone che si trovano ad amarla. Ho notato solo io che Juice è parso improvvisamente sereno e libero come non lo vedevo da due stagioni solo quando dice finalmente la verità a Jax, allontanandosi così dalle bugie di Gemma? E infine, non posso non dire due parole su di lei: Gemma è un personaggio oscuro e subdolo, che io adoro, e l’ho sempre amata nonostante la sua crudeltà perché è una donna cazzuta, “lei sa la verità dietro ogni bugia, all’interno di ogni segreto”, è la burattinaia che muove i fili nell’ombra facendo sì che tutto vada secondo i suoi piani, e soprattutto l’ho sempre ammirata perché, non importa cosa accada, lei trova sempre un modo per sopravvivere. L’ho odiata quando l’ho vista scappare una volta che le sue bugie sono state smascherate, senza il coraggio di sostenere lo sguardo di suo figlio e mostrare il suo vero volto. Ma è perfettamente da lei, il che la conferma come uno dei personaggi scritti meglio nella serie, e non solo. Vi ricordo che settimana prossima l’episodio di SoA salterà causa Ringraziamento negli USA, dovremo aspettare fino al 2 dicembre per la dodicesima (e penultima) puntata, e non potremmo nemmeno consolarci col tacchino ripieno.

New Girl | 4×08 – Teachers by Ale

10354168_10205409888636902_6665750439780998857_nAndrò dritta al punto: la guy’s night è qualcosa che dovremmo vedere una settimana sì e l’altra…pure! Per quanto adori il personaggio di Coach e il modo con cui si è armonicamente inserito nella routine di quello che per due stagioni e mezzo è stato un trio, la storyline che ha impegnato Nick, Schmidt e Winston questa settimana è qualcosa di fenomenale, che sa così tanto di folli serate al loft da prima/seconda stagione. All’inquadratura della tenda in salotto, con i ragazzi a cantare “I want to know what love is”, sono scoppiata a ridere sguaiatamente! Di tutta la scena quello che dovrebbe colpire è la rivelazione di Nick e ciò che implica in relazione alla storia con Jess. In realtà non credo che Nick non l’amasse davvero, semplicemente ci sta dicendo che aveva un tipo di maturità diverso riguardo i suoi sentimenti. Continuo a chiedermi se tutto il suo percorso sia finalizzato a farlo tornare con lei, della serie “erano le persone giuste ma non al momento giusto”, ma lasciamo le speculazioni per un’altra sede. Il Nick che vediamo oggi è già più maturo, è la persona che aiuta i suoi coinquilini a colmare le loro lacune…insomma, riuscite a immaginare Nick che sistema le cose? Per fortuna le suddette lacune sono abbastanza basilari, ma anche quelle strappano una risata nella loro bizzarria (la storia del righello di Winston è esilarante mentre, a livello di continuity, potrebbe farmi storcere il naso la scelta di affibbiare a Schmidt la storia della lavatrice: a parte l’essere sicura che in passato abbia anche detto di occuparsi del bucato di Nick, ma forse è solo la mia memoria che fa cilecca, un perfettino come lui proprio non ce lo vedo a stare anni senza sentire il bisogno di imparare a lavarsi in vestiti autonomamente… sa tagliare le verdure alla julienne, per Diana!). Ma nel complesso, la sottotrama è stata così brillante da permettere di sorvolare su alcune scelte apparentemente campate in aria: 10+ agli autori per la guy’s night!

Dal fronte Jess, invece, vediamo tornare il bel Ryan a tentare la nostra protagonista. Tutta la storyline è un continuo mettere in luce la perfezione del ragazzo (in un modo estremo che proprio per questo fa sorridere: il tuffo da campione olimpico, l’insegnare alla sorella dislessica a leggere… tutto quello che Jess inquadra come perfezione si manifesta in Ryan in maniera così gratuita da risultare buffo) e alla fine la ragazza cede. Intanto allo stesso convegno Coach, si fa scoraggiare dai colleghi che gli mettono l’ansia da prestazione per la nuova materia da insegnare. Coach sbronzo è stato uno spasso! E mi piace molto in coppia con Jess, a mio parere i due insieme rendono davvero bene e mi piacerebbe condividessero più sottotrame anche in futuro.

 La perla dell’episodio (è stata una dura scelta):

“There is no way for me to express my joy. Except by telling you the width of my smile”:

 Voto generale: 8½, tendente al 9.

