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Recensioni Revenge

Revenge | Recensione 4×19 – Exposure

Wow, questo fa male. Si, perché per come io ho visto e vissuto Revenge, un episodio come l’ultimo andato in onda fa onestamente male in quanto è stato concepito e creato come quelle nubi colorate di rosso che abbiamo visto all’orizzonte nel finale, un episodio come questo è stato pensato in previsione di un addio che purtroppo sembra destinato ad incombere su questa serie, un addio che non credevo facesse così male. L’ultimo episodio di Revenge ha forse voluto ricordare l’anima di questa serie, il motivo per cui l’abbiamo amata così tanto, il motivo per cui probabilmente perdonerò sempre tutte le debolezze e gli errori, il motivo per cui ho quasi pianto mentre guardavo tutti quei flashback e mi rendevo conto del viaggio che tutti quei personaggi hanno compiuto, delle emozioni che ho provato nel corso degli anni, delle speranze e delle ansie che solo questa serie riesce a trasmettere in questo modo. A pochi passi dal traguardo, Revenge ci regala una puntata in cui probabilmente volevano anche ringraziare tutti i fan che sono rimasti fedeli allo show (ecco che ricomincio a piangere) , una puntata che con poche scene porta avanti quella che con molte probabilità sarà la sua ultima storyline ma allo stesso tempo è un episodio che ha mostrato con coraggio il cuore della serie, una serie che tra critiche ed errori, è sempre stata sé stessa, mai asservita al fanservice, mai banale, mai vuota. E così come gli autori hanno costruito questo episodio, così anch’io scriverò la mia recensione, parlandovi del vero Revenge.

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EMILY THORNE & AMANDA CLARKE
Questo episodio da brividi ci ha mostrato come mai prima chi è la protagonista di questa serie così immensa. Amanda Clarke, la bambina innocente e felice, il raggio di sole ricco di positività e ottimismo, gli occhi profondi consapevoli di cosa stava per avvenire, in grado di distinguere bene e male come nessun altro intorno a lei, la vittima di un piano diabolico di cui pochi ricordano le origini e di cui soltanto UNA ha pagato le conseguenze. E poi Emily Thorne, una giovane donna cresciuta troppo in fretta, una ragazza determinata e pronta a tutto, una guerriera che credeva di avere tutte le risposte a portata di mano e che era convinta di non aver bisogno di nessun altro nella sua vita. Cosa ha fatto, cosa ha vissuto, le persone che ha amato, le persone che ha perso, gli errori, le lacrime, le battaglie, Emily porta sulla sua pelle molte più cicatrici di quelle che possa aver lasciato sul suo polso un piccolo tatuaggio, quel simbolo che ha guidato la sua intera vita. Ma chi è davvero quella donna? Chi abbiamo di fronte in questo momento? Secondo me nessuna delle due persone e entrambe al tempo stesso, nel corso di questi anni abbiamo sentito pronunciare le parole “Amanda Clarke no longer exists” e “Emily Thorne no longer exists” e a mio parere entrambe erano sentite, erano vere. Emily Thorne ha lasciato cadere la sua maschera per un motivo fondamentale: fermare quel domino di sofferenze che è partito tanto tempo prima che la sua storia iniziasse ma che lei ha certamente contribuito ad alimentare, indipendentemente da quanto giuste fossero le sue ragioni. Emily vuole smettere di soffrire e di avere sulla sua coscienza la responsabilità di tutte quelle persone che inevitabilmente hanno sofferto a causa sua ma la giovane donna che è adesso non può neanche tornare ad essere l’Amanda Clarke che era una volta, come se tutto quello che ha vissuto non fosse mai esistito. Così ciò che secondo me Emily si ritrova ad essere in questo momento è il meglio e il peggio di entrambe, riuscendo però ad accettare ogni azione compiuta, ogni torto subito o fatto, e cercando di andare oltre, di avere la speranza di essere una persona migliore ma di restare comunque sempre vigile perché probabilmente ci sarà sempre qualcuno alle sue spalle pronto a colpirla. Il suo epico coming out infatti ha riportato inevitabilmente a galla i suoi più famosi successi, dal senatore Kingsley a Bill Harmon, dalla dott.ssa Banks a Conrad Grayson, e proprio il senatore decaduto è il primo a rimettere insieme i punti che hanno portato alla sua rovina e l’immagine che ne risulta è esattamente quella di Emily Thorne. Ma una donna come Emily perde il nome ma non il vizio e in un confronto tanto straordinario da portarmi in piedi sulla sedia con i pon-pon e la maglietta con la scritta luminosa “Two Clarkes are better than one”, Amanda Clarke, spalleggiata da suo padre David, mette bene in chiaro con Kingsley, tornato ad essere l’avvocatuccio codardo che è sempre stato, che chiunque proverà ad andare contro i Clarke pagherà conseguenze ancora più estreme di quelle che già sono state inflitte dal nome Thorne. Uno dei momenti più epici ed emozionanti dell’episodio però è stata l’intervista in diretta nazionale che Amanda concede ad un’emittente televisiva nell’estremo tentativo di soffiare l’esclusiva a Victoria Grayson, in possesso ora di tutte le prove che le servono per incriminare Emily. Mostrandosi in tutta onestà anche con le sue debolezze e le colpe, Amanda riconosce i suoi limiti, respinge le accuse ma soprattutto apre il suo cuore ai ricordi di tutte quelle persone che hanno fatto parte della sua vita e che l’hanno lasciata per proteggerla o che si sono allontanati perché distrutti anche se indirettamente dalle sue azioni.

