Recensione Crisi sulle Terre Infinite – aka il Crossover Parte I

Crisis on Infinite Earths Crossover

Dopo aver guardato in maratona i tre episodi che compongono la prima parte del crossover sulla “Crisi sulle Terre Infinite”, eccomi pronta per la recensione.

“Stai attento a cosa desideri” dice il saggio. Io aspettavo questo crossover da un anno e… beh, forse avrei dovuto avere aspettative più basse.

Crisi sulle Terre Infinite Crossover RecensioneCrisi sulle Terre Infinite Crossover Recensione

Iniziamo col dire che ha avuto una sigla decisamente appetibile e che trae spunto da quella dei Titans, due dei quali, non a caso, compaiono brevemente. Mi chiedo quanto la CW abbia pagato alla DC Universe per questi due secondi di Jason Todd/Robin e Hank Hall/Hawk. Ma d’altronde la loro comparsa è solo uno degli easter eggs di questi episodi; due fra tutti:

Crisi sulle Terre Infinite Crossover Recensione(Burt Ward, il Robin – cfr il maglione – del Batman del ’66)

Crisi sulle Terre Infinite Crossover Recensione(Helena Kyle, figlia di Bruce Wayne e Selena Kyle)

In secondo luogo, non si può non sottolineare come i tre episodi siano stati decisamente diversi per qualità, il che mi porta a un altro ragionamento. Avere a disposizione 5 puntate (quindi circa 200 minuti) avrebbe potuto essere una benedizione se il tema portante delle serie tv non fosse l’azione e la suspense: 200 minuti in cui approfondire i legami tra i personaggi, costruire relazioni, ristabilire amicizie, etc etc. Ma in un crossover sui supereroi, molti dei quali che già si conoscono e stimano, cosa vuoi raccontare che non sia l’azione e la suspense? Ecco infatti l’enorme disparità fra l’episodio di Supergirl e gli altri due.

Dove la prima puntata riesce ad amalgamare bene azione e sentimento, le altre due finiscono per separarle completamente. Il sacrifico di Ollie nel primo episodio porta sua figlia, Sarah e il suo migliore amico sulla strada per il Pozzo di Lazzaro, con tanto di comparsata di Lucifer Morningstar. Considerando che Arrow si concluderà quest’anno ma Oliver non possono farlo fuori ora, il sacrificio di Freccia Verde è totalmente inutile. Ovviamente, tenendo conto che questa Crisi si discosterà molto dal fumetto, è possibile che nella prima puntata post Natale del crossover il secondo sacrifico di Ollie acquisti un significato e serva a salvare la situazione. In tal caso, sono pronta a fare il mea culpa, ma allo stato attuale delle cose tutta la storyline riservata al Lazarus Pit è irrilevante.

L’idea generale alla base di questo crossover sembra molto confusa e lo spettatore ha la sensazione di assistere a una sequela di eventi giustapposti senza alcun filo conduttore. Senza dimenticare che le sottotrame sono a tratti invasive e quasi dannose.

La scelta stessa di rendere un personaggio per serie tv Paragons di qualcosa rende il tutto decisamente artefatto. Senza dimenticare che coinvolgere/riportare in vita Lex Luthor – per quanto voglia fare riferimento alla tregua che eroi e villain fanno nel fumetto per salvare la Terra – sembra destinato solo a fare da comic relief/frustrazione ambulante per i prossimi episodi.

E, parlando di comic relief, come non accennare a Mick? Per ora, l’unica funzione di Heathwave è fare da baby sitter a Jonathan Kent.

Insomma, il giudizio complessivo per ora è molto basso perché gli approfondimenti che avrebbero dovuto dare spessore alla trama sono stati inseriti in maniera disgiunta rispetto al filone principale creando confusione e inutili pause e la dilatazione della trama importante su troppi episodi, anziché rendere fluida la narrazione, a tratti annoia.

Non tutto è da buttare, però.

Recensione della “Crisi sulle Terre Infinite”: cosa mi è piaciuto.

