The Flash | Recensione 1×09 – The man in a yellow suit

Bentornati speedsters!

Piccola premessa: io non riesco a resistere agli interrogativi, ogni volta che c’è qualcosa di dubbio, un mistero da risolvere, qualcosa che non capisco, parto con la Tramontana verso il mondo delle domande per cui, vi chiedo scusa anticipatamente per la quantità abnorme di ? che vedrete in questa recensione: probabilmente l’Enigmista (o Mika, chi lo ha visto a X Factor sa di cosa parlo) li ritaglierebbero uno per uno per farsi un completo giacca e pantalone!

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Ho provato a scrivere qualcosa subito ma sono entrata in crisi perché fondamentalmente l’unica cosa che riuscissi a pensare era: URCA! Porca Paletta che episodio!
È stato una cannonata da molti punti di vista e ha visto la tensione crescere di sequenza in sequenza fino al suo culmine: l’ultimo minuto, quando quello che in fondo mi aspettavo ma non avevo idea di come fosse possibile, si è verificato e mi ha lasciato con ancora più domande di quante ne avessi prima. Mi conforta sapere di non essere la sola, visto che anche la crew di The Flash è nella mia stessa situazione.

what is happening
Credo sia il caso di tributare un gigantesco kudos agli sceneggiatori che hanno saputo costruire, a partire dal pilot, il giusto terreno per questo episodio: le domande sulla morte di Nora Allen, il mistero intorno a Harrison Wells, i rapporti interpersonali fra i personaggi, tutto è stato veicolato in maniera da portarci a questo episodio natalizio con la giusta fame di conoscenza e di empatia e, credo di poter dire, che li ODIO per questo! Ahahahah! Mai una volta che arrivi uno hiatus senza lasciarmi con il nervoso da «voglio la nuova puntata subito!» Scherzo, questa poco simpatica emozione, è di solito segno che gli autori hanno fatto bene il loro lavoro per cui posso dichiararmi felicemente insoddisfatta.

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Il piano di Wells è stato a dir poco geniale, ero senza parole, ma ancora non capisco lo scopo. Ed infatti sono piena di domande:
Perché ha bisogno che Flash sia al suo massimo? Perché rendersi invincibile in un futuro in cui Flash non c’è più? Vuole essere lui a uccidere Flash? Perché durante l’ultimo scontro, ha volutamente tolto la maschera a Barry? Perché non ha ucciso Eddie quando ne ha avuto l’opportunità? Ma soprattutto, come cavolo ha fatto ad essere in due posti nello stesso momento? È veramente lui Reverse Flash o ha solo concorso a crearlo ed ora vuole trasformare la tuta in qualcosa di invincibile?

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Ora farò una serie di riferimenti al fumetto, tutto in corsivo così chi volesse skippare può farlo agevolmente:
Il fumetto di Flash si muove di continuo su piani temporali e realtà parallele col risultato che ci sono stati diversi Flash (nella seconda parte del crossover con The Arrow, il detective Lance chiama Barry, Bart Allen, uno degli alter ego in questione) e con esso anche diversi Reverse Flash: per il principio che dove esista una forza, debba esisterne anche il suo contrario. Noi sappiamo da alcune foto promozionali diffuse (e dal nome che porta) che Eddie sarà uno di loro. Wells risulta, quindi, essere un altro: probabilmente Hunter Zolomon, ne sono sempre più convinta anche grazie a tutto il discorso sulla predestinazione (ossessione di Zomolon) che Reverse Flash fa a Barry. Mi chiedo quindi quale sia il motivo per cui Reverse Flash ha risparmiato Eddie. Nel futuro, ci potrebbe essere bisogno di tutti i Reverse Flash? Lo ha riconosciuto come un suo simile o è solo una pedina sulla sua scacchiera? La paura di Eddie era sincera ed al momento attuale, il detective Thawne, è quello che si potrebbe definire, un bravo ragazzo ed un bravo poliziotto. Cosa lo porterà a derivare verso il “Male”? Solo la convinzione che Flash sia pericoloso, ammesso che dopo questo episodio lo pensi ancora?