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Non si possono negare i brividi che hanno provocato quelle immagini che ci hanno riportato indietro nel tempo, quei momenti che hanno reso giustizia a personaggi come la vera Emily Thorne, la cui lealtà andava anche oltre i limiti che avevamo immaginato, Aiden Mathis, innegabilmente un grande amore per Emily e una persona che era pronta a sacrificare tutto per lei, Charlotte Grayson, la sorella che Emily cercava di proteggere, a modo suo, ma che in fondo finiva per rimettere esattamente nella sua linea di fuoco. Di fronte a quelle telecamere, Emily Thorne si guarda indietro, abbraccia le sue colpe come non aveva mai fatto prima ma si mostra come una persona che merita la sua seconda possibilità perché la prima le era stata negata da tutte quelle persone che l’avevano trasformata da vittima in carnefice, se mai questa parola possa essere davvero utilizzata per descriverla.

 

EMILY THORNE & NOLAN ROSS

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L’amicizia tra Emily & Nolan tante volte si presentava quasi come semplice partnership e credo fortemente che Nolan per primo temeva che forse il loro legame potesse essere davvero soltanto quello, una collaborazione, che sarebbe terminata nel momento in cui Emily Thorne avrebbe definitivamente cessato di esistere. Ecco perché in questo episodio i sorrisi che Emily & Nolan si scambiano mentre ricordano i loro primi successi in quanto “partners in crime” diventano troppo presto lacrime e rabbia nel momento in cui purtroppo, proprio la debolezza maggiore di Nolan, diventa l’arma vincente nelle mani di Victoria Grayson, prontamente consegnata da una debole ed ingrata Louise.

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L’infamante pen drive rubata da Lyman Ellis trova finalmente la luce donando a Victoria un rigore che non può sbagliare ma creando una frattura che fa male nell’amicizia fraterna tra Nolan & Emily. Grazie alle parole e all’affetto sincero di Jack però, Nolan forse prova ad aprire davvero gli occhi e a vedere ciò che tutti noi avevamo capito fin dall’inizio e che i flashback non fanno altro che confermare: anche se non riesce a dimostrarlo, anche se la sua paura più grande l’ha portata ad attaccare chi c’è sempre stato per lei, Emily Thorne vede in Nolan Ross l’unica cosa positiva di questa fase della sua vita, vede in lui l’unica persona che l’ha accettata fin dall’inizio e che le ha dato quell’affetto che non provava da quando la piccola Amanda veniva strappata dalle braccia di suo padre. Ed è per questo che in fondo non mi preoccupa troppo questo loro litigio perché Nolan & Emily sono una costante e per definizione, una costante non può cambiare.

