The 100 | Recensione 3×15 – Perverse Instantiation (Part One)

Ciao a tutti!!

Malgrado le previsioni, la buona sorte mi ha dato la possibilità di recensire ancora un episodio di “The 100” per cui permettetemi un piccolo iniziale balletto di vittoria:

conga 2Ci stiamo avvicinando alla fine: ancora una settimana e anche questa controversa ed esplosiva terza stagione sarà messa in un cassetto e si apriranno le danze (aka speranza, caccia di spoiler, preghiere per la data d’inizio etc) per la quarta che sappiamo ci sarà.

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Wow. Che episodio!Mi è piaciuto moltissimo: ha avuto un ritmo velocissimo, non mi sono distratta nemmeno per un secondo e, soprattutto, la tensione è andata in un crescendo esponenziale fino agli ultimi secondi finali quando, davanti a quel «To Be Continued» abbiamo dovuto, per forza di cose, riprendere a respirare regolarmente.

Dai momenti immediatamente successivi al ritorno coatto sulla terraferma si è passati per Arkadia e l’elaborazione di un nuovo piano fino all’arrivo in Polis e tutto ciò che successo.

L’episodio è stato ben strutturato dando a ciascun segmento il materiale necessario per far funzionare il successivo e, benché l’azione abbia fatto da padrona, il tutto è stato intervallato da alcuni dialoghi fondamentali che ci hanno concesso di illuminare la psicologia dei vari personaggi, concedendo a ciascuno di loro almeno una battuta in cui farci capire come stanno e come la pensano.

Tutto ciò ha permesso ad alcuni di loro di completare o quasi l’arco narrativo della stagione: quello sviluppo del personaggio che sarà il punto di partenza per la prossima.

Prima di scendere nei dettagli seri e composti dell’episodio, vorrei dedicare un piccolo spazio a quello che è stato un po’ l’highlight della puntata:

0607L’alzata di sopracciglia da «Adesso chiedi scusa» mi ha fatto scompisciare. Mi ha ricordato me stessa quando sgrido i miei alunni!

Ma basta con il divertimento che se mi sente Rothenberg mi uccide qualcun altro!

(E fu così che si portò iella da sola cit. Me)

La prima parte di questo finale di stagione ha visto i nostri eroi cercare di elaborare un nuovo piano dopo il fallimento dei primi due (tecnicamente 1 ma contando anche il tentativo di Raven, sono 2). Un piano destinato a fallire miseramente perché uno di loro ha preso il chip.

Chi sarà mai stato?Era dai tempi della scoperta dell’acqua calda che non si rimaneva così stupiti da qualcosa: il colpevole è Jasper! Come dite?Anche l’eskimese in Antartide lo aveva già capito? Ebbene sì, la persona che tutti sospettavamo avesse preso il chip…ha preso il chip.

Per un attimo ho pensato ad una soluzione più scioccante (tipo Octavia) e all’inizio di questa settimana avevo persino elaborato un’idea che sul momento ho considerato geniale: ovvero che Alie fosse a conoscenza di tutto grazie alla Fiamma. Soluzione che io continuo a reputare migliore di quella presa dal team degli autori di The 100, comunque, ma che in ogni caso, mi rendo conto ora, non sarebbe stata possibile, altrimenti Alie avrebbe saputo dove fosse la Fiamma fin dall’inizio.

La scelta di Jasper, ovviamente, non è casuale perché consente di mantenere viva la tensione in entrambi gli scenari d’azione di questa battaglia contro Alie: Polis ed Arkadia.

Il motivo del tradimento confessato dallo stesso Jasper ad un dolorante (psicologicamente e fisicamente) Monty, è racchiuso in un dialogo così pragmatico e vero da toccare lo spettatore:

I wasn’t tortured. I mean, yeah, I was punched a couple of times, but that’s not why I took the key. You should’ve seen Luna’s rig, Monty. It was peaceful. Safe. People were happy. There was this girl there, Shay. When I was talking to her, I realized for the first time since Mount Weather, I wasn’t thinking about Maya. It was beautiful there, and we destroyed it.

