The 100 | Recensione 3×04 – Watch The Thrones

Mai titolo di un episodio fu più azzeccato perché, questa settimana, al centro dell’attenzione troviamo i capi dei Grounder e degli Sky People, e il modo in cui vengono influenzati dallo scoppio della guerra sulla Terra. Nessuno di loro può permettersi debolezze, vista la situazione, né può sentirsi al sicuro. E’, ancora una volta, un episodio principalmente politico, in cui cambiano le carte in tavola sia per l’Ice Nation, che con la morte della regina Nia ora è comandata da Roan, sia ad Arkadia dove Pike porta a termine un vero e proprio colpo di Stato e diventa cancelliere, scavalcando Abby e Kane.
Nia e Pike hanno una funzione simile nei due schieramenti: sia l’una che l’altro arrivano a minacciare seriamente chi è al comando, puntando sulla sfiducia reciproca tra Grounder e Sky People e dando voce al risentimento e alla rabbia di entrambi gli schieramenti.
La regina Nia è stata, sin dalla premiere, avvolta da un alone di mistero e timore. C’erano grandi aspettative su di lei, ma è durata troppo poco per poter dimostrare quanto sia temibile: sappiamo che è fiera, orgogliosa e ha un’arma tra le mani (la ragazza che abbiamo visto), ma è durata un solo episodio e già è stata sostituita dal figlio. Roan è un personaggio interessante ma è un peccato aver rinunciato così presto alla regina, visto che è stata lei, e la sua caccia a Wanheda, a dare inizio a tutto. Ora che è lui il re, che ne sarà dell’Ice Nation? Esiste una spaccatura tra i Grounder, così come anche tra gli Sky People, e il cambio di potere tra Nia e Roan dovrà avere delle conseguenze: Lexa gli ha dato quello che voleva, persino di più, basterà questo per portarlo dalla sua parte?
La situazione di Lexa, al momento, è la più pericolosa: quello che fatto, riunire i clan e fare degli Sky People il tredicesimo, è ambizioso, ma il fatto che la regina Nia sia riuscita a far votare così facilmente una mozione di sfiducia contro di lei indica più che mai quanto la Coalizione voluta sia fragile. Lexa si dimostra un degno comandante: combatte le sue battaglie in prima persona, non ha paura di dimostrare il suo valore e ha il coraggio di rischiare, anche se si trova in una situazione pericolosa in cui tutto è in continuo mutamento. Buona parte del motivo per il quale tutto ciò per cui ha lavorato rischia di andare in frantumi è la grande fiducia e stima che ha per Clarke, insieme alla sua decisione di allearsi con gli Sky People e di mantenere la parola data. Tutto l’episodio è pieno di prove che dimostrano quanto il rapporto tra lei e Clarke si stia approfondendo. Lexa vuole proteggere gli Sky People e Clarke fa di tutto per salvarla: cerca di stringere un patto con Roan, mette a rischio se stessa per uccidere la regina Nia e prova a dissuadere Lexa dal combattere perché ha paura che non possa sconfiggere Roan. Clarke non vuole vederla morire ed è chiaramente preoccupata per lei. Visto l’odio profondo che provava verso Lexa per il tradimento di Mount Weather, questo cambiamento è un po’ troppo repentino, ma è ormai chiaro che un avvicinamento ulteriore ci sarà tra le due. La scena finale, nella camera di Clarke, è molto intima: il modo in cui Lexa la guarda, l’atmosfera generale, il sorriso di Clarke… non c’era solo la preoccupazione per gli Sky People, tra i motivi per cui Clarke ha fatto quello che ha fatto, ma qualcosa di più profondo. C’è un’intesa tra di loro, che deve ancora essere completamente esplorata. Abbiamo di fronte due persone che hanno dei sentimenti l’una per l’altra. Clarke non è ancora arrivata al punto di potersi lasciare completamente andare con qualcuno, ma momenti del genere ci saranno ancora in futuro e ora che gli Sky People hanno deciso di attaccare i Grounder mandati da Lexa, sarà sempre più difficile per loro due gestire i rapporti tra le loro fazioni.

