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Rubriche & Esclusive Unbroken

Unbroken 1×09 – Now You Know

Isabel Sanchez Intro

«Mi chiamo Isabel Sanchez.
Per un anno sono stata lontana dai miei amici, dal mio ragazzo, dalla mia famiglia
e dalla mia città. 

Sono stata catapultata nel Medioevo con uno scopo:
diventare regina del regno di Castiglia. 

Ora sono tornata a Houston, ma tutto è cambiato. 

Il destino ha scelto un solo ruolo per me e solo il tempo potrà rivelarmi qual è.»

PREVIOUSLY ON UNBROKEN : QUI


“Alcune volte bisogna semplicemente smettere di preoccuparsi, soprattutto quando vi dicono che siete cambiati. Perché, infondo, la vita non ci permette mai di essere completamente noi stessi, ma al massimo qualcuno che ci si avvicina.”

 

È mattina presto ad Houston. La maggior parte dei cittadini sta ancora dormendo mentre gli altri si stanno preparando per andare al lavoro.
Paige e Rachel si sono svegliate all’alba con l’intenzione di uscire di casa e rientrare prima del suono della sveglia dei loro genitori. Mentre Paige è a fare delle commissioni fuori città, Rachel è vicino all’appartamento di Rick da circa una quindicina di minuti. È agitata e indecisa.

Rachel

L’ultima volta che era stata in quell’appartamento non era finita nei migliori dei modi e quello che sta per fare non promette nulla di buono.
La porta si apre di colpo e Rachel si blocca nel bel mezzo del corridoio.

Rick

Rick: Rachel? Mi sembrava che ci fosse qualcuno fuori. Da quanto sei qui?

Rachel: sono appena arrivata.

Butta giù Rachel mordendosi il labbro per l’ansia.

Rick: entra.

Rick le indica l’appartamento con un gesto deciso della mano.
Rachel accenna un falso sorriso di circostanza ed entra nella casa di Rick.

APPARTAMENTO RICK

Rick: hai quello che ti ho chiesto?

Rick chiude la porta e va ad aiutare Rachel a togliersi il cappotto.

Rachel: mi prometti che quando ti darò il documento, mi lascerai in pace?

Rick appoggia il cappotto sulla poltrona e la guarda con aria interrogativa.

Rick: sicura che sia quello che vuoi?

Rachel prende dalla tasca dei jeans il testamento piegato in quattro.

Rachel: sì.

Rick: potresti essere una valida alleata…

Rachel: come immaginavo. Tu mi hai solo usata. Quindi ripeto, sì. D’ora in poi dovrai lasciarmi in pace.

Rick fa per prendere il testamento dalle mani di Rachel, ma la ragazza tira indietro la mano.

Rachel: prima però, dimmi cosa devi farci con questo foglio.

Rick: devo bruciarlo.

Rachel: tutto qui?

Rick: è una prova da eliminare.

Rachel: tutto questo casino solo per bruciarlo?

Rick: sì, sei tu che hai ingigantito le cose.

Rachel alza un sopracciglio.

Rachel: lascia perdere. In che senso è una prova?

Rick sospira e inizia a camminare avanti e indietro per la sala.

Rick: quando è stata lanciata la maledizione, tutti credevano che Sancho Garces fosse morto in battaglia. Invece è stato catapultato qui, insieme alla figlia Isabel sotto falso nome, Robert Sanchez.

Rachel: ok….

Rick: ora che è definitivamente morto come Robert Sanchez, il testamento dichiara che Isabel è sua figlia e che a lei spetterebbero determinate cose. Quindi,deve essere annullato.

Rachel: sì, ma questo non spiega a cosa ti sarebbe servito a Castiglia! Voglio dire, lì lo conoscono come Sancho Garces.

Rick: so che una volta che Isabel tornerà a Castiglia dirà tutta la verità al popolo, ai reggenti, al Papa. La maledizione, da dove viene lei, chi è Sancho e chi è Robert. Chi sono io.

Rachel: giustamente. Sarabbe una cosa da Isabel.

Rick: mi lasci il testamento, ora?

Rachel sbuffa ma infine cede e gli lascia il testamento.
Rick prende il documento e lo apre delicatamente, poi va ad appoggiarlo sul tavolo.
Rachel lo segue rimanendo in silenzio mentre lo vede che prende delle boccette e due candele.

Rachel: non dirmi che stai facendo quello che credo?

Rick: non è magia.

Rachel: queste sono tutte stronzate! Dai, Rick! Non prendermi in giro!

Rick sbatte forte le mani sul tavolo e con uno sguardo severo quasi malvagio si volta verso Rachel.
La ragazza indietreggia di qualche passo incurvando le spalle e senza fiatare.

Rick: bene.

Rick accende due candele e le appoggia una di fronte all’altra sul tavolo, poi sparge la curcuma su tutto lo spazio che dista tra le due candele. Fa un respiro profondo e inizia a recitare dei versi.

Rick: saturnus plumbum, iuppiter stannum, mercurius argentum. Pandite fortunatum.

Rachel osserva con attenzione ogni gesto di Rick e cerca di memorizzare qualcosa di ciò che sta recitando.

Rick: DIAMINE!!!

Rick sbatte nuovamente le mani sul tavolo e abbassa la testa chiudendo gli occhi e facendo dei respiri profondi. Rachel si avvicina a lui e incerta appoggia la sua mano sulla spalla di Rick.

Rachel: andrà tutto bene.

Rick alza violentemente la spalla su cui è appoggiata la mano di Rachel.

Rick: no Rachel!!! Lasciami stare!!! E’ tutta colpa tua!

La ragazza ritira lentamente la mano, continuando a guardarlo di spalle.

Rachel: come fa ad essere colpa mia se non sto facendo nulla???

Rick non risponde.

Rachel: Richard! Per favore! Girati! GUARDAMI.

Rachel scandisce bene l’ultima parola con enfasi. Rick si gira lentamente a guardare la ragazza.

Rachel: parlami.

Rick: sei una distrazione Rachel!!! Sei una fottuta distrazione!

Rachel: bene. Allora me ne vado!

Rick: sì, forse è meglio così.

Rachel: solo un’ultima cosa… dimmi cosa stavi recitando!

Rick sbuffa spazientito.

Rick: non ti arrendi mai, eh? Comunque nulla. Erano dei semplici versi per capire se potevo far qualcosa qui… ma niente.

Rachel non è convinta delle parole di Rick ma decide di lasciar perdere.

Rachel: si va beh. Quando vorrai iniziare a dirmi la verità, sai dove trovarmi Rick. Io la mia parte l’ho fatta.

Rachel si gira, prende di corsa il cappotto e la borsa e fa per andare alla porta per uscire, ma Rick la blocca con la mano.

Rick: non fare l’offesa, con me.

Rachel: non sono offesa. Se vogliamo ancora vederci, non devo farmi scoprire dai miei genitori. Quindi, devo tornare a casa. Semplicemente.

Rick: stai mentendo.

Rachel: non è vero!

Rachel guarda attentamente Rick.

Rachel: cos’è questa collana che hai al collo? Non te l’ho mai vista.

Rick si guarda e stringe il ciondolo della collana tra le sue mani.

Rick: nulla, un regalo.

Rachel: ok, ne ho abbastanza! Me ne vado.

Rick: d’accordo. Vai!

Rachel sbuffa.

Rick: aspetta, prima….

Rachel lo guarda intersecando le braccia.
Rick allunga il viso verso quello di Rachel che è costretta ad indietreggiare contro la porta.
I due si guardano pericolosamente negli occhi. Si scrutano. Poi Rick la bacia con foga, con passione. Rachel inizialmente è irrigidita poi si lascia andare e lo asseconda. Lascia cadere la borsa e il cappotto per terra, afferra il viso di Rick dalla nuca e continua a baciarlo con intensità, senza voler mai smettere. Nonostante la facesse imbestialire, è così attratta da tutto quel mistero che si cela dietro al suo viso angelico.

 Highway

Nicole+Daniel

trio

Daniel è alla guida della sua auto, accanto a lui Nicole e nei posti posteriori Justin, Isabel e Tom. I cinque stanno andando tutti a visitare l’Università di Austin. Nell’aria aleggia un silenzio imbarazzante e solo della musica commerciale che proviene dalla radio fa da sottofondo.

Isabel si trova in mezzo tra Justin e Tom ed è particolarmente nervosa. Daniel nota tutto ciò vedendo dallo specchietto retrovisore come Isabel stia picchiettando insistentemente i polpastrelli delle dita sulla coscia.

Daniel: quindi Tom, se sei stato ammonito cosa sei venuto a fare con noi?

