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Doctor Who Recensioni

Doctor Who | Recensione 8×03 – Robot Of Sherwood

Rieccoci insieme anche questa settimana per commentare questo nuovo episodio del nostro Dottore preferito.
Robot of Sherwood, come facilmente intuibile dal nome, ci porta alla riscoperta del mito di Robin Hood, che il Dottore prova a sfatare ancor prima di giungere a Nottingham, insistendo sul fatto che Robin Hood, essendo una leggenda, non può essere vero. Alla fine scopriremo che realmente qualcosa non quadra ma non è l’arciere per antonomasia, bensì lo Sceriffo di Nottingham che si trova in combutta con dei Robot per conquistare il mondo e raggiungere la Terra Promessa.
Personalmente non avevo grandi aspettative per questa 8×03 e forse proprio per questo mi ha deluso meno dei due precedenti, non aveva grosse pretese se non quelle di raccontare una storia in modo leggero e simpatico, ma forse un po’ troppo.
Non fraintendetemi, l’episodio visto così è godibile e divertente, del resto si tratta di una transizione, ma andando giusto un po’ più nello specifico pecca sotto molti aspetti.
Come per i precedenti, uno dei denominatori comuni sembra essere quello di dare risalto alla personalità più dark del Dottore inserendolo in determinati contesti, qui ad esempio, lo vediamo circondato da gente fin troppo gioviale per i suoi gusti (forse un po’ anche per i miei) ma il suo essere grumpy, dark e soprattutto tormentato non viene fuori come dovrebbe. Anche il suo genio è ben lontano dalla nostra portata, sicuramente è capitato in altri episodi che si lasciasse sfuggire qualcosa o che non arrivasse subito alla soluzione di tutto ma qui, quando non si comporta da bambino petulante di 2000 anni che litiga con Robin Hood, sembra un vecchio folle e cocciuto. L’acume che era solito avere il Dottore è proprio missing. Tutto ciò lo porta a prendere decisioni discutibili ed a fare il minimo indispensabile per salvare la situazione, incitando il popolo e tirando fuori l’idea della freccia all’ultimo momento. Soffermiamoci un attimo su questa freccia risolviproblemi… Seriously? Ora mi può stare bene il tono leggero e simpatico ma la trovata della freccia era seriamente stupida.



A mio avviso un episodio simile avrebbe funzionato molto meglio con Eleven e non lo dico per sminuire il precedente Dottore, assolutamente, ma tutta questa solarità e comicità nell’aria era più adatta a lui, visto che comunque l’intento di fare uscire il lato tormentato di Twelve è andato a farsi benedire, tanto valeva buttarla tutta sulla simpatia. Capaldi ha sicuramente una presenza fisica diversa rispetto ai suoi più recenti predecessori ed arriva anche in un punto particolare della storia del Dottore, in un punto di svolta possiamo dire, è un attore straordinario, potrebbero “sfruttare” tutto questo a vantaggio della storia e del personaggio… Proprio in luce a tutto ciò non riesco a capire come mai in questi episodi non l’hanno fatto splendere. Mi viene da pensare che è il modo in cui è scritto ad essere sbagliato, a farlo sembrare forzato o contenuto, ci hanno promesso un Dottore più tormentato, ma dov’è tutto questo tormento? Non è l’attore che non riesce a comunicarlo a mio avviso ma è la sua scrittura a non permetterlo, a limitarlo in qualche modo. Ma magari stanno solo aspettando il momento giusto… (a questo punto almeno spero che sia così).
Ovviamente più il Dottore sembra fesso più la companion sembra sveglia, per questo probabilmente i non amanti di Clara l’avranno odiata anche in quest’episodio (a me continua a piacere però mi secca la mancanza di una storia un po’ più dettagliata). La brunetta si trova a vivere in una delle storie che ha sempre amato e finisce per essere più lucida dei due eroi, troppo impegnati a sfidarsi su chi ce l’ha più lungo, invece di preoccuparsi delle situazioni di pericolo reali che li coinvolgono. Un po’ alla volta si tira fuori da quello status di salvatrice del Dottore che aveva prima e diventa più “umana”.
C’è una cosa che però mi sta mancando molto in questi primi episodi: la reale interazione tra Dottore e compagna. Posso capire che il Dottore è più distaccato, ma che senso ha portarsi qualcuno in giro e non interagire con quel qualcuno? I dialoghi tra loro due sono sfuggenti, un momento sono insieme e quello dopo no, ma nessuno se ne fa un problema. Sembrano quasi due estranei che decidono di fare un viaggio insieme per dividere il costo di benzina e autostrada. E no, non parlo di romanticherie e tutto il resto, parlo di quelle bellissime riflessioni sulla vita, sulla morte, sulle stelle, su tutto che mi piacciono tanto.
‘Robot Of Sherwood’ trova dei chiari riferimenti a Robin Hood un uomo in calzamaglia


