Revolution | Recensione 2×11 – Mis Dos Padres

Le cose iniziano a farsi più complicate da ogni fronte per i nostri rivoluzionari, ormai, sparpagliati un po’ ovunque. Andando avanti con gli episodi, ne sappiamo sempre di più riguardo le nanotech ma sorgono nuovi dilemmi e colpi di scena. Cosa succederà tra Connor e Monroe? Riuscirà Tom a raggiungere la vetta della sua scalata verso il successo? Jason tornerà ad essere utile come un tempo?

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Aaron, arrivato a Spring City, scopre che ci vive Grace, da sola. Subito capisce che le nanocellule l’hanno portato lì a causa sua, perché volevano che la trovasse. La donna lo porta nell’abitazione in cui vive e gli dice che non è la prima persona ad essere arrivata in città, è stato anticipato da qualcun altro. Priscilla, la sua ex moglie. E’ assurdo che, tra tutte le persone del mondo, le nanocellule abbiano spinto proprio loro due ad andare da Grace. Perché?
Nel corso della puntata, la donna fornisce ai due un’esauriente spiegazione che, anche se ha senso, mi lascia alquanto perplessa.

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Priscilla non crede ai suoi occhi quando si ritrova Aaron davanti ma, dopo un primo momento di shock da parte di entrambi, la ragazza gli confida di aver passato un periodo in cui credeva di stare per diventare pazza. Proprio come Aaron, vede la gente morta (nb: nessun riferimento è stato fatto a ‘Il sesto senso’, è solo una coincidenza…almeno credo!).
Grace li sente parlare dell’assurdità della faccenda e si decide a chiarire le cose. Le microcellule si sono risvegliate e messe in comunicazione tra di loro, un po’ come avviene con i neuroni di un cervello umano. Il codice inventato da Aaron non venne usato solo per il funzionamento della Torre ma anche per elaborare la ‘mente’ di queste nanocellule; di conseguenza, si sentono legate a lui come se fosse loro padre. E ciò spiega anche perché Priscilla riesca a rapportarsi con loro, visto che nella stesura della tesi di Aaron in cui c’era il codice intervenne anche lei, per aiutarlo. Resta comunque assurdo, ma almeno iniziano a sparire un po’ di perché. Il problema, adesso, è che la consapevolezza di quanto siano sovrasviluppate queste microcellule, non è di alcun aiuto per scoprire come eliminarle. Un’intelligenza artificiale di questa portata, quanto può essere pericolosa?
“How is that any different from God?”

a b

Monroe, come abbiamo visto alla fine dell’episodio precedente, viene accerchiato dagli uomini di Connor e portato da questo tale, Nunez, che sembra essere a capo della bella combriccola. Bass ha da subito un confronto diretto con l’uomo che ci tiene a specificare quanto sia stato importante per Connor nel corso della sua vita; dopo la morte degli zii, il ragazzo era finito a vivere per strada e Nunez lo aveva accolto in casa sua come fosse un figlio. Dal modo in cui il ragazzo guarda Monroe, si capisce che prova un certo astio nei suoi confronti, ed è pure comprensibile, ma non sono riuscita a pensare nemmeno per un secondo che fosse capace di fargli davvero del male. Nemmeno quando propone a Nunez di venderlo al miglior offerente. E sarei curiosa di sapere quant’è che costa un Sebastian Monroe…
Portato in prigione, ha un’intensa conversazione con Connor. Assurdamente, sembra che nell’uomo sia realmente scattato l’interruttore paterno e addirittura si sbilancia a dirgli di stare attento a Nunez. Il ragazzo, praticamente, lo ignora e continua a mostrargli solo astio. Nel frattempo, Miles riesce ad entrare nella villa e raggiunge Monroe, aggredendo Connor per poterlo liberare. A Miles non potrebbe fregare di meno di lui, a quanto pare, ma Monroe subito si preoccupa per suo figlio e decide di non scappare dalla prigione per evitare che Connor venga incolpato in alcun modo. Miles, allora, prova ad uscire dalla villa senza di lui, con il risultato che si ritrova chiuso in prigione in men che non si dica. Le scene tra Miles e Monroe, qualsiasi sia il contesto, sono sempre esilaranti.
“You’re a dick.”

