Riverdale – Recensione 4×10: Alleanze inaspettate

Riverdale

Bentornati carissimi addicted con la recensione della 4×10 di “Riverdale”.

Prima della lunghissima pausa, avevamo lasciato diverse questioni e diversi misteri in sospeso, ed ora siamo qui a cercare di  rimettere insieme i pezzi. Come al solito, gli indizi sono sempre centellinati e sembrano puntare, episodio dopo episodio, in direzioni completamente diverse.

L’unica vera certezza è che Archie non lascerà mai la sua corona da Trota. Più si sforza di fare l’eroe, più quella corona gli si pianta in testa – ma tanto sappiamo che, per quanto i chiodi scendano in profondità, il danno è comunque limitato, dato il vuoto cosmico in cui affondano. Il ragazzo che fino a poche puntate fa voleva vivere da eremita nella sua palestra e fare il giustiziere mascherato, si ritrova adesso in punizione sotto lo sguardo allibito di quel transatlantico di pazienza che è Mamma Mary.

Cosa ne penso di zio Frank? Sinceramente mi fido più del giudizio di Mary che del desiderio (assolutamente comprensibile) di Archie di riempire il vuoto lasciato dalla morte di Fred con un’altra figura paterna. Non vorrei esagerare con il mio solito cinismo – tutti meritano una seconda possibilità, e la morte del fratello potrebbe davvero essere stato il punto di svolta per Frank – però credo che Archie stia agendo con troppa ingenuità. Avremo modo di approfondire questo personaggio, quindi per ora freno i miei sospetti.

Il mio cuore di shipper ha subito un duro colpo in questa puntata. Jug e Betty sono LA coppia di questa serie, inutile girarci intorno, e vederli per la prima volta così distanti è stato inaspettato. Hanno seppellito (e disseppellito) cadaveri insieme, letteralmente, per cui è strano vedere che tra loro possano esserci dei segreti. Come ormai ho ripetuto decine di volte, è una peculiarità degli autori di “Riverdale” mostrarci delle scene o dei falsi indizi solo per portarci sulla cattiva strada, ed è esattamente quello che è successo in questa 4×10. Betty distante e invidiosa, che cerca di minare “il successo” di Jughead, si avvicina sempre di più alla figura che, in uno scatto d’ira, avrebbe davvero potuto uccidere il suo ragazzo.

Se avete letto tutte le mie passate recensioni di “Riverdale” (che potete recuperare QUI), però, saprete bene che non credo alla morte di Jug, e tanto meno alla colpevolezza della Scooby Gang. Anzi, più cose scopro su Brett e sulla Stonewall Prep, più mi convinco che ci sia qualcosa di losco in tutta questa situazione. Per quanto possa essere felice del successo di Jughead e del fatto che finalmente possa aver trovato un posto dove non si senta un emarginato, il modo in cui tutto questo sta accadendo è davvero troppo sospetto.

È troppa la facilità con cui siamo passati oltre la morte di Chipping, la storia di Forsythe Senior e la questione dei Baxter Brothers. Qualcosa decisamente non quadra e i misteri da risolvere sono ancora tanti.

RIVERDALE – RECENSIONE 4×10: I MOMENTI TOP DELLA SETTIMANA

Riverdale” è ripartito un po’ in sordina, quindi definire questa puntata top sarebbe un po’ esagerato. Sicuramente mi sento di premiare le alleanze inaspettate:

  • Il sodalizio economico tra Veronica e Cheryl. Come sapete la guerra a Hiram Lodge ormai mi ha annoiato a morte, però apprezzo sempre lo spirito imprenditoriale di Veronica. In questo caso spero anche che questa storyline possa dare un po’ di luce a Cheryl, che, per quanto sempre meravigliosamente divina, sta perdendo profondità, relegata a trame inutili e fini a se stesse.
  • L’inaspettata alleanza tra Betty e il Preside Honey. Non so perché ma questa cosa mi intriga tantissimo e prevedo momenti di altissimo trash. Inoltre non vedo l’ora di assistere allo scontro diretto tra Betty e Bret.

Ora vi lascio al trailer della 4×11 e vi do appuntamento alla prossima settimana!

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