Shameless | Recensione 2×02 – Summer Loving

Finalmente possiamo gridarlo al mondo senza riserve: BENTORNATO SHAMELESS!!!!
Dopo una premiere coinvolgente, ma “di presentazione”, che voleva fare il punto su dove avevamo lasciato i vari membri della famiglia Gallagher, “Summer Loving” parte alla grande e introduce i primi interessanti elementi di novità della stagione.
Innanzitutto Frank, ormai sempre più preoccupato circa la durata della sua permanenza a casa di Sheila: la donna sta vincendo la paura degli spazi aperti e ogni giorno si allontana sempre di più da casa, avvicinandosi al bar dove chiunque potrà dirle che Frank è solo un alcolizzato scroccone (memorabile il “Today the grocery truck…Tomorrow the world!”).
Il nostro buon padre di famiglia sa che è solo questione di tempo prima che Sheila lo sfratti definitivamente dal divano, quindi decide di iniziare ad assistere una giovane donna con una grave malattia cardiaca, che pare non avere ancora molto da vivere, per poter ereditare il suo appartamento.
E’ esilarante vedere Frank che cerca di simulare una sorta di redenzione e desiderio di mettersi al servizio del più debole, quando in realtà le sue intenzioni sono del tutto diverse!
Nel frattempo i giovani Gallagher sono, ognuno in modo diverso, alle prese con lo strano e incomprensibile universo dei sentimenti: Ian ricomincia a frequentare Mike, appena uscito di prigione, e riesce anche a farlo assumere nel negozio di alimentari dove lavora; Lip cerca di riconquistare Karen, che sembra innamorata di un improbabile motociclista molto più vecchio di lei conosciuto al gruppo di terapia per sex addicted; Jasmine, l’infedele amica sposata di Fiona che si intrattiene con attempati milionari, trascina la maggiore dei Gallagher ad un appuntamento con un altro cinquantenne riccone, ma, evidentemente, Fiona non è ancora riuscita a superare l’abbandono di Steve (ma quando torna??rivoglio Steve al più presto!!!).
Mi ha fatto sorridere anche la storyline di Veronica, dietro un bancone di discoteca di notte, ma infermiera presso una casa di riposo di giorno, che porta questo gruppo di adorabili vecchietti in giro per medici e farmacie, lasciandoli poi liberi di divertirsi come bambini in un parco pubblico.
Al rientro, uno dei nonni muore di infarto, ma in Shameless anche la morte riesce ad essere trattata con quella delicata leggerezza che non appesantisce il racconto, ma al tempo stesso costringe lo spettatore a fermarsi un secondo a riflettere.
Ho amato questo episodio: divertente e scanzonato, ma anche profondo, per ora mi piacciono le interazioni tra i personaggi, adoro Frank che finge di voler espiare i suoi peccati aiutando una fanciulla in pericolo, avendo in realtà un ovvio tornaconto, adoro tutti i piccoli Gallagher e i loro espedienti…manca davvero solo Steve e un suo rientro in grande stile!

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