Anche i cattivi sono un po’ meh, ma considerato il tenre dell’episodio ci sta, Missy è desaparecido però la Terra Promessa viene nominata dai Robot, speriamo non ci rifilino un duetto Missy/Ramazzotti alla fine della fiera.
Forse il finale sul non arrendersi mai, sugli eroi impossibili e sulle stori che ci fanno sognare è stata la parte che mi è piaciuta di più a livello di dialoghi, infondo è tutto vero, c’è un certo parallelismo tra il Dottore e Robin Hood, poi ho gradito anche la scelta delle parole “Impossible Heroes” dopo “Impossible Girl” della scorsa stagione (Cercavo un video con tutto il pezzo ma ovviamente non l’ho trovato e ci sono solo gif di pezzi sparsi quindi ci dobbiamo accontentare).



CURIOSITA’

– Il Dottore dice “What about Mars? The Ice Warrior hives!” La più recente avventura che ha visto coinvolti gli Ice Warrior è stata Cold War, della scorsa stagioneche, come Robot of Sherwood, è stata scritta da Mark Gatiss.

– Il Dottore fa il nome di Riccardo Cuor di Leone durante la sua battaglia con Robin. Si riferisce a Riccardo I d’Inghilterra, il monarca del dodicesimo secolo che ha incontrato in un’avventura del 1965, The Crusade. C’è un rimando anche a The Mind Robber, con il secondo Dottore e Cyrano De Bergerac del 1968.

Il Dottore combatte Robin Hood con un cucchiaio! Non è la prima volta che assistiamo ad un combattimento simile, in episodi come The Greatest Show in the Galaxy il settimo dottore maneggia cucchiai con grande maestria..

– Ad un certo punto il dottore ipotizza di essere intrappolato con Clara in un miniscopio. In Carnival of Monsters il signore del tempo e la sua compagna si trovano davvero intrappolati in un miniscopio, una macchina che ha il solo scopo di divertire l’osservatore esterno in quanto contiene diverse specie aliene, in miniatura, nel loro ambiente naturale, inconsapevoli, tra cui dei terrestri in viaggio su una nave, condannati a vivere sempre gli stessi momenti ripetendo sempre le stesse cose senza ricordarsene.

– La gara di tiro con l’arco si è svolta al Castello di Caerphilly, già utilizzato come location per such as Nightmare in Silver e Vampires of Venice. Diverse scene nella foresta sono state girate a Fforest Fawr, vicino Caerphilly, location che è stata la Germania per l’avventura del decimo Dottore, The Stolen Earth e Journey’s End. Per altre info sul dietro le quinte eccovi l’extra dell’episodio.

– Lo sceriffo, magari inavvertitamente, cita Shakespeare quando dice ‘this sceptred isle’. Questo tipo di descrizione dell’Inghilterra arriva dal secondo atto, scena prima del Riccardo II. Quando poi si domanda, ‘Who will rid me of this turbulent Doctor?’ sta facendo eco a quanto si suppone abbia detto il Re Enrico II riferendosi al suo ex amico Thomas Becket (Who will rid me of this turbulent priest?).

