Revenge | Recensione 4×09 – Intel

Ciò che mi è sempre piaciuto di Revenge è il filo conduttore che spesso percorre tutto l’episodio e accomuna in modi diversi i personaggi e le loro storie, riassumendo alla fine l’idea centrale in un’unica parola che diventa il titolo dell’episodio. Detto questo, devo però ammettere che “Intel” è stata probabilmente la puntata della quarta stagione che ho apprezzato di meno finora, per tanti motivi in fondo: accenno (secondo me) forzato alle storie future, introduzione improvvisa di questo misterioso Big Evil, personaggi la cui sopportazione è ormai giunta al limite e, voglio essere sincera, frustrazione da shipper, non è facile al giorno d’oggi essere una fangirl! Ma proprio da questo punto di vista si è sviluppata nel finale l’unica storyline degna di un episodio di Revenge, una rivelazione che sentivo arrivare ma che di fronte all’evidenza è stato ancora più piacevole da scoprire.

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Dicevamo, il titolo: INTEL. L’idea di base era affascinante ossia “Il Potere è nelle Informazioni” e ogni personaggio di Revenge sembrava intenzionato a condurre una propria ricerca con mezzi diversi per ottenere queste preziose informazioni e usufruirne per scopi differenti, alcuni evidenti, altri meno. E come ho appena detto, a distinguere le diverse ricerche sono i mezzi utilizzati per raggiungere l’obiettivo.

Emily aveva facilmente illuso tutti con la storia del “no tranquilli, ora sto meglio e andrà tutto bene” ed è per dimostrare la veridicità di queste parole che ha messo su una graziosa stanza delle torture con una rispettabile collezioni di strumenti utili allo scopo tra cui quello che sembrava essere a tutti gli effetti il pugnale di Rumplestiltskin, ladies and gentleman, Emily Thorne è il nuovo The Dark One!

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Andando oltre le mie pagliacciate però credo sinceramente che Emily stia ricadendo in una spirale auto-distruttiva peggiore della precedente perché adesso sente di poter avere la possibilità di vivere il rapporto che ha sempre sognato con suo padre ma una figura misteriosa nell’ombra minaccia il suo lieto fine e abbiamo avuto tre stagioni di dimostrazione di quanto non le piaccia affatto essere separata da David Clarke. Il problema però si manifesta principalmente in due modi: la perdita di lucidità o la perdita di umanità. In un mix di entrambi, Emily riesce ad ottenere le prime informazioni da uno degli aggressori messo k.o. in ospedale ma quando cerca di arrivare al secondo vincitore di una seduta al suo nuovo centro massaggi, non solo scopre che la polizia l’aveva preceduta ma casualmente scopre anche del suo improvviso suicidio nella stanza interrogatori.

tumblr_nfwh85Er591rmydryo6_250 Così parte il piano B: ottenere nuove informazioni mostrando il suo lato migliore, utilizzandolo come esca per il primo idiota di turno … oh ecco Ben! Mentre Ben credeva di essere ad un appuntamento galante (chiesto tra l’altro per vendicarsi di Jack, che uomo eh?), Emily lo straccia ripetutamente ad ogni sorta di gioco che Ben le propone e nel frattempo raccoglie informazioni degne di un dossier sul capo della polizia degli Hamptons, Alvarez. Ma la ciliegina sulla torta non è tanto quella di essere stata molto vicina a tirar fuori block-notes e penna, quanto l’aver bloccato un tentativo di approccio di Benuccio con la stessa delicatezza di un linebacker.

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Dopo alcune scuse e un briciolo di ritrovata coscienza, Emily riesce alla fine ad ottenere se non un’informazione certa almeno un’intuizione importante quanto un assist in aria di rigore.

Anche Nolan è in cerca informazioni in seguito alla partnership nata sorprendentemente nell’episodio precedente con Margaux, informazioni che nel suo caso profumano tanto di scambio per una ristorata reputazione. Ma la verità è che Nolan non riuscirebbe ad essere cinico o subdolo neanche nei confronti dei Grayson e per quanto psicopatica, Louise sembrava credere in una sua amicizia con Nolan senza apparenti doppi fini, con il semplice bisogno di avere qualcuno al suo fianco.

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Nonostante quindi avesse recuperato alcune informazioni interessanti, Nolan sceglie alla fine di non condividerle con Margaux, facendo scatenare gli ormoni già in subbuglio della giovane LeMarchal.

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Lungi da lui dimenticare il suo compito primario, anche in questo episodio Nolan si ritrova costretto a rimettere in carreggiata Emily, liberando il suo ostaggio ma continuando a tenerlo sotto controllo per aiutare David a proteggere sua figlia da questo nemico definito “più pericoloso di Conrad Grayson”.

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Victoria e David sono anche loro alla ricerca di qualcosa ma non ho ben capito cosa, so soltanto che entrambi sono circondati da un patetico alone di disperazione.

