Supernatural | Recensione 9×08 – Between A Rock And A Hard Place

Questa settimana siamo stati nelle mani di Jenny Klein che ha scritto l’episodio e Johnny MacCarthy che lo ha diretto. Due giovani talenti che sono cresciuti all’interno dello show, la Klein infatti ha cominciato come assistente – autori e adesso è arrivata ad essere promossa, proprio all’inizio di questa stagione, come autrice a tutti gli effetti. MacCarthy, invece, è stato il primo assistente alla regia di tutti gli episodi pari, mentre Kevin Parks copriva quelli dispari. Ed è proprio Supernatural ad avergli dato la possibilità di dirigere per la prima volta con “The Girl with the Dungeons and Dragons Tattoo” (7×19) e per la seconda volta con questa puntata.

9.08lQuesto episodio ci dà l’occasione di rivedere un volto familiare, quello dello sceriffo Jody Mills (Kim Rhodes) che chiama i fratelli Winchester quando alcuni membri della sua congregazione religiosa spariscono misteriosamente. Dopo aver scartato l’ipotesi che il responsabile possa essere stato un drago, Jody arriva alla conclusione che sia stata Vesta (Lindy Booth), la dea romana del focolare domestico, a questo punto però Dean (Jensen Ackles) è già stato rapito e quindi Sam (Jared Padalecki) e Jody partono per salvarlo.

Il ritorno di Kim Rhodes e la presenza di Jody sono, probabilmente, la parte migliore dell’episodio, praticamente fa quasi tutto da sola: lei scopre che si tratta di Vesta, e quando è ora di combattere è ancora lei a procurarsi il sangue di vergine che serve per l’arma e anche ad uccidere la dea, e alla fine salva Sam tirando fuori il paletto dal suo stesso petto e piantandolo nel cuore della dea… In poche parole i fratelli Winchester sono stati più un peso morto che un aiuto, perché chiamarli se sei in grado di farlo da sola?

Uno dei punti focali della puntata di questa settimana e di tutta la stagione è stato il rapporto tra i fratelli e il bisogno quasi patologico di Dean di proteggere Sam, quindi mi chiedo in quale universo parallelo Dean ignorerebbe le chiamate del suo fratellino mentre sono al lavoro, soprattutto sapendo le sue vere condizioni di salute. Dopo tutto quello a cui ha rinunciato per badare a Sammy, e specie dopo l’episodio della scorsa settimana dove è stato reso chiaro ancora una volta quanto sia importante la famiglia per lui, Dean potrebbe davvero voltargli le spalle in questo modo? E solo per del sesso? Che alla fine potrebbe procurarsi ovunque e in qualsiasi momento? Non credo proprio. Non ha nessuna logica ed è una decisione completamente fuori dal personaggio.

Questa settimana, per me, hanno fatto subire un’involuzione al personaggio di Dean, escludendo tutta la storia che mai nella vita Dean mollerebbe il fratello da solo in quelle condizioni, il suo atteggiamento in generale durante l’episodio è stato un po’ immaturo e irresponsabile, un modo di porsi che forse sarebbe andato bene per il Dean ventiseienne delle prime stagioni, ma dopo tutto quello che ha passato mi è sembrato fuori luogo. Ciliegina sulla torta di tutto ciò è il momento fanservice, non fraintendetemi la fangirl che è in me era in brodo di giuggiole dopo, ma tornando seri per un attimo, la mia domanda è perché? Che significato ha questa scena? Nessuno, se non appunto il fanservice.

E poi parliamo un attimo della scena nell’appartamento di Suzy (Susie Abromeit), sempre mettendo un attimo a tacere la fangirl che è in me che gli sarebbe saltata addosso come ha fatto lei, se fosse stato un tipo random, a caso, anche bono come il pane, a rovistare tra le mie cose per poi cercare di rimettere in atto un film porno, nonostante fosse palese la mia intenzione di lasciare indietro quella parte della mia vita, io lo avrei buttato fuori di casa senza nessuna remora! E soprattutto, ma chi ti credi di essere? La scena in sé era inquietante.

Altro momento fanservice: il commento di Jody Mills sul rapporto tra i due fratelli, mi ha ricordato la frase dell’agente Victor Henricksen in “Jus In Bello” (la puntata 3×12 non la convention 😉 ) “You got nothing to go home but your brother.” e stranamente anche quell’episodio era incentrato sulla verginità…

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Bella come citazione e molto fanservice come frase, tuttavia la faccia di Sam sembra suggerire un enfatico no, come risposta alla domanda posta dallo sceriffo, forse hanno voluto rimarcare il fatto che il rapporto tra i due fratelli sembri quasi idilliaco dal di fuori, mentre invece viverlo è tutto un altro paio di maniche. Ma comunque niente di nuovo qui.

Tutto questo porta a costruire il momento finale dell’episodio quando FINALMENTE Dean è sul punto di dire la verità a Sam (che è impegnato a lamentarsi che forse c’è davvero qualcosa di sbagliato in lui), arriva il #SempreInAscolto Zeke a fermarlo e quindi anche questa settimana siamo fermi al punto di partenza. Sta diventando frustrante vedere questi casi della settimana senza che la storia vada realmente avanti!

L’episodio non era nemmeno malaccio da guardare, voglio dire i 40 minuti sono passati anche in fretta e ci sono stati quei momenti di ilarità che ti sollevano lo spirito, ho temuto che mi ammazzassero lo Sceriffo Mills quando la dea l’ha colpita al petto col paletto, tuttavia i due protagonisti non avevano un vero scopo e anzi alcune scelte fatte da loro erano parecchio discutibili. In poche parole se questo episodio non lo avessero girato e nemmeno mandato in onda, ma semplicemente avessero fatto una settimana di pausa per andare a quello successivo, non ne avremmo sentito la mancanza.

Come sempre vi ricordo di passare da queste due splendide pagine per tenervi sempre informati: Supernatural Italia e The Road So Far. E vi lascio col promo del prossimo episodio, intitolato “Holy Terror”:

Chiaramente nella prossima puntata che è il midseason finale, quindi poi Supernatural va in pausa per tutto il periodo natalizio, loro vanno avanti con la storia e sono sicura che ci lasceranno con uno di quei cliffhanger alla OH MIO DIO e poi ci sarà un mese e passa di attesa… T___T

 

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