(Un po’ la metafora dell’azione dell’Uomo sulla Terra, se proprio vogliamo farci caso)

Al di là dell’evidente delusione nei confronti di un colpo di scena mal costruito, mi dispiace questa scelta perché dà il colpo di grazia al personaggio di Jasper che in questa stagione ha faticato non poco ad entrare nelle grazie degli spettatori. Quel momento con Monty che ci è stato regalato negli sneek peek come fosse un Pesce d’Aprile – fra le altre cose! – non era che l’effetto della manipolazione che Jasper si apprestava a fare sull’amico per poterlo portare dalla parte di Alie. Ed io che avevo sperato nella conclusione del percorso di guarigione di Jasper!E invece niente, nuovamente la fragilità del ragazzo ha la meglio e Jasper soccombe alla consapevolezza di essere stato solo una pedina sull’Arca, perché:«Ci hanno mandati sulla Terra per vedere se si potesse ancora sopravvivere. Bhè, indovina un po’. Non si può». È la consapevolezza a cui tutti i 100 rimasti sono giunti ma è una cosa con cui Monty, Raven etc hanno imparato a fare i conti o, per lo meno, hanno accantonato per poter combattere il nemico di turno.  Jasper, invece, ha scelto di arrendersi e di scegliere l’obnubilazione facile offerta da Alie.

Un dubbio però mi assilla e sono andata a controllare la 3×14 per averne la conferma.

Secondo la ricostruzione di Jasper, ha preso il chip dopo l’aggressione a Shay ma noi, nell’episodio, abbiamo visto Alie prima che la ragazza venga colpita a morte. Quindi prima che Jasper prenda il chip. È veramente sufficiente che l’AI veda un luogo perché possa andarci?Alie sapeva che la Fiamma fosse sulla piattaforma petrolifera perché i droni hanno veramente seguito i ragazzi?Se così fosse in futuro avrebbe mandato qualcuno da loro. Oppure la mia teoria sulla fiamma è, in fondo, corretta?Oppure io sopravvaluto gli autori ed in realtà è stata solo una svista?

In ogni caso, l’episodio si conclude con Jasper che tiene in scacco un Monty ferito e una Raven agguerrita, minacciando la vita di Harper. Qui si spiega l’inserimento della love story nello scorso episodio: c’era bisogno di qualcosa di nuovo con cui ricattare Monty. Peccato che il ragazzo (come più avanti farà Clarke) abbia già affrontato una prova così ardua e nel caso di sua madre, per ben due volte, abbia scelto di sconfiggere Alie. Come si evolverà la situazione ad Arkadia?Onestamente spero che non muoia Harper perché il suo personaggio mi piace e aumenta il numero di quote rosa fra i 100 che è pericolosamente in discesa.

Prima di cambiare discorso solo una piccolezza: quando – in maniera mooooolto macabra – Jasper enumera i morti, imputa la morte di Dax a Clarke quando, in realtà, era stato Bellamy. Qualcuno glielo dica per piasir! 😉

Come dicevo all’inizio, il Jasper Chippato tramuta un piano già piuttosto traballante in uno destinato a crollare miseramente. Come più o meno tutti i piani elaborati dai 100 nelle ultime tre stagioni.

Siccome il riassuntino degli eventi (se siete qui, l’episodio lo avete visto) sarebbe totalmente inutile e noioso, procederò di personaggio in personaggio.