Tom: ho capito che ti da fastidio la mia presenza Daniel, ma sono qui per supportare Isabel.

Isabel si volta con aria interrogativa verso Tom. Tom fa spallucce facendole capire con un solo sguardo che è la prima scusa che ha trovato per non dire a Daniel che è li per Nicole.

Isabel: si, infatti. Gli ho chiesto io di accompagnarmi!

Daniel scambia un’occhiata con Isabel tramite specchietto.

Nicole: beh? Non dovremmo usare questo viaggio per capire cosa vogliamo fare con Rachel e con Rick?

Justin si limita a sbuffare e ammira il paesaggio fuori dal finestrino.

Isabel: Rachel si è rivelata una traditrice e verrà punita per ciò che mi ha fatto. Anzi, ci ha fatto.

Daniel: secondo me la stai prendendo troppo sul personale. Voglio dire, non le parli da non so quanto!

Isabel: pensa a guidare Daniel!

Daniel inchioda sul colpo e si volta verso Isabel di scatto. Tutti sobbalzano dallo spavento.

Tom: oooohhh!

Justin: ma sei coglione???

Daniel: perché non scendi dalla mia macchina e ti fai la strada da sola, a piedi???

Daniel guarda Isabel in modo minaccioso.

Isabel: va bene!!! Tom, fammi scendere.

Nicole: ehi! Calmiamoci tutti quanti! Daniel, tesoro, non rendere la situazione più difficile di quel che è!

Daniel: quindi, è colpa mia, ora? Ho deciso di prendermi la giornata libera al lavoro per accompagnarvi ad Austin.

Isabel: chi è che se la sta prendendo sul personale ora?

Tom: forse è il caso di fare il viaggio in silenzio. Ne riparliamo in un altro momento.

Isabel e Daniel si fissano, si scrutano. Nicole si irrigidisce notando la tensione tra i due. Poi Daniel sospira e si volta per guardare il volante. Fa ripartire la macchina e rimane in silenzio.

Nicole: semplicemente, godiamoci il viaggio.

Justin: non cacciamoci in altri guai per qualche ora!

Nicole accenna un sorriso, guardando prima Daniel poi la strada di fronte a sé.
Isabel scuote la testa incredula, sfrega le mani sulle proprie gambe e non proferisce parola. Justin notando come l’atmosfera si sia scaldata, appoggia la sua mano sopra quella di Isabel poi la guarda in modo comprensivo. Isabel ricambia lo sguardo seguito da un timido sorriso e in quell’istante capisce che in qualche modo le cose si sarebbero sistemate. Prima o poi.

UFFICIO PHILIPP LEWIS

Philipp

Philipp è rinchiuso nel suo ufficio. Le tende leggermente tirate per far trasparire un po’ di luce fioca autunnale e un buon bicchiere di scotch in mano.
Qualcuno bussa alla porta.

Philipp: avanti.

Marisol, la domestica, apre la porta e fa un passo dentro l’ufficio.

Marisol: signore, la signorina Claire Ward è qui.

Philipp: lasciala entrare, grazie Marisol.

Marisol acconsente con la testa poi con la mano fa cenno a Claire di entrare in ufficio.

Claire

Claire: buongiorno Philipp.

La domestica esce dall’ufficio e chiude la porta lasciando Claire e Philipp da soli.

Philipp: prego, accomodati pure.

Claire si slaccia il cappotto e va a sedersi su una poltroncina vicino alla scrivania, di fronte a Philipp.

Philipp: desideri qualcosa da bere?

Claire: no, grazie. Sono a posto così.

Philipp: d’accordo, allora possiamo iniziare senza altri indugi.

Claire: sono d’accordo. Non mi aspettavo la tua chiamata.

Philipp: ti avevo avvisata che ti avrei chiamata in qualsiasi momento, in caso avessi avuto bisogno di te, e….

Claire: quel momento è arrivato.

Claire accenna un sorriso di circostanza.
Philipp si accomoda bene sulla propria poltroncina e si allenta la cravatta con un modo di fare altezzoso. Beve un sorso di scotch e appoggia il bicchiere sul grande tavolo in legno pregiato che funge da scrivania.

Philipp: Isabel sa tutta la verità. Credo sia arrivato il momento di finire questa faida tra voi due. Ha bisogno di te, del tuo aiuto.

Claire: Conosce tutta quanta la verità?

Philipp: non esattamente tutto, ma quello che è giusto che lei sappia.

Claire: ovvero?

Philipp: che io sono la sua guida, che ci sono tre passaggi che non devono essere distrutti e che, la maledizione si spezzerà una volta che sarà incoronata regina. E che a quel punto non potrà tornare a Houston.

Claire: come l’ha presa?

Philipp: meglio di come mi aspettassi. È una ragazza combattiva, curiosa ma un po’ indecisa. Ci vuole del tempo prima che decida cosa fare.

Claire: e io, cosa dovrei fare?

Philipp: dille che sei dalla sua parte. Dille cosa hai intenzione di fare con tuo fratello.

Claire: non puoi farlo tu?

Philipp: no, non si fiderebbe mai di te.

Claire: dovrei dirle anche di Ferdinando?

Philipp fa ruotare la poltroncina verso la finestra. Guarda fuori e inspira profondamente.

Philipp: per ora no.

 Lamar High Library

Mentre gli studenti dell’ultimo anno sono fuori città per le visite ai college, tutti gli altri sono alla Lamar High School a seguire le lezioni, come d’abitudine.

Ruby

Ruby ha un’ora buca e invece di perdere tempo preferisce andare in biblioteca a studiare. Si siede ad un tavolo ed estrae il libro dalla borsa, iniziando così a leggere a mente. Dopo qualche minuto le vibra il cellulare in tasca, lo estrae e legge un messaggio.

“Alza un po’ gli occhi da quel libro.”

Inizialmente sul volto di Ruby si apre un sorriso, poi alza lo sguardo e Peter è qualche metro davanti a lei che le fa cenno di saluto con la mano.

Peter

Ruby: cosa vuoi??? Mi stai seguendo?

Peter accenna un sorriso e si avvicina a lei.

Peter: in realtà sono qui perché ho saltato chimica!

Ruby: beh, se non ti dispiace vorrei studiare!

Peter sbuffa e si siede accanto a lei e facendo un po’ di baccano appoggia i piedi sul tavolo. Ruby alza un sopracciglio e si volta verso di lui per guardarlo in malo modo.

Ruby: non sei a casa tua!

Peter: in realtà non è casa di nessuno, cara!

Ruby: come vuoi.

Ruby lo liquida subito e torna a leggere il libro o almeno ci prova.

Peter: posso chiederti una cosa?

Ruby si limita ad annuire.

Peter: perché sei sempre così?

Ruby cerca di restare concentrata sulle parole del libro, tenendo lo sguardo basso.

Ruby: così come?

Peter: rigida, fredda e distaccata?

Ruby: se te ne fossi dimenticato, ho il ragazzo. Io.

Peter fa spallucce da strafottente.

Peter: si, Tom Lo Sfigato, ma non mi interessa. Non sono geloso!

Ruby si alza in piedi sbuffando e afferrando il libro e la borsa. Peter la guarda e non capisce il gesto della ragazza.

Peter: dove vai?

Ruby: sto perdendo tempo qua!

Peter: ma cosa dici? Siediti qui.

Ruby: puoi far finta di essere da solo in questa stanza e startene li per i cavoli tuoi

Peter: e tu cosa fai?

Ruby: vado a fare altro! Magari torno a casa.

Peter: uuuuh… che dolcezza!

Ruby alza un sopracciglio e incrocia le braccia, partendo quindi all’attacco.

Ruby: ascoltami, stammi a sentire. Tu sei stupendo, tutte ti corrono dietro, ma il problema è proprio questo! Lo sai e credi di poter trattare tutte come ti pare! Beh, mi dispiace… ma io non sono scema fino a questo punto.

Ruby lo molla lì e si volta per andare verso l’uscita della biblioteca, soddisfatta. Le parole le sono uscite bene, era proprio quello che voleva dire.

Università Classe

Isabel, Tom, Justin, Nicole e Daniel sono tutti seduti nell’ultima fila in un’aula dell’università. Un docente sta spiegando alcune regole fondamentali per la visita di alcune aree del campus, ma i cinque sono completamente distratti e pensano ai fatti loro.

Tom, tuttavia sta prendendo appunti.

Justin: sul serio stai prendendo appunti?

Nicole: non mi stupisco più ormai!

Daniel aggrotta la fronte all’affermazione di Nicole, poi guarda Isabel completamente immersa nei suoi pensieri e con lo sguardo fisso davanti a sé.

Tom: si sto prendendo appunti.

