Supernatural – Recensione 15×08: Famiglie allo sbando

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Supernatural – Recensione 15×08: Cinque secondi del “previously on”,  e avevo già capito che avrei ADORATO questo episodio. Il ritorno di Adam e Michael, uno script che potrebbe essere uscito benissimo dalla quinta stagione, un finale con doppio cliffhanger. Però, visto che i sassolini nella scarpa non sono capace di tenermeli, lasciatemi dire una cosa prima di iniziare a tessere le lodi di tutto il resto. Era davvero necessaria la scena di Sam “overprotective”, lo era?! Abbiamo capito tutti che non sono per nulla fan di questa coppia, settimana scorsa l’ho spiegato bene. Ma non si tratta nemmeno di gusti personali o di scene che avrei scritto diversamente, si tratta del fatto che questi passi smielati non hanno ragione di esistere all’interno di Supernatural. Contradditemi, se ci riuscite. Vabbé, ormai hanno deciso così, disgraziatamente, e sta pseudo coppia campata per aria temo che ce la dovremo tenere e sorbire. Okay.

Parliamo del resto. Di TUTTO il resto. Della meraviglia di tutto il resto.

Innanzitutto, Castiel che va a stanare il povero (e inutile) Donatello, mi ha fatto sorridere e non poco. Perché? Visti i precedenti, non è esattamente su di lui che io avrei fatto affidamento e infatti… tac, in cinque secondi netti viene posseduto da Chuck – Kevin non si sarebbe mai lasciato manipolare così, ma non ripeterò la tiritera del dovevano usare l’incantesimo di Rowena su di lui piuttosto che su Eileen. È stato comunque appropriato che in una guerra contro Dio, abbiano rispolverato il suo profeta.

Supernatural - Recensione 15x08

Poi, c’è stata la gita all’inferno, e non so per cosa esprimere più amore. Ovviamente sono felicissima che Rowena sia “viva”, ma la cosa più bella è che l’abbiano fatta tornare nella mischia nel migliore dei modi possibili, ovvero facendola sedere sul trono che era stato di Crowley. Quindi i Winchester hanno di nuovo alleati improbabili ai piani bassi, nonché una figura materna che decide di averne piene le scatole dei bisticci fra Dean e Castiel. Boys… fix it! Grazie, Rowena, grazie per averlo detto con un tono così imperativo.

Supernatural – Recensione 15×08: Il momento TOP della stagione

Ma veniamo alla parte migliore in assoluto, non solo dell’episodio, ma di tutta la stagione – finora, almeno. Michael è tornato, e con lui Adam Winchester. Sono due personaggi entrambi traditi e abbandonati dalla propria famiglia, che però nel corso di questi quaranta minuti compiono due percorsi inversi.

Michael inizialmente è fedele al padre, punto. È suo padre, colui che l’ha creato, colui che l’ha reso uno degli esseri più potenti in assoluto e che l’ha sempre tenuto al sicuro sotto la propria ala. Sono gli esseri inferiori come Castiel o i Winchester ad averlo danneggiato, o questo è ciò che pensa lui.

Adam invece è fermamente convinto che family sucks Abbandonato da Sam e Dean a marcire nella gabbia insieme a Michael, non ha mai potuto provare cosa significhi essere un Winchester, non ha mai sperimentato quel rapporto di amore incondizionato che lega indissolubilmente Sam e Dean. Dal suo punto di vista è stato abbandonato da John, poi usato e abbandonato nuovamente dai suoi fratelli maggiori.

Alla fine però, entrambi capiscono che le cose non stanno esattamente come credono loro: a Michael si sbatte in faccia la realtà di un Dio che si diverte a inventare storie con un menefreghismo assoluto nei confronti dei personaggi che mette in gioco, scopre addirittura di non essere neanche l’unico Michael. Adam invece capisce che non è mai stata intenzione di Sam e Dean escluderlo o abbandonarlo, ma che la vita è una bastarda che con lui si è accanita più che con altri.

È molto interessante il fatto che Michael abbia deciso di non sopprimere la coscienza di Adam. Continua a ripetere che l’ha fatto per non rimanere solo nella gabbia, ma la verità è che una volta scappato, avrebbe potuto benissimo assumere il controllo totale sul ragazzo. Invece, addirittura, si prende cura di lui. Penso che Michael, in fondo, si riveda molto in Adam, non fosse altro che per il fatto che entrambi sono soli al mondo.

Supernatural – Recensione 15×08: Il finale e le aspettative

L’episodio, l’ultimo di questo 2019, si è chiuso con un doppio cliffhanger: da una parte abbiamo Eileen che si è fatta raggirare come una novellina e ha portato Sam dritto fra le braccia di Chuck. Dall’altra, Dean e Castiel che stanno per tornare in Purgatorio. Se sul primo non mi esprimo, per ora, il secondo è un puro colpo di genio narrativo.

Supernatural - Recensione 15x08 Supernatural - Recensione 15x08

Perché? Be’, nel caso l’abbiate dimenticato, Dean e Castiel ne hanno passate tantissime insieme in Purgatorio. È stato il luogo in cui il loro legame si è consolidato ed è diventato indistruttibile. Il luogo in cui entrambi avrebbero dato la vita pur di portare l’altro in salvo. Quindi, in un momento in cui il loro rapporto pare compromesso, è geniale rispedirli proprio in quel luogo. Un posto in cui, volenti o nolenti, saranno costretti a collaborare e a guardarsi le spalle a vicenda, a fidarsi nuovamente. Un posto che non potrà fare altro che fortificare e risanare le cose fra loro.

Alla luce di tutto questo, l’attesa dei nuovi episodi e del nuovo anno mi risulta già snervante, non vedo davvero l’ora! Voglio vedere elaborati questi due cliffhanger, voglio vedere se ci sarà un ulteriore ritorno di Michael/Adam, e che ruolo avrà Rowena nella guerra contro Chuck – ora che è regina degli inferi.

E voi? Che aspettative vi ha suscitato questo episodio?

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