Supernatural | Recensione 7×02 – Hello, Cruel World

Questa seconda puntata di Supernatural si apre con toni abbastanza drammatici: infatti il bravissimo Misha (Castiel) ci abbandona subito dopo pochi minuti, perchè il Leviatano non può essere più contenuto all’interno del tramite che usava il nostro angelo preferito. Dean è sconvolto dalla morte di quello che per molto tempo è stato il suo migliore amico, ma non ha il tempo di occuparsi delle sue ferite, poiché una sciagura dopo l’altra sembra abbattersi su di lui.
Sam, infatti, è sempre più imprigionato nelle sue allucinazioni, il Lucifero della sua testa sembra ormai essersi posto l’obiettivo di far suicidare Sam.
Il Leviatano, invece, dopo aver abbandonato il corpo dell’angelo, si disperde nelle tubature dell’acqua potabile da dove infetta moltissime persone, e così capiamo che non è un’unica entità, ma è in realtà strutturato come una gerarchia, con un capo che non abbiamo ancora avuto l’onore di conoscere, ma di cui abbiamo solo sentito parlare. Questi sottoposti non sembrano essere molto svegli, però sono molto affamati e si cibano di organi umani, per questa ragione combinano un enorme casino che non solo fa parlare i giornali, ma mette in allarme anche i fratelli Winchester.
Sam si rende conto che non può partire questa volta insieme al fratello per indagare, ma Dean sembra molto riluttante a lasciarlo a casa e solo dopo le rassicurazioni di Bobby e le insistenze di Sam si decide a lasciarlo per andare a controllare.
Il Leviatano, però, non vuole attirare molta attenzione, così dice ai suoi di chiarire qusto malinteso e trovare altri modi per cibarsi. Molto ingegnosamente, una di queste entità riesce a trovare un modo per evitare la confusione di uccidere delle persone sane, cominciando a lavorare in un ospedale, dove se una persona muore non si fanno troppe domande.
I loro piani sono rovinati da una vecchia conoscenza di Bobby che si accorge che qualcosa non va e chiama Bobby per venire a controllare e possibilmente a toglierla da quell’ospedale d’inferno. Bobby all’inizio non sa se lasciare Sam, ma questi lo rassicura e d’altronde la situazione è spinosa e non può esimersi dall’andare.
Una volta solo, Sam vede tornare Dean che lo trascina in una fabbrica abbandonata e che dopo si rivelerà essere un’altra allucinazione, ma il vero Dean arriva giusto in tempo per aiutare il fratello e fargli realizzare che il dolore che sta provando adesso, non è paragonabile a quello delle torture dell’Inferno e questo sembra davvero aiutare il povero Sam, ormai allo stremo, che finalmente intravede un barlume di realtà distinta dalla finzione.
Bobby è nei guai. Infatti la creatura si accorge della sua ispezione al cadavere dell’obitorio, e attacca. Ovviamente bobby non è indifeso e spara con proiettili d’argento che non sembrano avere nessun effetto su questa nuova minaccia. Sia Bobby che i fratelli si danno appuntamento a casa del primo per cercare un metodo per toglierli di mezzo, ma una volta arrivati Sam e Dean si trovano davanti una casa distrutta e Bobby scomparso. Lo cercano nel giardino, ma invece trovano un’altra sorpresa. Una delle creature è stata mandata ad ucciderli perché rappresentano una minaccia, ovviamente riescono a neutralizzarla, ma nel farlo Sam sembra ferito gravemente e anche Dean non è messo molto meglio, quindi arriva un’ambulanza che li porta nell’ospedale maledetto.
Che dire…Venerdì non arriva mai troppo presto!

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