Partiamo dal Re Roan di Azgeda (cacofonico a non finire ma è talmente mitico che glielo si perdona). Come già Lexa, anche Roan è una persona con cui si possa ragionare e non mi stupisce che Clarke riesca a turlupinarlo convincerlo della necessità dell’aiutarsi a vicenda (anche se l’estrema facilità con cui ci riesca mi è sembrata un po’ assurda). Ho trovato anche molto signorile lo scambio di battute con Bellamy sull’essere pari, segno che ha un codice d’onore che lo distingue fra i Grounders. L’ultima volta che lo abbiamo visto, Kane gli ha sparato e lui è caduto a terra. Data la miticità del personaggio (e il fatto che indossasse 45mila strati di roba) non so se quella sarà realmente l’ultima volta che lo vedremo. Certo, nel caso dovesse vivere sarebbe interessante vedere se terrà fede alla promessa fatta a Clarke, nel caso fosse realmente morto si aprirebbe un ulteriore vuoto di potere in una delle tribù più sanguinarie della Terra.

E parlando di miticità: Indra. Amo il suo personaggio: la calma guerriera che emana in ogni momento, la saggezza, il suo essere guida e mentore per Octavia, l’amicizia con Kane, per il quale, nonostante il chip, sta rischiando la vita. Il dialogo con Octavia mi fa sperare con tutto il cuore che, alla fine dei giochi, la ragazza torni a farle da allieva. Il suo ruolo nella vita di Octavia è fondamentale, soprattutto in questo periodo in cui O. è molto confusa e si sente persa.

10Octavia, ancora una volta, mette da parte la sua immensa sofferenza per la perdita di Lincoln (e la voglia di vendicarsi di Pike) per poter portare a termine l’ennesima guerra. Lo sguardo addolorato mentre ascolta i sogni condivisi di Nathan e Brian (segno che uno dei due – spero Brian perché Miller mi piace – morirà di sicuro) e il «He was my home» rivolto a Indra, mi hanno ancora una volta inumidito gli occhi e ricordato che questi ragazzi, così agguerriti e decisi a vincere, sono ciascuno custode di un grande dolore, accantonato per il momento ma che tornerà a tormentarlo in seguito.

La sua ribellione quando stavano per portare via Bellamy, poi, mi ha ricordato una frase che Reyna James di “Nashville” ha detto questa settimana alla sua figlia più piccola: «We can still love somebody, even if we’re angry at him». Perché è così: non si smette di voler bene a qualcuno solo perché si è arrabbiati, l’affetto resta e il legame fraterno dei Blake, unico esistente fra gli SkyPeople, è anche questo.

E parlando di unicità fra gli Sky People, come non parlare di Murphy che riappare miticamente al momento perfetto, salvando di fatto Bellamy etc da una brutta fine. Mi piace come in fondo sia rimasto coerente con se stesso ma allo stesso tempo sia riuscito ad evolversi e, in un certo senso, trasformarsi. Mi ha fatto ridere che nessuno dei suoi ex compagni si spiegasse cosa ci facesse a Polis. E mi piace la strana complicità che esiste fra lui e Bellamy.

08La sequenza in ascensore è stata assolutamente incredibile, anche il pezzo in cui John ammette che esiste qualcuno oltre a se stesso che è importante per lui (sottolineando di non essere il solo, wink wink).

03Sono molto contenta che sarà direttamente coinvolto nella resa dei conti con Alie, così da riconquistare in qualche modo la fiducia del suo vecchio gruppo. Molto è cambiato da quando John era il problema del campo intorno alla Spaceship e del Murphy di allora iniziamo a ricordarcene a malapena perché in queste due stagioni abbiamo avuto modo di apprezzarne moltissimi tratti e, come per Bellamy, siamo disposti ad accettare i suoi lati oscuri quanto quelli chiari, perché ci è stata data la possibilità di conoscere un personaggio che, più di molti altri, è realmente a tutto tondo. Mi chiedo quanto casuale sia stata la scelta di far togliere a Murphy il cappio dal collo di Abby: lui che nella prima stagione lo aveva messo al collo di Bellamy.

Ed infine il nucleo centrale della storia: Clarke e tutto ciò che l’ha riguardata.