Vi ricordo, se volete rimanere sempre aggiornati sullo show,di passare dai nostri amici di New Girl (Italia)!

The Big Bang Theory 8×10 – The Champagne Reflection
by Mary’s World

Dunque, dunque … la rubrica è settimanale, quindi non posso saltarla. Perché sarebbe davvero l’unica cosa da fare dopo un episodio del genere. Possiamo definirlo come? Vediamo. Pessimo? Non sentito? Noioso? Pesante? Recitato male? Potrei andare avanti ancora.
I plot della trama questa volta sono tre (yahiiii): Sheldon (con Amy) dice addio al suo famoso ‘Fun with Flags’.
Il carattere poco affabile di Bernadette viene messo in discussione da Penny (e dal loro capo).
Leonard, Howard e Raj devono sgomberare l’ufficio di un professore dell’università deceduto.
In nessuna delle tre sottotrame ci sono state battute divertenti (qualcosa per cui milioni di persone hanno imparato ad amare questa sit-com!!), gli attori appaiono forzati su dei character che dovrebbero conoscere a memoria (e per quanto io ami follemente Jim Parsons e apprezzi il suo continuo mettersi in gioco, è stra-evidente dalla sua poca partecipazione ‘fisica’ che forse il copione non faceva impazzire nemmeno lui) e un paio di battute di troppo hanno superato dei limiti (terribile quella finale sulla svastika ma nemmeno tanto bella l’imitazione dell’accento australiano col costume da canguro).
Concludo con un piccolo consiglio agli autori (per la seconda settimana di seguito): questa stagione appare lontana anni luce dal periodo d’oro.
E lo so che potete campare di rendita con gli ascolti, i guadagni e i premi … ma noi spettatori dobbiamo passare ancora tre anni con voi. Fateli valere.

 

Stalker | 1×08 – Skin by Lestblue

Il caso di questa settimana in Stalker devo ammettere che non mi ha entusiasmato per nulla. Credo che l’intera storyline sia stata trattata con superficialità e prevedibilità. La vittima, che non dimentichiamoci è anche carnefice, è un ex skinhead che ha abbandonato tutte le sue convinzioni per inseguire l’amore (giuro che questa parte mi è sembrata alquanto forzata perché, ok che l’amore può muovere le montagne, ma mi sembra che la psicologia del personaggio sia stata un po’ troppo forzata), una donna mulatta. Non ci siamo, Mark è passato da skinhead senza vergogna e senza morale e maritino perfetto in un quartiere di periferia, un cambiamento veramente troppo radicale e senza il minimo cedimento durante l’intero episodio. E’ mai possibile che avvenga una trasformazione del genere?! Boh, ma tralasciamo questo dettaglio per un concentrarsi su un altro aspetto: la trama io l’ho trovata assolutamente prevedibile: quando Mark era in doccia mi son trovato ad esclamare “ecco che arriva l’incendio” e infatti pochi secondi dopo eccolo lì… esattamente come quando hanno mostrato l’inquadratura del capanno degli attrezzi. Sono dettagli non da poco che però ti fanno vivere l’episodio senza trasporto e senza quella passione che dovresti avere.
In ogni caso questo ottavo incontro è stato carino, la storyline orizzontale ha avuto quasi per nulla spazio e si è concentrati esclusivamente sul case of the week. Peccato perchè nel giro di poche settimane siamo passati da tutti odiano Jack a la tranquillità più assoluta senza un chiaro motivo. Speriamo che la prossima settimana qualcosa si muova in questa direzione e ci dia qualche spiegazione in più.
Castle | 7×07 – Once upon a time in the West by Walkerita