Tom continua a scrivere e Justin si sporge per cercare di leggere ciò che sta scrivendo.

Tom: ma non su quello che sta dicendo il prof.

Justin: e allora, cosa stai scrivendo da circa un’ora?

Tom: un piano per salvare Rachel e mandare all’inferno Rick.

Isabel distoglie lo sguardo dalla grande lavagna luminosa e scuote la testa tornando con i piedi per terra.

Isabel: fammi vedere cosa hai scritto.

Isabel allunga la mano verso Tom, ma il ragazzo fa un’espressione ambigua.

Tom: ehm, preferirei di no.

Isabel: TOM!

Alcuni studenti delle ultime file, si voltano verso di Isabel con aria di rimprovero.

Nicole: sssh! Non urlate!!!

Isabel fa un respiro profondo e guarda attentamente Tom.

Isabel: Tom, ti chiedo per favore di darmi quel dannato quaderno. Sappi che io ci sono in mezzo più di tutti voi!

Tom: e va bene….

Tom passa il quaderno a Isabel, poi appoggia il gomito sul tavolo e il mento sulla mano, guardando l’amica scocciato. Isabel inizia a leggere con interesse gli appunti di Tom.

Daniel: Jus, ma quindi è tornato tuo fratello?

Justin: si, è tornato la sera di Halloween. È venuto a fare un salto al Lumen. So che ha riaccompagnato Rachel a casa e rimarrà qui per un po’.

Nicole: chi vuole scommettere che ora Rachel tornerà a farsi David?

Justin guarda Nicole malissimo.

Nicole: ehm, scusa Justin! eh…eh…eh…

Isabel decide di intervenire mentre guarda con aria interrogativa gli appunti di Tom.

Isabel: quindi… se non ho capito male, vorresti cercare la verità in un libro di storia, rinchiudere Rick e Claire nella stessa stanza e costringerli con la forza a tirar fuori la verità?

Daniel: a me sembra un piano valido. Posso prendere a cazzotti quella merda!

Justin: sai che puoi contare su di me!

Daniel e Justin si guardano complici, battendo un cinque con le mani.

Nicole: state scherzando, vero? Siete impazziti???

Tom: beh…

Nicole: quello è un pazzo stregone e Claire… è … beh, è sua sorella!

Tom: hai un’alternativa migliore?

Nicole ci pensa su.

Isabel: secondo gli appunti di Tom, in alternativa Daniel dovrebbe fare il doppio gioco con Claire….

Nicole: no, no, no… finirebbe male!

Tom: allora qual è il piano?

Nicole: Isabel, dovresti mandare un messaggio a Castiglia.

Isabel: non è così semplice. Non esiste un mezzo di comunicazione  che fa i salti temporali!

Justin: allora dovremmo andare tutti a Castiglia.

Isabel, per prima, si volta verso Justin, in parte stupita ma anche compiaciuta.

Daniel: e poi cosa? Mandare un esercito in avanti nel tempo?

Justin fa spallucce.

Nicole: non potrei vivere nel medioevo senza la mia piastra in ceramica, le mie Louboutin, il mio mascara waterproof!!! NO!

Isabel: credo di sapere qual è il piano giusto per noi.

Tom: esponicelo.

Isabel: Philipp.

Isabel si volta lentamente verso Daniel.

Daniel: cosa c’entra mio padre? Non so come potrebbe aiutare!

Isabel: lui sa tutto. Sa tutta la verità.

Daniel spalanca gli occhi, scioccato. Nicole, Tom e Justin lo seguono a ruota. Sono tutti stupiti.

Discovery Garden

Il Discovery Green è semivuoto. Un signore anziano cammina ammirando la natura, una coppia porta a passeggio la propria figlia con il passeggino, una ragazza corre insieme al cane. Qualcuno vende hot-dog e frittelle lasciando un odore forte nell’aria.

Kim

Kim cammina pensierosa lungo la stradina asfaltata. Le mani in tasca e lo sguardo perso.

Rick: se non ti conoscessi, direi che sembri proprio una barbona!

Kim riconosce la voce di Rick e alza lo sguardo trovandoselo di fronte.

Kim: che simpatico che sei questa mattina!

Rick sorride e lascia un bacio veloce sulla guancia a Kim.

Rick: è successo qualcosa?

Rick riprende a camminare con Kim accanto.

Kim: ho come l’impressione che molto presto Isabel verrà a chiedermi aiuto.

Rick: perché dovrebbe?

Kim: mi ha finalmente confessato di sapere che io non sono sua madre, poi ho letto il suo diario segreto.

Rick: e cosa hai scoperto? Qualcosa di utile?

Kim: ha paura di te Rick. Ha paura di tutta la situazione!!!

Rick: non è vero! È così irritante e sicura di sé quella ragazza!

Kim: è solo una corazza! Comunque sta pianificando qualcosa con i suoi amici. Ti dirò di cosa si tratta appena riuscirò a scoprire qualcosa. Tieniti pronto, in ogni caso.

Rick: vedi di scoprirlo in fretta.

Kim guarda di fronte e così fa anche Rick.

Kim: farò del mio meglio.

Rick: ora, devo solo scoprire il terzo passaggio poi…

Kim: tutto sarà finito?

Rick: tutto sarà finito.

I due si guardando, Kim accenna un sorriso.

Rick: Isabel mi ha detto che mia sorella è tornata. Non so se sia vero o solo un modo per allontanarmi da te… oppure per mettermi in guardia.

Kim: è vero. È tornata. Perché ti preoccupi?

Rick: perché è una cacciatrice di streghe nel medioevo…

Kim: ma tu, non sei veramente un veggente o quello che sei, vero? Non potrebbe mai farti del male!

Rick sospira riflettendo su quelle parole per qualche secondo.

Rick: si, hai ragione. Ma, solo tu sai la verità.

Opium

Scale, impianti audio e luci, tavoli, sedie, pannelli, schermi; l’ Opium  è completamente ribaltato per ospitare il party speciale di Teen Vogue. Paige è armata di walkie talkie e si aggira esaltata per tutto il locale dando indicazioni a destra e a sinistra per l’organizzazione dell’evento.

Paige

Paige: ho detto due pannelli per il photo call all’ingresso con il pink carpet! Voglio un ventilatore e tanti luci! MUOVETEVI!

– sembra che qualcuna sia diventata una vera e propria boss!

Paige riconosce la voce alle sue spalle. Sorride e si volta, andando incontro al ragazzo.

David

Paige: David!!! Sono passati tipo….

David: cinque anni?

I due si sorridono, si abbracciano e si scambiano baci sulla guancia.

Paige: come stai? Ti trovo in formissima!

David: io? Tu sei una bomba sexy!

Paige: ma dai? Lo sono sempre stata!

I due ridono, poi Paige appoggia una mano sulla spalla di lui.

Paige: mi ha fatto piacere risentirti l’altra sera! E ancora di più vederti qui!

David: beh, starò ad Houston per un po’, sapevo che eri tornata anche tu… e perché non rivedere un’amica di vecchia data, giusto?

Paige: giusto! Cosa ti porta qui? Intendo dire… cosa volevi dirmi di così urgente?

David s’incupisce, diventando subito serio.

David: riguarda Rachel.

Paige: sempre la solita e vecchia Rachel da tirare fuori dai guai!

David: credo sia in grave pericolo questa volta.

Paige aggrotta la fronte e fa una smorfia con il labbro, preoccupata.

Paige: cosa vuoi dire?

David: la notte di Halloween l’ho vista in un vicolo buio con un tizio non proprio gentile nei suoi confronti. Appena l’ho soccorsa, mi è saltata addosso. Tremava dalla paura…. letteralmente. Sono seriamente preoccupato, Paige!

Paige: questo tizio com’era?

David: biondiccio, alto, buona corporatura.

Paige: più o meno della nostra età?

David: si, più o meno! Lo conosci?

Paige: si, è Rick. Una persona pericolosa che sto cercando di far allontanare dalla vita di mia sorella.

David: e perché è ancora in circolazione? La polizia lo sa?

Paige: non possiamo far intervenire la polizia. È troppo incasinato!

David: e state facendo tutto da sole, voi sorelle Parker?

Paige: è ciò che ci contraddistingue dalle altre!

David: devo per caso ricordarti cosa è successo l’ultima volta che Rachel era in pericolo e tu l’hai salvata?

Paige nega con la testa.

Paige: ok, d’accordo, se è quello che vuoi, puoi aiutarmi. Dovresti chiedere spiegazioni a tuo fratello. È stato lui a convincermi a tornare ad Houston.

David: è ancora innamorato di Rachel?

Paige inizialmente non risponde poi alza leggermente le spalle.