Clarke ha avuto un percorso difficile in questa stagione, paragonabile solo a quello fatto da Bellamy. Benché il primo si sia macchiato di colpe gravi (in parallelo con quanto Clarke commise la scorsa stagione) la seconda ha trascorso gran parte della stagione immersa nella nebbia, lontana anni luce dai suoi e da quanto accadesse ad Arkadia, convinta che da sola potesse salvare il mondo. La decisione degli autori di farla rimanere a Polis all’inizio della stagione se da un lato ha permesso di esplorare (in una maniera che io non condivido del tutto: non parlo della relazione in sé, sia chiaro, ma di come sia stata sviluppata) l’interessante rapporto con Lexa e quest’ultimo personaggio, dall’altro è stato un errore madornale. La Clarke che si fermò a Polis aveva ancora in sé una piccola percentuale della “protettrice degli Skikru” e una larga percentuale della ragazza persa e devastata dal senso di colpa che, com’è tipico di lei fin dalla prima stagione, preferisce scappare piuttosto che affrontare i propri demoni. La morte di Lexa, l’essere diventata flamekeeper, il pericolo di Ontari e la minaccia di Alie l’hanno forzatamente costretta ad uscire da quella cupola protettiva che era diventata Polis, per riportarla ai suoi. Ma la ragazza che si ricongiunge non è la stessa che è andata via: o meglio, lei è sempre la solita Clarke (con un po’ più di dolore sulle spalle) ma i suoi interlocutori non sono gli stessi. In questi 7 episodi l’abbiamo vista cercare di riparare in qualche modo i rapporti con i suoi – riuscendoci solo con alcuni – e, contemporaneamente, riappropriarsi di se stessa. E questo penultimo episodio è una continuazione di questo percorso.

La Clarke che vediamo all’inizio della puntata è la solita Clarke che vede una sola via di fare le cose ma contrariamente al passato, i suoi amici non lasciano che sia lei a decidere ma all’unanimità si oppongono e lei capisce che hanno ragione e abdica comprendendo che “together” significa anche che non debba essere lei la sola a decidere per tutti ma che debba ascoltare anche gli altri.

Clarke è emotivamente coinvolta non solo per via dello sconfiggere Alie ma soprattutto perché si sente responsabile del destino della Fiamma affidatale da Titus (e indirettamente da Lexa): è custode del destino dei Grounders e SkiKru, perché se Ontari diventasse Commander, gli Skypeople son belli che morti. Ed è questo che la frustra più di tutto: il non riuscire a vedere alcuna alternativa ad Ontari (pericolo da chippata e da non), il rendersi conto che i suoi compagni hanno ragione e che la strada migliore da percorrere è quella di sconfiggere Alie in un altro modo e combattere il pericolo Grounders in un secondo momento. Insomma, lei voleva fare “due piccioni con una fava” ed invece le tocca dare la priorità al problema più urgente. Clarke è divisa fra il rispetto per le tradizioni grounders e il peso della responsabilità nei confronti della fiamma e la voglia disperata di mettere fine ad Alie al più presto possibile ed assicurare al suo popolo la pace. Ovviamente i suoi amici, che non sanno NULLA di quanto accaduto a Polis, perché – teniamolo presente prima di criticare (ho letto certe cose che mi hanno fatto imbestialire)– è passata poco più di una settimana e non hanno fatto altro che correre a destra e manca, non capiscono questa esigenza di Clarke perché loro, in maniera obiettiva, vedono che il primo problema è proprio Alie. Da un lato abbiamo Clarke che vorrebbe abbattere Alie ad ogni costo, dall’altro Octavia che è disposta a proteggere i Grounders innocenti ad ogni costo. Ma Clarke, nel suo solito pragmatismo, ha ragione: se non tolgono di mezzo Alie, non ci saranno più Grounders da proteggere.

L’incontro con Roan le dà l’idea di un nuovo piano. Mi è sempre piaciuto il rapporto fra Clarke e Roan: mai nemici, piuttosto avversari. La facilità con cui il guerriero azgeda la disarma è stata alquanto esilarante e l’atteggiamento da gigante scocciato dal moscerino che ha tenuto per tutto il tempo, mi ha fatto sorridere più di una volta.