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AMANDA CLARKE & JACK PORTER
Lo sapete, qui entriamo nel personale. Anche le tribù indigene dell’Africa Meridionale conoscono il mio amore infinito per questi due personaggi e soprattutto per il legame che li unisce da sempre e che nel tempo è diventato sempre più forte, nonostante i loro alti e bassi, nonostante le paure e gli ostacoli che li hanno tenuti lontani per così tanto tempo. E così come Jack ha aiutato Nolan a riconoscere la vera essenza del suo rapporto con Emily, così Nolan ha cercato di restituire il favore ricordando a Jack di essere lui l’unico, per Amanda, di esserlo da sempre, anche se lei ancora non riesce a vederlo.

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Sammy, la sua barca, la sua amicizia, la lealtà, la sua forza nel restare sempre lì al suo fianco, ad aspettarla, a capirla, a giustificarla, a riportarla coi piedi per terra quando perdeva di vista la persona che è sempre stata, non so cosa Jack non abbia fatto per Amanda prima e per Emily dopo, non so cosa continuerà a fare perché nonostante lei ancora non riesca a VEDERLO per davvero, lui c’è, sempre, come ho visto fare soltanto un’altra volta nella mia vita, con Chloe Sullivan. Ma in quel caso il meglio per lei doveva ancora arrivare, per Jack la persona giusta già c’è e deve soltanto aprire gli occhi ed essere pronta ad accettarlo.

EMILY THORNE & VICTORIA GRAYSON
Lo so. So bene quello che si dice in giro e onestamente è anche quello che io per prima ho pensato tante volte. Emily vs Victoria, Victoria vs Emily, e così dicendo all’infinito, arriva un punto in cui questa guerra eterna inizia a stancare e si sente il bisogno di qualcosa di diverso o almeno di una chiusura, per questo quando con la storia di Malcolm Black sembrava essersi aperta la possibilità di una tregua definitiva tra di loro, un armistizio che addirittura poteva quasi profumare di alleanza, sono stata onestamente entusiasta di questa nuova direzione. Ma purtroppo abbiamo visto tutti che, senza il confronto Clarke/Grayson, la serie sembrava aver perso il suo obiettivo, la sua essenza e se davvero questi saranno gli episodi finali di Revenge, allora non posso davvero immaginare una conclusione senza che il duello Emily vs Victoria riprenda vita per arrivare poi alla sua epica e indimenticabile battaglia finale.

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Anche se purtroppo le ragioni di Victoria al momento risultano inevitabilmente deboli e quasi senza senso, nessuno più di lei rappresenta la vera minaccia per la felicità di Amanda, nessuno può essere la sua nemesi come la matriarca Grayson e nessuno può essere in grado di distruggerla come Victoria è intenzionata a fare adesso, accompagnata da Margaux e Louise, due donne la cui costanza, fedeltà e gratitudine cambiano al cambiare del vento negli Hamptons.

AMANDA CLARKE & DAVID CLARKE
Tutto è cominciato con loro due e tutto secondo me dovrebbe finire con loro due: David Clarke, il padre che ha cercato sempre di fare del suo meglio per crescere da solo una figlia a cui non voleva far mancare niente e a cui purtroppo è mancato tutto, e Amanda Clarke, la figlia che ha consacrato la sua vita a ripulire il nome di suo padre, vendicando ogni tradimento, ogni torto subito.

