Young Sheldon | Le nostre prime impressioni sul pilot

Questo autunno debutteranno quasi 20 nuovi shows sulle varie reti via cavo, tra cui ci sono il drama “SEAL” con David Boreanaz, le avventure dei mutanti di Fox “Gifted”, il sindaco rapper di ABC “Mayor” e un Dynasty nuovo di zecca. Per prepararvi a tutte queste novità, vi diremo quali sono le nostre prime impressioni dei vari pilot e oggi ci occuperemo del prequel di The Big Bang Theory.

LO SHOW | Young Sheldon di CBS (in onda il giovedì a partire dal 2 novembre).

LA CONCORRENZA | Grey’s Anatomy su ABC, Thursday Night Football su NBC, Gotham su Fox e Supernatural su The CW.

IL CAST | Iain Armitage (Big Little Lies), Zoe Perry (Scandal), Lance Barber (The Comeback), Monatan Jordan e Raegan Revord; Jim Parsons (The Big Bang Theory) è la voce narrante.

L’AMBIENTAZIONE | Come sarà mai stato Sheldon Cooper di The Big Bang Theory quando era un adolescente precoce e pedante? Questo prequel, ambientato nel Texas orientale nel 1989 circa, risponde a questa domanda, con un ragazzino geniale che sta per iniziare il liceo a…9 anni.

LA PRIMA IMPRESSIONE | Questo spin-off a camera singola della commedia più vista della televisione è stata descritto agli Upfronts come “in parte Wonder Years e in parte Doogie Howser”, date le sue vibrazioni retro e lo straordinario intelletto che rende Sheldon lo strano (e piccolo) uomo tra i suoi pari. E nonostante il paragone sia appropriato, potrebbe essere anche un po’ irritante quando si pensa alla serie originale, visto che le risate di Young Sheldon sono più sottili e non un susseguirsi di risate a crepapelle.

Infatti, a prima vista potrei dire che Young Sheldon è più forte quando è sentimentale, ed è proprio in queste occasioni che il fascino alla Wonder Years risalta; il peso emotivo della sequenza finale del pilot tra Shelley e suo padre ti coglie di sorpresa (come probabilmente farà spesso, dato che sappiamo tutti qual è il destino di George Sr). Ed è un altro modo per dire che pilot potrebbe essere più divertente.

Armitage è eccezionale nei panni del giovane Sheldon Cooper; e voglio credere che lui stia emulando di proposito alcuni dei movimenti e delle cadenze linguistiche di Parsons (ad esempio: “Think, monkey, think” che si vede nel trailer). Perry è invece nella vita reale la figlia di Laurie Metcalf, ovvero Mary – la mamma di Sheldon adulto – quindi le similitudini vocali e visuali non potrebbero essere più perfette. Per Barber invece è più dura visto che interpreta il papà che preferisce il figlio maggiore che gioca a football piuttosto che il suo piccolo genio che indossa i papillon.

CONCLUSIONE | CBS ha dichiarato che questo show non solo mette alla prova i fans di Big Bang, ma vuole piace anche, e soprattutto, a coloro che non sono familiare con Sheldon, Leonard e compagnia. Questa serie potrebbe essere il perfetto compagno per la serie originale.

 

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