Scream Queens | Recensione 1×08 – Mommie Dearest

Ciao a tutti!

Sembra quasi che lo schema degli episodi di Scream Queens sia stato volutamente disposto a intermittenza, a un episodio un po’ noiosetto ne segue sempre uno esplosivo, per un motivo o per l’altro.

Quest’episodio mi è piaciuto davvero moltissimo, non solo perché è stato cruciale nello sviluppo della vicenda e ci ha fornito indizi importantissimi per svelare l’identità del killer (anzi, dei killer) ma anche perché è stata la prima puntata in cui le gag e le battute trash sono state più misurate, lasciando più spazio alla trama che francamente si sta facendo appassionante.

Non che Murphy e compagnia bella si siano risparmiati qualche momento assurdo o esilarante (anche grazie al ritorno dell’amata Denise) ma, diversamente da alcune puntate precedenti, lo humor nero non ha fatto da protagonista ma da contorno a una trama di per sé solida e finalmente più chiara che mi ha fatto sperare che lo show stia andando realmente in una direzione precisa. Insomma, questa puntata è stata il grande twist di cui avevamo proprio bisogno senza il quale il mio interesse nei confronti di Scream Queens sarebbe inesorabilmente calato.

Ci sono davvero moltissime cose da dire sull’episodio Mommie Dearest, perciò passiamo subito al commento dettagliato della puntata.

– Partiamo con l’apertura della puntata assolutamente geniale e da certi punti di vista, quasi doverosa. Già nella campagna pubblicitaria portata avanti da Fox prima della messa in onda avevamo visto la citazione alla celeberrima scena madre di Psycho, quella in cui il killer aggredisce la protagonista dentro la doccia.

Immaginavo che prima o poi ci avrebbero riproposto la stessa scena e finalmente l’hanno fatto: non è solo la citazione settimanale a un film horror famoso, ma si tratta di una doppia citazione. Quasi tutti voi saprete, infatti, che Jamie Lee Curtis aka Decano Munsch è la figlia di Janet Leigh, protagonista femminile della pellicola di culto di Hitchcock e scream queen originaria. Il suo urlo di terrore nella doccia è stato l’Urlo 0, quello da cui tutti i registi horror hanno preso spunto negli anni a venire, certamente Murphy non poteva risparmiarsi un tributo all’horror di questa portata, non avendo la possibilità di far reinterpretare alla figlia la scena che nel 1960 fece passare alla storia la madre.

Scena rifatta ma rivisitata in modo originale e moderno, alla Murphy, in cui la vittima nella doccia non accetta di fare la vittima ma si difende con le unghie e con i denti mettendo in fuga i suoi tre aggressori.

Eggià, tre assassini. Per la prima volta anche Gigi si mette in gioco in prima persona, non lasciando fare tutto il lavoro sporco agli altri. Perché? Perché proprio con il Decano Munsch, unica persona nella storia che era presente quella notte del 1995 da cui tutto è partito?

– Altro elemento importantissimo, direi quasi fondamentale, che ci viene svelato proprio nell’episodio incentrato sulla figura materna: l’identità della madre di Grace.

Se la madre di Grace non è la ragazza morta nella vasca (sempre ammesso che sia realmente morta) questo scagiona definitivamente Grace, ma non del tutto suo padre. Se la madre di Grace era una KKT, e conosceva il padre di Grace che era presente anche lui la sera della festa, è possibile che lui e Gigi non si conoscessero o che, quantomeno, non si siano riconosciuti la prima volta che si sono incontrati dopo quella notte?

Ma poi, posso capire che magari preferisci far credere a tua figlia che la madre fosse una donna modello vittima innocente di un incendio anziché un’alcolizzata che si è schiantata in macchina sotto effetto di droghe e alcool, ma è davvero necessario bruciare la casa in cui viveva per non lasciare traccia di lei? Non so, far sparire tutte le sue cose non sarebbe stato un po’ più pratico?

Mettendo per un attimo da parte la questione “Padre di Grace” che non mi convince per niente dal primo episodio, credo sia importante evidenziare il fatto che la madre di Grace, se ricordate bene i flashback che ci sono stati mostrati, è la KKT stronzetta che ha lasciato la sua consorella in un lago di sangue perché al piano di sotto davano la sua canzone preferita. Sempre ammettendo che la ragazza sia veramente morta quella notte, la principale responsabile è sicuramente la madre di Grace. Questo spiegherebbe perché il killer ha risparmiato la ragazza e non si è mai avvicinato a lei prima d’ora: la sta lasciando per ultima. Come la Final Girl più famosa del cinema, Sidney Prescott di Scream, le colpe della madre ricadono sulla figlia, che anche in questo caso si tratti di una vendetta “ereditaria”?

– Non tralasciamo neppure il fatto che sia stata Chanel a rivelare a Grace la verità riguardo sua madre. Certo, non che sia mai stata una campionessa di sensibilità, ma se al posto di Grace ci fosse stata un’altra si sarebbe preoccupata di rigirare il coltello nella piaga rivelandole che persona orrenda fosse in realtà la madre defunta?