c d

Rachel si trova ancora fuori dai cancelli della villa che aspetta Miles. Non vedendolo uscire, inizia a preoccuparsi e, facendosi rimorchiare da un uomo poco furbo, riesce ad entrare. Le basta guardarsi intorno per vedere subito un Monroe appeso (piacevolmente a petto nudo, almeno) davanti la folla. Dopo la tentata fuga di Monroe, Nunez ha una breve conversazione con Connor e lo mette alla prova, proponendogli di punirlo. Mai una punizione corporale fu così sexy nella storia delle serie tv… #poorBass
E’ lo stesso Connor che lo frusta con violenza, per poi lasciare che Nunez ordini di riportarlo nelle prigioni. Rachel ne approfitta e riesce ad evadere una delle guardie, entrando nella casa. Viene immediatamente fermata da Connor (e mi sono ritrovata con il cuore in gola per paura che gli passasse per la mente di ucciderla in quell’istante!) ma, sorprendentemente, il ragazzo sembra avere un cuore, in fondo, e una coscienza, che lo portano a dare a Rachel la chiave per liberare Miles e Monroe. Peccato sia stato visto…
“He did this for me.”

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Rachel corre a liberare Miles e Monroe ma vengono immediatamente intercettati da Nunez e i suoi uomini, minacciando loro di fermarsi a costo della vita di Connor. Come aveva previsto Monroe, e come non era tanto difficile da intuire, Nunez non è il tipo d’uomo che si farebbe scrupoli ad uccidere pur di mantenere una certa reputazione. Connor non sembra affatto sorpreso, forse le parole di suo padre gli avevano fatto aprire gli occhi, ma sembra piuttosto deluso, con se stesso, per ciò che sta succedendo. Quando poi, Nunez, gli rivela che sarebbe disposto ad ucciderlo pur di non apparire debole, per l’appunto, Connor reagisce dando il via ad una battaglia.

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I nostri rivoluzionari riescono a fuggire, con Connor al seguito, e a nascondersi lontano da Nunez. Mentre Miles e Rachel dormono, Monroe ne approfitta ancora una volta per cercare di avere una conversazione con Connor, il quale non perde tempo ad incolparlo. Per liberarlo, ha perso tutto ciò che aveva e, ovviamente, non è che pensa a come sarà la sua vita da lì in avanti, essendo figlio di Monroe, subito pensa a cosa ci può guadagnare da tutta questa faccenda. Chiede al padre se è davvero intenzionato a riprendersi la Repubblica e Monroe gli ribadisce che vuole riprenderla insieme a lui, come padre e figlio. Per quanto odi i patrioti, non credo che il ritorno di un’eventuale Repubblica di Monroe possa essere la soluzione migliore ai problemi che stanno vivendo le popolazioni statunitensi, anzi…E due menti così malefiche messe insieme, non promettono niente di buono.

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Gene e Charlie continuano ad interessarsi alle faccende di Willoughby e tengono sotto controllo i movimenti dei patrioti. Fuori dai confini della città, assistono alla costruzione di un nuovo campo e Gene vede uno dei suoi amici fatto prigioniero. Vorrebbe salvarlo, pur non sapendo perché sia stato preso dai patrioti, ma Charlie cerca di farlo rinsavire, inutilmente; nonostante il campo sia circondato da soldati, Gene si fa strada tra di loro. Trova il corpo morto del suo amico e, ovviamente, viene scoperto da un patriota. Charlie interviene all’improvviso ma vengono entrambi intercettati e il comandante li porta in una delle tende per rivelargli perché stiano costruendo quel campo: c’è un’epidemia di tifo in corso e, a quanto pare, stanno cercando di arginarla al di fuori della città. In teoria, quindi, quello dovrebbe essere un campo di quarantena. Scontato dire quanto sia palese che l’epidemia sia stata portata da loro avvelenando le arance. Ciò che mi sfugge, però, è il perché. Non ha senso sterminare un’intera cittadina che hanno già conquistato e se il loro piano è quello di creare più soldati possibili, portandoli nei centri di riprogrammazione, tutto questo è ancora più assurdo.