David si muove per gli Hamptons come se fosse uno zombie (nonostante il ritrovato aspetto sbarbato) e anche le facoltà celebrali sembrano le stesse, data la sua ostinazione nel portare avanti un rapporto incomprensibile con Victoria, verso cui a volte sembra provare risentimento e altre volte diventa la sua confidente più fedele, il tutto mantenendo sempre vivo il desiderio di restare accanto ad Emily nei limiti del possibile. Traduzione: vorrebbe trascorrere il Natale seduto sotto l’albero ad aprire i regali con Victoria e Emily, come una graziosa famigliola felice.

Victoria dal canto suo riconosce le evidenti debolezze di David ma contagiata forse dalla sua stupidità, cerca anche lei un riavvicinamento all’ormai ex figlio prediletto Daniel che come al solito le serve un rifiuto condito da cinismo e acidità. Preoccupante è però quella sorta di ossessione che sembra invadere la detronizzata regina degli Hamptons, che vede in David l’unico disperato tanto quanto lei in grado di restarle accanto ora che Emily, senza rendersene neanche troppo conto, le ha effettivamente fatto terra bruciata intorno. E proprio per non rischiare di perdere anche l’ultimo burattino che le resta, Victoria al termine delle sue ricerche, mette Emily proprio nel bel mezzo di quella strada pericolosa che suo padre stava cercando di evitarle.

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Il pericolo maggiore arriva però dalla sopracitata Margaux che non solo avevo probabilmente sopravvalutato nell’ultima recensione, quando adesso sorprende tutti con la minaccia nucleare di donare al mondo un piccolo Danielino mentre Danny senior ci prova un po’ con Emily un po’ con la stessa Margaux, terrorizzato evidentemente di ritrovarsi tra una ventina d’anni ad elemosinare amore e compagnia come sua madre. L’aspetto positivo è che, se tutto va bene, non ci arriva neanche a vivere quel momento!

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p.s. le espressioni di Emily ogni volta che Daniel le rivolge la parola sono sinceramente EPICHE! Della serie “are you talking to me???”

E infine arriviamo all’ultima persona che ha compiuto le sue ricerche e ha raccolto le informazioni che le servivano, l’unica che ha effettivamente trionfato su tutti i fronti in cui ha operato. Sorprendentemente infatti, anche la gatta morta Agente Taylor ha rivelato le sue vere intenzioni, mostrandosi interessata ad informazioni che vanno ben oltre le indagini federali. Devo riconoscere che avrei dovuto capirlo prima, dal modo in cui si è letteralmente fiondata sul mio Jack con l’interesse di una stalker. Certo, è lo stesso interesse che ho io ma per me il discorso è diverso, noi siamo anime gemelle, Jack deve solo capirlo. Visto? È tutta un’altra storia la mia!
Soltanto negli ultimi secondi dell’episodio, l’agente Taylor rivela il suo coinvolgimento ai livelli più alti di questa rete di criminalità che sembra aver intrappolato David Clarke in un giro di riciclaggio di denaro sporco. E proprio nel momento in cui Jack sceglie di lasciarsi andare all’attrazione che sente per la moderna Mata Hari, la sua nuova fiamma e il suo vero amore si ritrovano contemporaneamente l’una sulla traiettoria dell’altra e per quanto mi riguarda i miei soldi (del Monopoli, non ne ho altri) sono tutti su Emily.

 

NOLANISMO DELLA SETTIMANA:

Nanotach is the new black

 

5 comments
  1. prima di tutto…”frustrazione da shipper” ed è subito 92 minuti di applausi

    cercherò di essere breve e so che non ci riuscirò ma comunque:

    c’era una volta qualche produttore/sceneggiatore che promise più jemily nelle prossime puntate…e come un governo italiano qualsiasi,ha disatteso tutto ciò.Ma andiamo per gradi:
    si parte con emily che tortura..e speri che sia l’agente taylor e invece no.poi suonano alla porta e invece del solito fattorino di zalando con le scarpe nuove,trovi ben.ed è subito voglia di cucirsela col fil di ferro che assale emily.
    tutt’altro che cucita è l’agente fbi a cui manca solo la maglietta con tanto di freccia in basso “è qui” per far capire a jack la sua disponibilità extralavorativa.Non parliamo della scena di lei attaccata al ventilatore che come tecnica di abbordaggio è illegale in 57 paesi o del continuo riferimento al ghiaccio….o è ossessionata da frozen o ce l’ha bollente veramente.
    e tra una victoria gioiosa per la rasatura di david e un genio del crimine(really?) secondo solo a Rattigan che appare dal nulla,emily ha la bellissima idea di indagare accettando l’appuntamento di ben.Dopo aver largamente dimostrato che a Ben di non essere un maschio alfa e che lei era interessata a lui come un vegano con una bistecca,almeno una gioia personale..il blocco di polso “stattene a casa tua” da applausi insieme alla faccia schifata quando incontra daniel #piccolegioie

    David invece secondo me è lungi dal raccontarla tutta..sia a nolan che a victoria.per adesso è tutto nebuloso ma ho la sensazione che gli serva victoria in qualche modo

    margaux incinta ed è subito pericolo per daniel.penso(sono congetture mie) che daniel non arrivi a mangiare il panettone quest’anno e che debba lasciare gli hamptons da diversamente vivo.