In ogni caso, il colpo di scena finale è stato straordinariamente costruito:

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E Tom Cavanaugh è stato di una bravura eccelsa (ma me lo aspettavo) nel rendere le piccole sfumature di trionfo sul viso di Harrison Wells, le gioie che gli altri non vedono ma NOI SÌ, la frustrazione e la rabbia di chi ha degli scopi nascosti e incontra sempre nuovi ostacoli, la mente dello scacchista che manovra le sue pedine con perizia e maestria. Non sappiamo ancora se sia veramente lui il villain della situazione, non sappiamo perché sia tornato indietro nel tempo né perché dedichi così tanto impegno nella formazione di Barry/Flash, ma sappiamo che non ci possiamo fidare di lui e che non ne possiamo fare a meno.
Tra le altre cose, vorrei evidenziare l’anello con fulmine che apriva la teca col costume da Reverse Flash: è l’anello di Flash? Quello che – nel fumetto – serve a Flash per avere accesso al suo di costume?

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Ma la storyline di Reverse Flash lascia noi, Cisco e Joe con un altro, abnorme, gigantesco, enorme, megagalattico interrogativo: possibile che ci fosse un altro essere super veloce la notte della morte di Nora Allen? Cisco si accorge che nella lotta fra Barry e Reverse Flash, i lampi che si diramano sono gialli E rossi, esattamente come quelli che illuminarono il salotto degli Allen quella fatidica notte. E se il Flash del futuro, fosse tornato indietro nel tempo per impedire la morte di Nora ma non ci fosse riuscito? Tra l’altro, scusatemi ma proprio non posso farne a meno, non riesco a smettere di chiedermi se il casting di John Wesley Shipp/Henry Allen sia stato casuale oppure no.

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Ma questo episodio non è stato solo l’episodio di Reverse Flash, è stato l’episodio di Barry Allen: del piccolo, dolce, Barry che ha visto un lampo giallo e rosso portargli via sua madre e che ha costruito la sua intera vita intorno a quella notte.
Barry si ritrova nell’arco di pochi giorni ad affrontare le sue due paure più grandi: quella del tizio vestito di giallo e quella di perdere Iris.

Nel primo caso, lo vediamo arrabbiato, frustrato, deciso ad approfittare della situazione per mettere la parola fine al dolore di una vita e poi lo vediamo deluso perché, ancora una volta, i suoi poteri non sono stati abbastanza. Il Barry che va da suo padre in carcere (in una scena dalla carica emotiva incredibile) è il bambino dodicenne che non si da pace perché non ha potuto difendere sua madre, lo stesso bambino che, per citare Joe West, ha visto più oscurità di molte persone ma non ha mai permesso a quell’oscurità di entrare nel suo cuore.

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E non può che essere Joe, nell’ennesimo momento di una relazione padre-figlio che è una delle cose più belle di questa serie, ad offrirgli conforto e motivazione, la giusta prospettiva, la guida per non permettere che l’ennesimo ostacolo lo allontani dall’obbiettivo finale.

“I love you Iris. When we were kids I loved you before I even knew what the word “love” meant.
And then my mom died, and I had to go live with the girl I had a crush on. Look, there were so many times that I wanted to tell you: junior prom, when I went away to college, when I came back from college, the nights that we stayed up talking, all the birthdays, all the christmases. But I never did, I just- I kept it in. After I lost my mom & my dad, I was afraid that if you didn’t feel the same way… I would lose you too. That’s the irony, I was so scared of losing you, that I did. I know I’ve had our whole lives to tell you this, and you’re with Eddie now and I know that, and I know that my timing couldn’t be any worse, but I just-I couldn’t lie to you anymore. I’m sorry.”

Forse qualcuno potrebbe giudicare la scelta degli sceneggiatori di affrontare La Ship con la S maiuscola in questo contesto, un po’ fuori luogo, e ammetto che, almeno all’inizio, ero anche io propensa a pensarla in ugual maniera ma poi ci ho ripensato.