Paige: e tu, lo sei ancora?

AUSTIN CAMPUS

Sottofondo Musicale : Find My Way Back – Cody Fry

Tom sta passeggiando allegramente per il campus dell’ Austin UT . È stranamente ottimista, nonostante di positivo non stesse succedendo nulla. Nota come il campus pullula di ragazze con fisici mozzafiato e sorride fra sé e sé. Vede una ragazza con la chioma bionda che attraversa di corsa il vialetto e la riconosce subito: è Nicole.

La sua espressione cambia nel giro di qualche secondo. Serio e preoccupato decide di seguire Nicole correndo anche lui ma senza farsi sgamare.

Nicole si ferma con il fiatone e si nasconde tra un albero e un cespuglio. Si porta due dita in gola e poi vomita. Tom si blocca appena vede il gesto di Nicole. La prima volta l’aveva vista rubare e ora vomitare. Capisce che c’è qualcosa che non va nella ragazza.

Tom: Nicole???

Nicole appena sente la voce di Tom alle spalle, si tira su e con un fazzolettino si pulisce la bocca. Tom si avvicina preoccupato alla ragazza, appoggiando una mano sulla sua spalla.

Tom: che succede?

Nicole si allontana di colpo guardandolo in cagnesco.

Nicole: mi stai per caso stalkerando? Lasciami stare!

Tom: hai vomitato?

Nicole: NO!

Tom: Nicole, sei per caso incinta?

Nicole: NO, IDIOTA!

Tom: cos’hai allora?

Nicole: nulla che ti riguardi!

Tom: ma io ci sono per te. Se hai qualche problema, vorrei che me ne parlassi!

Nicole: ciò che abbiamo in comune, per quanto mi riguarda, è Isabel. Non deve importarti nulla della mia vita Tom!!!

Tom sente quelle parole che per la prima volta arrivano dritte come uno schiaffo dritto in faccia e non riesce a replicare.

Nicole: a proposito, dove sono gli altri?

Tom manda giù il groppo in gola e si schiarisce la voce.

Tom: saranno già andati alla macchina.

Si limita a dire. Guarda un’ultima volta Nicole, poi si volta e senza dire nulla, si allontana. Nicole sospira e segue Tom facendo una smorfia di dispiacere.

Campus

Isabel e Justin hanno finito il loro tour del College e si recano nel grande giardino fuori dagli edifici. Si siedono entrambi su una panchina e osservando i passanti. Isabel solleva un po’ il colletto del proprio cappotto, sfregandosi poi le mani una contro l’altra per il freddo.

Justin: fa freddo, vero?

Isabel: troppo!

Justin: lo so che è una domanda un po’ fuori luogo ma, cosa te ne pare dell’università?

Isabel: non male, non so neanche se sia un bene essere venuta fino a qui. Non so niente!

Justin sospira guardando l’edificio davanti a loro.

Justin: mi dispiace per quello che è successo in macchina con Daniel.

Isabel: non parlarmene! Non lo comprendo proprio il suo comportamento!

Justin: onestamente? Non lo capisco neanche io! Lo sento distaccato anche da me, come amico.

Isabel: credo che dovresti parlargli… lo farei io, se non fosse che mi odia!

Justin annuisce.

Justin: comunque, non credo che ti odi, semplicemente hai ancora un certo effetto su di lui.

Isabel accenna un sorriso amareggiato.

Isabel: no, non credo!

Justin: intendo dire che è suscettibile quando ci sei tu!

Isabel: non penso che sia una bella cosa!

Justin: per dirla tutta, meritiamo meglio di Rachel o Daniel. Se no non saremmo a questo punto.

Isabel sorride e prende delicatamente la mano di Justin. Justin stringe la mano di Isabel e ricambia il sorriso.

Isabel: non so come avrei fatto a sopportare tutto questo da sola, senza di te e… e Tom.

Justin: non devi porti questa domanda!

Isabel: hai ragione, ma al pensiero che potrei tornare a Castiglia da un momento all’altro…

Justin: ehi, ascoltami. Non lascerò che nulla al mondo ti porti via quello che hai, d’accordo?

Isabel annuisce e rattristita abbassa lo sguardo. Justin con l’indice della mano libera le solleva il viso per guardarla negli occhi.

Justin: gli amici, non abbandonano gli amici…

Isabel sorride, più sollevata. I due rimangono a guardarsi in silenzio per qualche secondo, poi vengono interrotti.

– cosa sta succedendo tra voi due?

Isabel e Justin si voltano contemporaneamente verso dove proviene la voce. Daniel è di fronte a loro che li guarda con aria interrogativa, ma soprattutto con un po’ di gelosia che si cela nei suoi occhi.

I due si distaccano immediatamente l’uno dall’altra. Isabel si alza.

Isabel: vi lascio…

Daniel: no, in realtà stavo cercando te!

Isabel: ah …

Justin si alza sospirando.

Justin: allora sono io a lasciarvi …

Daniel: ma va, puoi rimanere!

Daniel porge a Isabel un book dalla copertina completamente nera.

Daniel: è il tuo book fotografico, ci sono le foto in studio e quelle durante i tuoi istanti di vita. Ho voluto dartelo in anticipo prima dell’evento di stasera. Mi ha detto Paige che alcune  foto saranno all’interno di Teen Vogue e niente… scegline alcune per l’intervista che dovrà farti il mio capo.

Isabel annuisce e prende il book.

Isabel: tutto qui?

Daniel annuisce anche lui e si mette le mani in tasca. Esita per un attimo.

Daniel: tutto qui.

 

I ragazzi sono rientrati dopo l’intera giornata al’università. Il viaggio di ritorno si era rivelato più imbarazzante di quello dell’andata tanto che per l’intera durata del viaggio, l’unica a parlare era stata Nicole, esaltata per alcuni corsi pensati apposta per lei.

Tom è tornato dalla gita fuori porta e come promesso a Ruby quella sera sarebbe andato a conoscere i suoi genitori per portarla poi al party di Teen Vogue.

Justin House

Ruby sta aspettando Tom sul vialetto di casa sua e appena lo vede arrivare con la macchina sorride. Tom scende dall’auto, la chiude e raggiunge Ruby.

Tom: ehi! Non sono in ritardo vero?

Ruby: assolutamente no! Come è andata oggi?

Tom: sfiancante!

Ruby ridacchia.

Ruby: comunque mi dispiace se ti sto facendo fare tutto ciò. Sai,conoscere i miei….

Tom: se è per farti andare al party di questa sera e al Winter Ball, non mi scoccia. Sul serio! Far finta di essere fidanzati mi diverte!

Ruby sorride e prende la mano di Tom per accompagnarlo verso la porta d’ingresso.

Ruby: stai tranquillo Tom, non sarà una cena con delitto!

Tom: Lo so, ma ci sono entrambi i tuoi fratelli, i tuoi genitori. Per essere una relazione finta, sono agitato e teso.

Ruby apre la porta di casa e Tom dietro di lei attende impaziente.

Ruby: siamo noi!

Il Signor Long si avvicina all’ingresso e sorride a vedere Ruby con Tom.

Mark

Sig.Long: Finalmente conosciamo il primo fidanzato di Ruby!

Ruby: Papà!

Tom fa qualche passo in avanti e porge la mano verso il padre di Ruby. La casa è avvolta da un buon profumino di dolce.

Tom: Sig. Long è un piacere conoscerla!

Sig. Long: dammi pure del tu! Chiamami Mark!

Tom annuisce leggermente intimidito. Non ha mai avuto a che fare con quelle situazioni legate alla vita di coppia.

Tom: d’accordo allora, Mark!

Mark chiude la porta e indica a Tom la sala da pranzo.

Mark: lasciami pure il cappotto, poi possiamo accomodarci!

Tom si toglie il cappotto per darlo a Mark, poi Ruby lo prende per mano e lo trascina in sala da pranzo. Nonostante tutto, Tom si sente in imbarazzo.

Tom: ehm, ciao!

David, Justin e Emily  sono in sala da pranzo.

Ruby: Mamma… David, lui è Tom.

Emily

Emily si avvicina a Tom con un sorriso sul viso e appoggia una mano sulla sua spalla per accompagnarlo al tavolo.

Tom: bella casa, comunque!

Emily: Tom, ciao! Finalmente! Accomodati! Hai fame?

David: mamma! Sembri la nonna!

Ruby: capiscila! È da tanto che non portiamo un ospite a casa!

E Ruby lancia un’occhiataccia a Justin.

Tom: ad essere sincero si, sono affamato! Dopo la giornata trascorsa al college!

