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A Discovery of Witches Rubriche & Esclusive

A Discovery Of Witches – Aspettando il pilot, una breve guida alla serie

Venerdì sera partirà su SkyOne in Gran Bretagna una nuova serie tv di stampo soprannaturale: “A Discovery of Witches”, di cui abbiamo già più volte parlato nella rubrica “British Addicted”.

Il cast della serie è di tutto rispetto, presentando nomi non solo molto rinomati, ma persone di indiscutibile talento (la maggior parte, per l’appunto, made in UK). A capitanare questo gruppo troviamo Matthew Goode (“Downton Abbey”, “Dancing on the Edge”, “Death Comes to Pemberly”, ma anche al cinema, ad esempio “The Imitation Game”, “Lap Year”, “A Single Man”), seguito da Alex Kingston (“E.R.”, “Doctor Who”), Owen Teale (“Game of Thrones”, “King Arthur”, “Spooks”, “The Hollow Crown”, “Ripper Street”), Lindsay Duncan (“Star Wars Episodio I – La Minaccia Fantasma”, “Mansfield Park”, “Alice in Wonderland”, “Doctor Who”, “Sherlock”, “Merlin”), Edward Bluemel (“The Halcyon” e, prossimamente, “Killing Eve”), Louise Braeley (“Sherlock”) e, ovviamente, Teresa Palmer (“Sono il Numero Quattro”, “L’Apprendista Stregone”, “Warm Bodies”).
All’inizio dell’estate è stato rilasciato il trailer esteso, che ha sorpreso molti per atmosfere e intensità, nel mese di luglio lo show è stato presentato prima in esclusiva a Londra, poi al San Diego Comic Con (riempiendo la seconda sala più importante), dove sono state mostrate tre clip tratte dal primo episodio.

Abbiamo pensato, quindi, di illustrare di cosa parli questa storia, senza fare spoiler ma con i soli riferimenti a trailer e clip.
“A Discovery of Witches” è l’adattamento di una trilogia di romanzi (dal nome “All Souls”) di cui il libro che dà il titolo allo show è il primo, seguito da “Shadow of Night” (“L’Ombra della Notte”) e “The Book of Life” (“Il Bacio delle Tenebre”). L’autrice è Deborah Harkness e i protagonisti principali sono Matthew Clairmont-de Clermont (Matthew Goode), un vampiro, e Diana Bishop (Teresa Palmer), una strega.

Prima che qualcuno si faccia cogliere dal pensiero “Oddio, un nuovo ‘Twilight’!”, perché magari ha avuto qualche problema con quest’ultimo, chiariamo subito che non è così.
In primo luogo, la trilogia non è Young Adult, ma è rivolta a un range di età superiore, il che si riflette in primis sull’età dei protagonisti: Diana Bishop ha 33 anni, Matthew de Clermont ne ha circa 35-37 (all’apparenza, ovviamente, essendo lui un vampiro). Inoltre, Diana è molto diversa da Bella Swan, anche se all’inizio mostra una qual certa vulnerabilità (che viene ampiamente motivata).
Ci sono alcuni elementi che possono sembrare analoghi, ma questa è solo superficiale apparenza: in questi vampiri non si vedono canini appuntiti; essi si nutrono sì di sangue animale, ma semplicemente perché possono nutrirsi di tutti i tipi di sangue, indifferentemente (dunque si nutrono anche di sangue umano e di altri vampiri); è presente la questione dei cromosomi, nonché un’organizzazione segreta che governa i non umani, che in questa saga prende il nome di Congregazione. Tuttavia, anche queste ultime due caratteristiche puntano in direzioni del tutto differenti e, soprattutto, hanno uno scopo ben preciso all’interno della storia e della sua mitologia (estremamente sviluppata), ne sono al centro (a differenza di “Twilight”, dove niente di tutto ciò è stato analizzato e approfondito, essendo solo un mezzo il cui fine è servire la storia Edward-Bella).
In questa storia ci sono tre specie: Vampiri, Streghe e Daemon (non demoni infernali), oltre, ovviamente, agli esseri umani.
La Congregazione è un organismo composto da nove membri, tre per ogni specie. Come si vede dal trailer, ha sede a Venezia e governa le tre specie da secoli e secoli. La regola fondamentale da essa imposta è che gli appartenenti alle tre diverse specie devono “nascondersi in piena vista” dagli umani, vivendo tra loro senza rivelare la loro natura (anche se ci sono eccezioni), senza immischiarsi nella politica umana e senza MAI mischiarsi tra loro, per evitare di far scoprire agli umani la loro esistenza. Le relazioni tra appartenenti a membri delle specie diverse, pertanto, sono severamente proibite e punite. Questo perché quando sono insieme, la loro unicità fisica, le differenze dai normali esseri umani sono molto più evidenti. Il che è vero, tuttavia… c’è molto di più. C’è un segreto che si dipana nei secoli, persino nei millenni, che va al di là dei soli Matthew e Diana, pur riguardandoli, e che è legato al libro che tutti cercano e vogliono, l’Ashmole 782.

