Supernatural | Recensione 11×05 – Thin Lizzie

Nell’attesa di trovare Amara e un modo per rispedirla da dove è venuta, i due fratelli decidono di dedicarsi alla caccia e, a quanto pare, niente attira Sam come i serial killers. Per questo ‘monster of the week’, infatti, sperano di avere a che fare nientepopodimeno che con la celeberrima Lizzie Borden, protagonista di un lungo processo che la scagionò dalla morte del padre e della matrigna, uccisi a colpi di accetta, alla fine del 1800.

E’ già successo in passato che, seguendo un caso in cui sembrano coinvolti esseri sovrannaturali, Sam e Dean si ritrovino, invece, a dover combattere contro concreti esseri umani che, per un motivo o per un altro, si comportano come non dovrebbero, ma credo sia la prima volta che ciò viene inglobato nel filo conduttore che segue la stagione.

a b

La cosa bella degli episodi monster of the week, quando vengono fatti con criterio, è che ti portano a chiederti in continuazione di chi sia la colpa degli omicidi, perché siano avvenuti, e in questo caso mi sono entusiasmata nel realizzare che non fosse un semplice caso di fantasmi, bensì qualcosa di più… oscuro.

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Tra varie battute e la scoperta di essere andati in una trappola per turisti, i fratelli Winchester proseguono le indagini per scoprire a chi si debbano attribuire le morti della coppia nell’albergo e della sua proprietaria, ma non appena avviene una morte al di fuori della zona circoscritta in cui il fantasma di Lizzie dovrebbe trovarsi, iniziano a sorgere i dubbi.

Dopo undici anni di Supernatural, e non servirebbe nemmeno specificarlo, tutti sanno che i fantasmi si trovano ancora sulla Terra per una questione in sospeso e che, essendo legati ad un determinato oggetto, non riescono ad andare troppo in giro. Quindi, con grande piacere di Sam e a favore della sua passione per i serial killers, il colpevole non poteva che essere un emulatore e il mio pensiero è subito caduto su Sydney, la babysitter.

Sorvolando sulla veridicità delle sue motivazioni, che non potevo immaginare, non avevo minimamente pensato che si fosse comportata così perché privata dell’anima e il fatto che il monster of the week non fosse fine a se stesso mi è piaciuto tantissimo.

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Tra le tante qualità di questo show c’è proprio quella di stupire e questo episodio non è da prendere alla leggera.

Innanzitutto, Sam e Dean hanno scoperto che Amara si ciba di anime e, finalmente, hanno una pista da seguire per trovarla, basandosi sui casi di omicidio all’apparenza irrazionali che potrebbero essere stati causati da qualcuno privato dell’anima.

Grazie agli avvenimenti appena accaduti, sappiamo che non tutti gli esseri umani reagiscono allo stesso modo se privati di un’anima e Len, che alla fine decide di costituirsi così da non rischiare di diventare pericoloso, ci ha dimostrato che è fondamentale il passato della persona, certi ricordi che permettono di poter fare la cosa giusta, pur non provocando più alcun sentimento. Insomma, anche senz’anima si può avere una certa coscienza. Per Sydney non è andata così, visto il rancore che si portava dentro e la sensazione di leggerezza che, in un certo senso, l’hanno fatta stare meglio quando Amara l’ha liberata dal peso della sua anima tormentata e non fu così nemmeno per Sam, che fortunatamente recuperò la sua anima in un caso del tutto eccezionale, come qualsiasi altro avvenimento riguardante i due Bros.

Comunque sia, anime a parte e tralasciando i riferimenti al passato – che adoro! – resta ancora in sospeso il che tipo di legame ci sia tra Dean e Amara.

dean

Abbiamo già avuto modo di notare quanto Dean si senta affettuosamente legato a quella dannata bambina, ne abbiamo avuta la certezza sin da subito, quando Crowley aveva espresso il desiderio di farla fuori, ma non sappiamo ancora cosa ciò possa significare o comportare nel futuro di Dean.

Alla sola vista del simbolo del Marchio, sul foglio a casa di Len, nei suoi occhi è apparsa come una scintilla di sorpresa, in conflitto tra il sentirsi sollevato e preoccupato e spero di non essere stata l’unica a notarlo, così come per il fatto che il caso abbia voluto che Amara si trovasse a pochissima distanza da lui e Sam quando sono andati via. Se è vero che hanno un legame, potrebbe averla percepita in qualche modo, ma non è ancora chiaro quanto siano legati, quindi qualsiasi concezione non può andare oltre la presupposizione.

E’ evidente che Amara abbia in serbo qualcosa di importante per lui, probabilmente non vede l’ora di coinvolgerlo in chissà quale piano malefico e la cosa mi terrorizza ed elettrizza allo stesso tempo. Sarebbe terribile vedere Dean voltare le spalle a Sam e Cass pur di stare con Amara e assecondarla, senza riuscire a farne a meno, ma allo stesso tempo mi entusiasma l’idea di un Dean cattivo, visto che il demon-Dean non è durato granché e mi è rimasto un certo interesse a riguardo…

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In ogni caso, spero per il meglio e che la stagione prosegua con un certo senso logico.

Come al solito, vi lascio con il promo del prossimo episodio, dal titolo “Our Little World” e con il consiglio di seguire queste splendide pagine: I will always love Supernatural – NOI: supernaturaldipendenti – Supernatural Italia – Supernatural fan club – Jensen Ackles Italia – Jared Padalecki Fans

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