09Mi ha colpita, comunque, come fosse ancora disposta a rischiare tutto per i suoi amici: quando Roan le chiede perché avrebbe dovuto accompagnarlo a Polis, lei risponde di essere l’unica a conoscere la password per attivare la Fiamma. Ma noi sappiamo che non è così.

Il capovolgimento del piano come conseguenza del tradimento di Jasper la porta in una situazione terribilmente complicata: Alie non ha intenzione di ucciderla, ne riconosce il valore, ma non si fa problemi ad usare Abby per torturarla. Prima fisicamente, poi, dietro suggerimento della stessa madre della ragazza, psicologicamente usando contro di lei le sue debolezze più grandi: Bellamy e Abby stessa.

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(che abbia capito che Bellamy le è più caro di quanto ammetta a se stessa?)

Non sapremo mai (fortunatamente) cosa sarebbe successo se ci fosse stato Bellamy: da un lato c’era la seria possibilità che cedesse ma è anche probabile di no perché (ricordate Finn?) Clarke possiede una forza che, per ora, condivide solo con Monty.

Come il ragazzo, infatti, Clarke, pur tra mille sofferenze, non cede ai ricatti di Alie e guarda impotente la propria madre impiccarsi. Una scena terribile e cruda, segno di quanto incredibile sia stato il lavoro del team degli sceneggiatori di The 100 in questa stagione.

La scelta di Clarke mi ha riportato alla mente una frase che Lexa le aveva detto nella scorsa stagione: «I was wrong before Clarke. Your heart shows no sign of weakness». Questo non significa, come abbiamo visto dopo MW, che Clarke sia poi in grado di vivere con le decisioni prese. È questo che la rende eccezionale ai miei occhi: questo suo senso del dovere e della grande causa che oltrepassa l’egoismo e l’umano sentire. Una forza d’animo che è accompagnata allo stesso tempo dalla consapevolezza che sentirà il dolore per ciascuna delle scelte fatte e che nemmeno il «Doveva essere fatto» le potrebbe portare conforto. Una freddezza apparente che, senza dubbi, potrebbe farla giudicare malamente da molti ma che secondo me è ciò che la rende potenzialmente un buon leader, pronta a sacrificare tutto per il proprio popolo anzi, in questo caso, per la salvezza dell’umanità stessa.

11Tra l’altro, a proposito di Abby e della questione della tortura, mi chiedo: una volta che avranno sconfitto Alie e i chip verranno tolti dai loro cervelli, saranno in grado di ricordarsi anche quello che hanno fatto?Raven sembrava ricordarlo ma lei aveva solo detto cose orribili ai suoi amici, qui la dottoressa Griffin ha torturato le SUE due persone più care al mondo e chissà quante altre: sarà in grado di riprendersi da tutto questo?Come influenzerà il resto delle interazioni sociali, la violenza degli atti compiuti nel nome di Alie?Un aftermath che spero venga esplorato nella quarta stagione.

Questo episodio è coinciso, altresì, con la fine della parabola narrativa di altri due personaggi: Bellamy e Raven. Il primo ha messo da parte la sua rabbia contro il mondo per un approccio più “pacifista” dimostrando di aver capito i propri errori: non importa chi si fossero trovati davanti, l’ordine era quello di non uccidere (solo ferire e mutilare gravemente cit. DobbyScusate la divagazione ma “Harry Potter” è sempre “Harry Potter”).

E, più dello sguardo sconvolto della ragazza al momento della tortura, è cruciale per l’evoluzione (o piuttosto normalizzazione) del rapporto fra i due, la frase di Clarke ad uno scettico e iperprotettivo Bellamy:

05Manifestazione di fiducia che, come già in passato, sorprende Bellamy ma allo stesso tempo mostra a noi spettatori che il rapporto fra i due personaggi è definitivamente tornato a ciò che era prima della fuga di Clarke e restituisce alla ragazza l’unica persona di cui si fidi veramente e ciecamente al mondo. Da sempre.

