Telefilm Addicted Consiglia… The Fades

thefadesPer il numero di oggi voliamo in Gran Bretagna, dove la BBC ci regala un altro progetto interessante, ma passato un po’ in sordina: The Fades.
L’ho scoperto grazie ad una mia smodata passione per Natalie Dormer, e ho rimpianto di non averne mai sentito parlare per tutti gli altri degni motivi che lo rendono una serie meritevole di essere conosciuta da ogni Telefilm Addicted che si rispetti.
Andato in onda su BBC3, il canale sperimentale che lascia spazio ai giovani, è un Teen Drama con molto fantasy. No, non stiamo parlando dei livelli di The Vampire Diaries, qui siamo oltre.
Il giovane protagonista, Paul, infatti ha a che fare con una vera e propria apocalisse. All’inizio della serie il nostro eroe è tormentato da sogni terribili e si scopre capace di vedere “le ombre”, gli spiriti dei morti che non sono stati accettati in paradiso o che hanno deciso di loro volontà di restare sulla terra e non entrare nei punti di ascensione. Per questo motivo molte Ombre sono crudeli e vendicative. Fin qui, sa tanto di Ghost Whisperer, mi direte. Potreste aver ragione, se non fosse che la svolta arriva quando le ombre trovano un modo per ritornare parzialmente umane (l’inserimento della componente zombie in un telefilm che sembrava parlare solo di fantasmi potrebbe confondere, ma il passaggio dall’uno all’altro è gestito benissimo in termini di scrittura) a questo punto sarà compito degli Angelici, un gruppo di umani con poteri speciali, di cui Paul scopre di far parte, salvare l’umanità dalla minaccia imminente.

Il punto che determina l’amore o l’odio per questa serie di soli sei episodi è l’assenza di elementi eccessivamente splatter.thefades062212a Non è lo sci-fi tutto azione, al contrario è una serie fortemente introspettiva, che gioca sull’approfondimento dei personaggi che vantano interpreti molto più che capaci. Il Low budget ha comunque permesso di ingaggiare interpreti del calibro di Johnny Harris, la già citata Natalie Dormer, Iain de Caestecker, Lily Loveless, Sophie Wu e Jenn Murray.
La sigla, per quello che posso capirne da profana, mi sembra un piccolo capolavoro di genialità, un mix dei classici elementi gotici (vedi i corvi) con una musica dal piglio elettronico, che da la dimensione giovane e permette di capire al volo il genere e il target di riferimento, ha un montaggio veloce ma non confusionario.
Per quanto riguarda i personaggi potreste provare un po’ d’insofferenza verso il protagonista, all’inizio troppo aderente allo stereotipo del nerd sfigato, con annesso migliore amico ancora più nerd e ancora più sfigato, che ci è stato propinato in tutte le salse. Il look orrido e l’incapacità di approcciarsi al genere femminile sono optional fin troppo abusati. Eppure minuto dopo minuto, ma soprattutto superato lo scoglio dei primi tre episodi, che sono quelli di assestamento, imparerete ad amare Paul e alla fine vi ritroverete a tifare in maniera sfegatata per lui, nonostante si trovi davanti uno dei cattivi più interessanti che io abbia mai avuto il piacere di incontrare nelle serie che ho seguito negli ultimi due anni.

01_45_46mbL’incondizionata stima per Natalie Dormer mi porterebbe a dire che il modo in cui ha caratterizzato Sarah, Angelico che si trasforma in Ombra, la rendebbe l’elemento migliore del cast se non ci fosse uno straordinario Johnny Harris che regala mille sfaccettature al suo personaggio Neil, mentore del protagonista.
Sono bellissime anche le scelte musicali, che non sono mai commento sonoro fine a sé stesso e soprattutto la fotografia che ha il pregio di far entrare lo spettatore immediatamente nell’atmosfera della narrazione.
Senza dilungarmi oltre per evitare di cominciare a spoilerarvi punti fondamentali vi rinnovo l’invito a recuperare questa serie.
Se siete amanti dell’horror low budget ma scritto con criterio, delle serie brevi, ma intense, del teen drama non troppo drama: The Fades è quello che fa per voi.

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