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Ma il cambio di potere che più sconvolge è quello che avviene ad Arkadia, principalmente perchè a partecipare attivamente è Bellamy.
Che fosse sconvolto dopo la morte di Gina a Mount Weather e si considerasse responsabile è comprensibile, ma Pike lo influenza parecchio, approfittando della sua sofferenza per portarlo dalla sua parte. Pike non è soltanto un uomo che ha combattuto i Grounder e non si fida di loro, è anche una persona che sa parlare alle masse e, soprattutto, permette agli Sky People di dare libero sfogo al loro odio contro i Grounder. Nella prima stagione, i Cento hanno dovuto combattere contro di loro, hanno perso degli amici, e lo stesso Bellamy ha guidato i suoi compagni nella battaglia. E’ la stessa Clarke a riconoscerlo: lui ha influenza su di loro, i ragazzi lo ascoltano. Lexa li ha traditi, i soldati dell’Ice Nation hanno fatto saltare in aria Mount Weather, Echo lo ha ingannato: a prescindere dall’influenza di Pike e dal dolore per la perdita della fidanzata, Bellamy ha più di un motivo per non fidarsi di loro, e anche se fa male vederlo incitare Pike e sostenerlo come Cancelliere, dal suo punto di vista sta cercando di non ripetere gli errori commessi in passato e di salvare la sua gente. Anche se una parte del motivo per cui non vuole accettare l’alleanza con i Grounder è personale, Bellamy non è più quello che era nella prima stagione, ha da tempo accettato il suo ruolo di guida tra i Cento e si sente responsabile per loro e per gli altri sopravvissuti dell’Arca, e l’errore di valutazione che ha commesso lo tormenta.

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Pike fa leva sulla rabbia, sul desiderio di vendetta; in una situazione come quella che stanno vivendo gli Sky People, con una guerra alla spalle in cui si sono visti abbandonati dai Grounder nel momento del bisogno e hanno subito molte perdite per mano loro, le parole di Pike, più di quelle di Kane e Abby, hanno effetto.
Con una trama politica così importante e decisiva, gli altri eventi finiscono in secondo piano: le scene tra Monty e Jasper sono completamente staccate dal resto, ma un confronto tra loro due è necessario. Jasper non ha con Monty il rapporto che ha con Bellamy e Clarke, perciò il tradimento dell’amico è quello che gli fa più male, che gli riesce più difficile accettare, ed è quello che farà più fatica a perdonare. Jasper sta cercando di reagire, ma lo fa continuando a riversare odio e risentimento sugli altri. Per quanto possa sembrare esagerato o fastidioso, Jasper non riesce a mantenere la lucidità, perché non può, come Bellamy, Clarke e Monty, trovare un minimo di sollievo in quello che è successo a Mount Weather ripetendosi che non c’era altra scelta. Non riesce a fare come Bellamy e Clarke, che mettono la propria gente prima di se stessi e si sacrificano per quello scopo: Bellamy si è offerto per una missione suicida; Clarke ha ucciso la persona che amava per risparmiargli una morte più atroce; insieme, hanno commesso un omicidio di massa per salvare gli Sky People. Loro sono dei leader, ma Jasper non lo è e non lo è mai stato e la sua prima reazione è pensare a quello che lui ha perso, e a chi gliel’ha portato via.  Anche Monty sta soffrendo, sceglie solo un modo diverso di manifestarlo. L’unica preoccupazione che ho è che questa storyline diventi ripetitiva, e che si finisca col ripetersi troppe volte con le stesse interazioni, senza aggiungere niente di nuovo.

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Menzione d’onore per Lincoln, che fa di tutto per mantenere la pace tra Grounder e Sky People. Le divergenze con Octavia si faranno sempre più evidenti, d’ora in poi, e sono in arrivo parecchie difficoltà per loro.
I giochi di potere sulla Terra sono cambiati e, dopo questo episodio, gli equilibri sono sempre più precari. La prossima settimana la Città della Luce e Jaha torneranno: gli Sky People sono sempre più minacciati e sempre più divisi. Sia loro che i Grounder dovranno guardarsi le spalle perché il pericolo, per entrambi, non viene solo dall’esterno.