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Barry, il dodicenne Barry, ha una cotta per la sua amica e compagna di scuola e tutto ciò che vorrebbe è passare più tempo possibile con lei, figuriamoci vivere nella stessa casa! Ma un giorno Nora Allen muore e quella casa, quella bambina, diventano la sua famiglia, il suo rifugio, l’unico appiglio rimastogli, l’unica luce, l’unico conforto. Barry non ha mai dimenticato la sensazione del «perdere tutto ciò che gli è di più caro» e, per anni, nonostante muoia dalla voglia di dire a Iris cosa prova, non lo fa mai. Sa, in fondo, che Iris lo vede in maniera diversa, e teme che se dovesse conoscere la verità, perderebbe anche lei. In questo episodio, in cui dopo anni ha l’opportunità di affrontare l’uomo che gli fa più paura, lo stesso uomo che ha minacciato Joe di far del male a Iris, Barry capisce che vivere nella paura è sbagliato e perciò sceglie di fare un atto di coraggio: dichiarare i suoi sentimenti, pur sapendo di non essere corrisposto, consapevole che tutto potrebbe cambiare ma allo stesso tempo consapevole che, in ogni caso, sarebbe in meglio. La reazione della ragazza è stata esattamente quella che sarebbe dovuta essere: è commossa e addolorata perché sa di dare dolore al suo migliore amico ma allo stesso tempo non spreca parole inutili per spiegargli quello che lui sa già. Certo, per gli shippers quello sguardo finale vicino all’albero sarà stato foriero di chissà quali speranze e magari lo è anche ma io scelgo di leggerlo per quello che è: un gigantesco «grazie» per l’amore, la dedizione, la fedeltà di tutti quegli anni e per ora è tutto quello che può offrirgli.

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Tra l’altro, abbiamo avuto la dimostrazione che tutto il mondo (il padre in carcere, Eddie, l’albero di Natale davanti alla centrale della polizia, il giornalaio di fiducia, il tizio della compagnia telefonica che chiama a mezzogiorno per venderti un pacchetto in super offerta…) sapesse dei sentimenti di Barry per Iris tranne lei. Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere.

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A proposito di ship, non possiamo non parlare dell’altra storyline dell’episodio: quella messa lì, chissà perché, forse solo per tenerci sulla corda fino a gennaio o perché per contratto gli Amell devono esserci ogni tot episodi in CW. Diciamo la verità, Firestorm è stato fichissimo! Quando alla fine se n’è volato via stile la Torcia Umana dei Fantastici 4, mi sono esaltata non poco e gli effetti speciali sono stati, ancora una volta, fatti benissimo. Però, PERÒ, non aveva motivo di esserci. C’era già abbastanza materiale per questo episodio e aggiungere un piccolo assaggio di qualcosa che rivedremo fra un bel po’ di tempo (stando agli spoilers) l’ho trovato a sproposito. Certo, è stato comunque un assaggio fatto per benino perché sappiamo che Ronnie è vivo ma che non ricorda nulla a parte essere Firestorm (il nome figo, lui se lo da autonomamente), che vola e che, mi viene il dubbio, non sia completamente in grado di gestire il suo potere.
Resta comunque il fatto che anche non avessero introdotto questa storyline, non sarebbe cambiato nulla e l’episodio sarebbe stato stupendo ugualmente.

Qualche spunto qua e là:

1) anche io vorrei fare l’albero così in fretta!
2) le tazze babbonatalose per l’eggnog della nonna erano meravigliose!
3) la maglietta di Cisco con la spunta di google map in una nebulosa era nerdissima ma geniale!

Per la categoria “Le Perle” questa settimana lo scettro va a Cisco che ogni tanto il serio lo sa fare:

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Chiave di volta per la riuscita dell’episodio, quindi, sono state la meticolosa costruzione del plot twist da parte degli sceneggiatori ma anche la recitazione dei protagonisti. A cominciare dal già citato Tom Cavanagh e il sempre eccelso Jesse L. Martin/Joe West che da il volto, la contagiosa risata e la fisicità ad uno dei personaggi migliori della serie: le sue scene con Grant/Barry, l’affetto paterno che riesce a rendere senza scadere nel melodramma, sono imbattibili. Ma un grande kudos va anche ai più giovani: alla brava Danielle Panabaker, che ha saputo rendere appieno il passaggio da stupore a gioia a terrore a dolore a speranza che il suo personaggio ha dovuto attraversare nell’arco dell’episodio, e al meraviglioso Grant Gustin. Abbiate pazienza, forse pecco di preferenza, ma io lo sto adorando! È il Barry Allen che ho sempre immaginato! In questo episodio ha brillato per intensità recitativa: la scena con il padre in carcere mi ha commosso ed è diventato un tutt’uno col suo personaggio, riuscendo a passare da timido innamorato a coraggioso eroe a bambino ferito a uomo deciso a prendere in mano le decisioni importanti.

Non posso che dichiararmi veramente soddisfatta di questa prima parte della stagione, sotto moltissimi aspetti, ed ora non vedo l’ora che arrivi il 20 gennaio solo per poter vedere nuovi episodi. Anche perché il promo ci mostra due personaggi che non vedevo l’ora arrivassero/tornassero.