Inoltre, l’autrice è una storica, una docente universitaria, e non solo ha riflesso questo non indifferente particolare nella sua protagonista, ma ha infarcito i romanzi di meravigliosi dettagli storici, che arricchiscono il mondo da lei creato. C’è una parentesi che si svolge nel XVI Secolo, alla sua fine, ambientata tra la Londra elisabettiana e l’Impero di Rodolfo II d’Asburgo. A Londra, sono parti attive della trama Christopher Marlowe, Robert Raleigh, William Cecil, la stessa Regina Elisabetta I e anche William Shakespeare. In più, c’è un ordine cavalleresco.
La stessa famiglia principale di vampiri, i de Clermont, di cui Matthew fa parte, è ispirata a persone e luoghi realmente esistiti.

Infine, non solo il cast è favoloso, ma tutto è stato girato sui luoghi dove effettivamente la storia si svolge: a Oxford, a Londra, a Venezia, dunque nello show si potranno vedere queste magnifiche città.

In base a quanto mostrato dal trailer e dalla clip, ecco a voi i personaggi.

MATTHEW CLAIRMONT (de Clermont – Matthew Goode – ): un vampiro antico, francese di nascita, membro della famiglia de Clermont, molto potente e dal passato estremamente ricco e complicato. E’ un docente di Oxford, anche se tecnicamente non insegna; è un medico, genetista e biochimico, membro del più esclusivo college di Oxford, l’All Souls, dove conduce studi per comprendere l’origine delle tre specie esistenti oltre agli esseri umani (Vampiri, Streghe, Daemon) e cerca il libro di cui si parla nel trailer, l’Ashmole 782.

DIANA BISHOP (Teresa Palmer): storica e docente di Yale, “in prestito” a Oxford, fa ricerche sullo studio dell’Alchimia nei secoli precedenti e, come dal trailer, nella Bodleian Library di Oxford incappa proprio nell’Ashmole 782, disperso da tempo. Questo attira le attenzioni non solo di Matthew, ma anche di altre streghe e daemon. Diana è una strega e non una qualsiasi: infatti, è l’ultima esponente di un’antica e potente dinastia di streghe discendente da Bridget Bishop, la prima donna condannata a morte per stregoneria a Salem (altro fatto storico vero, usato ai fini della trama dei romanzi, nei quali la donna era davvero una strega e non malvagia, ovviamente). Tuttavia, Diana si tiene lontana dalla magia e dai suoi stessi poteri a causa di un terribile trauma vissuto quando era piccola. All’inizio, dunque, ha paura di se stessa e di ciò che potrebbe succedere, ma mano emergono la sua testardaggine, la sua forza e il suo coraggio.

 

PETER KNOX (Owen Teale): uno stregone membro della Congregazione, a caccia dell’Ashmole 782.

SATU JARVINEN (Malin Buska): una strega potente, membro della Congregazione.

MIRIAM SHEPHARD (Aiysha Hart): una vampira, anche lei una scienziata, al fianco di Matthew da tempo; piccola di statura ma dal carattere di ferro.

DOMENICO MICHELE (Gregg Chillin): un vampiro veneziano antico, membro della Congregazione.

BALDWIN de CLERMONT (Trystan Gravelle): fratello maggiore di Matthew, dunque vampiro, estremamente intelligente, stratega eccelso. Ama “la guerra, le donne e il vino, in quest’ordine”.

JULIETTE DURAND (Elarica Johnson): vampira antica, al soldo della Congregazione.

GERBERT D’AURILLAC (Trevor Eve): vampiro antico. QUEL Gerbert d’Aurillac di cui parlano i libri di storia (Papa Silvestro II), un tempo Papa. Membro della Congregazione.

MARCUS WITHMORE (Edward Bluemel): vampiro, figlio di Matthew (in quanto trasformato da lui), medico e scienziato, affianca il padre nelle ricerche all’All Souls. E’ americano di nascita.

YSABEAU de CLERMONT (Lyndsay Duncan): madre di Matthew (e Baldwin), matriarca della famiglia de Clermont, che ha creato insieme all’amatissimo marito Philippe de Clermont (entrambi vampiri, dunque), risiede nell’imponente chateau da sempre dimora dei de Clermont, Sept-Tours, in Francia.

NATHANIEL WILSON (Daniel Ezra): deamon, figlio di Agatha Wilson (Tanya Moodie), la quale è membro della Congregazione.

SOPHIE NORMAN (Aisling Loftus): daemon con un segreto, compagna di Nathaniel.

SARAH BISHOP (Alex Kingston): zia di Diana, sorella di sua madre. E’ forte, volitiva, una strega esperta ed è costantemente preoccupata per la nipote e per il suo rifiuto della magia.