Dall’altro lato abbiamo Raven: la ragazza fragile ed insicura di inizio terza stagione è stata sostituita da una nuova/vecchia Raven: battagliera, arrogante, determinata. Ci mancava tantissimo!E qualcosa mi dice che sarà proprio lei la chiave per sconfiggere il Diavolo Rosso. Go Raven!

Nel frattempo la redenzione del personaggio di Pike continua e scopriamo che ha anche doti da supereroe visto che si fa 300 piani di scale a pioli con una gamba martoriata. Rimasto intrappolato in zona ascensore con Indra e Octavia, l’uomo si trova costretto a farsi due domande tipo: mi uccideranno lentamente o velocemente?Chissà che essere costretto a collaborare con loro non gli faccia comprendere i suoi errori e porvi in qualche modo rimedio. Come finirà?Tarallucci e vino oppure un brindisi in memoriam?

L’episodio si conclude con Ontari in stato di morte cerebrale, Abby salvata per il rotto della cuffia, Clarke pure, Jaha con una pallottola nel braccio e il nemico alle porte.

Come andrà a finire?Dechipperanno Abby e Jaha e i due avranno un ruolo nel salvataggio finale?Indra e Kane stanno bene?Brian e Monty con le loro ferite gravi, cosa succederà loro? Ma soprattutto, come farà Clarke ad arrivare (e tornare) nella CoL?Questa e molte altre domande saranno risolte nel season finale che andrà in onda la prossima settimana.

Per ora ci accontentiamo del promo e delle foto promozionali che ci mostrano una Clarke nella CoL vestita come la nostra vecchia Clarke, quella di cui sentivamo tutti la mancanza. Curioso che dovendosi immaginare nella CoL, Clarke scelga l’outfit di una volta.

Cosa vi è parso dell’episodio?Vi aspetto nei commenti.

Vi ricordo le meravigliose pagine dedicate a The 100:

The 100 Italia

The 100 – Bellarke Italia Page

Alla prossima!!

MAY we meet again

4 comments
  1. Come sempre adoro le tue recensioni, spero chen tu continui a recensire The 100!!!!
    Puntata pazzesca, ho l’hype a 1000 per il finale!
    Che Jasper avesse preso il chip era un pò prevedibile, ma vederlo così sadico mi ha comunque fatto effetto, soprattutto quando pugnala Monty, avevo la mascella per terra!
    Il discorso tra Bryan e Miller annuncia solo morte, la vedo male anche per Ontari (che è praticamente già morta) e mi chiedo che sorte spetti a Roan, insomma sarà un bagno di sangue come sempre…
    Non avevo considerato l’idea che Clarke & co potessero dechippare Jaha e Abby, ma è una teoria interessante, avere qualche alleato in più non farebbe male, inoltre sarebbe una bella batosta per ALIE perdere il suo fidato Jaha…
    Murphy e Indra sono dei personaggi meravigliosi, il bello di The 100 è che ogni personaggio è interessante e utile, nessuno è mai messo lì a caso…
    Tutte le scene tra Clarke e Bellamy mi han fatto venire gli occhi a cuore, e anch’io mi sono sganasciata nella scena in cui lo “esorta” a scusarsi con Roan (anche a me ha ricordato quando sgrido i miei alunni!!)
    Io non so perchè ma credo che alla fine sarà uno degli Skaikru a prendere la Fiamma (credo proprio Clarke), secondo me loro anche se non hanno il sangue nero hanno comunque il sangue immune (come spiegato la stagione scorsa), secondo me chiunque di loro potrebbe prendere la Fiamma senza avere il cervello spappolato… anche se Emerson è schiattato benchè avesse ricevuto la cura di sangue Skaikru… non lo so, staremo a vedere!!

