Pilot Addicted | The Mysteries of Laura

Con un po’ di anticipo sulla tabella di marcia ecco che anche The Mysteries of Laura raggiunge i nostri schermi. Vediamo insieme qualche impressione dello staff su questo pilot.
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Non credo che si possano contare sulle dita di una mano i polizieschi ambientati a New York City, ma se c’è qualcosa che mi ha fatto apprezzare questo pilot e che mi spingerà a guardare le prossime puntate, è il personaggio protagonista: Laura, detective kick-ass che affronta ogni giorno una doppia sfida, al lavoro e a casa. Madre di due bambini pestiferi (la scena della parete imbrattata di rosso è stata geniale come presentazione!) e in fase di divorzio dal marito (che spero riuscirà a prendere a calci, un giorno o l’altro), Laura è una mamma a tempo pieno con un distintivo appeso al collo che cerca di salvaguardare la giustizia della città. Il suo look bistrattato dalla collega di lavoro (ma quell’attrice è ovunque?!), il disordine cronico nei suoi ambienti vissuti, l’occhio guizzante quando avverte un indizio e la passione che mette in quello che fa, mi hanno ricordato sin dall’inizio Sandra Bullock nella sequenza dei film di Miss F.B.I. e io adoro Sandra Bullock! Sono quaranta minuti che intrattengono, tra i problemi di tutti i giorni (quei bambini sono geni del male) e casi ambientati in super ville disperse in luoghi dove non c’è alcuna ricezione telefonica (chiunque tenterebbe il suicidio a viverci). Il caso è un intreccio d’indizi che si risolve in un modo a cui onestamente non avevo pensato (Signor Mars, mi è diventato un criminale senza Veronica?), ma che una volta spiegato sembrava essere stato sempre sotto il mio naso. È uno degli aspetti migliori di un poliziesco, se indovini subito l’assassino che gusto c’è a guardare? Ora che quello sbruffone del marito respirerà spesso la stessa aria di Laura, credo che le servirà contare un po’ di più che fino a tre per non commettere una pazzia. Se si ama il genere, si apprezza un personaggio bizzarro come Laura e si è fan di Debra Messing – che la interpreta – sprofondate comodamente nel divano e lasciatevi intrattenere dai misteri che ha da smascherare, tra un figlio e l’altro ed un marito onnipresente.
-Criss

Laura Donovan/Debra Messing è una detective della polizia di NY tanto efficiente con i criminali quanto non lo è con i suoi due figli gemelli. Ha un ex marito, anche lui poliziotto, con cui potrebbe o non potrebbe ritrovarsi a collaborare più spesso di quanto vorrebbe (l’ex marito è interpretato da Josh Lucas. Quando l’ho visto ho fatto un salto – di gioia- sulla sedia!); un partner le cui caratteristiche spero vengano approfondite perché al momento è meno profondo di una pozzanghera; una giovane collega che mira a farle le scarpe; l’immancabile nerd tuttofare che al momento è OVUNQUE nei telefilm (boriiiiiing!) e….Enrico Colantoni! Avete visto bene ragazzi miei, il detective Mars c’è in tutto il suo splendore.
La trama degli episodi si divide in due: da un lato, la difficile vita privata della detective con i due figli espulsi da un asilo, l’ex marito inutile, il disordine della sua scrivania/macchina e il suo stile un po’ da cowboy; dall’altro il caso della settimana, come ogni procedurale che si rispetti. Se nel primo caso la scrittura è tutto sommato interessante e divertente, nel secondo, ammetto, che per i primi 30 minuti mi sono chiesta se fosse tutto uno scherzo: dialoghi inconcludenti, macchiette nelle vesti di sospettati, cliché a go go, ma poi nell’arco di 10 minuti bam! Il caso è completamente capovolto da un colpo di scena che proprio non mi aspettavo (mi ha ricordato un capolavoro di Agatha Christie, “Il delitto di Roger Ackroyd”) e che ha notevolmente migliorato la mia opinione.
Nel complesso non boccio il pilot, anzi, penso proprio che continuerò a guardare il resto, ma potrebbe senza dubbio beneficiare di una migliore scelta delle guest (gli attori DOVREBBERO essere come minimo capaci di recitare) e una minore velocità nel racconto delle due parti della vita di Laura. Perché la vera pecca è proprio questa (a parte la pessima recitazione delle guest), si passa troppo velocemente dalla vita privata alle indagini e ciascuna vicenda appare sempre troppo abbozzata, troppo veloce, troppo imprecisa.
I pregi sono le numerose situazioni divertenti, che rendono l’episodio godibile, ed i protagonisti: il personaggio della Donovan mi piace molto, Debra Messing è divertente, sagace, tutt’altro che perfetta e decisamente umana (benché si sia calcato troppo su questo suo essere fuori dal coro) e Josh Lucas è il perfetto mascalzone del quale non possiamo fare a meno (nonostante sia uccidibile ogni due per tre), senza dimenticare i due adorabili diavoletti.
Parere finale: approvato con riserva. Potrebbe rivelarsi una grande stupidata ma sarebbe un grande spreco per un personaggio di detective donna finalmente diverso.
Piccola nota a margine: l’esterno del distretto è lo stesso di Brooklyn Nine-Nine. Forte eh?
-The Lady And The band

Voi cosa ne pensate di questo pilot? Vi aspettiamo nei commenti!

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