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Dopo tanti episodi e momenti in cui credevo davvero che il David Clarke che avevamo imparato a conoscere e ad amare fosse soltanto il ricordo di una bambina, finalmente nelle ultime puntate ho avuto modo di riconoscere il padre che David ha sempre voluto essere, il sostegno immancabile per sua figlia, la persona da cui tornare a casa, la persona che è CASA. Tra passato e futuro, David & Amanda stanno diventando di nuovo una colonna portante di questa serie, il rapporto più puro e incondizionato, l’amore che ha dato il via a tutto e che continuerà a vivere infinite volte infinito.

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In un episodio che profumava troppo di addio, Revenge si guarda indietro, ripercorre il suo cammino, ricorda i suoi protagonisti e mentre imposta le basi di un finale degno dei precedenti e anche di più, una misteriosa minaccia prende di mira Amanda Clarke e se non sapessi che è impossibile, sarei quasi pronta a scommettere che si tratti di Conrad Grayson.

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8 comments

Federicuccia 14 Aprile 2015 at 18:05

Ciao, bel lavoro! 🙂

Margaux che in 40 minuti di puntata cambia idea tipo 60 volte? e prima quasi in lacrime dice a Victoria di lasciar perdere-confessando che non fu Amanda a spingerla contro il taxi- poi le dice ma sai che c’è Vic? distruggiamola insieme! … -_- a francesì, ma non te ne potevi sta al paese tuo, no eh?

fossi Louise non mi farei trovare ne da Nolan ne tanto meno da Ems ma non penso che la rossa la passerà liscia, visto come ha reagito Amanda con Nolan, cosa potrebbe dire-o fare-a lei? alla faccia della gratitudine comunque eh Louise!

il resto era tutto un viale dei ricordi delle loro imprese ma anche di momenti di pace, eh già, credo davvero si stia avvicinando il series finale 🙁

Alla prossima :*

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WalkeRita 15 Aprile 2015 at 18:03

Ciao!!!!! Beh ormai avevamo capito che Margaux è “leggermente” volubile e cambia idea come cambia scarpe!! Pensavo quasi di averla ripresa quando ha detto Amanda Clarke is not a killer, e poi taaac lei crolla nuovamente!!! Per cosa poi? Per difendere mamma Vic?? Se solo sapesse davvero la metà delle cose che ha fatto!!! Louise invece è una vera delusione!! Ma che si aspettava? Che Nolan le rivelasse tutta la verità su Emily così poi alla prima occasione in cui litigavano lei svuotava il sacco? Mi sembra evidente allora che Nolan ha fatto più che bene a non dirle niente! Peccato, era la migliore new entry di revenge di sempre!! Dopo quello che Emily per prima ha fatto per lei! Grazie mille Fede, alla prossima!!

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Samantha 14 Aprile 2015 at 18:48

Una volta finito (temo anch’io con questa stagione) “Revenge” non solo dovrò fare i conti con tutti i feelings che questo comporterà, ma anche con quelli derivati dal non poter più leggere le tue bellissime recensioni. Più che da piangere, a me sta venendo un mezzo attacco di panico. Comunque, fin quando dura… io ne approfitto. Ma visto che, cara WalkeRita, hai la capacità di scrivere esattamente quello che anch’io penso, mi limito ad aggiungere solo due stupidissime cose: 1)decisamente Margaux non ha finto di perdere il bambino, quindi la mia folle teoria si conferma essere quello che è sempre stata: folle e 2) ditemi che ci siamo, finalmente, liberati di Ben, please!
Chiedo perdono per aver rovinato questa tua perfetta recensione con le mie cavolate, alla prossima.

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WalkeRita 15 Aprile 2015 at 18:06

Caraaaaaaaaaaaaa!!!! Come farò io senza la mia partner Porteriana/Wechsleriana!!!! Grazie di tutto Sam, per tutti i commenti e i complimenti!!!! Sei una grande!!! Ecco, ora comincio a dire addio anch’io!!! Non voglio che Revenge finisca!!! Comunque da qui al finale potrai dire tutte le cavolate (che poi cavolate non sono) che vuoi, mi fa soltanto piacere!!!!!! E se hai twitter ci becchiamo anche lì!!

