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Dracula Recensioni

Dracula | Recensione 1×03 – Goblin Merchant Men

Dracula-1x03-7– I wanna walk in the sun like any other man.
– You will never be like any other man.

Il concetto di normalità e il desiderio del protagonista di riacquistare almeno una parvenza di quella normalità persa secoli addietro, quando è stato trasformato nel mostro che è adesso, costituisce un po’ la colonna portante di questo intero episodio.
Partendo con il flashback sul passato di Vlad, che questa volta ci mostra il momento in cui l’Ordine del Drago l’ha condannato all’esistenza da non-morto in seguito a una sua ribellione (anche in questo caso ripenso al film di Coppola, in cui Dracula faceva originariamente parte di un ordine cristiano dal quale poi si distacca violentemente, rinnegando il Dio per cui ha combattuto fino ad allora e abbracciando la natura demoniaca di vampiro). La differenza di questo Dracula rispetto a quello classico sembra essere però il suo rimpianto rispetto a ciò che ha perso: anche qui sentiamo parlare di una rinnegazione del suo Dio (anche se si tratta solo della “campana” opposta, non sappiamo in realtà cosa abbia spinto il nostro protagonista a deviare dalla via della cristianità), ma la trasformazione in mostro gli viene imposta dall’Ordine, provocando in Vlad quella sete di vendetta che lo sta ancora consumando.
Questo desiderio di normalità è sempre presente, dall’incontro con Van Helsing, in cui per l’ennesima volta Alexander chiede con insistenza di poter avere una cura ai raggi del sole (possibilmente che abbia un effetto più prolungato dei 3 minuti e 12 secondi finora ottenuti),

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alle scene finali in cui racconta a Renfield di quella sensazione di non essere più umano provata quella prima volta in cui la luce solare gli ha ustionato la pelle.
Ma gli archi narrativi più o meno rilevanti che si sono intrecciati in questo episodio sono un bel po’, andiamo quindi a dare una ripassata a tutti:

Mina&Lucy
Come non partire con loro due, visto che hanno occupato gran parte dell’episodio e hanno scatenato anche un bel po’ di fanvideo e altro in giro, da quello che posso vedere. Il perché è presto detto: a quanto pare non sono stata l’unica a notare che Lucy, al di là del suo fare la gattamorta con i baldi giovani dell’alta società, potrebbe in realtà avere una cotta per la sua cara amica. Prima va a prenderla a casa, ufficialmente per consolarla dopo il litigio con Harker, e le offre una serata fuori. Le due sbevazzano in giro, passano una degna serata da sex, drugs & rock ‘n’ roll (perlomeno la versione tardo ottocentesca), si danno perfino all’assenzio… e in tutto ciò Lucy è sempre particolarmente appiccicata alla sua amica. Ora, io sono notoriamente incapace di intuire le cotte della gente, e questo mi era passato tranquillamente per “affettuosità tra BFF”

 

ma direi che andiamo verso il palese nella scena della “mattina dopo”.

Aww, sweet Lucy! Peccato che Mina, prima di accorgersi di lei, abbia uno stuolo di spasimanti al seguito che si prenderebbero a morsi (no pun intended) per averla: rose da “un ammiratore segreto” che si firma con una massima riconoscibilissima, per poi apparire a salvarti nel momento del bisogno. Mina, Mina, qual è il tuo problema? Uno così non è abbastanza palese che ti sta facendo il filo? Che altro vuoi? Ma che avrà mai Harker in più a parte la faccia da tonto??
Anzi, rispetto all’inizio lo vediamo già più spavaldo: sarà il carisma di Grayson che si trasmette per osmosi, ma Jonathan piano piano sembra acquistare maggiore sicurezza in se stesso e quindi sente di potersi permettere di fare lo sborone in giro, in particolare con i membri della British Imperial Lubrification & Coolant Company (il nome si allunga a ogni puntata) a cui il suo boss è interessato.

harker

Meanwhile, al quartier generale dei cattivi…
E, restando in tema British Imperial Company, gli effetti del subdolo piano messo in pratica nello scorso episodio da Alexander ai danni di Lord Laurent si fanno subito sentire. Prevedibilmente quest’ultimo, piuttosto di gettare alle ortiche la sua reputazione per giustificare agli occhi di Browning la vendita della sua quota della società a Grayson, è pronto a morire (come previsto dal codice per coloro che mettono i propri interessi davanti a quelli dell’Ordine). Ebbene, il sacrificio avviene (anche se qui mi aspettavo un improvviso “WAIT!” da un momento all’altro da parte di Davenport jr., invece nada) e, sempre prevedibilmente, a fine episodio anche il giovane amante, desolato per la perdita di Laurent, si spara alla testa. Quello che non avevo previsto è che, nella lettera di addio lasciata al padre, Davenport jr. confessa la sua omosessualità e fa anche il nome di Grayson come responsabile per tutto questo.

lettera

“GRAYSOOOOOOOON!” – titoli di coda
Ah no, manca ancora tutto il giro di segreti di Pulcinella iniziato con Lady Jayne:

Io lo dico a te, che lo dici a Van Helsing, che lo dice a Dracula, che si sbatte me… aka il grande cerchio della vita
agrayson
Le carte tra i due focosi amanti sono state in parte scoperte al termine dello scorso episodio: Lady Jayne non ha ancora idea di portarsi a letto il nemico, ma Alexander (che l’ha vista all’opera) è perfettamente consapevole delle attività notturne della donna. But then again, “una gnocca è pur sempre una gnocca, io quasi quasi continuo ad andarci”. Il problema sembra porsi una sera a casa di lei, quando Alexander approfitta del vederla addormentata a letto per fare un giretto d’ispezione, accontentando nel frattempo anche noi carampane che speravamo davvero che l’umidità londinese non gli impedisse di lasciare la maglietta in camera. Tra un passaggio segreto e l’altro, Alexander arriva al seminterrato in cui abbiamo visto Lady Jayne allenarsi nel pilot, in cui è ancora imprigionata la vampira intravista in quella stessa occasione. Questa lo supplica di porre fine alle sue sofferenze e ucciderla. La cosa scuote non poco Grayson, che torna a letto avvicinandosi alla sua amante come una belva (una belva molto hot però… ora basta! Avevo giurato che mi sarei limitata ai commenti oggettivi, sono una “professionista”!), ma la cosa si sgonfia in un ennesimo famolostrano.

Il segreto di Pulcinella di cui poco più su è la richiesta fatta da Lady Jayne, in tutta confidenza, a un medico di un istituto psichiatrico: ha bisogno di un particolare farmaco per accentuare le capacità psichiche dei suoi veggenti, che a inutilità se la battono con Nikki e Paulo di Lost. Visto che la confidenza medico-paziente è sacra, questo non si fa problemi a dare il nome della richiedente a Van Helsing, che sarà appunto l’incaricato a sintetizzare tale siero. D’accordo con Grayson, però, il siero si rivelerà essere un potente veleno paralizzante. Oltre all’inutilità, quindi, i due veggenti condividono con Nikki e Paulo anche la finaccia, se non fosse che Van Helsing deve assicurarsi che nessuno risalga a lui come somministratore del veleno, perciò se la sbriga elegantemente fracassando la testa ai due.
I due minuti di monologo di fronte ai veggenti paralizzati, in cui lo scienziato afferma di non poter permettere che il suo alleato venga scoperto prima di aver portato a termine il loro comune piano, ci forniscono anche un breve flashback sulle perdite subite da lui a causa dell’Ordine.

E a proposito di flashback, non avevo ancora menzionato il trip di Mina, che sotto l’effetto dell’assenzio si ritrova nel cortile in cui vediamo Vlad a inizio episodio torturato e poi sottoposto al terribile rito di trasformazione in vampiro.

  
  

Mina continua quindi ad avere flash della vita di Ilona… ma quando si trasformeranno in qualcosa di più concreto? Di certo di questo passo un suo avvicinamento a Grayson sembra improbabile, soprattutto se quest’ultimo si mette a fare il dottor Stranamore e dà consigli di coppia a Harker. Più tardi infatti vediamo Jonathan andare da Mina a scusarsi, i due fanno pace, lei accetta di sposarlo, si baciano appassionatamente, e tutto questo mentre Alexander li osserva da lontano fare i babbioni in mezzo alla strada, con un’espressione abbastanza eloquente sul viso.

 
“You can actually pin-point the second when his heart rips in half”

Eppure, poco dopo, lo vediamo confessare al fedele Renfield che la sua “buona azione”, pur sortendo l’effetto di spingere Mina di nuovo tra le braccia del suo storico fidanzato e andando quindi a scapito del suo personale tornaconto, non lo inorridisce come avrebbe pensato. Uno spiraglio di umanità nel mostro: forse quella normalità a cui ambisce il nostro Grayson non è poi così lontana, ed è il forte legame con Mina che sembra dargli la spinta verso l’umanità tanto agognata. Aaah, l’amour!

Anche per questa settimana direi che è più o meno tutto, continuiamo a pregare con Alexander che questa benedetta cura miracolosa arrivi presto e, per quanto mi riguarda, la curiosità si acuisce non tanto per l’imminente scontro tra lui e Lord Davenport (era abbastanza scontato che, comunque, lui sarebbe stato il prossimo target), ma per l’evolversi del rapporto tra Lucy e Mina, con Mina che torna con Jonathan ma ha spesso sprazzi di passato con Vlad che le saltano alla mente… Ma soprattutto, visto che nel romanzo Dracula a un certo punto adescava anche Lucy, mi incuriosisce sapere se questo verrà mantenuto nella serie, e se sì come. Insomma, la settimana prossima sarò ancora qui a commentare con voi. Se vi va ditemi le vostre impressioni sugli avvenimenti di questo episodio e cosa ve ne pare della direzione presa dalla serie. Vi lascio intanto con il promo del quarto episodio, alla prossima!


http://www.youtube.com/watch?v=hRwtL2ecyHA

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