Tutti quanti si accomodano al tavolo per una cena intima. Mangiano diverse pietanze dall’antipasto al dolce, tutto diligentemente preparato da Emily. Bevono vino e acqua e tutti si divertono scambiandosi aneddoti e battute.

Tom e Justin in un certo senso, per qualche oretta, riescono a dimenticare il peso che si stanno portando sulle spalle. Tom piace a tutti, è simpatico e sorridente. La serata procede in tutta tranquillità.

Sul tardi, Mark e Emily consentono a Ruby di portare Tom su, in camera sua.

Ruby Bedroom

Ruby: i miei ti adorano! L’hai notato?

Tom: certo che l’ho notato! Se solo sapessero la verità!

Tom va alla finestra della camera di Ruby e guarda fuori.

Tom: l’inverno sta arrivando.

Ruby si avvicina anche lei alla finestra e guarda fuori.

Tom: ho passato una giornata di merda.

Ruby: credevo ti fossi divertito in giro per il campus ad adocchiare qualche ragazza!

Tom: si, certo. Solo che poi è successa una cosa e…

Ruby lo guarda per un attimo in attesa che continui la frase.

Tom: e… niente. Lasciamo perdere.

Ruby si volta a osservare un’altra volta il panorama fuori dalla finestra.

Ruby: se vuoi, sono qui.

Tom avvolge un abbraccio intorno alle spalle di Ruby mentre le loro gambe si sfiorano. Ruby alza lo sguardo incerta verso Tom.

Tom: se qualcuno dovesse entrare…

Ruby: dovranno credere che stiamo insieme!

Tom: esatto.

Tom sorride a Ruby. I due si scambiano uno sguardo.

Ruby: credi forse me ne stia approfittando della situazione?

Tom: sono io che ti ho abbracciata. Stai tranquilla. Poi so che non lo faresti.

Ruby: ti sbagli. Lo farei.

Ruby si gira completamente, portandosi davanti a Tom. Lo scruta negli occhi. Si avvicina, quasi a sfiorargli il viso.

Ruby: sei innamorato di Nicole Baker, lo so. Lo sanno anche i muri e non posso farci niente, ne sono consapevole. Ma ciò non significa che non mi piaccia stare con te.

Tom: mi hai baciato a New Orleans…

Ruby: e tu mi hai baciato ad Halloween!

Ruby non distoglie lo sguardo. Rimane seria e impassibile.

Tom: ti ho baciata per mantenere le apparenze!

Ruby: l’unica che rischia qualcosa qui, sono io. A meno che tu non sia confuso, sono io quella che rischia, se si affeziona troppo…

Tom: non sono confuso.

Ruby: certo che no.

Ruby accenna un debole sorriso di circostanza.

Tom si allontana di scatto dalla finestra e va a sedersi sul letto. Ruby non si muove, rimane a fissare Houston illuminata, fuori dalla finestra con quel lieve sorriso ancora stampato sul viso.

teen vogue party

Sottofondo Musicale : Blurred Lines-Robin Thicke ft Pharrell & T.I

Giovani celebrity che sfilano sul red carpet, flash dei fotografi, giornalisti insistenti, luci abbaglianti, musica dal vivo e tanta bella gente. Il party di Teen Vogue organizzato da Paige va avanti già da un’oretta e sta entrando nel pieno della serata.

Isabel, essendo la star della serata, è intrattenuta da diversi giornalisti, Nicole e Daniel invece, sono sotto i riflettori dei fotografi come la it-couple del momento. Paige è super esaltata e va avanti e indietro per tutto l’Ophium Garden, scelto per ospitare l’evento, assicurandosi che tutto proceda come previsto. Appena vede David, Justin e Ruby accompagnata da Tom fa un sospiro di sollievo e si avvicina a loro sorridente.

Paige: ragazzi!!! Finalmente!

David: sei splendida Paige!

David lascia un bacio sulla guancia alla ragazza.

Paige: troppi complimenti in un solo giorno!

I due ridono, poi Paige guarda Justin e Ruby.

Paige: come state voi due giovincelli?

Ruby: io bene, lui è il mio fidanzato Tom!

Ruby indica Tom poco dietro di lui. Tom è come incantato, con gli occhi e la bocca spalancata. Infondo, quello è un mondo tutto nuovo per lui.

Ruby: Tom?

Tom: non mi dire che quella è Kendall Jenner!

Paige guarda nella direzione in cui è perso lo sguardo di Tom.

KendallJenner

Paige: si, è proprio lei!

Tom si volta verso Paige, tornando con i piedi per terra e le porge la mano.

Tom: piacere di conoscerti Paige! Adoro questo posto, questa festa, tutta questa energia che si sente qui dentro!

Paige: vieni con me, ti faccio conoscere Kendall.

Tom: cosa? Mi stai prendendo in giro?

David e Justin si guardano e scoppiano a ridere.

Paige: per niente!

Tom guarda Ruby e fa spallucce.

Tom: perdonami fidanzatina, ma ti abbandono!

Ruby: vai, vai!

Paige prende a braccetto Tom e fanno per allontanarsi, ma Justin blocca Paige per il polso. Si avvicina poco a lei, quasi sfiorandole il viso.

Justin: mi stai per caso evitando?

Paige: perché dovrei farlo?

Justin: mah, non lo so. Vergogna, magari?

Paige: non è un buon momento, Justin.

Justin: no, infatti. Non è mai il momento giusto, con te.

Justin lascia la presa, Paige e Tom si allontanano, poi torna vicino a David e Ruby.

David: che succede?

Justin: nulla!

Ruby: Jus!

Justin: le ho chiesto solo un favore!

Ruby: a proposito di favori, devo allontanarmi da voi!

David: dove vai?

Ruby pensa ad una scusa plausibile.

Ruby: beh….devo andare a caccia di alcune selfie per farmi invidiare dalle stupide gallinelle della Lamar!

David: mi devo fidare?

Ruby: vuoi farti anche tu le selfie???

David: no, grazie. No! Vai!

Ruby sorride ai due fratelli, poi li supera e assicuratasi di non essere vista, estrae la busta di coca che tiene nella pochette.

Sottofondo Musicale : Fuel To Fire – Agnes Obel

Daniel e Nicole hanno finito di farsi scattare foto e si stanno aggirando per il locale in cerca dei loro amici. Tra tutta la folla Nicole riconosce Isabel.

Nicole: eccola!

Daniel guarda dove Nicole ha puntato il dito.

Daniel: eccola!

Nicole: andiamo?

Daniel: in realtà…

Nicole: e dai, amore!

Daniel ci riflette su, poi scrolla le spalle.

Daniel: che dici se vado a prendere da bere e poi vi raggiungo?

Nicole: mmm…

Daniel: io e Isabel non siamo in buoni rapporti.

Nicole: ok, d’accordo. Ti aspetto dopo!

Daniel accenna un sorriso, poi sporgendosi verso Nicole, le da un bacio casto sulla fronte. Nicole accenna anche lei un sorriso, poi raggiunge Isabel.

Nicole: chi l’avrebbe mai detto che la regina della festa saresti stata tu e non io! Ah….tu sei nata per essere una regina!

Isabel sorride a Nicole e l’abbracciarla.

Isabel: beh, io sarò anche la regina ma tu e Daniel siete la it-couple!

Nicole: a ognuno il suo! Nessun re per te?

Isabel scuote la testa incredula.

Isabel: dobbiamo proprio parlarne?

Nicole: infatti….ehm,è strano, vero?

Isabel annuisce ridacchiando.

Nicole: allora lasciamo perdere!

Isabel: hai visto gli altri?

Nicole: di sfuggita! Comunque Paige ha proprio messo su una bell’evento!

Isabel: vero? Hai visto le installazioni video e i pannelli con le foto?

Nicole: si infatti! Che belle foto! Chi te le ha fatte?

Isabel aggrotta la fronte alla domanda di Nicole.

Isabel: come?

Nicole: chi è il fotografo?

Isabel: mi stai dicendo che… non lo sai?

Nicole guarda Isabel a braccia conserte.

Isabel: non te l’ha detto Daniel?

Nicole: Daniel ti ha fatto le foto?

Isabel: si…

Nicole: Ah.

Isabel: la maggior parte delle foto sono state scattate in compagnia di altri, non preoccuparti.

Nicole: no, certo, no.

Isabel: mi dispiace che tu sia venuta a saperlo da me, così! Non sapevo che non lo sapessi!

Nicole: ovvio che non lo sapevi.

 

Rick: sei sicura che conoscere tua sorella durante l’evento in onore della nostra nemica, sia la cosa giusta?

Rachel guarda Rick con un sorriso da ebete.

Rick: che c’è?