EMILY MATHER (Valarie Pettiford): strega, è la compagna di Sarah, dunque a sua volta zia di Diana. E’ forte ma ha un carattere più dolce e materno rispetto a Sarah.

GILLIAN CHAMBERLAIN (Louise Braeley): strega, affiliata con Knox. Anche lei è una docente, cerca di convincere Diana a unirsi alla coven del luogo.

HAMISH OSBOURNE (Greg McHugh): daemon, intelligentissimo, è il migliore amico di Matthew.

Da lettrice dei romanzi, nella speranza che, pur con inevitabili e dovuti cambiamenti, lo show sia il più fedele possibile alla saga, posso dire che questa storia merita moltissimo e che non delude, è avvincente, complessa, con personaggi formidabili.

Appuntamento per vedere il primo episodio di questo show a venerdì 14 (ore 21 UK)! E nei giorni immediatamente successivi per un primo commento su esso.

Per ora mi fermo qui.
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2 comments

Syl 27 settembre 2018 at 13:18

Ciao! Articolo molto interessante e soprattutto molto utile, avrei voluto leggerlo prima di guardare la serie perché uno dei motivi per cui mi blocco con i fantasy è che si deve imparare ex novo tutta una serie di regole che vanno a comporre una società necessariamente diversa da quella non-fantasy, cioè quella in cui viviamo noi umani e basta. Avere invece un vademecum in partenza è un’ottima motivazione per farmi appassionare anche a questo tipo di serie tv. Non sapevo, ma apprezzo molto, che l’autrice sia una storica e che abbia scritto i romanzi con attenzione e aderenza ai dettagli. Io sono tra quelli che si sono appassionati alla saga di Twilight per quella che era (e diversi anni fa), in questo momento sono invece felice di dedicarmi a qualcosa che abbia alle spalle una solidità storica, soprattutto riferita alle streghe (che sono il motivo per cui ho iniziato a guardare la serie, senza avere un’idea di cosa avrei trovato, sono stata attratta da quel “witches” nel titolo e dalla produzione britannica, sempre una garanzia).
Sui particolari della trama aspetto i tuoi prossimi articoli, in modo da non fare spoiler qui. A presto!

Reply
Sam
Sam 2 ottobre 2018 at 00:53

Ciao!
Grazie mille!

Per me invece gli aspetti delle società, nei fantasy, ovvero la mitologia, sono la parte più interessante, quindi più ricca è tale mitologia, meglio è. Ad esempio: io non ho nulla contro Twilight, anzi, ho i romanzi e ho visto i film, ma c’è davvero moltissimo potenziale sprecato perché c’è l’enorme difetto dell’aver sacrificato TUTTO al fatto che Bella ed Edward si amano. Non che in questo ci sia qualcosa di sbagliato, ma quando un autore crea un mondo DEVE SPIEGARLO, non introdurre cose (magari anche molto interessanti) e lasciarle senza motivazione perché i due protagonisti si amano. Lo hanno capito tutti i lettori che si amano e va bene, ma perché le cose sono in quel modo? Perché esistono certi poteri?
In Twilight tutto questo è introdotto, ma semplicemente buttato lì, senza altro scopo che servire l’amore di Bella ed Edward. E questo è un difetto ENORME e che personalmente ho sempre avvertito, pur godendomi la lettura dei romanzi, perché sentivo la frustrazione di arrivare a elementi particolarmente interessanti che poi venivano mollati lì (per esempio i poteri di alcuni vampiri).

Diversamente nell’All Souls Trilogy sono Matthew e Diana a essere al servizio della storia. Pur essendo i protagonisti indiscussi di essa e con tutta l’importanza che ha il loro amore (e ne ha), sia loro due che la loro relazione non sono altro che il mezzo per narrare la storia e costruire la mitologia, nonché far passare il messaggio principale di essa. Ed è questo che rende bella una storia e una trama di valore. Avere sì un’importante e bella relazione tra i protagonisti, ma inserita in un contesto più grande di loro, che va oltre il loro amore.

I dettagli storici inseriti da Deborah Harkness sono così tanti che alcuni ha dovuto spiegarli lei, perché solo qualcuno che fa quella professione può conoscerli. E ogni volta che ne rivela uno, spesso infinitesimale, lascia a bocca aperta le persone. Io stessa, pur avendone individuati davvero molti, dinanzi ad alcune sue spiegazioni ero “OOOOOOHHHHHHHH!!!!!!”
Il tutto, ovviamente, dimostra anche l’attenzione e il lavoro certosino da lei svolto, l’impegno per far incastrare tutto.

Le Streghe sono decisamente protagoniste in questa storia. I Vampiri lo sono attraverso i de Clermont, ma le Streghe… le Streghe sono ovunque.

Alla prossima!

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