 

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4 comments
  1. Ciao!
    Complimenti per la recensione: hai praticamente messo per iscritto i miei pensieri.
    È stato un episodio veramente teso questo quarto e quando è finito sono rimasta parecchio pensierosa.
    Ammetto che Lexa è stata mitica…soprattutto nel combattimento con Roan. Mi sono ritrovata ad esultare quando ha inforchettato Nia. Come sottolineavi tu, però, ‘sta regina ce l’hanno venduta come l’Abominio e l’abbiam sì e no vista un episodio e un decimo. Mi dispiace molto perché sarebbe stata interessante vederla più a lungo (considerando anche che fosse interpretata da Brenda Strong) ma ammetto che avere Roan come Re della Ice Nation mi garba e mi incuriosisce non poco. Anche perché, è verò che Lexa gli ha regalato il trono ma aveva anche mancato alla parola data dopo che lui le aveva riportato Clarke (e non mi tolgo dalla mente lo sguardo furbetto che ha fatto quando la ragazza lo ha supplicato in lacrime di non uccidere Bellamy).
    Parlando della Griffin. Io la vedo parecchio persa: mi sembra più alla disperata ricerca di un modo per restare a galla che una persona con un qualche obbiettivo. Forse non è più una cacciatrice di pantere in fuga ma è ancora ben lontana dal non essere in balia degli eventi. Il rapporto con Lexa (me ne devo fare una ragione) è secondo me legato ad un’ammirazione che la ragazza nutre per la comandante. Non riunisci 12 tribù senza avere qualche skills. Comunque concordo con te su quanto subitaneo sia stato il cambiamento. MI sa che dovremo aspettarci tante scene in vestaglia in futuro. Non ne sono contenta (semper fidelis al Bellarke)ma riconosco che fra le due ci sia qualcosa che va oltre la diplomazia. Devo essere sincera, però, le trovo troppo simili per durare a lungo…a prescindere dalla morte o meno di Lexa, che potrebbe essere un espediente narrativo veramente stuzzichevole perché rimescolerebbe le carte più di quanto stia accadendo in Arkadia. Il fatto poi che l’intero consiglio abbia votato contro di lei, è decisamente preoccupante. Mi sa che la pace fra le tribù avrà fine presto.
    E parlando di Arkadia.Premetto che odio Pike e chi sta con lui (a parte Bellamy che è un povero cucciolo sperso che avrebbe bisogno di una sana lavata di capo) ma allo stesso tempo credo sia comprensibile.
    Parliamo di un gruppo che, come i nostri 100, nel momento in cui ha messo piede sulla Terra, è diventato un obbiettivo. La paura dei Grounders è più forte. Oltretutto considerando che quelli sanno combattere e loro no. Per la cronaca, gli sky people avranno anche le pistole ma quelli sono migliaia e cresciuti per combattere, quelli dell’arca avranno la meglio per un po’ ma poi le prenderanno di santa ragione.
    Vorrei ringraziarti per ciò che hai scritto su Bell. Sono d’accordo con te e mi dispiace che un sacco di persone non siano state in grado di cogliere quanto tu hai dettagliatamente analizzato. Non condivido assolutamente cosa ha fatto e farà ma capisco perché lo ha fatto e sono convinta che ad un certo punto se ne renderà conto e si redimerà. Bellamy è un personaggio incredibilmente complesso, lo è sempre stato, ma nella scorsa stagione ci siamo così abituati a vederne solo i lati luminosi che ci siamo dimenticati dei suoi lati grigi. E comunque, la scorsa stagione era Clarke quella a prendere decisioni discutibili (es. TonDC). Ciò che però non ho condiviso è la velocità con cui abbia ceduto alle lusinghe di Pike: dopo aver visto gli orrori della guerra ed aver imparato dai propri errori, credevo che avrebbe tentennato ancora un po’ prima di lasciarsi prendere dall’odio.
    Su Jasper che ruba Finn per vendetta non commento: concordo con te. Il ragazzo ha una lunga strada davanti a sé e mi incuriosisce vedere come gli faranno risalire la china.
    Al solito ti ho scritto un papiro, scusa 🙂
    alla prossima e ancora complimenti!!!

