The Lying Game | Recensione 1×11 – O Twin, Where Art Thou?

Ho una strana passione per i teen/soap e non potevo lasciarmi sfuggire quest’altro piccolo capolavoro del Trash. The Lying Game è una produzione targata ABC family che ha debuttato l’estate scorsa. E’ liberamente ispirato ad un libro di Sara Shepard, la stessa autrice che dato vita alle “4 puttanelle bugiarde”. Il divertimento è quindi assicurato. Nonostante i sottotitoli non sono di facile ricerca, in questi ultimi giorni ho notato che la serie sul web ha una schiera di fan molto cospicua. Per chi è alle prime armi, cercherò di fare un breve riassunto.

Emma e Sutton sono due sorelle gemelle, che un bel giorno decidono di trovare la loro madre biologica. Sutton compie un viaggio a Los Angeles, mentre Emma si reca a Phoenix entrando nella vita di Sutton. I primi dieci episodi sono stati davvero interessanti e ben studiati e la winter premiere non ha affatto deluso le aspettative.

L’episodio 11 riprende il filo lasciato in sospeso lo scorso ottobre. Emma e sua madre Kristin incontrano Rebecca (interpretata da una splendida Charisma Carpernter). Lei è la zia di Mads, la migliore amica di Emma/Sutton. Il suo ritorno lascia sconvolti tutti, soprattutto Ted ed Alec. I due protagonisti, sembrano infatti intimoriti dal ritorno di Rebecca e cercano di carpire le sue vere intenzioni. Emma ed Ethan intanto, si domandano dove possa essere finita Sutton. La ragazza aveva giurato che avrebbe svelato tutte le bugie di Emma alla sua festa di compleanno; un “casuale” incidente d’auto ha cambiato le carte in tavola. Il ritrovamento della macchina di Sutton, sconvolge la pseudo stabilità di Emma ed Ethan. Ma Sutton dove sarà? E’ viva oppure è morta? Thayer intanto circuisce Emma, dicendole che Ethan potrebbe essere l’artefice dell’incedente accaduto a Sutton. La situazione precipita quando Emma riceve un misterioso pacco regalo contenente un brandello del vestito di Sutton. E il “lying game” continua.

L’episodio si presenta con una miscela interessante composta di segreti e doppi giochi. La visione è davvero gradevole, riuscendo a tenerti incollato alla sedia per tutti i 43 minuti. Le atmosfere che sono palesemente uguali a tutti i teen drama in circolazione, vengono offuscate da questa massiccia dose di mistero che rendo il tutto intrigante ed accattivante. Ormai siamo ben lontani dai drama per ragazzi come Beverly Hills e Dawson’s creek, ora insieme alle tematiche amorose, i segreti e i misteri sono il punto focale di tutta la vicenda. Le Pretty Little Liars hanno lanciato un vero fenomeno, che la rete tv ABC family con questo sceneggiato, sta sfruttando alla grande. Benchè gli ascolti non sono eguagliabili alle 4 amichette bugiarde, The Lying Game sta per trovare il giusto spazio nel cuore dei fan. Tutti o quasi i protagonisti sono giovani promesse della tv che hanno già avuto esperienza nella serialità, come Ethan che è apparso nella stagione 3 di 90210, oppure come Alec che ha interpretato Nathan Petrelli in Heroes. Un escamotage quindi che si è trasformato in una sorta di “cattura-audience” per tutti i telefili anonimi!

Per concludere, ho trovato il mistero di fondo davvero interessante. Ora la scomparsa di Sutton ha aperto un nuovo capitolo della vicenda. Emma, che era intenzionata a raccontare tutta la verità alla sua famiglia, sarà costretta a indossare ancora i panni di Sutton per un bel po’, o la sorella morirà. L’arrivo poi di Rebecca ha dato ancora più spazio alle vicende del cast adulto, dando così vita ad una vicenda quasi multigenerazionale.

Aspetteremo dunque la prossima settimana per scoprire che altra trashata si inventeranno i produttori, in questa giovane promessa della serialità americana.

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