The Good Wife | Recensione 3×20 – Pants on Fire

Con tutto quello che sta accadendo attorno ai personaggi principali il caso legale del giorno passa sicuramente in secondo piano.
Iniziando con la questione casa. Nell’episodio scorso abbiamo scoperto che ad acquistarla era stata la madre di Peter, Jackie (Mary Beth Peil), e dopo che il confronto tra lei ed Alicia non porta a niente, quest’ultima decide di rivolgersi a Peter per cercare di far cambiare idea alla madre (e finalmente si rivede lo da cattivo di Peter oramai dato per disperso).
Il caso del giorno riguarda tre ragazze che erano state condannate per aver ucciso una loro coetanea durante un camp, ma ora si è scoperto che il laboratorio che aveva eseguito le analisi del dna aveva condotto gli esami in maniera errata dando così la possibilità allo studio di riaprire il caso. Il procuratore (Peter), tramite Cary, offre la possibilità alle tre condannate di uscire di prigione se acconsentono di dichiararsi colpevoli e di rinunciare a fare causa allo stato per il tempo ingiustamente passato in prigione.
Intanto torna il friends Mike Kresteva (Matthew Perry) più agguerrito che mai dopo quello che era successo nell’episodio precedente (con Alicia che si era ricusata dal panel per conflitto di interessi). Mike ha infatti deciso di candidarsi a governatore dell’Illinois contro Peter. Come prima mossa rende pubblico cosa aveva scoperto durante il Blue Ribbon Panel, ovvero che Peter aveva coperto un poliziotto che aveva sparato ad un uomo disarmato, mettendo in mezzo anche Alicia. A questo punto Peter è indeciso se candidarsi o meno, sapendo che gli altri candidati, e specialmente Mike, attaccheranno anche la sua famiglia che di punti deboli, per gli elettori del partito, ne ha molti.
Come al solito Kalinda scopre tutto quello che c’è da scoprire sul caso delle ragazze (non so proprio cosa potrebbero fare senza di lei). Scopre che uno degli educatori aveva una storia con una delle condannate, al tempo minorenne, e scopre anche che la vera assassina è solo una delle tre condannate, fortunatamente non quella difesa dallo studio di Alicia.
Anche Eli è costretto a fare una scelta importate. Il segretario del partito di Peter chiede ad Eli di scegliere se rappresentare Peter o la ex-moglie (qualche episodio fa aveva acconsentito a fare da consulente per la campagna a senatrice della moglie), dato che al senato il partito vorrebbe qualcun altro. Eli, che punta sempre in alto, decide di abbandonare la campagna elettorale della ex-moglie e puntare tutto sulla elezione di Peter a governatore.
Dopo un confronto con Mike e dopo il malore (a dirla tutto che sembra inventato) di Jackie, Peter decide di presentare la sua candidatura a governatore alla stampa e lo fa con a fianco Alicia che decide di sostenerlo (e molto probabilmente fingendo che tra di loro tutto vada bene) pubblicamente.
Devo dire che come cattivo Matthew Perry promette davvero bene. Specialmente perché non ha nessuna remora a giocare sporco, ma veramente sporco.

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