Younger | Recensione 4×04 – In The Pink

Apriamo questa recensione con la domanda più ovvia:

Ovviamente sto parlando di Josh.

Settimana scorsa è stato il turno di Charles, questa volta di Josh, evidentemente gli autori si divertono a tagliar fuori gente a caso dalle puntate…MA PERCHE’ DICO IO?!?!

Sicuramente è stato divertente riavere con noi Lauren, le sue battute durante sono sempre tra le migliori. E poi onestamente, possiamo darle torto quando dice a Kelsey che è vestita da Drag Queen?!?

ASSOLUTAMENTE NO. ORRIBILE. Ormai ho perso la speranza.

Anzi, no. Perché in questo episodio è comparso LUI, The KING of NOLA, Marcel Charles Michael Davis e ragazzi io ve lo dico, mi è salpata già la SHIP per lui e Kelsey!!!! Quindi sì, lui le insegnerà a vestirsi, almeno credo. Charles interpreta Zane Anders un editore di successo della concorrenza a cui Kelsey cerca di sottrarre un autore ma con cui alla fine si ritrova ad uscire (perché lui la invita ad un evento a patto che lei non gli soffi i clienti) e devo dire che con la sua galanteria, con quel modo di fare forse un po’ retrò potrebbe riuscire a conquistare Kelsey, principalmente credo perché lui è in grado di tenerle testa. Anche perché galanteria non significa misoginia, ma staremo a vedere. Diciamo che da donne emancipate sicuramente non ci esimiamo dal guardargli il sedere (perfetto) ogni qual volta si ritrovi girato di spalle!

La puntata si basa sostanzialmente su due concetti: l’emancipazione della donna (e guarda caso il titolo è proprio “In The Pink” e il rosa è il colore delle donne…) e il suo ruolo attivo anche in ambito sessuale, e non posso non sottolineare la grande la battuta di Liza a tavola con l’autrice ALL IN PINK che addirittura porta Charles a guardarla con fare come dire “Hai capito…ma magari!“…e no mio caro, adesso VOGLIAMO VEDERTI TUTTI FARE LA TUA MOSSA, ASPETTIAMO SOLO TE, SOLO TE QUINDI SVEGLIATI!

In effetti proprio parlando di emancipazione ecco che vediamo Liza lanciarsi in una di quelle avventure da “una botta e via” e diciamolo: CHE BOTTA.

Per fortuna che è sposato, così almeno possiamo sperare sia anche il tipo da UNA PUNTATA E VIA.

Una riflessione mi è nata quando Liza ha detto che è bello poter essere se stessa senza fingere. Ora, innanzitutto non deve essere tanto male POTERSI FINGERE una 27enne (nel corpo di una 41nenne) e constatare che nessuno nota la differenza tra te e la tua capa (CIAO RUGHE CIAO), in più onestamente non mi sembra che a livello emotivo/caratteriale la Liza grande sia una persona poi così diversa da quella giovane, pertanto a parte la difficoltà nel mantenersi saldi nelle proprie bugie mi sembra una GRAN FIGATA, e allora LIZA NON LAMENTARTI. poi certo, è veramente triste pensare che una giovane donna (perché a 40 anni si è ancora giovani) debba fingersi ancora più giovane per trovare un lavoro, la società dovrebbe essere più meritocratica.

Il secondo concetto è una domanda: la quotidianità genera NOIA? Mi è venuta in mente pensando alle frasi di Lauren, lei che è un po’ eccentrica e stramba ma che, di fronte a Max che vede il suo diario, il suo modo di catalogare il loro rapporto di coppia, si spezza. La mia personale risposta a questa domanda è che nella vita arriva un momento in cui è proprio quella QUOTIDIANITA’ a dare un EQUILIBRIO alle giornate, esattamente come per i neonati e i bambini è importante avere delle routine, dei punti fissi, esattamente come dice la volpe al Piccolo Principe:

Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore…

In mezzo a tutto questo è bello ritrovare Kelsey e Liza, amiche, complici, ora più che mai, ma è anche bello vedere le donne della serie (quasi tutte) insieme a confortarsi a vicenda, GIRL POWER!

Infine vi lascio con un’altra delle perle di Diana:

Alla prossima puntata!

Gnappies
Nata negli anni 80, grazie al suo papà clone di Magnum P.I., cresce a pane e “Genitori in blue jeans” (dove si innamora di Leonardo di Caprio che troverà poi in quei film tanto amati come "What's Eating Gilbert Grape" o “Total eclipse”), l’uomo da 6 milioni di dollari, l’A-Team, Supercar e SuperVicky. L’adolescenza l’ha trascorsa tra Beverly Hills 90210, Santa Monica e Melrose Place..il suo cuore era sul pianeta di Mork e alle Hawaii..anche se fisicamente (ahimè) era sempre e solo nella provincia bergamasca. Lettrice compulsiva fin dal giorno in cui in prima elementare le hanno regalato Labirinth è appassionata di fantasy (Tolkien è il suo re, Ann Rice e Zimmer Bradley le sue regine) e di manga (Video Girl AI in primis per arrivare a Paradise Kiss e Nana), anche se ultimamente è più orientata a letture propedeutiche pediatriche! Ama studiare (tra laurea, dottorato e master ha cominciato a lavorare a 28 anni!!) ed imparare, ma non fatela arrabbiare altrimenti non ce ne è per nessuno!

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