  • Supergirl/Batwoman: quando Kate e Kara si conobbero nello scorso crossover si era già capito che sarebbe nata una bella amicizia. Pur non seguendo “Batwoman“, ho trovato quel poco che ho visto molto convincente e la storyline che le ha viste protagoniste mi è davvero piaciuta.
  • Più Superman per tutti: rivedere Brandon Routh nei panni di Clark Kent mi ha ricordato quanto l’attore sia migliorato dai tempi dell’esordio sul grande schermo. Il film di Bryan Singer del 2006 aveva ben poco da salvare e l’interpretazione di Routh fu sicuramente una delle cose peggiori. L’attore è visibilmente diventato più bravo e, forse, l’aver vestito i panni di ruoli più brillanti ha beneficiato al punto che è stato molto convincente. La vera gioia, per noi fans, tuttavia, è stato rivedere “Smallville”. I Clois originali restano una delle perle del crossover e l’operazione nostalgia ha funzionato molto bene. Peccato che Clarke abbia rinunciato ai suoi poteri, pertanto, molto difficilmente, lo rivedremo con mantello e S sul petto.

Crisi sulle Terre Infinite Crossover Recensione

  • il Team Flash resta il mio preferito (e non solo perché continuo a guardare The Flash): la chimica fra i protagonisti di Flash, la bravura di Grant Gustin unita alla solidità dei legami fra il cuore del team, rendono le scene in cui sono presenti molto appetibili dal punto di vista visivo e di intrattenimento. Barry ha passato la prima parte della stagione a preparare Cisco alla futura leadership e Iris a una vita senza di lui. Se Cisco si trova davanti alla scelta più facile (eppure destinata a torturarlo), Iris si conferma una delle migliori “donne dell’eroe” che l’Arrowverse ha prodotto. Pur non avendo poteri, ha carattere, coraggio ed empatia in abbondanza e accanto ai nostri supereroi diventa difficile vederne la differenza. L’abbraccio finale fra Barry, Cisco e Caitlin non può non commuovere e il sacrificio del Barry Allen di Terra-99 colpisce al cuore noi come Barry.

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  • Oliver Queen: il suo sacrificio, la profondità che emana il suo personaggio (più appesantito di anno in anno dalla consapevolezza degli errori e delle scelte difficili che ha dovuto compiere), permettono di dire che Ollie resta ottimamente scritto e con un carisma che trascende le vicende – non sempre brillanti – di cui è protagonista.

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  • Snart voce del Waverider: Leonard Snart/Captain Cold, nel breve lasso di tempo in cui ha fatto parte dell’Arrowverse, ha saputo conquistare il cuore mio – ma non solo – e risentire la sua voce e il suo umorismo tagliente è una gioia per le orecchie.
  • I vari momenti fanservice ovvero: narrativamente vi odio ma in quanto fan vi amo. Primo fra tutti:

Recensione della “Crisi sulle Terre Infinite”: cose non chiare o futili

  • Il ruolo del Monitor, di Harbinger/Lyla, Pariah. Se Harbinger è mero strumento del Monitor e dell’antimonitor e posso accontentarmi di ciò, poco chiaro è il ruolo del Monitor. Perché, alla morte di Ollie, afferma

ma lui non dovrebbe essere in grado di prevedere il futuro? Oppure come Braniac è in grado di avere solo previsioni momentanee? In che modo e perché Pariah ha liberato l’Antimonitor?

  • Il ruolo di Black Lightning è stato solo quello di dare la possibilità a Barry e Barry di litigarsi il tapis roulant?
  • Perché dedicare così tanto spazio al viaggio per il Pozzo di Lazzaro quando non ha aggiunto nulla alla trama principale?

Recensione della “Crisi sulle Terre Infinite”: un paio di domande per il futuro.

  • Come risolveranno lo sterminio delle altre Terre? Perché se è vero che il team Supergirl potrebbe essersi salvato per intero e potrebbe sopravvivere sulla Earth-1, Black Lightining ha perso tutta la sua famiglia, i Titans sono scomparsi (anche se mi sembra evidente che la dimensione che ci è stata mostrata non è quella della stagione appena conclusasi). Oltretutto, come la mettiamo con i doppleganger?
  • Ora che il Paragon of Truth è stato sostituito da Luthor, come la risolveranno?

Cosa vi è parso del crossover? Che teorie avete per il futuro? Cosa vi è piaciuto di più? Vi aspetto nei commenti e vi do appuntamento a gennaio con la recensione della seconda parte del crossover delle “Crisi sulle Terre Infinite” della quale vi lascio il promo.

 

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