Ci sono due momenti catartici nella storia di una coppia: il giorno in cui diventano canon e il giorno in cui convolano a nozze. Da lì in poi le dinamiche di coppia tendono a cambiare inevitabilmente, a volte in meglio ma tante altre volte in senso negativo perché è innegabile che quel rapporto unico che univa i protagonisti prima dell’ufficialità perde parte della sua originalità dopo il fatidico I Do. Ecco questo è ciò che NON è successo a Castle & Beckett perché dopo l’ennesimo episodio perfettamente scritto da un sempre straordinario Terence Paul Winter, mi sono resa conto, ora più che mai, di quanto entrambi non siano cambiati affatto e abbiano mantenuto l’unicità della loro partnership con quelle piccole e irresistibili frecciatine che Beckett scocca a Castle e con i soliti piccoli desideri genuinamente infantili di Castle che Beckett finge di non apprezzare quando alla fine sono soltanto una delle mille ragioni per cui si è innamorata di quell’eterno ragazzino. Le indagini del primo caso seguito come coppia sposata portano Mrs. Castle e Mr. Beckett in una delle tante fantasie di Castle, ossia un piccolo villaggio immerso completamente nella cultura Western. Tra outfit eccezionali e cacce al tesoro, Castle & Beckett si ritrovano circondati da più autenticità di quanto avessero previsto e si destreggiano per la risoluzione del caso tra antiche rapine, lingotti d’oro, traduzioni errate, la goffaggine innata di Castle e l’inevitabile lato badass di Beckett che sembra quasi prenderci gusto, tanto da accettare alla fine di considerare quel posto come meta del suo viaggio di nozze.
Uno degli aspetti più deliziosamente divertenti dell’episodio è stata la reazione dei grandi esclusi alle nozze del secolo e se Lanie è stata meravigliosa e ha stabilito subito con Kate la posta da pagare per farsi perdonare la grande offesa, Ryan & Esposito non si sono smentiti e hanno continuato a rimuginare sul mancato invito fino a quando una fantastica Gates non li ha riportati alla realtà. Ancora una volta, Castle non si smentisce divertendo ed emozionando con una semplicità che in pochi riescono ancora a celebrare.

 

Awkward | 4×20 – Springbreaks Pt 1 by Julia
A due puntate dal finale di stagione mi sembra che lo show stia, troppo spesso, ricadendo negli stessi schemi. La puntata si prospettava leggera e divertente, ma così non è stata. Se Matty aveva toccato il fondo nello scorso episodio incolpando Jenna per l’ennesima volta e poi strisciando da Gabby e chiedendole di accompagnarlo… Beh questa volta ha raggiunto l’apice della stronzaggine. Chiedere a Jenna di accompagnarlo e poi farle fare un passo indietro solo perché Gabby ha deciso di farsi avanti è stato a dir poco vergognoso sì, ma anche prevedibile e ripetitivo. Sinceramente non capisco come gli autori possano pensare di far tornare insieme i Jatty per il finale di serie: a questo punto se Jenna tornasse insieme a Matty sarebbe denigrante ed irrispettoso per la sua persona. Jenna l’avrà anche tradito, ma solo adesso riesco a vedere le ragioni che l’hanno portata a farlo: Matty dalla prima stagione ad ora ha sempre trattato Jenna come spazzatura e il poco margine di miglioramento che aveva acquistato è stato gradualmente perso in questa stagione.
Lacey è stata molto “mamma” con Jenna in quest’episodio e la cosa mi è piaciuta molto. Ha visto la figlia ferita e le è corsa subito incontro e lo farà ancora ostacolando Matty nel prossimo episodio.
Sadita è la nostra cattiva preferita, ma a volte ha la lingua troppo lunga e finisce per ferire anche le persone che le stanno più vicine. Sergio avrà anche le doti per sopportare Sadie, ma anche lui ha dei sentimenti che sono stati – chiaramente- feriti dalla ragazza. Sono curiosa di vedere se la loro relazione riuscirà a sopravvivere al college date le ultime parole di Sadie.
Lissa is back bitches. Lissa in poco tempo è passata da “brava ragazza di chiesa” a “scaricatore di porto”. Nonostante la prima versione di Lissa fosse seccante di tanto in tanto, la trovavo sicuramente più divertente della versione zoccola della ragazza. Inoltre ha rovinato la relazione con il povero TYLAH cancellandolo dalla gang di Palos Hills.
I Jakara non mi sono piaciuti troppo. Sì, il loro cercare la fama in Giappone è stato divertente, ma mai quanto le giapponesi che li hanno fermati sulla spiaggia: AHAHAHA che grasse risate! Per il resto anche loro sono ricaduti negli stessi, monotoni battibecchi.
Puntata noiosa e ripetitiva. Voto: 4/5

 