    Tutto questo per dire che l’episodio non mi è tanto piaciuto,che la più normale oggi era Louise,che il bemily solo se…no.che la fbi mi puzzava già nella scorsa puntata(non solo per lo shipperaggio),che il jemily lo vedremo nel 2000ecredici,e che ho fatto un brutto incubo in cui jack e l’agente fbi stavano insieme…e poi sono partiti i titoli di coda.

  2. Non so se, in questo episodio, ho trovato più raccapricciante: Ben che chiede ad Emily di uscire, Jack che accetta la proposta da “una botta e via” dell’agente Taylor o la prospettiva di un futuro bambino che racchiuderà in se i geni (nel senso di patrimonio genetico, non di intelligenza, quella è assente!) di Daniel e Margaux!
    Sarà la shipper che è in me a parlare, ma Ben e Emily proprio non si possono vedere come coppia, ditemi che questa “cosa” avrà vita breve perchè altre pseudo interazioni tra i due non credo che il mio povero stomaco potrà reggerle a lungo.
    Per quanto riguarda il mio amato Jack (ps: sorry WalkeRita, ma lui è la MIA di anima gemella!), anche se avrei preferito tramortirlo in qualche modo pur di impedirgli di finire tra le grinfie di miss Taylor, comprendo il suo aver ceduto alle avances di quella gattamorta. Il suo curriculum sentimentale annovera una moglie defunta prima ed un’insipida francesina poi, per non parlare del fatto che, al momento, Emily nei suoi confronti è più glaciale della Elsa di Frozen, per quanto lui sia meraviglioso, una botta di “leggerezza” sarebbe una tentazione per chiunque. By the way, è chiedere troppo agli sceneggiatori che si passino una mano sulla coscienza e che in futuro mettano al fianco del mio Jack un personaggio femminile degno di lui (e della gelosia di Emily) visto che, come ha giustamente scritto SaraVodcha, i Jemily li vedremo nel 2000ecredici?
    Un ultima cosa e concludo, potrei lasciarmi andare ad ogni insulto possibile nei confronti della cara Victoria, ma mi limito a sorprendermi del fatto che, nell’elencazione dei suoi figli, si sia ricordata di includere anche Patrick.

  3. Innanzitutto io vorrei solo dire che, modestia a parte, voi che commentate le mie recensioni, SIETE LE MIGLIORI, vi adoro! SaraVodcha io non ce la faccio più a ridere, sono morta!!! LOL In realtà una parte di me ha sperato tanto che fosse Ben quello sulla sedia delle torture ma ahimè, sono state speranze disattese!! xD L’agente Taylor è stata INGUARDABILE per tutto l’episodio e proprio questo suo aver puntato Jack fin dall’inizio neanche fosse me mi stava insospettendo, più che altro ci speravo così la diamo in pasto ad Emily e noi andiamo a farci una birra! Anch’io non ho amato l’episodio e mi sento anche presa un po’ in giro da tutte le promesse jemily fatte dai produttori e da Nick Wechsler stesso, il 2000ecredici lo vedo molto lontano! Samantha, noi due dobbiamo parlare e organizzare i semestri per dividerci Jack ma come prima cosa dobbiamo fare fuori l’agente Taylor (e anche Ben visto che ci troviamo!). Alla fine però condivido la giustificazione per Jack, con l’agente Taylor che stava per andare in ufficio nuda pur di farsi notare, era anche normale che alla fine cedesse, non credo sia fatto di legno questo ragazzo! Il problema è che avrei almeno voluto vedere un barlume di gelosia di Emily, qualcosa che dia speranza onde evitare di bere tutto ciò che è bevibile nel bar di Nolan!

    1. Cara WalkeRita, sia per quanto riguarda l’organizzazione dei semestri di condivisione del nostro Jack che la pianificazione dell’eliminazione (fisica) dell’agente Taylor e di Ben, ho solo due parole per te: quando vuoi!!

  4. non punterei tanto sulla gelosia di emily(che presa da tutto il resto manco se ne accorge).credo che l’unica cosa che possa svegliare un po’ emily sia jack stesso…sempre che si svegli lui.nel senso che il povero ragazzo ormai è un po’ all’esasperazione e un bel cazziatone/litigio con emily con tanto di “sono stanco di non riuscire a smettere di amarti” da far strappare i collants a tutte noi signorine,sarebbe auspicabile
    rivolgo un appello a colui che tutto può….caro babbo natale,quest’anno sono stata brava e generosa tanto che non ti chiedo un limone tra me e un figone ma tra emily e jack,almeno prima che io parta per quella trincea che chiamano sessione d’esame.con l’affetto di sempre,saravodcah,jemily convinta e disperata

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