Supernatural | Recensione 11×04 – Baby

Quando si parla di Sam e Dean Winchester, la presenza dell’Impala, ormai, è sottintesa. Nel corso degli anni, ma già a partire dagli esordi dello show, abbiamo capito quanto importante fosse quest’auto per i due fratelli, in particolar modo per Dean. Abbiamo imparato ad amarla noi stessi, ce ne siamo affezionati come fosse un personaggio; in un certo senso, lo è e finalmente ci viene mostrato.
Con tutte le avventure che ha vissuto e che con lei sono state vissute, ricordate con un sorriso o con una lacrima di malinconia, se potesse parlare, chissà quante ne racconterebbe… Oh, Baby!

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Durante il corso delle prime stagioni, gli episodi ‘filler’ (così definiti perché spesso non hanno o hanno poche relazioni con la trama orizzontale e vengono usati a mo di ‘riempimento’), erano tra i più attesi e basterebbe ricordarsi di Bad Days at Black Rock per riportare alla memoria immagini esilaranti; da un certo punto in poi, questa tradizione, attribuita ad un massimo di due o tre episodi, per lo più divertenti, pur essendo stata mantenuta è mutata gradualmente, finendo col prendere il posto di episodi più rilevanti.

Comunque, esistono diversi tipi di episodi filler e non si può fare di tutta l’erba un fascio, ci sono quelli del ‘monster of the week’, che il più delle volte sono apprezzabili, spesso la valutazione dipende dal ricorrente cambio di sceneggiatori e registi, perlopiù si tratta di questione di gusti, ma a prescindere dai difetti, oggettivi o soggettivi che siano, ci sono delle cose in Supernatural che colpiscono piacevolmente chiunque, e l’Impala è tra queste.

Il senso di tutta questa premessa è che, apparentemente, questo episodio potrebbe apparire come un filler, in quanto la missione dei due fratelli non è stata nemmeno approfondita e scandita nei dettagli, come avviene di consueto, per lasciare che si mantenesse il punto di vista dell’Impala, ma in realtà, questo episodio è tutt’altro che fine a se stesso e di certo non è il solito ‘monster of the week’.

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L’idea di incentrare un episodio totalmente sull’Impala è, sicuramente e prima di tutto, un motivo affettivo. Da questo non solo si evince l’importanza di questa macchina che, se inizialmente veniva tenuta con cura in ricordo e per reverenza a John Winchester, attualmente si presenta come un personaggio principale che sulla scia dei suoi proprietari esce vincitrice da qualsiasi battaglia; l’Impala fa parte della storia di Sam e Dean, è come se avesse un’anima. Pronta a partire quando serve, pronta a dare un fermaglio a Dean in caso di necessità, pronta a mandare ad alto volume la musica giusta e ad accogliere, sempre, i due fratelli stanchi e feriti per farli sentire meglio.

Nell’Impala avvengono le conversazioni più importanti, più difficili, più sentite e questa sua caratteristica nell’episodio ha fatto si che non fosse un semplice filler. C’è stato un perfetto connubio tra la trama attuale e i sentimenti che da sempre ci legano allo show e che vanno ben oltre il semplice sapere cosa succederà a Sam e Dean o chi sarà il prossimo villain.

Personalmente, questo episodio, oltre che di una bellezza unica, l’ho trovato brillante.

dean

Come fissa testimone quale è, anche questa volta l’Impala ha svolto bene il suo ruolo di ascoltatrice quando Sam ha rivelato a Dean del sogno/visione. Sono dell’idea che se non gli fosse apparso John, o chiunque fosse sotto le vesti di papà Winchester, non avrebbe mai trovato il momento giusto per rivelare a Dean dell’infezione, perché ormai fa parte di lui non rendere sempre partecipe il fratello dei danni che combina, ma a parte questo piccolo dettaglio, credo sia necessario soffermarsi sul ruolo che potrebbe aver avuto quella specifica preghiera fatta da Sam in ospedale.

Considerata la situazione e considerato che, con la comparsa del “werepire”, i fratelli hanno avuto l’ennesima conferma di quanto pericolosa sia l’Oscurità, dato che per la prima volta le stesse creature sovrannaturali temono per la loro incolumità, l’intervento di Dio potrebbe essere necessario, nonché a dir poco interessante visto che tra demoni, Lucifero, angeli e creature varie, ormai, ci manca di conoscere solo lui.

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Mi auguro che qualsiasi cosa debba avvenire in futuro, venga fatta sensatamente e non presa alla leggera. Per come è cominciata la stagione, però, ho poco di che lamentarmi e spero si resti così.

Inoltre, devo dire che per la prima volta dopo tanto tempo, forse anni, ho apprezzato addirittura la presenza di Castiel. L’ennesima nota positiva di questo episodio!
Evidentemente, almeno per quanto mi riguarda, è più utile e divertente quando non c’è fisicamente…

6

 

E voi cosa ne pensate di questo episodio?

Come sempre, vi lascio con il promo del prossimo episodio, dal titolo “Thin Lizzie” e con il consiglio di seguire queste splendide pagine: I will always love Supernatural – NOI: supernaturaldipendenti – Supernatural Italia – Supernatural fan club – Jensen Ackles Italia – Jared Padalecki Fans

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