Rachel: quel “nostra”… suona così strano…

Rick: è la verità, no?

Rachel: si, certo! E poi scusami, quando mai hai pensato di fare la cosa giusta?

Rick: hai ragione! Mi sono lasciato trasportare dalla situazione!

Rachel sorride, poi allunga la mano verso quella di Rick e intreccia le sue dita con quelle di lui. Rick guarda le loro mani, poi alza lo sguardo verso Rachel. Tutto ciò è nuovo per lui.

I due si incamminano nell’enorme sala del Ophium Garden in cerca di Paige, ma a qualche metro di distanza si trovano Isabel e Nicole che stanno avendo una discussione abbastanza accesa.

Rick: non lasciarti rovinare la serata da quelle due.

Rachel annuisce, poi accenna un sorriso di circostanza.

Rachel: più di un anno fa ero abituata a condividere questo genere di eventi, con loro. Mentre ora…

Rick: ora sei qui accanto ad un ragazzo straordinario.

Rachel sorride guardando Rick prima negli occhi, poi sulle labbra.

Rachel: oggi hai portato con te la modestia?

Rick sorride, afferra Rachel per il fianco e la tira vicino a sé.

Rachel: cosa stai facendo?

Rick: non c’è più motivo di nasconderci!

Rachel sorride di nuovo e Rick la bacia, lì, in mezzo alla sala, in mezzo a tutti i partecipanti, alla musica chiassosa, ai fotografi.

Nicole e Isabel notano quel che sta succedendo.

Nicole: non mi dire che…

Isabel: abbiamo perso Rachel, per sempre.

Dall’altra parte della sala, David e Justin vengono catturati anche loro dalla scena.

David: wow, tutto ciò è…

Justin: disgustoso!

David: non era l’aggettivo che cercavo, ma…

Justin: nessun ma.

Justin guarda David con un’espressione dura e fa spallucce.

David: sei ancora innamorato di lei?

Justin: no. Ma ci tengo a lei e queste cose in pubblico mi fanno imbestialire.

David: non hai tutti i torti!

Ruby spunta alle spalle dei fratelli, stupita anche lei per l’attenzione che Rachel e Rick hanno catturato.

Ruby: non ditemi che quella è Rachel?!?

David: hai già finito con i selfie?

Ruby: perché ti interessa?

David: sono il tuo fratellone e mi preoccupo per te!

Ruby: fammi indovinare, te l’ha detto mamma?

David fa spallucce. Ruby sbuffa.

Ruby: me ne vado. Buona serata!

Justin: Ruby! Aspetta!

Ruby guarda Justin con aria interrogativa.

Justin: per quanto andrà avanti la tua finta con Tom?

Ruby: come fai a saperlo?

Justin: non importa! Rispondimi.

Ruby: fin quando non ci stancheremo. Era questo che volevi chiedermi?

Justin annuisce.

Ruby: posso andare ora?

Justin: anzi, no!

Ruby interseca le braccia sbuffando.

Justin: come sta Amy?

Ruby: sul serio Justin?

Justin: si, sul serio!

Ruby: fammi indovinare, hai visto come Rachel si slinguazza Rick e ti è salita la gelosia tanto che ti sei ricordato di essere andato a letto con una ragazza buona, gentile, premurosa e carina!

Justin: non riguarda Rachel!

Ruby: no infatti, riguarda te!

Ruby si volta e si allontana definitivamente da Justin.

Justin: Ruby!!! Ruby!

Justin cerca di richiamare l’attenzione della sorella, ma ormai è troppo lontana tanto da ignorare il richiamo. Nicole e Isabel si avvicinano a Justin e David.

Nicole: e ancora una volta è il Rachel show!

David: e già, non è una novità.

Justin: li ignoriamo e basta, o…?

Isabel: vado a scontrarmi con Rachel!

Justin: non credo sia una buona idea.

Isabel: non mi interessa di cosa sia buono o no!

Nicole: vengo con te!

Isabel: ragazzi, voi distraete Rick.

Justin guarda la coppia che finalmente ha finito il loro scambi di baci ed effusioni pubbliche.

Justin: ci ha già pensato qualcun’altro!

Isabel, Nicole e David guardando anche loro nella direzione di Justin: Daniel ha appena preso Rick per la spalla e l’ha fatto allontanare da Rachel.

Isabel: ok, è il momento giusto!

Nicole: vengo con te!

Isabel e Nicole camminano spedite in direzione di Rachel, arrivando in pochi secondi di fronte all’ex amica.

Rachel: oh, pappa e ciccia! Da quanto tempo! Di cosa volete accusarmi ora?

 

Daniel ha trascinato Rick in un zona poco affollata del locale. L’ha spinto contro un muro e lo guarda con aria minacciosa, puntandogli il dito contro.

Daniel: chiariamo bene una cosa, hai rotto il cazzo Rick. L’hai rotto a me, alle persone a cui tengo, alla mia famiglia!

Rick ridacchia.

Daniel: quando porrai fine a tutta questa messa in scena, eh? Quando te ne vai?

Rick si sistema la cravatta e si abbottona la giacca.

Rick: non devo nessuna spiegazione a te.

Daniel: vuoi fare il duro con me, bene.

Daniel si stringe i pugni, poi tira un cazzotto a Rick. Rick si lascia scappare un sorriso maligno e si passa il pollice sul labbro sanguinante.

Rick: è il massimo che riesci fare?

Daniel: si può sapere che cazzo vuoi da Isabel, Rachel… e tutti noi?

Rick: ho già ottenuto quello che volevo! Isabel e tutti voi che vi siete messi contro di me, avete fatto un errore madornale!

Daniel: cosa intendi dire?

Rick: non sono io il nemico!

Daniel non ci vede più, afferra Rick per il colletto della camicia e lo strattona contro il muro, un’altra volta. Si avvicina con il viso e con un tono minaccioso, gli parla.

Daniel: allora, dammi il nome di chi dobbiamo fare fuori, ORA! O ti mando direttamente nel medioevo a calci nel culo!

Rick ridacchia e sbuffa.

Rick: non posso.

Daniel tira un altro cazzotto sulla pancia di Rick. Rick fa una smorfia di dolore.

Daniel: sentimi, noi due non ci conosciamo bene, quindi…

Rick: vuoi dire che tu non conosci me? Perché io so esattamente chi sei.

Daniel: non me ne fotte un cazzo. Devi smetterla di torturare le persone importanti della mia vita, ok? Stai lontano da loro!

Rick: si, lo so che sei ancora innamorato di Isabel!

Daniel: non sono innamorato di Isabel!

Rick: certo. Certo che non lo sei.

Daniel: stupido idiota!

Rick: lo sai che potresti morire nei prossimi giorni, Daniel?

Daniel: che diavolo stai dicendo!

Daniel molla la presa e lo guarda in cagnesco.

Rick: se il tuo paparino non esegue il nostro accordo, tu, sarai il primo a morire.

Daniel: quale accordo? Cazzo!RICK!

Rick fa spallucce e cerca di darsi una sistemata. Si passa le mani tra i capelli, si aggiusta la camicia e facendo un occhiolino a Daniel, lo abbandona, lasciandolo lì, da solo, con mille dubbi.

 

Rachel guarda a braccia conserte Isabel e Nicole davanti a sé.

Nicole: siamo preoccupate per te, Rachel!

Rachel: stupidate!

Isabel: dicci che è tutta una farsa, dicci che da qualche parte, laggiù ci sei ancora tu! Dacci una speranza!

Rachel: questa sono io. Se non vi vado bene, non venite a cercarmi!

Nicole: ho paura per te, Rachel. Ti voglio ancora bene, non fare delle scelte da cui non possa tornare indietro!

Rachel alza gli occhi al cielo sospirando.

Rachel: non mi interessa di quello che provate voi due. Dovete semplicemente accettare tutto ciò.

Isabel: perché? Perché Rachel? Perché hai scelto Rick e non me? Perché sei così codarda?

Rachel: vedi Isa! Tu non capisci! Non riguarda te o Rick, ok? Riguarda me! È una mia scelta e devi rispettarla!

Isabel: ma è sbagliato quello che hai scelto Rachel!!!

Rachel: e chi ti dice che ho fatto la scelta sbagliata?

Nicole: ok, abbiamo capito. È un modo gentile per dirci che ci vuoi fuori da coglioni! Nicole prende Isabel per la mano.

Nicole: è meglio andarcene.

Isabel annuisce e guarda Rachel a malincuore.

Isabel: la pagherai cara Rachel.

Isabel e Nicole tornano nella pista principale, lasciandosi Rachel alle spalle.