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SaraVodcah 14 Aprile 2015 at 22:12

#Addio addio amici addio,noi ci dobbiamo lasciareee…# ecco a voi la sigla di questa puntata di revenge con la cortese concessione di bear l’orso della casa blu.

Puntata che sa tanto di titoli di coda,in ogni caso continuo a compiacermi del fatto che il diavolo sta nei dettagli e voglio solo aggiungere due o tre cosette(che si trasformeranno in 4 o 5 pagine come il mio solito):
-hashtag–>#emily o #amanda? noi sosteniamo l’hashtag #mettiticonjack
-yes leave bye ben “fuffa” hunter
-amanda e david ovvero i sopranos
-a un certo punto ho avuto un leggero crollo mentale,mi sentivo in inception fra una margaux rinsavita..ah no è tornata a sparare cazzate e cerca vendetta..ah no ha cambiato idea..ah no dietrofront e una vic “adesso la distruggo,no sono una donna finita,anzi no devo vincere la battaglia contro i capelli ricci..la vendetta è appena iniziata”…vic&margaux la coppia tagadà
-la versione afroamericana di barbara d’urso “ma lei mi sta dicendo che victoria ha ammazzato aiden?”*faccia della d’urso*
-Nolan,Santo Nolan,il baluardo dei Jemily,ambasciatore dell’unico shippo possibile,ha fatto sue le nostre preghiere e le ha raccolte in un discorso breve ma toccante—->CORRI FORREST CORRI!jack eh che cavolo vai da lei.è la donna della tua vita,tu sei l’uomo della sua vita,vai e impollinala..te lo ordino(*voce di Madreee di sensualità a corte*)
E speriamo che prima dell’ultima puntata sarà pure amanda/ems(o gatto di Schrödinger a questo punto) a prendere finalmente il toro per le corna(il riferimento è puramente casuale) e dare una degna conclusione per questa coppia

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WalkeRita 15 Aprile 2015 at 18:11

Questa volta mi hai persa alla versione afroamericana della D’Urso che dice “tu mi vuoi dire che Victoria ha ucciso Aiden?”, l’ho immaginata con l’espressione della D’Urso e in quella scena non riuscirò mai più ad essere seria, sappilo!!! ahahahahhahahahah L’attaccamento di Nolan a Twitter è quasi simile al mio!! #ComunqueTiChiamiApriGliOcchiEMettitiConJack #SeProprioNonLoVuoiLoPrendiamoNoiVolentieri
Quando Nolan ha detto a Jack “Perchè non vai da lei” (Nolan-Jemily love you infinity times infinity), mi aspettavo che lui dicesse “Eh bello, innamorato si ma masochista no, fa male la porta in faccia!” però ho sperato con tutta me stessa che Nolan lo fermasse e gli dicesse che 4 anni prima Emily stava lasciando tutto per andare da lui a dirgli che lo amava! NOLAN PARLA!

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Giusepppe P. 15 Aprile 2015 at 12:17

Questo episodio è stato la morte emotiva. STUPENDO! Dio santo, quante lacrime… e tutti quei flashback. Ho amato alla follia l’intera struttura dell’episodio una sorta di sguardo rivolto al passato ma sicuramente connesso agli eventi di oggi. Non mi preoccuperei per la litigata tra Ems e Nolan, alla fine della fiera loro sono Nolan&Ems, per cui… Credo che se questa stagione sarà realmente l’ultima, la battaglia finale debba coinvolgere Victoria e ovviamente Ems e David, così come tutto iniziò. Ho giò il magone per gli ultimi 4 episodi. ç__ç

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WalkeRita 15 Aprile 2015 at 18:19

Io non so come ci arrivo al finale!!! Ho amato tanto questa serie e sarà difficile vederla finire!!

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