As usual voglio segnalarvi delle splendide pagine da seguire assolutamente se siete fan del Dottore e dei suoi interpreti: Peter Capaldi Italia, My Doctor, Doctor Who Italy, David Tennant Italian page, Clara Oswald » Jenna Louise Coleman. ϟ, Blends of Scotland, Ireland, UK: Ladies’ perfect Tea.
Voglio poi ricordarvi della convention di Doctor Who e Sherlock che si terrà a Milano il prossimo anno, trovate tutte le info necessarie qui, mi raccomando non mancate!
Vi lascio infine con il trailer del prossimo episodio (che promette davvero davvero molto bene), alla prossima settimana e vi aspetto nei commenti!

P.S. Quasi dimenticavo, questa gif mi ha svoltato la giornata, non potevo non metterla da qualche parte LOL

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Sabrina

5 comments

Tania 9 Settembre 2014 at 20:16

D’accordissimo su tutto, come sempre! 🙂 Questo atteggiamento del Dottore sta cominciando a stancare, non si capisce perchè sia più oscuro, non si capisce dove sia st’oscurità, visto che sembra più rimbambito che dark e non si capisce perchè si porti appresso Clara visto che la maggior parte delle volte sembra dargli fastidio. A me Clara è piaciuta in questo episodio, mi ha fatto ridere molto e quello SHUT UUUUUUUUP è stato fantastico. Gradirei che gli autori ci spiegassero cosa vogliono dirci con questo Twelve senza farlo sembrare un idiota ogni 5 minuti. Ogni tanto ci fanno vedere che rimane stupito da un bacio o da un abbraccio come se fosse la prima volta che ne riceve ma, senza un contesto, resta tutto un grande punto interrogativo. Naturalmente non parlo di punti interrogativi alla Missy, che ti fa piacere scoprire pian piano, ma di punti interrogativi caratteriali che non fanno bene a questo personaggio. Speriamo che il prossimo episodio sia decente perchè finora non apprezzo per nulla questa stagione!

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eleonora 10 Settembre 2014 at 12:01

Ciao,
Io sono indietro con la visione della stagione.
Ho visto per intero il primo episodio e devo finire il secondo.
Ma mi piace leggere le recensioni.
Penso che se il Doc fosse ancora interpretato da Matt Smith, avrei già visto tutti e 3 gli episodi anche stando sveglia la notte.
Come dite voi il personaggio del 12mo dottore fino ad ora è stato scritto in modo poco coerente.
Ho pensato che la nuova “serie” di rigenerazioni che gli è stata concessa, gli abbia come “resettato” la capacità di relazionarsi con gli umani.
Il Doc ha mantenuto la memoria di tutto quello che ha vissuto, e nonostante sia sempre più vecchio, ora è come un bambino che deve imparare a comportarsi
E’ un’idea balzana che mi è venuta in mente.
Spero che gli autori siano in grado di continuare a scrivere storie bellissime come hanno fatto fino ad ora.
Oggi mi auguro di riuscire a mettermi in pari con la visione.
🙂

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Lu
Lu 10 Settembre 2014 at 16:49

Esatto, ci sono conse che di base mancano a prescindere, speriamo bene, a me Listen intriga parecchio non voglio rimanerci male xD

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Chiara 13 Settembre 2014 at 00:59

Vabbè ma non ho proprio trovato da che ridire! Sono completamente d’accordo su ogni virgola. A me non ha affatto esaltato, come tra l’altro nemmeno i due precedenti episodi. Sembra di stare sulle montagne russe: il dialogo comincia a partire, riconosci parallelismi e rimandi, ma poi torna ad essere banalizzato e ti demoralizzi. In questo terzo episodio, per me, il Dottore ha fatto una parte davvero marginale. Ma, come tu stessa dici, almeno il dialogo finale ha tirato un po’ su il tutto! Fantastica recensione, comunque.

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Lu
Lu 17 Settembre 2014 at 15:24

Grazie mille, sono contenta che ti sia piaciuta. C’è di positivo che cn la 8×04 ci siamo ripresi 🙂

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