Rachel: ci rivedremo al Winter Ball…

FLASHBACK | Estate 1.049

CASTELLO DI CASTIGLIA

L’immenso giardino del Castello di Castiglia è stato appositamente allestito per ospitare una giornata di sfide tra il Conte Ruggero di Sicilia e il Principe Enrico di Borgogna. Un’area dedicata ad un duello con la spada e un’altra dedicata al galoppo e al combattimento a cavallo.

Come nelle grandi battaglie, la tifoseria si divideva in due, da una parte chi supportava la Sicilia e dall’altra chi supportava Borgogna. Al centro di tutto, quattro troni rispettivamente per Garcia, Munia e Isabel, la quale però non si vedeva da qualche giorno.

garcia munia

Un giullare si avvicina ai reali facendo un inchino.

Giullare :  vostra maestà, dobbiamo iniziare con la sfida. Il popolo è irrequieto!

Garcia : non iniziamo finchè Isabel non sarà qui.

Munia : intrattenete il pubblico ancora un po’. Sono sicura che Isabel arriverà, a momenti. Nel caso non dovesse arrivare entro il tramontare del sole, daremo il via ai duelli, senza di lei.

Garcia si volta lentamente a guardare Munia. Munia se ne accorge e accenna un sorriso.

Munia : mi ha scritto. Si è rifugiata in una cascina non molto lontano da qui per riflettere.

Garcia : perchè non me lo avete detto?

Munia : perchè sapevo che sareste andato li per convincerla in qualche modo.

Garcia sospira e scuote la testa guardandosi attorno. La plebe stava veramente impazzendo.

Munia : Isabel ?

Isabel si sta avvicinando a passo affrettato ai troni. È accompagnata da diverse dame e accenna un sorriso, con il fiatone.

Il giullare se ne accorge all’ultimo, ricarica la voce e presenta l’entrata di Isabel.

Giullare : signori e signore, adulti e bambini, sono lieto di introdurvi la futura regina di Castiglia, Isabel Sanchez, figlia della Contessa Munia di Castiglia e del defunto Conte Sancho III il Grande.

Un grande applauso chiassoso si alza tra tutto il pubblico, urla, esclamazioni, Isabel è vista come un idolo e la ragazza ne è piacevolmente stupita.

Alza la mano per salutare gli spettatori, poi si siede al suo trono.

Garcia : perché ci avete impiegato tanto?

Isabel : ero occupata.

Munia : smettetela. Sorridete alla plebe!

Garcia e Isabel si zittiscono all’istante ed entrambi eseguono l’ordine di Munia. Si guardano in attorno e sorridono alla folla, Isabel d’altra parte ha la testa da tutt’altra parte : le giornate che aveva trascorso con Pablo, non poteva dimenticarsele.

Giullare : e ora, signori e signore, i due sfidanti ! Alla mia destra il Conte Ruggero di Castiglia e alla mia sinistra il Principe Enrico di Borgogna !!!

La folla applaude nuovamente e i due sfidanti fanno il loro ingresso nel campo. Si lanciano uno sguardo pericoloso, di sfida. La loro vittoria sarebbe stata rilevante per il futuro delle loro terre e del loro titolo. Solamente uno di loro avrebbe potuto sposare Isabel.

Giullare : prego signori, ponetevi al centro del campo. Al mio via, nel momento in cui alzerò la bandiera potrete iniziare a combattere.

Enrico e Ruggero si avvicinano, fermandosi al centro dell’area. Continuano a fissarsi come a volersi intimorire a vicenda.

Isabel li guarda da un piano rialzato, diversi metri di distanza. È angosciata e per quanto stavano facendo tutto ciò per lei, a lei, non interessava. Di punto in bianco si alza.

Isabel : fermatevi !

La folla si zittisce all’istante e i due contendenti si voltano verso di lei.

Isabel : I-io…

Incespica nelle sue stesse parole, visibilmente emozionata per tutte le attenzioni.

Munia e Garcia si guardano tra di loro con aria interrogativa.

Isabel : ho preso la mia decisione. Questa sfida sarebbe inutile. So chi voglio sposare.

Un richiamo allo stupore si fa spazio tra folla, era un gesto inaspettato quello di Isabel. Le persone si guardano tra di loro, stupiti e anche sconvolti.

Anche Enrico e Ruggero si guardano, questa volta con più comprensione ed entrambi si tolgono l’elmetto di dosso.

ROYAL CAMERA ISABEL

Munia e Isabel sono nella camera reale di quest’ultima. Isabel è seduta davanti allo specchio e si sta sciogliendo delle trecce, Munia invece è in piedi dietro di lei.

Si guardano tramite il riflesso dello specchio, Isabel in particolare non ha coraggio di guardare la madre negli occhi.

Munia : Isabel, figlia mia, perché tutta quella messa in scena?

Isabel : non voglio sposarmi madre. Non mi sento pronta. Ho vissuto in un’altra vita per 18 anni, non sono pronta a far parte di questo regno, di questa storia!

Munia : ma è il vostro destino, Isabel. Siete state scelte!

Isabel : non sono stata scelta madre.

Isabel stacca gli occhi dallo specchio e si volta definitivamente per guardare Munia negli occhi.

Isabel : sono stata sacrificata per una maledizione. Non è una scelta ! E se vogliamo dirla tutta, ne sono contenta. Perché di vivere in queste condizioni, non mi piace. Io voglio scegliere cosa fare e con chi stare nella mia vita.

Munia sospira e si avvicina alla figlia. Si abbassa in prossimità della sedia e le prende le mani per stringergliele.

Munia : capisco la vostra rabbia, Isabel ma… siete la nostra unica possibilità. La nostra unica speranza.

Isabel fa un respiro profondo.

Isabel : se non fossi stata catapultata qui, cosa sarebbe successo?

Munia : saremmo venuti a prenderti.

Isabel stacca di colpo le mani da Munia e la guarda torva.

Isabel : sul serio?

Munia : si, sul serio.

Isabel : bene, allora datemi la possibilità di tornare a Houston.

Munia si alza, delusa dalla reazione di Isabel e cammina avanti e dietro di fronte a lei.

Munia : d’accordo. Torna a Houston, ma con un obiettivo.

Isabel guarda Munia incerta.

Isabel : cosa intendete dire ?

Munia : cercate notizie su vostro padre.

Isabel : mio padre è vivo a Houston, si chiama Robert Sanchez e probabilmente sta aspettando il mio ritorno a casa, da non so quanto tempo.

Munia : no. Intendo Sancho Garces III. Il vostro padre naturale. Ricordi cosa ha detto Richard?

Isabel : si. Che quando ha lanciato la maledizione, sia io che lui siamo stati catapultati negli anni 2.000. Quindi non è morto in battaglia e potrebbe essere ancora vivo.

Munia : esattamente. Cercate lui, trovate i documenti i vostri documenti di nascita e di parentela. Sono gli unici elementi che possono scagionare Sancha dall’ascesa al trono di Castiglia.

Isabel annuisce.

Isabel : immagino che, dovrò tornare prima o poi.

Munia : hai tempo un anno per tornare. Se dovessi decidere di rimanere lì…

Isabel : cosa succederà ?

Munia : verremo a prenderti.

Isabel : quindi, tutti possono andare avanti e indietro nel tempo?

Munia : no! Solo chi conosce i dettagli della maledizione.

Isabel : e chi li conosce?

Munia : non saprei. Probabilmente solo, chi ha lanciato la maledizione.

Isabel : Richard Ward.

Munia annuisce e accenna un sorriso, poi si avvicina a Isabel e le accarezza il viso.

Ojo guarena

Dopo le confidenze avute da Ferdinando, Claire decide di agire e affrontare a faccia a faccia suo fratello Richard. Arrivata alle grotte di Ojo Guareňa bussa alla piccola porta di legno della casetta di Rick.

Claire1

Claire : sono Claire ! Richard, apri !

Poco dopo la porta si apre.

Rick

Richard : Claire.

Claire : cos’è quel tono triste ?

Richard evita la domanda della sorella, la prende per una mano e la spinge verso di se per abbracciarla forte.

Richard : mi siete mancata !

Claire sorride abbandonandosi sul petto del fratello.

Claire : anche voi, fratello!

Richard : entrate.

Appena si allontana dall’abbraccio, Richard fa cenno alla sorella di entrare nella casetta. Claire si inoltra all’interno e chiude la porta dietro di sé.

Claire : come state ?

Richard : non bene.

Claire guarda il fratello preoccupato.

Claire : cosa intendete dire con “non bene” ?

Richard : voglio morire !

Claire : siete impazzito ?

Richard : no Claire ! Ho fallito! Isabel è qui e sarà ben presto regina !

Claire : mi stai dicendo che quindi la maledizione è distrutta ?

