Telefilm Addicted consiglia.. Game of Thrones

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La giornata di oggi per il mondo del fantasy non è una giornata casuale: infatti .. nel lontano 1892, nasceva il più grande fantasista letterario dello scorso secolo, e di questo anche .. e probabilmente di tutti i tempi: il maestro, John Ronald Reuel Tolkien. Perché ho iniziato la rubrica così? Come mi posso agganciare allo show televisivo di cui vi andrò a parlare? Facile. Lo show di cui parleremo è GAME OF THRONES, la saga fantasy di George Martin.. e senza addentrarmi in paragoni impossibili (e inutili) dirò solo che come Tolkien, Martin ha creato un intero mondo, un intero ALTRO MONDO entro il quale i suoi personaggi ruotano e cercano in qualche modo di sopravvivere alle avversità. Chi conosce la saga letteraria e le tre stagioni dello show già andate in onda (sulla HBO) sa quanto ironica possa essere questa mia affermazione.

Ma cominciamo. Dicevamo, lo show prende spunto dalla saga letteraria LE CRONACHE DEL GHIACCIO E DEL FUOCO di George Martin, saga fantasy non ancora conclusa. Lo stesso Martin ha visionato direttamente la realizzazione dello show. Si possono dire moltissime cose di Game of Thrones, ma mai questo show ha lasciato indifferenti: gli americano stessi, da sempre un po’ allergici alla mitologia fantasy lo prendono addirittura in considerazione per gli Emmy: quindi sì possiamo dire che lo show è un grande successo e che .. lo si dovrebbe guardare per davvero tantissime ragioni.

Vediamo quali sono le più importanti. Naturalmente userò un parametro SOGGETTIVO: vi parlerò delle ragioni che io ho apprezzato maggiormente e magari potremo confrontarci dopo nei commenti.

Il mondo del fantasy è quasi sempre associato ad un guerra, a qualche ingiustizia da combattere, al bene contro il male, alla magia piazzata un po’ qua e là.. a diversi personaggi buoni che combattono per la giusta causa contro un mega cattivone (con sottoposti) che vuole conquistare il mondo. imagesCA5MD9AA

Il gioco dei troni non funziona così: non ci sono buoni o cattivi nel vero senso del concetto. Anzi: ci sono personaggi in guerra tra loro e in guerra con loro stessi, con ognuno delle proprie ragioni valide, e noi spettatori ci leghiamo a tutti loro: perché capiamo le ragioni di tutti.

Per chi conosce lo show potremmo dire che il tentato omicidio di Bran Stark da parte di Jaime Lannister nel primo episodio sia stato un abominio? O la potremmo definire un’azione disperata per salvare la donna amata? Qual è il punto di vista che maggiormente ci viene alla mente? La pietà per Bran o quella per Jaime? (la suddetta donna è la Regina, nonché sua sorella.. di sangue). Ecco: quello che dicevo. Una storia senza limiti di.. possibilità.

Esiste un Occidente che fa da teatro alla nostra storia: Westeros. Ed esistono delle casate familiari (una specie di piccolo sotto-regno), e fanno tutte capo ad King’s Landing-Approdo al Re, la capitale del regno che una volta era composto da Sette Regni ma che ora è semplicemente diviso in Nord e Sud. Il Nord naturalmente è sottoposto come tutte le altre casate a Re Robert, ma mantiene se così possiamo dire anche una sua indipendenza.. emotiva. Popolazione con una sua credenza particolare, guidata da un uomo onorevole e coraggioso: Ned Stark, il cui padre aiutò nella guerra di successione al vecchio tiranno (il Re Folle), Re Robert.

Fin qui tutto bene: se non che niente è davvero quello che sembra.. ed infatti il regno di Re Robert è minacciato dagli unici eredi esistenti dell’antica famiglia dei Targaryen (la famiglia il cui Re è stato ucciso nella guerra a cui parteciparono sia Robert che Ned), i fratelli Daenerys e Virerys: giovani superstiti dell’unica leggendaria famiglia che un tempo possedeva e comandava gli unici draghi del Regno.

