Uno Sguardo sulla sesta edizione del RomaFictionFest

Potrebbe essere il sogno di ogni Telefilo: Un festival in cui trasmettono solo ed unicamente serie tv. Ma il RomaFictionFest è molto di più. E’ un’occasione per scoprire o riscoprire telefilm che non sono ancora arrivati nel nostro paese o che non arriveranno mai, è una vetrina per le Fiction Italiane, prodotti casalinghi che tuttavia affollano i palinsesti della nostra televisione per un terzo della programmazione. E ancora è il luogo fisico in cui incontrare i nostri attori, registi, sceneggiatori preferiti e sentirgli dire come affrontano e costruiscono un personaggio o una Storyline.

Tutto ha avuto inizio domenica 30 settembre, all’Auditorium Parco della musica, il pubblico ha dovuto attendere le 11.30 per avere accesso alle sale, ma gli addetti ai lavori hanno cominciato già dalle 7.00 mettendo appunto il pink carpet e i materiali a disposizione dei fan e dei giornalisti. Un lavoro costante e impegnativo, che purtroppo nel primo giorno ha incontrato qualche intoppo. C’è di buono che dopo aver oliato i motori il resto della Kermesse ha proceduto speditamente e vittoriosamente verso la conclusione di venerdì 5 ottobre.

Le stime parlano di 23.000 spettatori, di cui 800 giornalisti e più di 400 professionisti del mondo della produzione cinematografica e seriale; questi ultimi in particolare hanno potuto confrontarsi nei panel e neo convegni organizzati dall’Associazione Produttori Televisivi (APT) in occasione del BBC Day e dell’Argentina Day.

Straordinario il successo della sezione introdotta quest’anno e dedicata ai ragazzi ed ai bambini, con la presentazione di serie animate e Serie tv per ragazzi promossi prevalentemente dalla Disney Company Italia.

Ulteriore rivelazione quella delle webseries che hanno rubato moltissimo pubblico alle proiezioni dei telefilm “vecchio stile”. La rete come veicolo è sempre più diffusa nel mondo della serialità, ed è sempre più spesso il mezzo attraverso il quale si seguono gli show televisivi, che sono per l’appunto sempre meno televisivi. A capirlo meglio e prima degli altri l’attore Maccio Capatonda che da anni ormai usa Youtube per la promozione dei suoi lavori e che ha presentato al FictionFest il suo ultimo “Babbala e il ragazzo idiota”, che nonostante la proiezione pomeridiana ha riscontrato un inaspettato successo di pubblico.

Ma il vero e proprio sold out è stato per la proiezione della prima puntata della quinta serie di casa HBO “True Blood”. Difficile dire se il successo sia imputabile alla scrittura brillante del prodotto, al fascino che i vampiri suscitano (specialmente tra i più giovani) o alla presenza di tre dei suoi bellissimi protagonisti in sala (alla proiezione erano presenti Alexander Skarsgard, Kristin Bauer e Valentina Cervi); sta di fatto che la sala Petrassi è stata letteralmente presa d’assalto da orde di fan che hanno cominciato a fare la fila per i biglietti alle 10.00 del mattino, ben coscienti che la biglietteria avrebbe aperto alle 17.30.

Da sottolineare comunque il buon esito anche per le Fiction italiane, ben accolte sia “Pupetta, una storia italiana”, nuova serie in onda nella prossima stagione su Canale 5; che gli storici “Un medico in Famiglia” giunto all’ottava stagione e “I Cesaroni” giunto alla quinta. Anche in questi casi gli attori presenti sono stati assediati dagli ammiratori.

Si era parlato all’inizio del festival di un’edizione sobria e povera, ma con oltre 80 Serie presentate e più di 150 ospiti che hanno sfilato sul tappeto rosa, questo Festival è sembrato tutto meno che in crisi.

Steve Della Casa, il direttore artistico, forte di questa consapevolezza sfida il fato e annuncia già che il festival vedrà una settima edizione; nonostante non ci siano state conferme dalle istituzioni.
A noi non resta che accomodarci sul divano e vedere il seguito dei Pilot che abbiamo gustato nelle sale dell’Auditorium, nella speranza che ci sia un po’ di sangue di veggente nelle vene di Steve.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.