Richard : no, non funziona così ! Finché esistono ancora elementi riguardanti la maledizione, non sarà finita !

Claire : e allora cos’è che ti preoccupa

Richard : Sancha.

Claire : Sancha ???

Richard : si ! Fallendo, mi condannerà al rogo !

Claire : no che non lo farà! Non ha delle prove !

Richard : potrei aver trovato una scappatoia.

Claire : sono tutta orecchie.

Richard : andrò nel tempo e nel posto da dove proviene Isabel.

Claire : sei impazzito ???

Richard : no ! Andrò lì e distruggerò ogni cosa possa porre fine a questa stupida maledizione.

Claire : no Richard !!!

Claire si avventa al fratello per prenderlo dalle spalle e guardarlo negli occhi.

Claire : non ve lo lascerò fare, Richard !

Richard : devo ! Qualsiasi cosa appartiene a Isabel e a Sancho Garces è negli anni 2.000 e deve essere distrutto. Ogni elemento, ogni passaggio, ogni persona che appartiene a questa maledizione deve essere distrutta.

Claire : no ! Non lo accetto Richard !

Richard : Claire, non metteteci anche voi!

Claire : siete mio fratello, non ti lascerò andare.

Richard : siete una cacciatrice di streghe. Dovrete restare qui a fare il vostro dovere.

Claire abbassa lo sguardo e allontana le mani dalle spalle del fratello. Scuote la testa incredula.

Claire : cosa non mi state ancora dicendo, eh ?

Richard : che vi voglio bene ?

Richard è interrogativo, spesso non capisce i giochi di parole della sorella. Claire sospira e guarda Richard con occhi delusi.

Claire : quindi questa è la vostra soluzione ? Lasciar perdere tutto e scappare ?

Richard : non sto lasciando perdere nulla e non sto scappando. Sto solo mettendo fine a questo errore.

Claire : siete innamorato di Isabel ?

Richard : NO!

Claire : e allora perché dare tanta importanza a quello che succederà? Il vostro dovere lo avete fatto.

Richard : non è stato un dovere!

Claire : devo continuare a tirarvi fuori le parole di bocca ?

Richard sospira ancora e si avvicina alla sorella. Accenna un sorriso e le solleva il viso con due dita, per guardarla negli occhi.

Richard : non sono io il nemico, Claire. Fate attenzione.

TEMPO PRESENTE

School Theatre

Di prima mattina, il teatro della Lamar High School è vuoto. Sono passati tre giorni dalla visita all’Università di Austin e nulla è successo. Isabel sta finendo di passare lo straccio sulla prima fila di poltroncine di fronte al palco. Poi si appoggia alla parete, si sente già esausta neanche fosse già mezzogiorno.

Il portone principale si apre e Isabel si raddrizza all’instante guardando in quella direzione.

Justin entra dalla platea guardandosi in giro in cerca di Isabel e appena la vede si avvicina alzando la mano in cenno di saluto.

Justin: ehi! Per quanto ancora dovrai scontare la punizione?

Isabel: punizione inutile tra l’altro! Comunque fino alla chiusura della scuola per le vacanze di Natale.

Justin: dai manca poco!

Isabel: meno male!

Justin annuisce, è stranamente imbarazzato.

Isabel: e tu, cosa ci fai qui?

Justin: ero di passaggio.

Isabel: non è vero!

Justin: d’accordo, mi hai beccato!

I due ridacchiano.

Justin: prima di tutto, come stai?

Isabel: sento di essere piuttosto tesa.

Justin: non hai mai pensato di rilassarti un po’? Uscire e svagarti? Prima eri una classica it-girl, non mancavi mai ad un evento mondano!

Isabel: ma lo sai cosa mi è successo!

Justin: non lo metto in dubbio, ma in un certo senso dovresti ritrovare un po’ di ciò che ti lega a questo mondo, no?

Isabel annuisce e abbozza un sorriso, è troppo giù di tono per parlare.

Justin: ti sei divertita al party di Teen Vogue, no?

Isabel: assolutamente si! A parte i soliti drammi!

Justin accenna un sorriso di circostanza.

Justin: posso darti un consiglio?

Isabel annuisce un’altra volta. Justin prende una mano di Isabel tra le sue. Un minimo tocco che fa rabbrividire la ragazza.

Justin: vieni con me al Winter Ball…

Nonostante il recente avvicinamento tra i due, Isabel non si sarebbe mai immaginata che Justin la invitasse al ballo. Anche se andavano assolutamente d’accordo e nonostante non fosse immune alla sua bellezza, non avrebbe mai immaginato quel momento.

Isabel: beh…

Inizialmente è propensa a rifiutare forse per la speranza che Daniel la invitasse anche se era consapevole che era fidanzato con Nicole. Ma Daniel non l’avrebbe mai invitata, perché si erano messi da parte, definitivamente.

Justin la guarda con aria dolce, da cucciolo, con occhi teneri, pieni di aspettative.

Isabel: accetto!

Justin sorride compiaciuto.

Justin: ci divertiremo! Te lo assicuro!

Isabel: grazie per l’invito!

Justin scuote la testa e ridacchia.

Justin: no, grazie a te!

Isabel sorride ma in quell’esatto momento prova odio per se stessa.  Odia aver guardato il viso di Justin ed essersi immaginata Daniel.

APPARTAMENTO RICK

Sottofondo Musicale : Take It Away – Butterfly Boucher

Rick è seduto sul divano del suo appartamento mentre legge attentamente per la millesima volta il testamento di morte di Robert Sanchez, che aveva deciso di non bruciare.

Qualcuno suona alla porta. Piega in quattro il documento e se lo mette in tasca, poi si alza e va ad aprire la porta.

Claire è lì, davanti a lui. Immediatamente richiude la porta, ma la ragazza la blocca con il piede.

Claire: RICK!!!

Rick sbuffa e riapre la porta di poco, appoggiandosi alla stipite.

Rick: quindi è vero che sei tornata?

Claire: ora lo sai con certezza.

Rick: sei qui per minacciarmi?

Claire: no, ovvio che no!

Rick: allora possiamo far finta di non conoscerci.

Claire: non essere così ostile nei miei confronti!

Rick sbuffa e alza lo sguardo al soffitto.

Claire: puoi ascoltarmi per un attimo?

Rick: questa è casa mia, non uno studio psicologico!

Claire: Rick! Devi tornare a Castiglia. Mi devi aiutare! Lascia perdere tutte le clausole della maledizione!

Rick: perché???

Claire: perché Ferdinando è morto.

Rick: immaginavo. E che ci posso fare io?

Claire: e io aspetto un figlio. Da lui.

CASA ISABEL

Giornata a scuola finita, punizione scontata, Isabel è appena tornata a casa. Ha completamente ignorato Kim in sala ed è salita dritta in camera sua. Appena mette piede nella stanza capisce che c’è qualcosa che non va. Qualcosa nell’aria che non riesce a comprendere. Fa un giro veloce d’ispezione e poi la sua attenzione viene catturata da un dettaglio. Il suo comodino e semi aperto.

Si avvicina di corsa, lo spalanca e un altro dettaglio non le passa inosservato: il suo diario segreto è fuori posto! Lo afferra e corre fino al piano di sotto.

Isabel: cosa hai fatto??? KIM!!!

Kim sentendo il tono arrabbiato di Isabel si alza dal divano.

Kim: stai calma, Isabel!

Isabel: come ti sei permessa! Perché l’hai fatto?

Kim: Isa….

Isabel: ti odio!!!

Isabel sbatte il diario per terra. Urla, sprigiona rabbia da tutti i pori. Kim si avvicina a Isabel cercando di fermarla per le spalle, ma la ragazza continua a muoversi agitatamente.

Kim: sapevo già tutto Isabel!

Kim alza la voce mettendo a tacere Isabel. Isabel si blocca, guarda Kim con occhi spalancati. È incredula, non riesce a parlare.

Isabel: c-cosa?

Kim: era da un po’ di tempo che sapevo tutta la verità.

 

“La conoscenza di sé è la più grande conquista che ogni persona possa realizzare nella vita. E alla fine ci si rende conto che anche le brutte esperienze servono. Quelle che ricorderete vi renderanno forti, quelle che tenderete a dimenticare vi renderanno felici.”

FINE EPISODIO.

 

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1 comment

Sabrina 24 Luglio 2014 at 08:08

“È ancora innamorato di Rachel?” “E tu lo sei ancora?” ho amato questa parte ahahahah immaginare la scena è stato bellissimo xD

quei 5 in macchina insieme sono fantastici!!!

Justin e Is *____________________* non credo ci sia bisogno di aggiungere altro!!!

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