Non solo: il popolo non è felice dei nuovi reali, il malcontento ha creato attorno alla famiglia reale una specie di rete sotterranea di .. spie e cospiratori, pronti ad intervenire ad ogni passo falso della famiglia reale. untitled3

La famiglia reale nasce dall’unione dei Baratheon (grandi condottieri) con i Lannister (i più ricchi del regno, poiché possiedono tutte le miniere di oro esistenti e mantengono in vita letteralmente la nobiltà di tutte le casate familiari). Re Robert non è un politico: è un uomo onesto, sincero, reale e non per niente interessato agli intrighi di palazzo. Cosa che non è la moglie: la bellissima ed altrettanto algida Cersei Lannister: sorella gemella di uno dei più grandi cavalieri del regno, Jaime Lannister. I giovani leoni (il Leone è il simbolo della famiglia Lannister) hanno un altro fratello minore, Tyrion. Il quale non è stato così fortunato come gli altri due fratelli, bellissimi e praticamente perfetti in ogni loro aspetto. Tyrion infatti non solo è un nano, ma la sua nascita ha ucciso la madre, quindi il patriarca della famiglia, Tywin, lo odia profondamente e non perde occasione per mortificarlo. Tyrion però compensa le mancate doti fisiche con un’intelligenza ed un’ironia senza pari. Grande lettore, grande analizzatore: nessuno può batterlo in vera astuzia. Ma nessuno, in un mondo dove devi combattere anche solo per rimanere in vita, può essere più disperato di lui. L’essere nato così per lui non è solo una menomazione fisica ma è soprattutto la mancanza della possibilità di diventare l’erede del grande padre: le sue mancanze fisiche diventano mancanze di lignaggio, e di personalità.

Dietro la perfezione di Cersei e Jaime è nascosto però un enorme segreto: i due fratelli sono segretamente innamorati, e la loro relazione è così profondamente radicata nella loro vita che i tre figli della Regina (nonché eredi al Trono) sono tutti figli di Jaime. Ed è questo lo scandalo che farà da miccia per lo scoppio della guerra, e che porterà il Nord a sguinzagliare i suoi lupi (il Lupo è il simbolo degli Stark) per conquistare il Regno e renderlo utopicamente un luogo migliore.

Una guerra per vincere il Trono con un prezzo altissimo però: Ned Stark perderà la vita, e le sue giovani figlie finiranno una prigioniera di Cersei (Sansa) e l’altra venduta prima come schiava poi fuggitiva (Arya). Gli altri figli di Ned non avranno un destino migliore: Bran subirà una ferita gravissima (Jaime tenta di ucciderlo dopo che il ragazzino sorprende lui e Cersei fare sesso) che gli toglierà l’uso delle gambe per sempre, e il maggiore Robb inizierà una guerra come Re del Nord che non avrà mai la possibilità di vincere: troppo onesto, troppo romantico, troppo idealista. imagesCAFP11T4

Potere ed intrighi. Una cosa interessantissima di tutto lo show riguarda le alleanze. Sono tutte instabili, cambiano di momento in momento. E’ come se, a secondo di quello che c’è in gioco, le parti si inter-cambiassero tra di loro, come un tetris meccanico. (la sigla ne è un chiaro esempio: il Regno cambia a seconda del momento, e a seconda delle alleanze). Nessuno è leale a nessuno: solo il potere conta. Solo il TRONO conta.

E più tardi la sopravvivenza.

E magia: non abbiamo parlato della magia. Una magia buona (Daenerys e i suoi meravigliosi draghi)(dei draghi VERI), e una magia cattiva: gli Estranei.. misteriose e letali creature affamate di esseri umani-letteralmente affamate-, che vivono ai margini del Regno ma appaiono, man mano che le vicende proseguono, sempre più vicine.

 

Cosa raccontarvi ancora? Non posso dirvi di più (già ho detto troppo).. ma posso darvi un consiglio e lo considero personalmente il motivo principale per cui amo la saga dei libri (letta fino ad ora), e lo show (visto fino ad ora): l’autore non ha paura di raccontare praticamente nulla. E non ha paura di far soffrire né lettori né telespettatori. Ogni personaggio è in pericolo. Ogni personaggio può morire. E non sto parlando della solita retorica con cui gli scrittori mettono sempre in pericolo i protagonisti: No. Martin li uccide davvero.

O peggio.

Sì peggio.. perché in Game of Thrones .. a volte morire è meglio che rimanere in vita: visto quello che potrebbe capitarti..

 

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