Zero Hour | Recensione 1×01 – Strike

Ecco la nuova serie ABC che ha debuttato il giorno di San Valentino e che, a giudicare dal pilot, ha buone probabilità di diventare sempre più interessante, sempre che le premesse non siano disattese ed il rating salga.

La storia si apre nel 1938, nella Germania nazista, dove questi Rosa Croce sono tutti in fermento per l’arrivo annunciato dell’apocalisse (gli esperimenti nazisti hanno creato un bambino non nato da una donna con gli occhi bianche), e, per tenere nascosto il loro segreto portano al sicuro un qualcosa che non si vede ancora e poi vengono uccisi tutti.

La scena si sposta nel presenta con una coppia, Hank (il mio adorato Mark Green!!) e Laila, ad un mercatino tutti cucciolosi ed innamorati finchè lui non deve tornare al lavoro nel suo giornale. Proprio qui riceverà una chiamata dalla moglie e seguirà attraverso la sua voce le fasi del suo rapimento. Dopo lo sgomento iniziale, Hank, aiutato dai suoi due reporter, Rachel e Arron comincia ad indagare e scopre una mappa contenuta in un orologio comprato al mercatino dalla moglie. Anche l’FBI è interessata al caso, poiché il rapitore è un volto a loro noto, un mercenario di nome Vincent ed in è articolare l’agente Riley che so già diventerà un’importante alleata del nostro protagonista. Inoltre scopriamo che anche Vincent, come il bambino nato nel 1938 ha gli occhi bianchi…che sia lui?

Dopo un tentativo di intercettare il terrorista fallito, Hank si risolve a non arrendersi e parte per il circolo polare artico dove la mappa indicava, seguito dall’agente Riley.

Nel frattempo i suoi due collaboratori cercano e trovano il costruttore dell’orologio in Baviera e vanno a parlare con lui.

Da qui c’è un parallelismo tra quello che il vecchio orologiaio racconta e ciò che Hank trova: al circolo c’è un sottomarino nazista pieno di uomini morti assiderati e tra questi un ufficiale nazista in tutto e per tutto identico a Hank. Il vecchio racconta che gli orologi sono 12 costruiti ognuno per un “nuovo apostolo”, persone nominate dalla chiesa per custodire un segreto che se rivelato porterebbe alla fine del mondo. Ora il loro compito sarà trovare tutti e 12 gli orologi prima del nemico ed impedire l’ apocalisse.

Sinceramente è stato un bel pilot, pieno di azione e suspance, ma che comunque, dando anche delle spiegazioni ti tiene incollato allo schermo. E’ stato detto che al termine della prima stagione il ciclo si chiuderà in modo che, qualsiasi cosa succeda, lo spettatore rimanga soddisfatto. Sono ben contenta di ciò perché troppo spesso ci si appassiona ad una serie e poi viene cancellata senza conclusione. Non so, io sono convinta che abbia davvero del potenziale, ora staremo a vedere!

3 comments
  1. Bello questo pilot un po “Da Vinci Code”!!curiosa di vedere come prosegue!!complimenti x la recensione!!

    Già da adesso mi appello all’ABC: questo fatecelo vedere fino alla fine!!!!!

  2. Il trailer mi aveva già incuriosita molto, e dopo aver visto il pilot devo ammettere che questa serie promette bene. Da seguire, senza alcun dubbio!

  3. Il pilot di questa serie mi è piaciuto un sacco e mi incuriosisce parecchio. Complimenti per la recensione! Come ha detto Sarella… anch’io mi appello all’ABC, vi prego abbiate pietà!

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