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Con la morte del capo staff, ucciso da Tom nello scorso episodio, il nuovo marito di Julia/Rebecca sale di grado. Tom giunge alle porte delle loro stanze con in mano un enorme mazzo di fiori, in segno di congratulazioni, da parte di Allenford e la reazione di Julia non è delle migliori. Più passa il tempo e meno sopporto questa donna.
Tornato nella sua tenda, Jason insiste per fargli vedere i documenti rubati ad Allenford e gli spiega che stanno ampliando i piani per i centri di riprogrammazione. Elencando i nomi delle varie città in cui sembrano esserci già pronti i cantieri per la costruzione di questi nuovi centri, Jason nomina anche Willoughby ed ecco che ho avuto come un lampo di genio. Piccola parentesi: secondo me, il campo a Willoughby è stato reso utile alla quarantena solo per coprire i reali scopi dei patrioti e stanno sterminando i cittadini per creare un diversivo. Geniale ma a dir poco malefico se pensiamo che, a detta loro, questi patrioti dovrebbero risanare gli Stati Uniti d’America.
Comunque, tornando ai Neville, Jason è terrorizzato dal fatto che altre persone possano subire ciò a cui è stato costretto lui stesso. Rivela a Neville che dietro i progetti ci sono le decisioni di Doyle, il nuovo marito di Julia, e questo non fa che accrescere il suo fastidio, tanto che alza la voce con Tom e caccia di nuovo le palle. Pensavo che nel centro di riprogrammazione l’avessero anche castrato. Finalmente, era ora! Mi era mancato questo Jason!
“Pretty much the guy who screwed me is screwing mom.”
Tom corre a riferire a Julia della scoperta ma la donna ha una reazione a riguardo talmente ambigua da infondere il dubbio della sua lealtà allo stesso Tom. Io personalmente, come ho ribadito più volte, non mi fido per niente di Julia, mi dà proprio l’impressione di essere una donna che fa solo quello che conviene di più a se stessa. Quindi, sono convinta che se Doyle riesce a mantenere quella postazione di alto grado, farà in modo di tenere Tom fuori dalla sua vita, ma staremo a vedere. Di certo Tom non si lascerà prendere in giro.
Doyle si accorge che qualcuno ha rovistato tra i suoi documenti e i patrioti si mettono alla ricerca del colpevole; Julia crede sia stato proprio Tom, che poco prima gli aveva rivelato dei piani del marito, ma in realtà sappiamo che è stato Jason. I tre discutono sulla furbizia -più che discutibile- del ragazzo che, inevitabilmente, viene poi portato via dai patrioti. Con la speranza che Tom riesca a cacciarlo dai guai, come sempre, spero che riesca a tornare in sè, prima o poi.

E voi che ne pensate di quest’episodio?

Per restare al passo con spoiler e news, vi ricordo di mettere ‘mi piace’ alle pagine facebook italiane dedicate a Revolution:

Revolution Italia – Il primo sito italiano
Revolution Italia

Eccovi il promo della 2×12 – “Captain Trips”. SPOILER!

2 comments
  1. Puntata stupenda 🙂 Miles e Bass come al solito sono fantastici 🙂 solo io quando Bass dice a Miles “non avresti fatto lo stesso per Charlie?”(riferito al rinunciare di scappare per non far pagare le conseguenze a Connor) ho pensato che è una della altre piccole cose a sostegno della tesi che Charlie potrebbe davvero essere la figlia di Miles?

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