Prima di chiudere questa mia non posso non ringraziarvi per avermi letta e commentata in questa prima parte della stagione e vi invito a condividere ancora con me le vostre domande, risposte ai miei dubbi e le vostre opinioni sulle mirabolanti avventure del nostro supereroe con la super velocità.

Un saluto speciale va alle magnifiche pagine che pubblicano le mie recensioni…

Grant Gustin Italia
Grant Gustin is my love
The Flash Italia
The Flash Italia Fans
SnowBarry – I can’t do it without you

Ci risentiamo a gennaio e BUONE FESTE!!!!

5 comments
  1. Manca troppo ma veramente troppo al 20 gennaio.. (Per i nuovi episodi non per gli esami aaaaah!)
    Complimenti davvero perché mi è piaciuta moltissimo la tua recensione!
    Io non so assolutamente nulla dei fumetti, tutte le informazioni che ho le ho prese dalle tue recensioni e quindi magari sparo un’enorme cavolata ma la prima idea che mi è venuta in mente è che il Reverse Flash che ha combattuto con Barry sia tipo venuto dal futuro e allo stesso modo sia lui ad uccidere Nora nel passato, però più penso a questa opzione più mi vengono dubbi.. Comunque sono stati bravissimi gli autori perché se un po’ mi aspettavo che Wells fosse dietro a una maschera non pensavo ne sarebbe comparsa un’altra!
    Ma esattamente cosa vuole Wells da Barry? E questo nuovo nemico? Perché se avesse voluto avrebbe fatto del male non solo a Eddie ma pure a Joe e Barry e invece è come se avesse solo lasciato un avvertimento.
    A me Iris continua a stare sulle scatole però mi è piaciuta la dichiarazione di Barry, dopo tutti questi anni finalmente si è lasciato andare e ha confessato i suoi sentimenti..
    Vedo una nuova coppia investigativa all’orizzonte: Joe e Cisco!
    A presto!

    1. Ciao!
      Ti ringrazio, fino all’ultimo ho scritto la recensione in pieno fangirl più selvaggio XD

      La tua ipotesi è una delle mie. Onestamente le domande sono talmente tante che non ci sto capendo più nulla ahahahah. Certo la comparsa di un’altra maschera non ce la saremmo mai aspettata e la cosa mi intriga parecchio.

      Il vero punto a favore del westallen è Barry che è dolcissimo e innamoratissimo e fa una tenerezza immensa *-*

      Voto per i nuovi Starsky e Hutch XD

      A presto….fino al 20 gennaio è troppo!

  2. Ciao! Bellissima recensione, non ti sfugge mai nulla!
    In effetti dopo un episodio come questo è normale farsi mille domande, è uno di quegli episodi che hanno bisogno di un paio di minuti di riflessione alla fine per raccogliere le idee e rendersi conto di cosa abbiamo appena visto XD
    Per quanto riguarda Wells sono d’accordo con te, l’attore è bravissimo nel dare un volto a un personaggio falso e subdolo. Certo non mi sarei mai aspettata il colpo di scena finale, anche se devo dire che quello che ho pensato io immediatamente è che lui potesse essere il secondo lampo rosso, oltre a quello giallo dell’assassino di Nora, che Barry ha visto quella notte.
    L’episodio è stato interessante anche per quanto riguarda le relazioni tra i personaggi, è piaciuto tanto anche a me il dialogo di Barry con i suoi due papà, quello naturale e quello “adottivo”.
    Mi ha stupito tantissimo la dichiarazione a Iris, non avrei mai pensato avvenisse così presto!! Anche io tuttavia credo che lei non provi nulla per Barry a parte un profondo affetto, almeno per il momento. Non li ho mai shippati ma devo dire che le parole di Barry e la reazione di Iris mi sono piaciute molto.
    Alla prossima!

    1. Ciao!
      Grazie del commento e del complimento :))
      Io per un attimo ho quasi sperato che Wells fosse un Flash del futuro, mi dispiacerebbe veramente molto se fosse uno dei cattivi…anche se bisogna ammettere che è sulla strada per la miticità a prescindere XD
      La dichiarazione ad Iris ha stupito anche me e l’unico motivo per cui penso l’abbiano messa così presto all’interno della serie, è quello su esposto. Barry è stato veramente tenerissimo e Iris mi è piaciuta molto: non ha avuto la solita reazione imbarazzata infarcita di frasi fatte. Un punto a favore di un personaggio un po’altalenante.
      A presto 🙂

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