The Vampire Diaries | Recensione 3×22 – The Departed

Ed eccoci giunti al tanto atteso finale di stagione della serie più vista della CW: un finale che non ha deluso le aspettative e che ci ha regalato un episodio adrenalinico, emozionante e, soprattutto, ricco di avvenimenti. Elena (Nina Dobrev), dopo essere svenuta a causa del trauma alla testa subito, viene ricoverata e curata dalla dottoressa Fell (Torrey DeVitto) per poi essere riportata immediatemente a casa sua per evitare che gli Originari la uccidano per eliminare di conseguenza anche Alaric (Matthew Davis). Intanto i due fratelli Salvatore, sino ad allora intenti a cercare di sbarazzarsi del corpo di Klaus, si dividono: Stefan (Paul Wesley) ritorna dalla sua amata per proteggerla e Damon (Ian Somerhalder) si prende carico dell’affare-Klaus, aiutato da Bonnie (Kat Graham). In casa Gilbert si decide quindi di stipulare un accordo con gli Originari: il corpo di Klaus in cambio della garanzia che non sarà risvegliato nel corso delle vite di Elena e dei suoi figli e che loro continueranno a scappare da Alaric senza tentare di ucciderlo, attendendo così la scomparsa del vampiro con la morte per vecchiaia della giovane. Al deposito dove è custodita la bara che racchiude l’ibrido, il bad boy di casa Salvatore e Rebekah (Claire Holt) vengono attaccati da Alaric che impaletta Klaus e infierisce su Damon: affranta dalla perdita di suo fratello, la bionda vampira, sfuggita al professor Saltzman, decide di porre fine alla vita di Elena, che nel frattempo è stata rapita da Matt (Zach Roerig).

In “The Departed” c’è la tanto attesa ed annunciata scelta della nostra eroina: la ragazza, sollecitata da Damon e convinta che i due fratelli stiano per morire a causa della dipartita di Klaus, decide di tornare a Mystic Falls per dire addio al suo ex. Non si può dire che la cosa non fosse nell’aria dato che era quasi scontato che avrebbe preso questa decisione: trovandosi in una situazione tanto difficile, la doppelganger ha preferito il “porto sicuro” rappresentato da Stefan, colui che l’ha sorretta dopo il dolore della perdita dei genitori, a un tipo indomabile come Damon. Ma la scelta, dicono insistenti rumors, non è la definitiva e possiamo intuirlo anche grazie a due indizi: quando Elena viene baciata da Stefan sembra quasi indifferente a ciò che sta accadendo, proprio come era con Matt prima di lasciarlo, e nel dialogo che ha poco dopo con Matt lei dice che Damon “la consuma”, quando proprio in un flashback si vede che lo stesso Damon le aveva detto che, secondo lui, lei cercava un amore in grado di consumarla. E la ragazza, in quella occasione, non lo smentì. Senza contare che Elena temeva che i fratelli Salvatore stessero per morire e quindi ha preferito salutare Stefan, avendo un passato più importante con lui ed essendo il vampiro più vicino del fratello a Tyler e Caroline (anche loro della bloodline di Klaus). Ma l’importanza di questo atteso momento viene ridimensionata dai tanti avvenimenti che si susseguono nella puntata: Bonnie che aiuta Klaus, il nuovo pericolo derivante da Tyler, la definitiva e dolorosa perdita di Alaric solo per citarne alcuni.
Ben riusciti, ed utili ai fini della narrazione anche per il loro grande impatto emotivo, sono stati i flashbacks, che ci hanno mostrato dapprima una Elena spensierata e poi il terribile incidente in cui morirono i suoi genitori: scopriamo che la ragazza conobbe Damon la sera stessa della tragedia, poco prima che i suoi andassero a riprenderla da una festa, e che il vampiro la soggiogò per farle dimenticare tutto, intimandole però di avere una vita felice trovando ciò che cerca. La scena è molto bella e vede i due personaggi interagire come mai avevano fatto prima e rivela quanto Damon fosse innamorato di Katerina Petrova, cioè tanto da non osare fare del male alla sua sosia. Di grandissimo impatto, la puntata non sarebbe stata la stessa senza, sono anche le scene in cui passato e presente si fondono: l’incidente al ponte provocato da Rebekah fa sì che Elena ripercorra quello che la vide coinvolta tempo prima. Stefan questa volta, per rispettare la sua volontà, non la salva per prima come successe allora e si trova a contemplare il corpo senza vita della giovane, inconsapevole che non tutto è perduto. Insieme alla morte della doppelganger giunge anche quella di Alaric e con essa un’altra scena chiave dello show: Damon vede il suo carnefice ed ex amico morire tra le sue braccia e non riesce a trattenere il dolore per la perdita del suo compagno di bevute e, di conseguenza, della donna che ama. Una buona performance di Ian Somerhalder che, quando ne ha la possibilità, riesce ad andare ben oltre le sue solite celeberrime faccette da piacione.
Alla fine dell’episodio assistiamo a un deciso cambio di rotta dello show, ad un avvenimento che inevitabilmente condizionerà il suo futuro: Elena, con in circolo il sangue di vampiro che la dottoressa Fell le aveva iniettato per curarla, annega e si risveglia in transizione. Nella prossima stagione la vedremo alle prese con la difficile decisione di diventare vampira pur di continuare a “vivere” e assisteremo, probabilmente, ad una totale rivoluzione di quelle che erano le nostre certezze: cosa farà Klaus adesso che non può più utilizzare il sangue della doppelganger per creare il suo esercito di ibridi? Ci sarà un nuovo nemico, magari scontento di questa situazione, da affrontare? C’è da dire che la decisione di trasformare Elena è buona e, anche se è difficile immaginare come verrà gestita per le tre stagioni che seguiranno a questa (sempre che ce ne siano sei come da idea iniziale), rappresenta un’interessante svolta della serie e un riagganciarsi alla saga da cui questa è stata tratta: ne “I diari del vampiro”, datata primi anni novanta, la giovane Gilbert annega e si trasforma in vampira, anticipando così di molti anni la ben più famosa saga di Twilight in cui la protagonista finisce per trasformarsi in una succhiasangue. Tanto per rispondere a chi ha visto un (inesistente) tentativo degli autori di “The Vampire Diaries” di prendere spunto da quanto scritto da Stephenie Meyer.

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