Recensione The English Game – Una serie che va ben oltre il gioco del calcio

Netflix

Recensione The English Game Netflix: Il calcio, uno sport praticato in quasi tutti i Paesi e amato da oltre 4 miliardi di persone in tutto il mondo, ha avuto un inizio più di nicchia. The English Game di Netflix è una serie in sei parti che racconta l’origine del gioco che tanto amiamo oggi e degli uomini che hanno lo cambiato in meglio e lo hanno trasformato in una potenza globale. Scritta e prodotta dal creatore di Downton Abbey, Julian Fellows, questa serie dà vita al superamento del divario di classe nei primi giorni del calcio moderno e allo stesso tempo offre agli spettatori un assaggio delle vite degli uomini e degli eventi che hanno cambiato il gioco per sempre.

Partito come un “gioco da gentiluomini” nel tempo libero, il calcio vide la luce a metà del 1800 tra dilettanti, virili ragazzi del college, sullo sfondo di un periodo di crescenti tensioni politiche e sociali tra le classi della rivoluzione industriale in Inghilterra. Nel 1870, è stata creata la Football Association (FA), composta da ricchi signori che amavano il gioco e la sua santità privilegiata, per plasmare un passatempo precedentemente turbolento in un gioco più “civilizzato” con regole ben precise e giudicare eventuali controversie tra i club.

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Recensione The English Game Netflix

Edward Holcroft (Kingsman: The Secret Service) interpreta Arthur Kinnaird, il ricco figlio di un banchiere, il cui amore per il gioco è sconfinato. Kinnaird fa parte della FA insieme ai suoi amici e compagni di classe, tra cui Alfred (Henry Lloyd-Hughes) e Francis (Daniel Ings), ma viene messo alla prova dentro e fuori dal campo quando una squadra della classe operaia del Nord arriva sulla scena. L’amore del proprietario del team Mr. Walsh (Craig Parkinson) per il gioco e per le persone della classe operaia da cui deriva, lo porta a ingaggiare due dei migliori giocatori del gioco da una squadra scozzese, pagandoli per venire a giocare per la sua squadra di Darwen, una violazione delle regole del dilettantismo. Walsh infrange le regole per cercare di livellare il campo di gioco mentre mostra al paese che gli uomini della classe operaia sono bravi quanto i “signori” e meritevoli di riconoscimento. E quando sono in gioco l’orgoglio, la dignità e il rispetto si va ben oltre lo sport.

The English Game, infatti, è molto più di una semplice storia sul calcio. È anche una storia di amore, redenzione, costrutti sociali, paternità e classicismo nei tempi che cambiano. Le donne in questa storia, sebbene non siano parti significative della storia del calcio, sono le protagoniste della vita di tutti gli uomini coinvolti nel cambiamento del gioco. Spesso relegate in secondo piano, costrette in ruoli spesso soffocanti durante questo periodo, le donne di questa serie tv sono figure importanti, portate in primo piano a sfidare i costrutti della società.

La serie è ben proiettata e gli attori fanno un ottimo lavoro nell’evocare le tensioni, la disperazione e le speranze di quel periodo. I personaggi sono imperfetti e complessi ma attirano gli spettatori e riescono a connettersi con essi. La produzione e i costumi ci trasportano indietro nel tempo. C’è un’alta qualità di produzione e il team fa un ottimo lavoro nel rendere la serie degna di essere vista sia dagli appassionati di calcio che dai buoni fan del drama.

I creatori dello show hanno fatto un ottimo lavoro nel mescolare la storia dello sport con la storia dei tempi mentre intrecciano diverse trame e archi di personaggi che fanno avanzare la storia fuori dal terreno di gioco. Sono quelle trame che gettano un ponte sul divario dei due mondi per un futuro migliore e che lo rendono un prodotto interessante e coinvolgente anche per i fan non sportivi. Il calcio è solo lo sfondo in cui si svolgono la vita, la storia e il cambiamento. È la storia dell’unità e delle speranze di cui abbiamo così disperatamente bisogno oggi. The English Game ci insegna a concentrarci su ciò che abbiamo in comune, non su ciò che ci separa, e in questo caso è l’amore per il gioco in tutto il mondo.

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