    1. Grazie dei complimenti! Guarda, lo confesso: mentre guardavo la puntata, mi dicevo: “Bellamy, ma che combini? Ripigliati!” e mi cono dovuta concedere un giorno per ragionare su quanto avevo visto. Alla fine, la conclusione a cui sono arrivata è quella che ho scritto: noi lo sappiamo che Bellamy sta facendo una cavolata, perché sappiamo che sta succedendo a Polis, ma lui no. Lui combatte da quando è arrivato, e ha visto i Grounder tradire la fiducia degli Sky People più di una volta. E’ vero, subisce l’influenza di Pike (anche troppo), ma ha le sue ragioni per non volersi alleare coi Grounder. Sono sicura che si riprenderà, è intelligente e, superato il trauma e capita la situazione, saprà tornare sui suoi passi, ma, ora come ora, vede i Grounder come nemici, e come tali li tratta. Io gli voglio bene sempre e comunque, è il mio preferito e spero si riprenda presto.
      Su Lexa e Clarke: sono simili, ma di base ragionano in maniera diversa. Lexa non è un blocco di ghiaccio come dice, ma Clarke si fa più scrupoli. E’ anche meno abituata di Lexa a comandare, quindi è normale che sia meno indurita, ma io continuo a pensare che le due possano imparare tanto, l’una dall’altra, perciò, anche non tifo per loro come coppia, penso sia un bene che interagiscano.
      Jasper, porello, è abbastanza fuori di testa, ma tutti loro hanno perso qualcosa. Era giustissimo che ci fosse un confronto tra lui e Monty. Sono amici, io sono sicura che supereranno tutto questo e faranno pace, ma avevano davvero bisogno di parlare.
      Roan è un gran figo e anch’io penso che abbia intuito qualcosa, in quei pochi secondi in cui Bellamy e Clarke si sono visti. Staremo a vedere se userà quello che ha visto a suo vantaggio o no. Basta che lo facciano rimanere quanto più a lungo possibile, perché mi ispira molto.
      Scrivi tutti i papiri che vuoi, mi fai più che contenta! Alla prossima 😀

  2. Finalmente qualcuno ha detto a Jasper in faccia come stanno realmente le cose: abbiamo capito tutti che stai soffrendo, e nessuno te ne vuole fare una colpa ci mancherebbe, ma non sei l’unico al mondo che ha dovuto affrontare traumi difficili. Sinceramente penso che tu abbia ragione quando dici che a lungo andare questa storia rischia di diventare noiosa: o Jasper si rimette in piedi o, per quanto mi riguarda, meglio che affondi da solo, perché altre venti puntate di autocommiserazione non le reggo.
    Sono sconvolta dalle scelte di Bellamy. Qui ho capito che il dolore li sta facendo impazzire tutti, ma ho sempre reputato Bellamy un ragazzo intelligente e questo schieramento non lo è per nulla. Ma staremo a vedere.

    1. Bellamy vede i Grounder come nemici, non si fida… Lexa li ha abbandonati a Mount Weather, Echo gli ha mentito e, di conseguenza, sono morte delle persone, compresa Gina, e lui ha combattuto contro di loro già nella prima stagione. Lui e gli SKy People, specialmente Pike e i suoi uomini, non li vedono come alleati. Anche io, lì per lì, ho imprecato contro di lui, ma, dal suo punto di vista, e non solo perché accecato dal dolore, ma per esperienza vissuta, della parola di un Grounder non ci si può fidare. Pike è stato furbo a far leva su questo per influenzare lui e tutto gli altri, perché è più facile dare retta a quello che dice lui, piuttosto che a quello che dicono Abby e Kane. La vedo veramente dura per gli Sky People, e per Clarke, poi, che è a Polis, sarà difficile mantenere pacifici i rapporti coi Grounder.

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