Parenthood | 6×08 – Aaron Brownstein Must Be Stopped by Etty90
Partiamo subito col dire che dopo il cliffhanger della settimana scorsa, gli autori sono stati cattivi a mettere in pausa la storyline di Julia e Joel, costringendoci ad aspettare due settimane per sapere la sorte di questa coppia. Anyway, l’episodio di questa settimana è stato davvero intenso, soprattutto per Kristina e Max, coinvolti in una questione molto delicata. Kristina si ritrova da sola a gestire la sua prima delusione amorosa del figlio: durante la scuola infatti, Max becca Dylan intenta baciare appassionatamente Aaron Brownstein. Max ci rimane molto male e la sua frustrazione viene veicolata in maniera veemente in una campagna per l’espulsione del compagno, con cui finisce per fare a botte. Chi mai si sarebbe aspettato Max coinvolto in una rissa??? Io no sinceramente. Nonostante tutto, Max è testardo, ostinato e veramente preso da Dylan, che però confessa a Kristina di non ricambiarlo: la perseveranza di Max si traduce in una dichiarazione d’amore, con tanto di cartellone esplicativo, di fronte a tutti i compagni di classe, da cui Max riceve un rifiuto, da una Dylan ormai esasperata, e una pesante umiliazione da parte dei compagni. Kristina ci aveva visto giusto un paio di puntate fa sulle intenzioni di Dylan, però tutto questo è servito a Max, che ha dimostrato oltre alla perseveranza, il coraggio di mettersi in gioco. La scena finale tra Max e Kristina è stata, molto intensa ed emozionante, con la donna che guardava Max colma di emozione ed orgoglio
Dopo episodi di assenza, Camille fa la sua comparsata come babysitter di Aida. Jasmine infatti, per aiutare Crosby economicamente, decide di accettare un posto di lavoro da archivista, propostole dalla madre, Renee. La donna individua subito un comportamento anomalo della figlia, e inizia a essere invadente come al suo solito: prima si impiccia dei problemi familiari della figlia, e questa cosa potrebbe esser anche lasciata passare, successivamente si intromette in quello che è il rapporto di Jasmine e Crosby, proponendo a quest’ultimo un lavoro come agente immobiliare presso un suo conoscente. Renee non è stata mai un campione di simpatica, proprio per l’invadenza, l’essere una bigotta e per la bassa considerazione che ha nei confronti di Crosby. Mi chiedo perché Renee non abbia imparato dai suoi errori passati, non importa quanto nobili fossero le sue intenzioni. Infatti Crosby si butta giù, arrivando a sentirsi un totale fallimento agli occhi di Jasmine.
Ho sentito la mancanza di Sarah in questo episodio, e Hank particolarmente. Lasciato solo per un nanosecondo, l’uomo riesce a mettersi contro Sandy e a comprarsi l’amore di sua figlia Ruby. La piccola ingrata decide di buttare la fiducia che il padre ha malriposto in lei nel cesso, organizzando a casa di sua madre, fuori per lavoro, il tipico party americano. Diciamo che dal punto di vista di Ruby, quello è un rito di passaggio, e non può essere per questo biasimata; ma la cosa più grave è stata infastidirsi per la mancanza di fiducia del padre e vederla prendersela a morte quando il padre le dice “mi hai detto ti voglio bene solo per manipolarmi”. Da lì apriti cielo, e la conversazione termina con un “I hate you”: Ruby dimostra tutta la sua instabilità, da notare anche la faccia malvagia che fa alla madre ad inizio episodio, e tutta la dolcezza dimostrata precedentemente si dimostra solo una piccola facciata.
Un’ultima menzione ai fratelli Holt: Amber continua a lavorare, quando dovrebbe solo rallentare. A ricordarle questo, ci sono gli intensi dolori che la costringono ad andare in ospedale: tutto sembra procedere tranquillamente. Drew dal canto suo, è ancora risucchiato nel vortice dell’ansia e continua a caricarsi dei problemi finanziari suoi, della madre e soprattutto della sorella. Certo è che persevera nello scegliere qualcosa che non gli si addice, cosa che gli viene fatta notare anche dalla sorella: ci vuole davvero qualcuno che apra gli occhi a Drew e gli faccia scegliere la sua specializzazione in base a quello che gli piacerebbe fare. Non c’è riuscita Natalie, non ha seguito il consiglio di Adam, e in questo episodio non ha ascoltato nemmeno Amber.
Missing persons: Sarah, Adam, Zeek e, soprattutto, Julia e Joel! Alla prossima settimana con il Winter Finale!

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