    1. Ciao!
      Grazie per i complimenti 🙂

      Anche io ho l’hype a 1000 per il finale nonostante la consapevolezza che poi dovremo aspettare mesi prima della prossima stagione 🙁

      Sarà un bagno di sangue di sicuro, lo è stato già questa stagione che ha visto molti visi noti rimetterci le penne.
      Sono convinta che riusciranno a togliere il chip a Abby, Jaha, invece, potrebbero semplicemente stordirlo. Ma di Abby sono sicura perché nel promo la si vede aiutarli per cui non c’è sicuramente Alie nella stanza.
      Non so se il fatto che Clarke riesca a prendere la Fiamma sia legata al sangue spaziale, ma è una teoria interessante. Un’altra possibilità è che Raven riesca in qualche modo a rendere il chip o la Fiamma accessibili senza pericoli. Mi intriga molto capire come.
      Grazie ancora del commento e….buon finale di stagione!

      Ps. speriamo che una gioia bellarke, anche piccola, ce la diano.

  2. Ciao! Complimenti! Un recensione super-dettagliata: non ti è sfuggito proprio niente. 😉
    E’ stata una bellissima puntata e alla fine avrei voluto subito vedere l’episodio successivo. Poi ci ho ripensato: non sono affatto pronta al season finale e soprattutto al lunghissimo hiatus che ci attende. Già soffro.
    Clarke mi è piaciuta moltissimo: seppur con qualche reticenza ha ascoltato gli altri, ha fatto un passo indietro e ha optato per la collaborazione. Quello che una vera leader dovrebbe fare. Anche se a me non dispiace quando prende iniziative da sola, devo dire che questo atteggiamento l’ha fatta sembrare estremamente matura.
    Mi sono disperata con lei nel vedere Abby con la corda al collo. E ancora una volta Clarke riesce a sorprenderci, a fare quello che la maggior parte delle persone non riesce a fare. E quello sguardo costernato di Jaha nel momento in cui Clarke decide di non dire la formula e lasciare che Abby salti, ne è la prova. Quel ricatto aveva funzionato con tutti fino a quel momento. Non voglio pensare a cosa avrebbe fatto la nostra eroina se ci fosse stato Bellamy su quel barile. E ho paura che prima o poi ci troveremo in una situazione del genere. Ho già gli incubi!
    Non ho visto il trailer del prossimo episodio, ma mi hanno detto che si vede Clarke nella CoL. Io un po’ ci ho sempre sperato che prendesse la Fiamma, devo essere sincera. Poi non lo so se sarà così.
    L’unica cosa è che prima o poi dovrà imparare a combattere: già si è fatta fregare da Luna e ora pure da Roan. Basta, direi. Che poi le basterebbe un tutorial di Octavia…
    Forse non ti ritroverò alla prossima recensione, quindi… may we meet again!

    1. Ciao!
      Grazie del commento e dei complimenti 🙂

      Clarke è maturata sicuramente molto come leader e, anche se ha molta strada ancora da fare, mi piace che si orienti verso una prospettiva più allargata di leadership. A me piace molto come presidente di un consiglio più ampio. L’idea che la leadership sia meno mono-personale e più collettiva mi piace molto. In realtà ho una vaga idea di dove andremo a finire, a livello politico: secondo me non è un caso che le tribù Grounders siano 12 + gli SkyPeople = 13, come le 13 colonie storiche degli USA.
      Ho paura del giorno in cui Clarke dovrà scegliere fra Bellamy e il Bene…perché anche se ne sarebbe segnata per sempre, ci sono buone probabilità che scelga il Bene.
      Anche io ho sempre sperato che Clarke andasse da sana di mente nella CoL e prendesse la Fiamma: non ce la vedo come leader delle 12 nazioni, onestamente, ma sono sempre stata curiosa di cosa sarebbe successo.
      Da brava Bellarke, il tutorial da guerriera spero glielo faccia Bellamy 😉
      May we meet again 🙂

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