L’unica cosa che mi fa un po’ dubitare che dietro la maschera di Red Devil possa nascondersi Chanel è proprio il fatto che non ce la vedo a sporcarsi le mani e prendere ordini da Gigi. Chanel mi sembra più il tipo da dare ordini e restare in un angolo a godersi lo spettacolo.

– Altra scoperta importantissima quella fatta da Grace e Pete nell’ospedale psichiatrico: Gigi passò per quell’istituto nel 1995, ma i bambini che portava con sé erano due, un maschio e una femmina. Anche in questo caso, tutto torna perfettamente.

Gigi è la ragazza che tiene in braccio la bambina mentre le altre KKT vanno al piano di sotto a divertirsi (o è la ragazza nella vasca?), tornata dopo anni per vendicare l’ingiustizia subita (in prima persona o dalla sua consorella) e distruggere per sempre le KKT. Chiaramente è disturbata, chiaramente l’evento traumatico che l’ha bloccata negli anni ’90 è questo. Sappiamo che la bambina è la piccola sopravvissuta a quella notte, sappiamo che i Red Devil sono due e, come avevo già intuito qualche puntata fa, una è una femmina e l’altro un maschio (ricordate quando Gigi parlava al telefono di un “lui?”), molto probabilmente il secondo bambino che Gigi teneva in braccio quando arrivò all’Istituto psichiatrico. Ma di chi è questo bambino? E’ figlio di Gigi?

– Nel finale ci viene mostrato che fine ha fatto Boone alias Nick Jonas, e, presumibilmente, ci viene anche rivelata l’identità del maschietto di Gigi e, quindi, anche del secondo Red Devil.

Finalmente, devo dire, mi sono chiesta spesso che fine avesse fatto ma devo ammettere che nelle ultime puntate mi ero persino dimenticata di lui. La sua ricomparsa è stata una sorpresa annunciata, sono riusciti a tenerlo nel cassetto quel tanto che basta per farmi fare mille altre congetture e l’hanno ritirato fuori facendomi sentire un’idiota perché la soluzione a un quesito circa l’identità di Red Devil l’avevo sempre avuta sotto gli occhi, dal primo episodio. Ci era stato fatto capire da subito, infatti, che Boone collaborasse con Red Devil e che la sua morte fosse una farsa.

Che uno dei due assassini sia lui è certo, l’ha praticamente confessato al telefono. Con chi? Sicuramente con il secondo killer, quindi la figlia della studentessa KKT, l’unica la cui identità è ancora un mistero, che non fa che infittirsi di puntata in puntata lasciandomi ogni volta sempre più disorientata. Ad oggi per me potrebbe trattarsi veramente di chiunque (ad eccezione di un paio di nomi) il che significa che gli autori stanno facendo un ottimo lavoro.

– Certo, Hester rimane uno dei nomi che continua a ritornarmi in mente ogni volta che cerco di immaginarmi chi potrebbe essere il killer. Al contrario di Chanel, mi sembra una persona che potrebbe tranquillamente essere manipolata o usata da Gigi per realizzare il suo folle piano, è abbastanza disturbata anche lei e questo è un fatto, l’unico dubbio che mi rimane è che si tratterebbe di un nome decisamente scontato.

Zayday è un’altra papabile Red Devil, anche se, per qualche motivo, mi convince un po’ meno. Certo, non posso ignorare il fatto che sia l’unica a essere scampata al killer per ben due volte (come Chanel, però) e che sia la sospettata numero 1 dell’infallibile detective Denise Hemphill. Zayday è l’opposto di come uno si immaginerebbe un serial killer, non c’è niente di strano, sospettoso o sopra le righe in lei. Che questo possa essere un indizio?

Ricordatevi anche che è stata la prima ad avvicinarsi a Grace e che non ha mai nascosto di odiare le “ricche ragazze delle confraternite“.

– Non posso, infine, concludere la mia recensione senza spendere nemmeno due parole per la mia amata Denise Hemphill.

Amo questa donna e le gag che l’hanno vista protagonista non mi hanno quasi fatto sentire la mancanza di Chad. Quasi.

– Per la serie Chanel Insegna: il patriottismo secondo Chanel.

Vi lascio col promo del prossimo episodio e vi ricordo anche che se siete appassionati di Scream Queens e volete tenervi sempre aggiornati con news, foto, interviste e tutto quello che riguarda la serie e i suoi protagonisti potete mettere un bel like alle pagine Facebook:
Emma Roberts Italia
Scream Queens – Italia
Ariana Grande Italy

Alla prossima!

1 comment
  1. è ufficiale: non ci più sto capendo una fava! 😀

    in effetti quello di causare un incendio doloso per far sparire ogni traccia della madre di Grace non è dettaglio da poco. Il padre è sempre più “oscuro” diciamo così.

    quindi i 3 killer: Gigi che decide di attaccare anche lei la Munsch, Boone che è l’altro bambino che lei portò all’ospedale psichiatrico (quindi Pete possiamo escluderlo), ma l’altro red devil? forse è proprio Hester? perché sì troppo intuibile però è anche facilmente manipolabile.

    Concludo dicendo addio alla ragazza con la strana ossessione per le candele, goodbye Jennifer.

    Ciao alla prossima 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.