The Walking Dead│Recensione 5×04 – Slabtown

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Con “Slabtown” finalmente veniamo a capo di due importanti questioni irrisolte che sicuramente chi guarda lo show con passione ha trovato di una certa rilevanza: dov’è finita Beth? C’è ancora da qualche parte una parvenza di civiltà organizzata? Ebbene, Beth è rinchiusa in un ospedale-rifugio di Atlanta, un posto governato da poliziotti rigorosi e non troppo degni di fiducia. La ragazza, alla quale viene raccontato di essere stata salvata da morte certa, scopre presto di essere prigioniera dei suoi salvatori e che non è certo l’unica a voler tentare la fuga.
Pur con qualche pecca, “Slabtown” è un episodio ben riuscito e che molto deve al clima claustrofobico e un po’ ansiogeno che lo pervade. Beth è slabtownsola, inerme, circondata da sconosciuti e vittima di molestie da parte di Gorman, il suo presunto salvatore. L’ospedale è un luogo strano, quasi ambivalente: da un lato è un posto dove vige una serpeggiante ingiustizia (a Gorman è concesso di saziare i suoi appetiti senza pagare), dall’altro è un luogo “sicuro” in cui vige un certo ordine poiché ognuno deve dare il proprio contributo alla comunità per un “bene superiore”, per la futura salvezza dell’umanità (se e quando i soccorsi arriveranno). E in questo strano contesto gli unici volti amici sembrano essere il dottor Edwards e il giovane Noah.
Edwards si rivela presto un individuo poco coraggioso, la personificazione dell’uomo medio: egli non ha il coraggio (comprensibilmente!) di avventurarsi fuori dell’ospedale e, al contempo, ha paura anche dei suoi compagni. Così tanta paura da far uccidere un medico che in qualche modo avrebbe potuto usurpare il suo posto. Noah, al contrario, si mostra sottomesso ai suoi carcerieri solo per il momento: è lui ad appoggiare il piano di fuga di Beth e, contro ogni previsione, a riuscire a lasciare – seppur ferito – l’ospedale. Presumibilmente era lui il personaggio misterioso insieme a Daryl alla fine dello scorso episodio: se così fosse, Rick e gli altri organizzeranno presumibilmente una spedizione di salvataggio per liberare l’amica e si scontreranno con Dawn, che è quasi la controparte femminile del Governatore.
Di certo in questa 5×04, alcune scelte e comportamenti dei personaggi risultano discutibili tanto da inficiare la riuscita dell’episodio: su tutte Beth (consapevole che l’edificio è circondato da walkers!) e Noah che decidono di fuggire portando con loro solo una pistola incuranti che al calare della notte si troveranno sguarniti e infreddoliti e la ragazza che spara all’impazzata a walkers che potrebbe tranquillamente evitare scappando invece di centellinare i proiettili. E anche il fatto che Beth sia così restia a chiedere informazioni sul suo nuovo rifugio stride un po’ con ciò che chiunque dotato di buon senso farebbe in una situazione simile… Ma a queste incongruenze logiche The Walking Dead ci ha – purtroppo! – ampiamente abituati.
slabtown2Per il resto è da segnalare il felice ritorno ad un contesto urbano: il cambio di scenario è certamente positivo dopo aver passato sin troppi episodi tra i boschi, fatta eccezione per le quattro mura di Terminus. Inoltre, sapere di più della fine di Atalanta e quindi sulla caduta della civiltà non fa che dare un piacevole senso di completezza allo show, che guadagna punti ogni qualvolta ci fornisce delle risposte e dei particolari in più sulla pandemia ed i suoi risvolti.
In fin dei conti “Slabtown” è un buon episodio che si chiude con l’ingresso a sorpresa nell’ospedale di una Carol in barella: cosa le sarà successo? Purtroppo pare che dovremo aspettare un po’ per saperlo, dato che il prossimo episodio, a giudicare dal promo, sembra sarà dedicato al gruppo di Abraham.

 

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Vi lascio con il promo del prossimo episodio:

http://www.youtube.com/watch?v=qUmR7c0FgOk

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